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SONDAGGIO
Eriksen è il giocatore che serve all'Inter per lottare per lo Scudetto?
  Sì, ha l'esperienza ad alto livello che manca a Conte
  No, la Juve rimane troppo distante dalla squadra di Conte
  No, servirebbe un giocatore come Vidal per aiutare Conte

La Giovane Italia
Editoriale

Marotta sfida la Juve dopo il colpo Kulusevski: l’Inter va su Vidal, Eriksen, Chiesa e Tonali. Guardiola allenatore del Milan di Arnault. Ibra può giocare lunedi’. Lobotka verso Napoli. Commisso: Castrovilli incedibile

03.01.2020 07:42 di Enzo Bucchioni   articolo letto 44291 volte
© foto di Federico De Luca

La mossa a sorpresa della Juventus che ha chiuso in tempi rapidissimi Kulusevski soffiandolo all’Inter, ha rimesso in moto una guerra di mercato fra Paratici e Marotta che durava dai tempi di Icardi per passare attraverso Lukaku e non solo, in un’estate caldissima.

S’era pensato a un armistizio fra le due società, anche per evitare inutili aste, soprattutto sui giovani emergenti del nostro campionato. L’Inter era andata su Kulusevski, la Juve stava corteggiando Tonali, due interessi diversi, almeno fino a pochi giorni fa.

Poi è bastato che l’Inter chiedesse una pausa di riflessione sui 35 milioni che l’Atalanta aveva fissato per Kulusevski, che la Juve si buttasse nello spiraglio lasciato aperto chiudendo a 44, trentacinque più nove milioni di bonus.

E se è vero che a Marotta una valutazione di questo tipo era sembrata troppo elevata ed aveva chiesto tempo, è altrettanto vero che la mossa della Juve ha preso tutti in contropiede. Forse scottati da Haaland finito al rapidissimo Borussia, i dirigenti bianconeri sono partiti con la determinazione di prendere lo svedese a tutti i costi e hanno chiuso in poche ore. Non ce l’hanno fatta, però, a convincere il Parma a rinunciare al prestito in gennaio, troppi i rischi, Faggiano non vuole smontare una squadra che funziona. Eppure uno con la potenza e la qualità di Kulusevski alla Juve sarebbe servito da subito per ricoprire il ruolo di trequartista in un centrocampo che ha qualche problema. Tutto rinviato all’anno prossimo, ma la Juve comunque qualcosa dovrà fare nell’immediato, Paredes o non Paredes, il reparto nevralgico ha bisogno di rinforzi dopo il difficile inserimento di Rabiot e di Ramsey e l’infortunio di Khedira. Vedremo.

E l’Inter scavalcata per Kulusevski ora che fa?

Marotta, al di là del prezzo elevato dello svedese, aveva capito che il Parma sarebbe stato un ostacolo difficile da superare mentre invece l’Inter ha bisogno ancora più della Juve di immettere giocatori in gennaio con la panchina non molto assortita e gli infortuni che hanno condizionato. Giocatori a gennaio, ma anche pronti subito, è questa l’idea di Marotta per rimuovere Kulusevski. In fondo l’Inter ha già Barella da far crescere, aggiungere Kulusevski anche con caratteristiche diverse, sarebbe diventato complicato. Inoltre Marotta ha capito che Vidal, il preferito di Conte, questa volta si può prendere davvero. Nelle ultime ore c’è stata la rottura del cileno con il Barcellona per la vicenda premi e il Barca, guarda caso, sta riportando a casa dal Partizan di Zagabria il centrocampista Dani Olmo, prodotto della Cantera. Tutto torna. L’Inter, comunque, sa che Vidal resterà al Barca almeno fino al 12 gennaio quando si disputerà la Supercoppa spagnola. L’operazione si dovrebbe chiudere con il prestito e l’obbligo di riscatto a giugno per una dozzina di milioni e per un giocatore che a maggio compirà 33 anni non sono pochi. Ma il primo posto in classifica a due giornate dalla fine del girone d’andata ha dato all’Inter nuove certezze e c’è la sensazione che con innesti di questo tipo il gap con la Juve si possa colmare prima del previsto. La folle idea è quella di provare anche a prendere Eriksen in scadenza con il Tottenham. L’Inter ha fatto la sua offerta al giocatore, un contratto davvero da top player, e sta pensando di provare a offrire venti milioni al Tottenham che altrimenti lo perderebbe a zero in giugno, l’idea è provare a prenderlo da subito. Vediamo come reagirà il Tottenham e come evolverà la vicenda anche se attorno a Eriksen c’è pure il Real Madrid, tanto per dirne una.

