HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Cristiano Ronaldo alla Juve: ora chi andrà via?
  Gonzalo Higuain
  Miralem Pjanic
  Daniele Rugani
  Paulo Dybala
  Alex Sandro
  Più di un big
  Nessuno

Editoriale

La lezione a Di Francesco: peccato di superbia o di sottovalutazione degli avversari? Che cosa succede alla panchina dell'Italia: la spilorceria dell'Arsenal che può portare Ancelotti a sorpassare MancinI

Inviato di beIN Sports, opinionista per la CNN, ogni settimana presenta la Serie A in 31 paesi stranieri
25.04.2018 07:23 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 26220 volte

Certo, adesso è facile, anche troppo, rimproverare a Di Francesco tutto quello che è evidente dopo il tracollo di Anfield. E sembra molto ovvio ricordare che il Liverpool non è il Barcellona e che quindi non ha senso affrontarlo nella stessa maniera: quelli giocano orizzontale e guizzi, questi invece sono un martello continuo, disordinato dietro ma letale avanti.
Però troppo facile dirlo ora. Ieri nessuno aveva avvertito Di Francesco di un pericolo simile. E allora fare la critica impietosa del giorno dopo non è molto corretto - anche se lo fa tutto il giornalismo in coro…
Però di qualcosa si può rimproverare giustamente Di Francesco, e cioè di non aver compreso in corso d'opera il suo errore, e quello sì è un peccato capitale.
Perché dopo 20 minuti era chiaro che Under fosse un uomo regalato, era ovvio che giocare in 1 contro 1 contro la linea d'attacco del Liverpool fosse un suicidio - visto che l'aiuto dei terzini era molto relativo - era lampante come il centrocampo fosse stato immediatamente smantellato e che quindi servisse che Nainggolan retrocedesse di una ventina di metri ad aiutare ad alzare un muro.
Ma non solo Di Francesco non ha preso le misure necessarie dopo che la partita era stata una verità sbattuta in faccia, ma si era persino illuso che un solo cambio di uomini, e non di disposizione, fosse sufficiente a recuperare: all'inizio del Secondo Tempo, con semplicemente Schick al posto di Under, provando a recuperare lo 0-2 ma senza essere supportato dalla prestazione, e anzi illudendosi con lo 0-2, non realizzando invece che il doppio vantaggio andasse molto stretto al Liverpool.
Ed è lì che maturato il suicidio romanista: si può anche non rimproverare Di Francesco per il crollo psicologico, del resto non tutto è possibile di fronte a una disfatta, ma capire cosa poteva essere corretto era obbligatorio, e addirittura lampante a un certo punto. Forse il mister ha peccato di superbia, pensando che se la sua idea era andata bene con il Barcellona allora comunque sarebbe potuta andare bene anche contro il Liverpool - e questo nonostante la realtà avesse già dimostrato il contrario.
O forse ha peccato di sottovalutazione degli avversari, facendosi accecare da quanto era stata bella Roma con il Barcellona e pensando dunque che non ci fosse bisogno di adattarsi al Liverpool, dimenticando però che contro il Barcellona sì che la Roma si adattò in corso d'opera.
45 minuti di lezione non sono serviti: speriamo che questi 90 servano almeno per il futuro.
Il futuro in Europa il prossimo anno, più che quello tra 7 giorni: perché i miracoli accadono solo una volta (e quella volta la Roma aveva la fiducia data dalla prestazione positiva al Camp Nou).
E' stata una tempesta quasi perfetta quella che si è abbattuta sulla Roma: nell'ultimo fotogramma del film si è vista affiorare una mano romanista, e adesso nel sequel scopriremo se fosse la mano di un morto o di un sopravvissuto.

Nel frattempo accade di tutto per la panchina dell'Italia. Se avremo Ancelotti ct, ci sarà da ringraziare l'Arsenal: perché Carletto e il club londinese avevano raggiunto un accordo di massima, ma l'Arsenal non vuole pagare lo stipendio a 8 cifre del mister, simile a quello percepito da Wenger. Una diminutio rispetto al suo salario al Bayern, al Real Madrid, e al PSG, che Ancelotti non può e non vuole accettare, e giustamente.
La spilorceria dell'Arsenal ha spinto Ancelotti oltre Mancini, voluto da Malagò ma non eccessivamente apprezzato da Costacurta. Ma lo status di Ancelotti convince molto facilmente anche il presidente del Coni.
Rimane uno scoglio però, una cosuccia da niente: Ancelotti per accettare dovrebbe dimezzarsi lo stipendio. Certo, l'Italia non è l'Arsenal, e per la patria un sacrificio si può accettare. Però i 5 milioni di € di sconto dovrà farli lui, non noi, quindi ci sta che la cosa gli possa far cambiare idea…


