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L’Italia e Insigne, il Napoli e i terzini, l’Inter e Joao Mario e il FFP del Milan

09.11.2017 07:35 di Luca Marchetti   articolo letto 15494 volte
© foto di Federico De Luca

Ora tutti concentrati sull’Italia. E di parole sull’importanza della partita in previsione domani ne sono state dette e scritte tantissime. Dai protagonisti di questo spareggio e da tanti colleghi. Tutti d’accordo, l’Italia non può mancare dal Mondiale. Il rischio, paradossalmente è di caricarla troppo la partita. Ventura è partito aggressivo e a ruota tutti i giocatori. Ora il grande dilemma è: ma Insigne? Possibile che non giochi? Possibile. Per certi versi incredibile, ma possibile. Il folletto napoletanto nel 352 non trova la sua naturale collocazione e in Italia tutti i bar approfittano della pausa nazionale per fare i ct. In tutta sincerità suona strano vedere uno dei migliori giocatori della squdra prima in Italia e che gioca uno dei calci più belli del Mondo, fare fatica a trovare spazio in una Nazionale che non abbonda di talento. La nostra Italia è un’ottima squadra, tanti giocatori forti, alcuni fortissimi. Ma manca il cosidetto fuoriclasse, quello da pallone d’oro. Non che Insigne sia al momento al livello dei grandissimi ma è sicuramente uno di quelli dotati di più estro. Provate a chiederlo a un qualsiasi tifoso napoletano che lo ha ammirato in questi anni. Provate a chiederlo a Sarri che (anche) per lui ha virato subito sul 433. Ne avremo ancora da discutere. Poi deciderà il campo a chi dare ragione. Visto che però (questo va detto) Insigne in Nazionale non ha ancora brillato e sembra ricalcare un po’ la strada di altri grandissimi giocatori che con la maglia azzurra non hanno avuto un grande feeling.
Pausa significa Nazionale e significa anche mercato. Inevitabilmente. Fanno rumore le parole di Joao Mario dal ritiro del Portogallo: vediamo cosa succederà a gennaio. Lui sta giocando poco (e qualche responsabilità è forse anche sua) soprattutto rispetto a quello che ci si aspettava da lui per età e costo. Difficile che l’Inter se ne privi a cuor leggero però, perché Spalletti ha saputo recuperare più di un giocatore facendolo diventare fondamentale. Magari la sosta lo aiuta, anche cambiare aria per un po’. Ma allo stesso tempo l’Inter qualcuno in mezzo potrebbe prendere. Il primo candidato, come noto da un po’ di tempo, potrebbe arrivare dalla Cina: Ramires, molto di più, o Teixeira. Naturalmente in prestito, visto che l’Inter ancora per 6 mesi deve rispettare i paletti del FFP. Ma questo inizio di stagione e la solidità della società stanno ponendo le basi per un futuro più sereno.
Di futuro si parlerà in queste ore invece a Nyon per il Milan. Fassone presenterà il Voluntary Agreement per i rossoneri. Non è scontato che il piano rossonero venga accettato in toto dalla Uefa, anzi. Le sensazioni non sono positive, visto che comunque il Milan ha speso molto in fase di campagna acquisti e ha aumentato molto il proprio monte ingaggi, questioni sulle quali la Uefa è molto sensibile. Il Milan dovrà dimostrare in maniera convincente che questo progetto è sostenibile a fronte di ricavi garantiti. Con o senza la qualificazione in Champions. Non dovesse riuscirvi salterebbe il voluntary e si andrebbe al settlemente agreement (non in maniera immediata) e il Milan rischia dalla multa alla sospensione di una sessione di mercato. Verosimilmente succedrà (non dovesse essere accettato il progetto di Fassone) quello che è succeso ad altri club europei (come Inter, Roma e Psg): una riduzione della lista Uefa e un piano concordato di rientro. È per questo che al momento il Milan al mercato non pensa...
Ci pensa invece il Napoli. Gli infortuni costringono Giuntoli e De Laurentiis a ridisegnare alcune strategie. Milik come diciamo da tempo potrebbe essere sostituito da Inglese, mentre per il discorso Gholuam (che sta comunque trattando il rinnovo) il Napoli potrebbe orientarsi più a un terzino destro (visto che Hyasj gioca anche a sinistra e che Maggio è in scadenza di contratto) per anticipare un’operazione piuttosto che andare a prendere un altro terzino sinistro. È per questo che un passaggio con l’Atletico Madrid per Vrsaljko è stato già fatto, con esito negativo.
Le altre big non sembra abbiano bisogno di innesti. La Juve ancora deve scoprire fino in fondo i suoi nuovi, la Roma ha cominciato ad ingranare, la Lazio sta letteralmente stupendo l’Italia calcistica. La nostra previsione è che ci saranno più movimenti nella parte bassa della classifica che in quella alta. Al momento è solo una sensazione, basterà aspettare per capirlo...


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