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La Giovane Italia
Editoriale

Lukaku, c’è l’offerta al Manchester: due giorni per decidere. Ausilio: “Vogliamo accontentare Conte”. Ora anche Dani Alves. Barella è ufficiale. Wanda butta via Icardi. Roma, Higuain e Mancini. DeLigt entro domani alla Juve. James-Napoli,si

12.07.2019 07:14 di Enzo Bucchioni   articolo letto 71934 volte
© foto di Federico De Luca

“Vogliamo accontentare Conte”, dice Piero Ausilio di ritorno da Londra dopo l’incontro con il Manchester per Romelu Lukaku e chi vuol capire capisca. Se è vero che il primo faccia a faccia fra l’Inter e il Manchester è stato soltanto una presa di contatto fra due grandi club, l’ufficializzazione di una offerta, è altrettanto vero che adesso gli inglesi hanno sul tavolo i dettagli della proposta e su questo dovranno riflettere in fretta. Il fine settimana è l’ideale per decidere se andare avanti nella trattativa, probabilmente un nuovo contatto ci sarà lunedì prossimo. L’Inter ha offerto una settantina di milioni con pagamenti dilazionati in tre anni, il Manchester valuta Lukaku una decina di milioni in più e chiede pagamenti meno spalmati. Come si vede la distanza fra domanda e offerta non è incolmabile, soprattutto il Manchester sa che il giocatore vuole fortissimamente l’Inter, ha già parlato con Conte e non c’è nessuna intenzione di far scoppiare un caso. Si cercherà un’intesa con la diplomazia e i tempi necessari sia da una parte che dall’altra. Soprattutto Zhang ora dovrà valutare se ha voglia di mettere su Lukaku un budget diverso e in genere certe valutazioni hanno tempi non rapidissimi, è la cultura cinese che va rispettata. Guardate cosa è successo con Barella che adesso è ufficialmente interista e oggi farà le visite mediche. Era chiaro che il giocatore prima o poi sarebbe arrivato, e la Roma non poteva dare fastidio, c’erano tutte le condizioni, l’Inter aveva in mano l’accordo con il centrocampista, ma passare da un’offerta da 40 milioni alla chiusura a 45 più bonus, non è stato rapidissimo. Tempi lunghi da mettere in preventivo con i cinesi anche se il Manchester vuole capire in fretta se l’affare si fa per reinvestire i soldi su obiettivi più graditi.

Anche in questo caso dieci milioni di differenza non sono un ostacolo insormontabile quando hai deciso di costruire una grande squadra e vuoi accontentare il tuo allenatore per provare a dare l’assalto allo scudetto. Certamente la trattativa sarà tesa a trovare un punto d’incontro (75?), ma continuerà di sicuro anche perché c’è pure il giocatore che aspetta. Lukaku ha già deciso: vuole l’Inter. Può dare potenza e profondità, oltre ai gol. Nelle testa di Conte la coppia Lukaku-Dzeko, con i tagli e i movimenti verticali, può diventare devastante e il terminale di gioco più adatto alle sue idee. Ma non è tutto, l’Inter vuol fare un altro sforzo anche sulle fasce. Gli agenti di Dani Alves sono a Milan, il giocatore è svincolato, chiede 7 milioni di ingaggio e Conte sta caldeggiando l’operazione. Resta da risolvere (invece e soprattutto) il caso Icardi che ogni giorno che passa diventa sempre più incomprensibile. La strategia di Wanda Nara sta facendo gravi danni alla carriera del marito che ha perso l’Inter e la Nazionale. Non ha senso continuare a insistere per rimanere all’Inter quando l’Inter ti ha messo alla porta. Anche ieri Conte ha escluso Icardi dalle lezioni tattiche. E’ guerra fredda. Un manager invece di cercare il muro contro muro, in situazioni del genere dovrebbe creare soluzioni, allacciare contatti con società che hanno bisogno di un attaccante, inventarsi un piano operativo che consenta di far riprendere positivamente una carriera interrotta. E se è vero che la Juve è alla finestra e aspetta e De Laurentiis negando l’interesse in realtà sta aspettando le mosse, alla fine può anche succedere che l’Inter non ha intenzione di rafforzare delle concorrenti italiane. E allora? E’ evidente che qualcosa non torni e l’attendismo mette Icardi ai margini. E se l’Inter perde soldi giorno dopo giorno, anche Icardi non può rischiare di rimanere prigioniero dei nerazzurri, ha soltanto 26 anni e un contratto lungo.

In attesa la Juve cerca di sfoltire il parco attaccanti. Higuain riflette, ma la Roma sta cominciando a intrigarlo, è la piazza giusta per il suo rilancio. E le due società stanno trovando un accordo sul prestito oneroso a 12 milioni per due anni. E in fondo lo stipendio dell’argentino (6,5 a stagione) non è molto più alto di quello di Dzeko (5,5) in uscita. Quasi chiusa anche la trattativa per il difensore Mancini con l’Atalanta.

L’accordo di DeLigt con la Juve non è una novità, ma anche l’Ajax si sta ammorbidendo. Vuole risolvere la questione prima della partenza per il ritiro in Austria. Sta lavorando anche Raiola per convincere i lancieri e alla fine si potrebbe chiudere fra oggi e domani sui 70 milioni più bonus per arrivare ai 75 fissati dagli olandesi. Già fatto anche l’accordo fra il Napoli e James Rodriguez. Resiste solo Florentino Perez che vuole i 42 milioni pattuiti cash e non l’anno prossimo. Un compromesso si troverà con la mediazione di Mendes anche se De Laurentiis non vuole tirare fuori altri soldi oggi per non gravare i conti e consentirsi di fare altre operazioni. Icardi? Possibile.


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