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Milan giustamente riammesso in Europa. Juve Galactica, dopo Ronaldo almeno altri due acquisti... come l'Inter. 75 milioni di motivi per divertirsi con Monchi 22.07 - Vorrei partire con un disclaimer, sebbene la prima regola del giornalismo indichi come non si debba scrivere articoli alla prima persona singolare (sono in buona compagnia, nell’infrangere questa legge, non lo farò più). Dopo una settimana a seguire eventi come la presentazione di...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Roma: Olsen e Malcom. Il Milan insiste per Morata. Napoli tra Sabaly, Lainer e Arias. Juve c’è Darmian 21.07 - La Roma torna protagonista sul mercato. La cessione di Alisson, che ha portato nelle casse giallorosse 75 milioni di euro compresi bonus, permette a Monchi di lavorare su altri 2 obiettivi. Olsen è in pole position. Il portiere svedese è passato in testa e sta battendo un’agguerrita...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Bonucci, Donnarumma e Suso via dal Milan: oggi si saprà. Sarri vuole Reina, in ballo Morata. Cavani e il Napoli, dalla Francia insistono. E la suggestione continua anche per Luigi De Laurentiis... 20.07 - Soltanto oggi sapremo se il Milan giocherà o meno l’Europa League, il Tas si è preso qualche ora in più per decidere. Da questa sentenza dipenderà molto del futuro di Bonucci, Donnarumma e Suso. Senza l’Europa ci sarà un’altra perdita di una ventina di milioni e una ricaduta negativa...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Alisson al Liverpool e il giro dei portieri, la Juve fra Higuain, Rugani e Pjanic. Il Milan fra TAS, Elliot e mercato. Un mese in apnea (non solo per il mercato) 19.07 - Ormai Alisson è un giocatore del Liverpool. E così a spuntarla è stata il terzo, che si prende uno dei portieri più forti del mondo, sicuramente il più caro. Lo ha seguito il Real che però non ha mail voluto affondare il colpo perché non convinto di voler spendere così tanto. Ci ha...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

Qui Radio Mosca: c’è qualcosa che nessuno vi ha detto sul Mondiale. Che forse sentite lo stesso. Perché chi se ne frega che abbia vinto la Francia o la Croazia (beh certo, fosse stata l’Italia…) 18.07 - Qui Radio Mosca, è l’ultima corrispondenza di Russia2018, siamo sul treno per San Pietroburgo per disperdere la malinconia per questo Mondiale che si allontana nel tempo e che dice a ognuno di noi che si chiude un periodo della nostra vita, ché ammettiamolo: tutti ragioniamo scandendo...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: la lezione di Ronaldo, il nodo-Higuain e gli alibi agli avversari. Inter: da Perisic a Icardi, il cambio di rotta dei critici a prescindere (e occhio a centrocampo). Napoli "vede" Cavani. E il Milan sceglie il suo bomber (Morata o...) 17.07 - “Cristiano Ronaldo fa la cacca anche lui”. Era la grande lezione di vita di mio nonno: “Quando qualcuno ti sembra inarrivabile, lontano, quando hai paura e ti senti in difetto, ricordati che fa la cacca anche lui. In un attimo lo vedrai sotto altri occhi”. Questa grande pillola di...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Benvenuti al Ronaldo day. Tra depistaggi e ombre. Higuain, giusto andare. Milan, cambiare ora non avrebbe senso. Napoli, ripetersi così è difficile... 16.07 - Ci siamo! Il momento, di mercato, più atteso degli ultimi 30-50 anni è arrivato. Ronaldo, il più forte del mondo, alla Juventus, la più forte d'Italia. In questa settimana il calcio italiano si è diviso in due; come sempre: c'è chi ha visto il vantaggio solo per la Juventus e chi,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

CR7 a Torino è un colpaccio per la Juventus, non per la Serie A. In Italia (e non solo) va avanti il monopolio e il risultato finale sarà uno solo: la nascita della Superlega 15.07 - Se ne sono dette tante, troppe. E forse è anche giusto così. Perché Cristiano Ronaldo è un acquisto che almeno per qualche giorno ha riportato l'Italia al centro del mondo calcistico. Ha risvegliato i sogni e riportato con la memoria indietro nel tempo, quando i grandi campioni -...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Inter, assalto a Vrsaljko e Dembelé. Per Milinkovic Savic ora c’è il Real. Higuain e Rugani verso il Chelsea, che pensa anche ad Alisson. Florenzi rinnova fino al 2023 14.07 - L’Inter non si ferma e tenta il doppio colpo. Ausilio continua a lavorare per provare a chiudere altri due acquisti. A centrocampo l’obiettivo è Dembélé. Il belga è fortemente tentato dall’idea di misurarsi nel campionato italiano. La presenza di Nainggolan è uno stimolo in più per...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Cavani è la risposta del Napoli a Ronaldo. De Laurentiis tratta con il Psg, ingaggio da spalmare. Ma è il Milan il futuro di Giuntoli con Conte in panchina. Sarri e Zola firmano per il Chelsea. Juve lascia via libera al Real per Milinkovic Savic 13.07 - De Laurentiis ha incassato da signore (o quasi) il colpo del secolo messo a segno dalla Juventus. E adesso come risponderà all’acquisto di Ronaldo? Chi lo conosce bene sa che le dichiarazioni di questi giorni sono fumo per mascherare le intenzioni e la realtà. Non si prende un allenatore...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy