VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Chi è stato il calciatore rivelazione della stagione di Serie A?
  Andrea Conti
  Mattia Caldara
  Federico Chiesa
  Piotr Zielinski
  Gianluigi Donnarumma
  Franck Kessie
  Sergej Milinkovic-Savic
  Roberto Gagliardini
  Emerson Palmieri
  Roberto Inglese
  Diego Falcinelli
  Giovanni Simeone
  Gerard Deulofeu
  Patrik Schick
  Lucas Torreira
  Lorenzo Pellegrini
  Jakub Jankto
  Amadou Diawara

TMW Mob
Editoriale

Lotito, è tutta una finta: continuerà a decidere. Vergogna attaccare Sacchi. Juve, Allegri vuole Jovetic. In attacco Pazzini e Luiz Adriano. Anche la Roma pensa a Montella

Enzo Bucchioni, giornalista professionista e scrittore, editorialista del Quotidiano Sportivo che ha rifondato e diretto per cinque anni. Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni
20.02.2015 00.00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 27052 volte
© foto di Federico De Luca

Quelli come noi che da una settimana tifano per il Carpi, il Frosinone e tutte quelle squadre che Lotito considera il male del calcio italiano, hanno goduto quando Tavecchio ha deciso di togliere le deleghe al suo amico Latinista.

Poi, però, passata la sbornia ci siamo chiesti: ma sarà vero? L'operazione anti-Lotito voluta dal sottosegretario Delrio con la benedizione del presidente del Coni Malagò, rischia in realtà di essere soltanto una perfetta manovra democristiana. Un bel po' di fumo negli occhi, un intervento immediato per chiudere la bocca a tutti e poi via avanti come prima. Il Latinista, infatti, ha già detto a chiare lettere ai suoi amici-sostenitori che continuerà a fare esattamente quello che faceva, cioè cambiare il calcio italiano. In meglio o in peggio questo non si sa.

In effetti solo qualche ingenuo può pensare di separare Tavecchio da Lotito. Il primo è stato eletto grazie al lavoro fatto proprio dal Latinista sia nella Lega di A dove rappresenta la Lazio, sia in quella di Lega Pro dove rappresenta la Salernitana. Non solo. Lotito ha fatto un grande lavoro diplomatico anche dopo la famosa frase di Opti Poba e compagnia, ha tenuto insieme i pro-Tavecchio, proteggendolo dai nemici. Insomma, liberarsi di Lotito non è possibile.

Magari gli toglieranno l'ufficio presidenziale all'ultimo piano della Federcalcio in via Allegri, vicino a quello di Tavecchio, anche se non è detto, ma poi Lotito continuerà a fare quello che faceva, cioè a consigliare il presidente per cambiare il calcio a suo uso e consumo.

Tra l'altro anche le società di serie A che appoggiano Lotito in Lega e hanno la maggioranza, si sono ben guardate dal chiedere le sue dimissioni. Resterà in Federcalcio come espressione della Lega e quindi è quasi impossibile allontanarlo come sarebbe giusto, dalla cabina di comando del nostro calcio. Lo stesso discorso vale per la Lega Pro dove per un voto ha fatto confermare Macalli garantendosi quindi lo status-quo.

Quindi non capiamo la felicità di Malagò per la decisione di Tavecchio di togliere la delega delle riforme a Lotito. La vicenda assomiglia molto alla filosofia gattopardesca "cambiare tutto per non cambiare niente". Per quello che ha detto e per la disinvoltura con la quale si muove, a Lotito andavano chieste le dimissioni da tutte le cariche e gli incarichi istituzionali. Ma in Italia fare pulizia è quasi impossibile.

Facile invece trovare falsi capri espiatori come è successo con Arrigo Sacchi. Ma davvero siete convinti che l'Arrigo di Fusignano sia razzista? Andatevi a nascondere. Sicuramente a qualcuno serviva speculare su una espressione poco felice, sicuramente sfuggita e non spiegata bene in un contesto particolare, perché Sacchi è sempre stato un portatore sano di valori in un mondo poco etico come quello del calcio.

