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Editoriale

La sentenza di Cardiff: Juve tra le migliori ma il gap è ancora tanto. Donnarumma, hai una tua testa: decidi! Petrachi, tieni il Gallo e rendi grande il Toro

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
05.06.2017 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 46118 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Ora è davvero finita. Una stagione con pochi picchi, tutto quasi scritto già ad agosto, un campionato monotono e una Champions senza lieto fine. Oggi parte il calciomercato, quello vero che ci piace raccontarvi ogni minuto. Su Tuttomercatoweb le notizie si susseguono ogni 120 secondi e su Sportitalia partiremo con la full immersion dalle 17 alle 00.30. Live con due inviati dagli hotel di Milano, ospiti a Milano, Roma e Napoli. Tantissime notizie nell'estate più bella, dove tutte - e dico tutte - devono fare moltissimo. Nel calcio, il miglior giudice non è il tribunale, che assegna scudetti, toglie e regala punti. Il miglior giudice è il campo. Cosa ha detto? Inutile fare i fenomeni e cercare di dare una spiegazione a tutto. La fotografia di Cardiff è semplicissima da leggere. La Juventus è la squadra più forte in Italia, è tra le 4-5 più forti in Europa ma non è la più forte. Squadre come Bayern Monaco e Real Madrid sono ancora avanti anni luce rispetto alla Juventus. Zidane manda in tribuna Pepe e James Rodriguez, Allegri pesca dalla panchina Lemina, può pescare Asamoah e a gennaio la Juventus ha preso Rincon. Signori, Rincon. Quando dicevamo che a centrocampo serviva un campione ci riferivamo a questo. Prendere Rincon non serviva a nulla. Perché in campionato la Juventus non ha eguali e in Champions Rincon non può neanche vedere il Real Madrid in tribuna con la t-shirt bianconera. Povero Rincon, non ha fatto nulla ma è per rendere l'idea che se la Juventus dovrà fare un acquisto, da oggi in poi, o è uno che può giocare contro il Real Madrid oppure non serve acquistarlo. Prima di fare un acquisto la domanda di Paratici e Marotta deve essere: questo tizio potrebbe giocare una finale di Champions? Se la risposta è sì va acquistato, altrimenti non serve. Signori, non serve. Cardiff ha detto che la spesa folle della scorsa estate di Higuain è servita a vincere uno scudetto e una Coppa Italia. La Juve avrebbe vinto queste due competizioni anche con Lapadula punta centrale. In Italia siamo appiattiti ma in Europa dobbiamo abbassare la cresta. C'è chi sperava di trovare il Real in semifinale e chi "ci va bene tutto tanto quest'anno è il nostro anno". Cardiff ha sentenziato come un giudice infame che però ha sempre ragione anche se la verità non è bella da ascoltare. Quando Sarri parla di fatturati non è un fesso o uno sprovveduto. Dice la verità. Il Napoli, in Italia, non può competere con la Juventus per lo stesso motivo per il quale oggi la Juventus non può competere con il Real Madrid. Chi ha più soldi vince e se non vince è perché ha dirigenti scarsi. La Juventus ha grandi dirigenti che, però, non sono ancora attrezzati per i miracoli. Se incontri Monaco, Barcellona alla fine del ciclo, Porto e tante altre vinci e fai bella figura ma contro i campioni non bastano una grande squadra e una grandissima organizzazione societaria. Comanda chi ha i soldi. Se Zidane vince anche senza Bale e fa passare questa assenza inosservata, capiamo tante cose del Real Madrid. Quello che non possiamo giustificare è l'ottimismo precedente alla finale di Cardiff. Tante vittorie hanno illuso i tifosi della Juventus di potersela giocare contro il Real. E hanno illuso anche noi che abbiamo confidato in una difesa bunker (ne ha presi 4) e in un attacco stellare (mai pervenuto). La Juventus deve stare attenta perché in un paio di anni tornerà il potere di Milano e dare per scontata un'altra finale di Champions sarebbe l'errore più grande. La prossima stagione la Juve dovrà innanzitutto pensare a consolidare il potere interno: cosa non più scontata. Milan e Inter, nell'arco di due anni, torneranno a grandi livelli. Roma e Napoli potranno dare fastidio e fare bella figura ma la storia insegna che in Italia vincono sempre le solite tre.
