VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
Telegram
SONDAGGIO
Mercato di gennaio: da quale big i colpi più importanti?
  Juventus
  Roma
  Inter
  Napoli
  Milan
  Lazio

Editoriale

La Juve ora è di Allegri, difensori nel mirino. Inzaghi paga l'inesperienza, Pazzini viola per Pasqual e Lazzari. Mazzarri, poche colpe. In attacco uno tra Campbell e Borini

Nato ad Aulla (Massa Carrara) il 16/03/54 comincia giovanissimo a collaborare con La Nazione portando la partita che giocava lui. Poi inviato speciale e commentatore, oggi direttore del Qs Quotidiano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno
07.11.2014 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 28939 volte
© foto di Federico De Luca

Finalmente Allegri ha deciso di trasformare la Juventus in una squadra sua. Era controproducente continuare a giocare quel 3-5-2 così poco contiano e non ancora completamente di Allegri, una formazione in mezzo al guado, schierata con un modulo che avrebbe bisogno di velocità e invece costretto a ragionare, a fare possesso. E allora tanto vale passare al 4-3-1-2 che Allegri ha sempre giocato, da Cagliari al Milan. I due moduli (crediamo) andranno ancora un po' di pari passo, ma appena la squadra avrà completamente capito il suo calcio, il tecnico livornese non lo mollerà più. Il problema però è un altro: come gioca meglio la Juventus? Con quale schieramento rende di più? Sicuramente il 3-5-2 giocato in orizzontale e col possesso, ha poco senso. Meglio allora insistere sulla formazione che ha incontrato e battuto l'Olympiakos tanto più che in questo modo Allegri può far giocare assieme tutti i suoi quattro grandi centrocampisti che sono la vera forza di questa squadra. Con Vidal a fare il finto trequartista, oppure trequartista mobile come era solito fare Boateng nel suo Milan, Allegri ha anche un'arma in più in attacco. I problemi, però, nascono in difesa dove la Juve non ha veri esterni di difesa. Ma se Lichstainer può essere adattato, è anche vero che lo svizzero rende meglio quando parte più avanti e può andare al cross. Caceres, invece, può sicuramente far bene da esterno destro basso. I problemi sono sulla sinistra dove Asamoah, ex centrocampista, era già stato adattato. Costringerlo a difendere non è il suo mestiere e anche Evra non ha più la rapidità necessaria. Ecco allora l'ipotesi di un ritorno di Chiellini sulla sinistra con l'arrivo del giovane centrale Rugani dall'Empoli già a gennaio. Purtroppo Barzagli ha problemi che lo costringeranno a star fuori ancora un bel po' e la Juve è costretta a rinforzare un reparto che ha bisogno di giocatori in più passando da tre a quattro.

Di difensori e centrocampisti ha bisogno anche il Milan che sta pagando un organico imperfetto, ma anche l'inesperienza di Inzaghi. Pippo ha fatto bene, ha riportato entusiasmo e non è poco, ma nei momenti difficili come questo si nota l'inesperienza e la poca abitudine a prendere decisioni rapide anche di formazione come successo domenica. Tutti quegli attaccanti in campo nel secondo tempo devono far pensare...Comunque il Milan si sta muovendo perché il ritorno di Montolivo prima di Natale non può bastare. Intanto il centrocampista avrà bisogno di tempo per rientrare in forma, poi numericamente il reparto è sguarnito. Manca anche un esterno destro dove De Sciglio (destro naturale) sta faticando più del previsto. Ecco allora all'orizzonte un giro di mercato sul quale si sta lavorando. La Fiorentina sta cercando un attaccante soprattutto dopo l'infortunio a Bernardeschi, i dubbi di Gomez e il ritorno di Rossi ancora lontano. Il giro se si concretizzerà dovrebbe portare Pasqual e Lazzari in rossonero con il ritorno di Pazzini in viola visto che Inzaghi non lo vede e le recenti polemiche a forza di tweet non sono state gradite. Il discorso è aperto.

Anche l'Inter cerca un attaccante e non è più un mistero. L'infortunio a Osvaldo e il vistoso calo di forma di Palacio hanno complicato il lavoro di Mazzarri. Tanto più che al centro dell'attacco nerazzurro c'è un giocatore come Icardi che non sembra il massimo nel movimento dell'Inter. Icardi è un attaccante importante, ma non ama l'uno-due, se volete è un giocatore vecchio stampo, da area, individualista e giocare con lui diventa più difficile per tutti. Ecco allora l'idea di puntare su Borini o Campbell, giocatori più agili, di movimento, capaci di aprire spazi per gli inserimenti dei centrocampisti.

Comunque è per molti versi incredibile quello che sta succedendo attorno a Mazzarri. L'Inter ha un solo punto meno del Milan, è in piena corsa per la Champions nonostante un organico nettamente inferiore dal punto di vista tecnico di Napoli e Lazio, ma anche (attacco a parte) della Fiorentina. Gli infortuni hanno condizionato anche la costruzione di una squadra rinnovata e con un modulo tattico diverso dall'anno scorso. Insomma, Mazzarri è uno che va lasciato lavorare e lo dimostra anche il pari di ieri sera con il Saint Etienne. I francesi non avevano ancora preso un gol, un'Inter giovanissima ha comunque giocato una gara di sofferenza dimostrando carattere e portando a casa un punto importante. Servono conferme anche in campionato, ma arriveranno se Mazzarri sarà protetto dalla società e fischiato meno da tifosi che non fanno il bene dell'Inter.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Verdi-Napoli: in estate scopriremo la verità. Milan, fidarsi di Mendes è stato un errore. Cosa fai Monchi? La Roma sta rischiando grosso 21.01 - Ma cosa passa nella testa di alcune persone? Me lo sono chiesto in questi giorni vedendo le reazioni e alcuni messaggi rivolti a Simone Verdi - e persino alla sua compagna - per la scelta di restare al Bologna. Offese personali, addirittura qualche minaccia di morte. Ma perché? Badate...