Chi se l'è presa con Arrigo e poi con Ancelotti che l'ha difeso, non conosce la storia di queste persone.

Sacchi ha sempre predicato i valori, la cultura sportiva, la cultura della vittoria e anche della sconfitta, era perfino venuto a noia perché ripeteva spesso questi concetti.

Siccome conosciamo certi personaggi che hanno massacrato Sacchi, probabilmente è stato un modo per far dimenticare Lotito, per porre l'attenzione su altro. Purtroppo questo è il calcio in Italia oggi.

Comunque, al di là di parole sbagliate, il discorso dei pochi italiani è un problema reale e una maggiore attenzione ai settori giovanili è obbligatoria. Poi i nuovi italiani possono essere neri, gialli o rossi, non è questo il problema, il problema è solo farli crescere e insegnare loro il calcio giusto.

In un momento così difficile per il pallone, comunque il mercato non si ferma.

La Juventus, in particolare, sta disegnando il futuro con o senza Pogba. Il problema, comunque, resta l'attacco numericamente scarso e con un giocatore come Llorente in fase calante che sicuramente sarà ceduto in Spagna dove ha molti estimatori e con Matri in prestito dal Milan e il ragazzino Coman. In pratica due soli resteranno e sono Morata e Tevez quindi servono almeno altri tre attaccanti. Marotta, in attesa di un colpo vero, sta guardando il mercato degli svincolati. Un obiettivo è di sicuro Pazzini che piace ad Allegri ed ha deciso di lasciare il Milan. Ma l'affare vero potrebbe arrivare dallo Shakthar dove Luiz Adriano ha il contratto in scadenza a dicembre e non vuole rinnovare anche per la guerra in Ucraina. L'offerta bianconera è di quattro milioni e Lucescu potrebbe accettarla, pur sempre meglio che perderlo a zero a dicembre.

Ma l'obiettivo vero è un altro e si chiama Jovetic. Vecchio pallino della Juve, in rotta con il City dopo l'esclusione dalla lista Champions, ha voglia di tornare in Italia anche perché scade un vincolo contrattuale che obbligava il City per due anni a non rivendere Jovetic in Italia. Il montenegrino potrebbe anche fare il trequartista nel rombo di Allegri o la seconda punta. La trattativa è partita.

Partito anche il toto-allenatore per la Roma. Il risultato di ieri sera (solo uno a uno con il Fejenoord) accentua il senso di disagio dell'ambiente e di molti giocatori. Il feeling è finito e Sabatini, come dicevamo una settimana fa, ha in mente il grande colpo: portare a Roma Ancelotti. Ma sta monitorando anche Klopp e soprattutto qualcuno in società vorrebbe riportare in giallorosso Montella da sempre beniamino dei tifosi. Tre anni fa aveva litigato con Baldini che non c'è più, quindi potrebbe tornare, ma i primi sondaggi sono stati negativi: Montella vuole provare a vincere qualcosa a Firenze.

twitter @EnzoBucchioni


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve, Mancini in corsa per il dopo Allegri. Ma piacciono anche Sousa e Spalletti. Via libera a Bonucci. Inter, Sabatini prepara la sorpresa in panchina. Milan, Morata vuole il Real. Bernardeschi in vendita per 60 mln 26.05 - Resta o non resta? Il futuro di Allegri è il grande rebus di questo finale di stagione. La sensazione, più che diffusa, è una e una sola: se ne andrà. E questo la Juve l’ha ampiamente capito. Le motivazioni sono abbastanza semplici, normali e condivisibili, dopo tre scudetti e tre...
Telegram