Prendete l'Inter: ha una proprietà forte ma che non capisce nulla di calcio. Al momento ha fallito in Italia e in Cina ha una squadra in zona retrocessione. Ha tre direttori, ha cambiato quattro allenatori in 11 mesi, c'è poca chiarezza e tanta confusione. Prima o poi però indovineranno qualcosa e grazie al potere dei soldi faranno un'estate di grandi rivoluzioni e grandi acquisti. Il Milan, economicamente, vive sull'ingegno di Fassone che, se non si fosse fatto in 4 per questa società, oggi sarebbe ancora dietro alle cene di Galliani, ai parametri zero improponibili e ai Sosa pagati 9 milioni di euro o a Bertolacci pagato 25 milioni. Fassone ha liberato i milanisti da una prigionia di infelicità e ha regalato l'emozione del mercato a ragazzi che erano stanchi di essere presi in giro perché la loro squadra acquistava bidoni tutte le estati. Il tifoso rossonero oggi è orgoglioso dei dirigenti che lo rappresentano. E' orgoglioso che il Milan soffia Kessie alla Roma e Rodriguez all'Inter. E' orgoglioso di sognare di prendere Morata dal Real Madrid. Ed è anche orgoglioso che Mirabelli prende l'auto e senza presunzione va a prendere di petto Mino Raiola a Montecarlo, da calabrese a campano arricchito e si sente fiero di un dirigente che tira fuori gli attributi davanti ai ricatti di Raiola che ha preso la procura di Donnarumma grazie ai Santi in Paradiso. A proposito di Donnarumma, vorremmo che Gigio e la sua famiglia ragionassero di testa propria. Mi fate un regalo? Guadagnini, Sapienza, Coli prendete questo articolo e giratelo via mail a Gigio. Ditegli che lo mando io... Gigio, tu che baci la maglia del Milan e rientri nei piani presenti e futuri di questa società cosa dovrebbe fare il Milan per renderti felice? Non chiediamo di essere riconoscente ai colori che ti hanno cambiato la vita perché sappiamo che la riconoscenza, nel calcio e nella vita, non esiste in alcun vocabolario ma ti invitiamo a ragionare con la tua testa. Sei un bambino, sei forte ma non sei onnipotente come non lo è nessuno di noi, la tua società si scomoda come fossi Cristiano Ronaldo e va a Montecarlo dopo che il tuo agente non si è mai degnato di andare a Milano (fino all'anno scorso, guarda caso, correva a casa Milan e aveva anche le chiavi del garage). Cosa vuoi di più se non un futuro assicurato dove con quell'ingaggio vivrai bene tu, tuo fratello, tua mamma, tuo padre, tua nonna, tua zia, i tuoi figli, i tuoi nipoti e vivranno bene anche i figli dei tuoi nipoti quando tu per andare in bagno avrai bisogno di un appoggio fisico e morale nonostante la tua stazza da imperatore? 4 milioni e 500 mila euro a stagione sai quanti sono? Sai la differenza tra netto e lordo? Sono netti, cioè per intenderci se Raiola non te l'ha spiegato perché vivendo a Montecarlo non conosce la tassazione italiana, significa che oltre i 4.5 prendi anche i contributi che ti pagano quei pazzi del Milan. Ti stanno dando gli stessi soldi che la Juve dà a Buffon e il tuo agente ancora ci deve pensare? A cosa deve pensare, te lo sei chiesto? Se ti sei fatto la domanda e non ti sei dato la risposta da solo chiamo Gigi Marzullo che è della mia stessa città e ti inviterà una notte su Rai 1 quando un giorno è finito e un giorno è appena cominciato. Un giorno in più per amare, per sognare e per accettare 'sta cavolo di proposta milionaria che una società normale neanche ti avrebbe mai fatto.
Sta prendendo corpo anche il nuovo Torino, società ambiziosa che quest'anno però vorrà centrare l'Europa dopo averla sfiorata l'anno scorso. Petrachi sta lavorando molto bene e ha regalato a Cairo tante plusvalenze milionarie. Sta dando tante risposte agli scettici (il primo ero io) ma gli va riconosciuto il merito della continuità, dell'occhio e della gestione dello spogliatoio. Per un Direttore giovane non sono qualità comuni, anzi sono rare. Da questo mercato ci aspettiamo tanto dal Torino e soprattutto da Petrachi perché ormai ragiona da big e vuole rendere grande questo Toro. Fa bene perché la piazza lo merita e perché il Presidente alza ogni anno l'asticella. Petrachi, continuando così, potrà presto spiccare il volo. Ora, però, deve essere un po' più egoista e meno aziendalista. Vanno bene le plusvalenza ma il tifoso poi ti chiede il posizionamento in classifica. Giustamente. Il Torino non deve cedere Belotti, anzi gli deve affiancare una seconda punta forte e veloce. Belotti va venduto solo a 80 milioni di euro ma chi spende questi soldi oggi sarebbe un folle. Sinisa ha bisogno di 5-6 innesti forti forti e Petrachi potrà accontentarlo su tutta la linea. Bisogna farlo lavorare senza chiedergli plusvalenze ma solo risultati di campo.


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