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Editoriale

La prima volta che tu m'inganni la colpa è tua, ma la seconda volta la colpa è mia...

Nato a Magenta il 28/4/1974, giornalista professionista dal 2001. Vanta collaborazioni con diverse testate web e cartacee, oltre ad esperienze da telecronista. Opinionista Campionato dei Campioni. Direttore del mensile cartaceo CALCIO2000
18.03.2015 00:00 di Fabrizio Ponciroli   articolo letto 29739 volte
© foto di Federico De Luca

Speravo di non ricaderci più ed, invece, rieccomi qua, pronto a sbattere in prima pagina (leggi editoriale) il buon Manenti. Speravo che qualcuno o, meglio, qualche istituzione potesse fermarlo e, proprio quando non ci credevo più, tanto da aver già redatto il mio editoriale, ecco la notizia: arrestato Manenti. Sorpreso? No, assolutamente. Anzi sì, perché ormai ritenevo che il suo cammino (non si sa verso quale meta, almeno a noi poveri disillusi non è stato rivelato) potesse proseguire senza intoppi. Proto ci ha provato a togliergli dalle mani il Parma o, meglio, quanto ne è rimasto. Beh, non è andata benissimo: "Dopo l'incontro surreale di ieri con il Signor Manenti e le sue pretese ridicole, questa mattina abbiamo dato la nostra disponibilità al comune di Parma nell'aiutare finanziariamente l'apertura del Tardini per fare in modo che la squadra possa regolarmente giocare contro il Torino", si legge nel comunicato della Proto Enterprises Ltd. Insomma, impossibile ragionare con Manenti ma la volontà di dare una mano resta. Più o meno quello che stanno facendo tutti, dai giocatori (da applaudire) sino ai fornitori più lontani e mai citati. Tutti pronti a "svenarsi" per il club ducale tranne, così pare, Manenti. Prima la storia dei bonifici, poi quella del progetto da presentare al tribunale, a seguire la richiesta di cinque milioni per vendere il Parma (pagato un euro, se mai il bonifico sarà arrivato…) e, ora, la Guardia di Finanza, non proprio una fine gloriosa... Dai, su, a tutto c'è un limite. Non so come andrà a finire questa storia ma, indubbiamente, il senso di tristezza ha lasciato, da tempo, spazio ad un sentimento misto di impotenza e schifo. Forse sarebbe stato meglio fermare tutto, almeno ci saremmo evitate mille parole e altrettanti inganni… Siamo bravi a risollevarci. Pensate al 2006. Sembravano un calcio morto prima dell'estate, beh abbiamo vinto il Mondiale, no? Ecco, mi auguro che, all'inizio del prossimo campionato, personaggi come Manenti sia radiografati prima di avere voce in capitolo e non si cerchi di chiudere la stalla quando i buoi sono scapati da tempo. Che farei io? La Lega, come accade in NBA, dovrebbe avere pieni poteri, decidere su tutto e tutti ma, affinché accada, i presidenti di tutti, ma proprio tutti i club, dovrebbero fare un passo indietro, per il bene comune. Nell'NBA, per una frase a sfondo razzista, un proprietario di una franchigia (LA Clippers) è stato costretto a cedere la franchigia. E' stato costretto dalla Lega… Pensate a come cambierebbero le cose se ci fosse una Lega (e un pater familias) con potere vero, non paventato. Va beh, meglio pensare ad altro. Visto che è argomento quotidiano, voglio anche io dire la mia su Pogba. Il dibattito è feroce: tenerlo a tutti i costi o fare cassa? Signori, se arriva un qualsiasi tycoon con un assegno da 90 milioni in su, sarebbe folle non privarsene. Raiola sta già pregustando l'affare e, comunque sia, con 90 (o più) milioni, state certi che la Juventus farà una campagna acquisti importante. Godiamocelo finché dura ma lasciamolo andare, per il bene della Juventus che verrà dopo di lui. Ultimo pensiero a Pippo Inzaghi. Non sarò ancora un allenatore esperto, non avrà le illuminazioni di Mourinho, non sarà bravo a gestire lo spogliatoio come Ancelotti ma, signori, onore ad un uomo che, praticamente da solo, continua ad andare avanti a testa alta. Non ha mai perso la testa, non si è mai arrabbiato, si è sempre preso le colpe. L'esatto contrario del pippo giocatore. Ecco, forse sta proprio qui il problema… Non è più il vero Pippo…


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