EditorialeDI: Luca Marchetti

La rincorsa di Inter e Milan: panchina e campo. La Roma irrompe su Schick. Juve in sordina 25.05 - Vi avevamo avvertito: sarebbe bastato che il campionato desse i suoi verdetti (anche non tutti) e poi sarebbe partito il mercato. Quella che sembra occuparsene di meno (sembra) è la Juventus, concentrata sull'Europa della Champions. Ma non credeteci troppo: chiedete a Keita e Schick...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Totti Day, niente scherzi! Donnarumma, tanta paura… Inter? 11 con le valigie, con possibile scambio con la Juve… 24.05 - Domenica 28 maggio, ore 18.00, Stadio Olimpico in Roma. Ultima giornata di Serie A con i giallorossi vogliosi di blindare il secondo posto. Ci dispiace, non è questo il “titolo ad effetto” che ci interessa… Domenica 28 maggio andrà in scena il Totti Day, non c’è altro che abbia senso…...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Il futuro di Allegri e della Juve, al di là di Cardiff. Inter, Spalletti ma non solo (e su Gabigol…). Milan: i legittimi festeggiamenti e il "benefattore" dietro Li. Napoli: il piano di Sarri per fare ancora meglio 23.05 - Succedono un sacco di cose. Una è che settimana scorsa mentre scrivevo codesta articolessa sul cellulare ho preso una capocciata devastante contro un palo della luce. Ve lo giuro. Sono un cretino. Mi sono fatto talmente male che ho deciso di prendermi una settimana di pausa: per la...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Capolavoro Juve: Agnelli vince tutto ma la famiglia lo ostacola. Inter, Sabatini ha "scelto" Spalletti. Roma, blitz decisivo per Di Francesco. Sassuolo e Bari, in due per Bucchi 22.05 - Fanno più effetto le immagini del "trionfo" del Milan che quelle dei festeggiamenti della Juventus. La fotografia di San Siro che lancia in aria Montella e del giro di campo della squadra che festeggia un preliminare di Europa League è il riassunto di quanto abbia lavorato male in...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Sabatini non basta a Suning: c'è un altro super consulente. Spalletti, le avances all'Inter ti stanno screditando: perché non restare a Roma? Bravo Napoli, strappo alla regola necessario per il grande obiettivo 21.05 - E' stata la settimana dei verdetti: Chelsea campione d'Inghilterra, Monaco campione di Francia, Feyenoord campione d'Olanda. E così via, col Real che può aggiungersi alla lista già questa sera: basterà un pareggio sul campo del Malaga. In Italia la Juventus ha alzato la Coppa...

EditorialeDI: Mauro Suma

Giù le mani da Kessie! Milan-Atene e Juve-Cardiff. Inter: la guerra di Piero 20.05 - Ma Kessie inventeranno, se davvero il centrocampista dell'Atalanta verrà ufficializzato come nuovo giocatore del Milan? Fino a metà stagione, era il simbolo della freschezza e dell'energia dell'Atalanta, era il vero crack del centrocampo bergamasco anche più di Gagliardini, era il...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Milan, ecco i piani di Fassone e dei cinesi. Subito grandi, non solo Musacchio, Kessie e Rodriguez. Kalinic si può. Inter, Sabatini-Ausilio decidono su Spalletti 19.05 - Chissà dove saranno adesso quelli che vagavano per la Cina suonando ai campanelli con scritto mister Li per poi annunciare in Italia: non risponde nessuno, non esiste. Pensando che la Cina sia come Abbiategrasso. Chissà dove saranno le vedove di Galliani, delle cravatte gialle...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il primo passo della Juve parte 10 anni fa. Le ricostruzioni milanesi: fra Kessié e Pochettino. E i 7 gioielli del mercato italiano... 18.05 - Un passo, il primo. Quello che ti consente ancora di sperare nel triplete. Perché se la vittoria del campionato è stata rimandata dalla sconfitta di Roma (ma le prossime partite della Juventus destano meno preoccupazioni), aver alzato la coppa Italia consente alla Juventus di poter...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Sarri vuole più soldi? Inter in ascolto… Donnarumma-Milan, pericolo! Roma-Genoa, incubi per Spalletti 17.05 - Tra poche ore sapremo se la Juventus alzerà al cielo il primo trofeo della stagione (Coppa Italia) o se, come qualcuno ha ripetuto, all’infinito, in questi giorni, “la sconfitta con la Roma ha minato le certezze dei bianconeri”. Un occhio alla Juve, l’altro alla Lazio, una delle realtà...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.