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Editoriale

Lavezzi per la Juve, Vazquez per il Milan. Pirlo, gli allenatori che saltano. E sullo sfondo la Champions...

05.11.2015 09.22 di Luca Marchetti   articolo letto 42982 volte
© foto di Federico De Luca

Due decisi passi in avanti in Champions, forse decisivi. La Juve avrebbe anche potuto archiviare la fase a girone l'altra sera, ma va bene lo stesso. La Roma capovolge una situazione che cominciava ad essere preoccupante. Nulla è in tasca, soprattutto per i giallorossi, e se volete fate tutte le scaramanzie che volete, ma il peggio sembra passato.
E come al solito, il meglio deve ancora venire. Non solo per quanto riguarda la Champions, ma anche (e soprattutto) per il campionato.
Partiamo proprio dalla Juve che è quella che ha la necessità di forzare le tappe per riprendere la vetta. Ed è stato individuato nel Pocho Lavezzi un possibile innesto. Uno di quelli che ti possono dare la scossa in più per credere nell'impresa. I contatti sono continui, qualche giorno fa i procuratori dell'argentino sono stati anche a Vinovo. Si parla in continuazione, di ingaggio di cifre, di bonus. Una volta che ci sarà intesa con il ragazzo poi partirà l'offensiva al Psg che non creo farà molta resistenza per un giocatore che comunque a giugno se ne andrebbe a zero e che pesa (e non poco) sulle casse parigine. Insomma il nodo è tutto fra Juve e Lavezzi. E visto che spesso Allegri ha parlato di una Juve che con il 4-3-3 non gioca in maniera fluida perché manca l'alterego di Cuadrado, eccolo servito. Esperienza, qualità e duttilità. Nulla è definito, ma Lavezzi è una di quelle opportunità che non puoi lasciarti scappare.
Altra trattatvia che si sta scaldando in queste ore, ma per giugno, è quella di Vazquez. Anche qui si era parlato molto di Juventus, ma in realtà chi sta premendo di più in questo momento per il trequartista della nazionale italiana è il Milan. Che un trequartista lo aveva cercato a giugno scorso, senza riuscire a chiudere (si parlava di Soriano). Lo stesso Milan aveva parlato con il Palermo di Vazquez, ma i rossoneri al momento avevano altre esigneze tecniche su cui investire. Il colpo estivo invece potrebbe essere proprio in trequarti. E Vazquez ora viene valutato dal Palermo fra i 15 e i 20 milioni di euro. La volontà del Milan sarebbe quella di chiudere tutto a gennaio ma con il trasferimento fissato per giugno. La trattativa procede spedita.
Anche la Fiorentina, che vuole consolidare il primato, investirà sul mercato. A modo suo, con l'innesto di un centrocampista uruguaiano del Fenix. Si chiama Schetino (con una T sola mi raccomando!). Lo volevano Siviglia, Sampdoria e Lazio, ha 21 anni e firmerà 4 anni di contratto. Ma non sarà l'unico acquisto viola di gennaio. I nomi come al solito sono top secret, ma i movimenti ci sono eccome.
Si è parlato in queste ore anche molto di un possibile ritorno di Pirlo all'Inter, per via delle "vacanze" americane e la concomitanza con l'Europeo. Lo confesso subito: a noi non risulta che ci possa essere una possibilità di rivederlo in nerazzurro. Sarebbe una pista molto suggestiva, la chiusura del cerchio di Pirlo. Al momento però senza operazioni concrete da parte dei nerazzurri. A rigor di logica più "facile" vederlo al City, visto che la proprietà è la stessa. E a proposito di ritorni: in Inghilterra scrivono che Gerrard (sempre per le vacanze americane) sarebbe pronto a tornare al Liverpool. Sarebbe una bella storia anche questa.
Non lo è stata (almeno finora) quella del Carpi. Il ritorno di Castori, l'esonero di Sannino, l'addio di Sogliano, non sono segnali positivi. Intendiamoci: nessuno pensava che sarebbe stato facile l'esordio in A. Ma tante telefonate hanno indebolito le piccole certezze in casa del Carpi. L'ambiguita fra vecchio e nuovo non ha aiutato.va specificata però una cosa: comunque il Carpi avrebbe dovuto cambiare molto, visto che molti giocatori non erano di proprietà e che Giuntoli aveva appena fatto io grande salto fino a Napoli. Quando si cambia pelle non è mai facile, quando contestualmente si affronta il primo campionato di serie A bisogna avere le idee chiare, sin dall'inizio e avere il coraggio di portarle avanti. Oppure si rischia di portare confusione su confusione. Noi auguriamo al Carpi di risollevarsi da questa impasse il prima possibile ma non sarà semplice. Sogliano ha deciso di lasciare una volta che ha capito come sarebbe andata la situazione: gesto da non sottovalutare, neanche questo. Come a dire: la mia dignità (e la mia indipendenza) non ha prezzo. Evidentemente non c'era il giusto feeling con il presidente, come invece era successo in passato.
Resiste invece Mandorlini con un attestato di stima non comune da parte delle società: esistono delle "scusanti" per i risultati che non arrivano e la squadra è com l'allenatore. Ecco perché a Verona hanno deciso di continuare con lui. E chissà che questa non possa essere la mossa vincente, in un campionato dove generalmente le cose funzionano in un altro verso. Avevano provato a farlo a Bologna: resistere, ma si sono dovuti arrendere a una squadra che con grande difficoltà riusciva a mettere in campo quello che gli chiedeva Rossi. Con il cambio in panchina ne ha beneficiato soprattutto Destro che si è finalmente sbloccato. Vedremo se è un caso o se era un problema di testa e rapporti.
Infine il Genoa che sta vendendo la società. Preziosi intervistato da Telenord ha dichiarato che "il closing ci sarà entro la fine di Dicembre e che io resterò presidente finché non ci sarà qualcuno che dirà che non servo più". Difficile che sia Calabrò, con il quale si è stretto la mano e con il quale ha stretto anche un patto per rendere il Genoa sempre più competitivo. E visto che il mercato di gennaio è vicino i nomi a cui sta guardando il Genoa sono entrambi in B. Uno è Sensi del Cesena per il quale Preziosi vanta un'opzione proprio con il ds dei bianconeri Foschi, l'altro è Lapadula, attaccante del Pescara che sta facendo molto bene anche in B. In ogni caso, giura Preziosi, a gennaio il Genoa interverrà e non farà scommesse...


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