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Editoriale

La Juve fra le top 4, ecco come vuole rimanerci. I progetti di Milan e Inter per tornare fra le grandi. Napoli Insigne: accordo raggiunto

20.04.2017 00:00 di Luca Marchetti   articolo letto 33128 volte
© foto di Federico De Luca

I complimenti sono d’obbligo, scontati e sentiti. La Juventus per la seconda volta in tre anni è in semifinale in Champions. E’ il trionfo di una società granitica che difficilmente sbaglia mosse sul mercato e sul campo. E’ il trionfo di Allegri che in 180’ contro il miglior attacco d’Europa è riuscito a non prendere neanche un gol. E’ il trionfo di un gruppo che si mette a disposizione della squadra, come i moschettieri: tutti per uno, uno per tutti (chiedete a Mandzukic). La squadra rispetto alla finale del 2015 è quasi cambiata del tutto. I “reduci” erano solo Buffon, Chiellini e Bonucci, gli altri tutti nuovi. Altra dimostrazione che si è cambiato per continuare a dare linfa e vita al ciclo vincente. E ora l’obiettivo, il sogno, del triplete è possibile. Venerdì avremo le idee ancora più chiare, ma è altrettanto chiaro che la Juve fa paura veramente. Negli ultimi 4 anni due semifinali. Meglio solo le madrilene (Real 4, Atletico 3) e il Bayern (3) che però è stato eliminato. Senza dimenticarsi che la passata stagione l’eliminazione praticamente arrivò dopo un errore sciagurato di Evra a tempo scaduto contro il Bayern e la Juve, in quel caso, la sfiorò e basta l’impresa.
Cosa farà la Juve per migliorarsi ancora? Forse è presto. Ed è anche difficile farlo. Un centrocampista è probabilmente l’obiettivo numero uno. E in questa zona del campo l’obiettivo che è stato seguito con più attenzione è Tolisso, del Lione. Poi magari un attaccante in più per dare un ricambio di assoluto rilievo ai supertitolari di quest’anno.
Si muovono certamente le milanesi, proprio per colmare il gap con la Juventus e per giocarsi la Champions League dal prossimo anno. Intanto capitolo panchina. Montella è praticamente sicuro di allenare il Milan la prossima stagione. Era con il suo direttore sportivo Mirabelli ieri a vedere dal vivo Aubameyang, uno degli obiettivi per l’attacco rossonero. Insomma sta già programmando la prossima stagione e ci aspettiamo (nei prossimi mesi) che una chiacchiera più approfondita anche per il rinnovo del contratto ci sarà. Non dovrebbero esserci dubbi: Montella è stato coinvolto nel progetto del Milan dei cinesi, riunioni con Fassone e Mirabelli. I nomi che girano sono tanti perché il Milan sa che deve migliorarsi e deve puntare (anche) sui nomi. Il budget è da 100 milioni di euro più eventuali cessioni: Bacca e De Sciglio (se non dovesse rinnovare) sono gli indiziati principali. Musacchio in difesa è ormai in dirittura di arrivo (15 milioni il costo del cartellino). A centrocampo piacciono Vidal, Kovacic e c’è un’idea (quasi irrealizzabile) di De Rossi (che difficilmente lascerà la Roma però…). In attacco ecco la prima lista: Morata (molti contatti, anche indiretti, ma la trattativa è complicatissima, difficile convincere il giocatore senza la Champions), Lacazette (che però sembra più vicino all’Atletico), Aubameyang (che come detto anche Montella ha visto dal vivo) e Benzema (sempre più chiuso dai galcticos). Tutti nomi importanti. Tutti difficili da trattare. Tutti supercostosi e con grandi ingaggi. Ma al Milan sanno che devono mettersi sotto per tornare ad essere competitivi anche in Europa. Poi c’è la questione rinnovi: Donnarumma, Suso e De Sciglio. E per ultimo i riscatti di Pasalic e Deulofeu.
All’Inter la situazione è analoga: qui però Pioli la conferma se la gioca con il finale di stagione. Se dimostrerà (come ha fatto nella prima parte della sua avventura) di saper leggere nella testa dei giocatori e di poter invertire una tendenza negativa all’Inter sono convinti che sia l’uomo giusto. Se invece non dovesse riuscirci si aprirebbe la ricerca. Che comunque un club importante come l’Inter fa anche a livello esplorativo. Circolano sempre i nomi (altisonanti) di Conte, Simeone o Jardim. Al momento dall’Inter filtra che non c’è alcuna intenzione di voler cambiare e che il futuro di Pioli dipende da lui. Intanto con lui si parla di futuro. Di giocatori per migliorare questa Inter. Parola alla difesa, verrebbe da dire, che ultimamente sembra soffrire troppo. Oltre ai soliti noti (a cui l’Inter è interessata da tempo) Manolas, Rudiger, De Vrij) e Samir e Rodriguez a sinistra ci sono altri due giocatori visionati e osservati in questa stagione e che piacciono molto. Entrambi dal Tottenham
Kyle Walker terzino destro e Toby Alderweireld, difensore centrale che ha una clausola a 28 milioni di euro e che non vorrebbe rinnovare il contratto in scadenza nel 2020. L’Inter ha già avviato contatti con il suo entourage. Attenzione perché nella lista c’è anche Felipe difensore centrale del Porto classe 89.
A Napoli invece ci siamo davvero con il contratto di Lorenzo Insigne. Mancano solo le firme e l'annuncio che avverrà a breve, nei prossimi giorni, probabilmente con una conferenza stampa a Castel Volturno. L’intesa è totale. Contratto fino al 2022 a poco più di 4 milioni e mezzo. E niente clausole, perché l’intenzione è quella di fare di Lorenzo il simbolo del Napoli. Contratto lungo, ricco e articolato per quello che è di fatto il capitan futuro azzurro. Nei progetti futuri ci sarebbe anche uno sponsor tecnico, il sito personale, un libro e anche un film sulla sua storia! Vedremo anche in questo caso.
Intanto tenetevi forte: le grandi manovre del mercato sono già iniziate!


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