EditorialeDI: Mauro Suma

Balotelli: il Milan c'entra Buffon: come Rivera l'ultimo anno Thohir: Inter usata in chiave anti Milan? 20.01 - Cosa c'entra il Milan con Mario Balotelli? Niente. Anzi, parliamone. La prima sensazione infatti è che l'apertura di credito a quanto sta facendo Balo in Ligue 1 significa che i cannoni mediatici restano belli accesi e belli carichi proprio sul Milan in relazione a eventuali sviluppi...

EditorialeDI: Luca Serafini

Napoli, Inter, Roma: mercato pro-Juve, ma fanno notizia le ombre del Milan 19.01 - Non cadete nelle trappole propagandistiche. La politica italiana ha così pochi argomenti propositivi che l’unico esercizio remunerativo appare la distruzione verbale dell’avversario. Insulti, minacce, dubbi e sospetti, così l’operazione Berlusconi-Milan cinese è diventato (dopo il...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Inter avanti per Rafinha, ma spuntano le alternative, le mosse (segrete) del Napoli e quelle (clamorose) delle spagnole: da CR7 a Griezmann... 18.01 - Il primo incontro con il Barcellona ora deve maturare. L'Inter, con il suo direttore sportivo, ha allacciato ufficialmente i rapporti (fra società importanti come Inter e Barca è molto meglio, anche diplomaticamente, parlarne di persona) e ha "lanciato" l'ultima offerta. 35 milioni...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Giù le mani da Nainggolan… Verdi, la risposta è ok! Inter, nomi all’altezza? Quanto vale oggi CR7? 17.01 - A Milano fa freddo… Di colpo, pare che l’inverno si sia ricordato di esistere. Anche il calciomercato pare “bloccato” in una morsa gelida. Non si muove quasi nulla. A chiacchiere stiamo a 1000, come sempre. C’è un nome che continua ad essere scritto a lettere cubitali: RADJA NAINGGOLAN....

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: oltre a Emre Can, un altro colpo per giugno. Inter: la cena con Pastore e la strategia per Rafinha. Milan: un anno di polemiche, la compravendita e altri “misteri”. Napoli: occhio alla risposta di Verdi. E in Figc… 16.01 - Ciao. Siamo in regime di sosta invernale. La sosta a suo tempo ci stava antipatica perché era "sosta della nazionale" ma siamo stati bravi e abbiamo deciso di eliminarla del tutto, infatti per non rischiare non scegliamo neppure un ct ("vuole un ct?". "Sia mai! Poi quello magari pretende...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Cessione Milan, una giustizia col Rolex. Napoli, blinda Sarri: ora o mai più! Sabatini, sei più bravo senza portafogli. Figc, che pasticcio! Serve l'intesa 15.01 - La giustizia con il Rolex ci ha sempre fatto paura. Ciò non significa che le indagini non vadano condotte, ma tempistiche e modalità sono al quanto dubbie. Premesso che non siamo fan di Berlusconi (chi legge questo editoriale con un po' di costanza lo sa bene), non capiamo come mai,...

EditorialeDI: Marco Conterio

Il primo bilancio del mercato e quello che può accadere da qui a fine mese: le regine sono al contrario. Juve già in ottica futura. Spalletti ritrova il sorriso coi due rinforzi, il Milan resta in bilico. E occhio al valzer dei tecnici in estate 14.01 - A metà del guado. Mancao solo due settimane nel calciomercato italiano e finora cosa è concretamente successo? Le regine sono al contrario, ovvero le formazioni che lottano per non retrocedere. Sugli scudi un Benevento in crisi nera di risultati ma con un presidente, Vigorito, che...

EditorialeDI: Mauro Suma

3 stadi, 3 derby e 3 film diversi. Milan, il vulnus Montella. Nazionale, Conte entra in scena. Ramires, Capello lo vuole in Cina 13.01 - Settimana di pausa campionato ed ecco che i protagonisti non diventano i giocatori o i tifosi, ma la loro cornice, il loro punto di ritrovo naturale: lo stadio, gli stadi. Milano, Genova, Roma: è stata una settimana cruciale su tutti e tre i fronti. Il fil rouge è stato soprattutto...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Inter, ecco Lisandro Lopez. Rafinha vicino, ma Spalletti frena. Deulofeu preferisce Milano, ma il Napoli tratta. Sarri aspetta lunedì l'ok di Verdi. Juve-Barella, vertice 12.01 - Ora è ufficiale, sarà contenta anche la mamma di Spalletti. Che succede? Forse l’Inter compra un centrale e la pista porta dritta a una vecchia conoscenza chiamata Lisandro Lopez del Benfica. Non è un fenomeno, buon giocatore, ma vecchia conoscenza perché il mancato arrivo dell’argentino...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.