E se Vidal e (forse) Eriksen sono pensati per l’immediato, Marotta sta mettendo a punto già ora anche il piano per il futuro. E’ tornato l’interesse per Tonali (Cellino chiede 40 milioni), ma non solo. Marotta vuole assolutamente Chiesa. Lo voleva già per la Juve, ora proverà a portarlo a Milano.

Dopo il no di Commisso che l’estate scorsa ha bloccato la cessione alla Juve, la situazione è completamente azzerata. Difficilmente Chiesa resterà a Firenze. La Fiorentina e il giocatore decideranno molto presto il futuro che prevede il rinnovo del contratto fino al 2025 con ingaggio raddoppiato (attorno ai quattro milioni) e successivamente la valutazione condivisa delle offerte che arriveranno. L’Inter si sta mettendo avanti con la Fiorentina (ottimi rapporti) e con Enrico Chiesa padre-procuratore, per farsi trovare in pole-position al momento della eventuale cessione. E anche se il primo obiettivo è quello di rilanciare il giocatore dopo l’infortunio e un periodo grigio, la valutazione del cartellino resta alta. La Fiorentina può vendere, ma non ha la necessità di vendere, cosa profondamente diversa. Proprio per evitare aste, Marotta sta lavorando sottotraccia, ma con determinazione. Vedremo come reagirà la Juve che di giovani ne ha già tanti e forse anche la Signora ora ha bisogno di giocatori pronti.

Il Milan intanto si sta godendo Ibra e fa bene. In teoria, dal punto di vista dei regolamenti, potrebbe già giocare uno spezzone di gara lunedì con la Sampdoria. Ne sapremo di più dopo i test atletici, di sicuro uno come Ibra sarà una scossa adrenalinica per tutto lo spogliatoio e l’ambiente.

Ma l’ambiente aspetta anche di sapere come evolve la trattativa fra il fondo Elliott e il fondo di Arnault, il re del lusso. Si lavora attorno agli 850-900 milioni, s’è saputo che uno degli intermediari risponde al nome di Ariedo Braida, storico Ds del Milan. Braida è un consulente tecnico, si starebbe già pensando anche alla squadra che verrà e rumors provenienti dall’Inghilterra dicono che l’allenatore più gradito sarebbe Pep Guardiola. La registriamo così come rimbalza e non ci stupirebbe. Se il signor Vuitton deciderà di entrare nel calcio ci sembra normale che punti subito ai numeri uno come sono i suoi marchi della moda. Nessuno pensi però che una trattativa del genere possa concludersi in poche settimane. E anche se i contatti (all’inizio smentiti) sono vecchi dello scorso autunno, per vendere una società di calcio a queste cifre servono piedi di piombo e forse non bastano. L’obiettivo è chiudere (se si andrà avanti, ovvio) nei tempi giusti per costruire subito la squadra del futuro.

Sul presente è il Napoli che deve dare un regista a Gattuso. Come previsto, l’Arsenal non vende più Torreira, quindi sono salite le quotazioni di Lobotka spinto verso Napoli anche da Hamsik. In pratica c’è l’accordo con il giocatore e anche il Celta Vigo ha capito che trenta milioni sono troppi. Ora si ragiona sui venti, il Napoli vuole l’accordo fatto all’apertura del mercato di martedì prossimo.

Nessun accordo, nessun contatto, nessuna idea di vendere Castrovilli. Questo invece è il messaggio che arriva dall’entourage di Rocco Commisso. Chiesa è un discorso a parte, quando lo zio Rocco ha comprato la Fiorentina questa storia era già stata scritta in gran parte, per il futuro Commisso ha intenzione di costruire una squadra da Champions, sta allungando tutti i contratti e con Castrovilli è stato siglato di recente un nuovo accordo. La parola d’ordine è incedibile, soprattutto alle cifre che circolano per le offerte di Roma e Napoli, ma anche in assoluto. Rocco ha delle massime e una dice: io non vendo, compro. Fidiamoci.


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