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La Giovane Italia
Editoriale

Marotta sfida la Juventus. Duello a tutto mercato per Barella, Chiesa, Milinkovic Savic, Martial e non solo: il sogno è Dybala nerazzurro. Spalletti, i segreti per fermare Allegri. Un Ronaldo dall’altra parte vent’anni dopo il rigore contestato

07.12.2018 07:31 di Enzo Bucchioni   articolo letto 24747 volte
© foto di Federico De Luca

Marotta non è ancora un dirigente dell’Inter, almeno in via ufficiale. Per opportunità sarà presentato soltanto giovedì prossimo, dopo la sfida di questa sera con la Juve, il suo passato ancora vivo e caldo. Tutto sommato la scelta di Suning è condivisibile, nel calcio ci sono già troppe tensioni e contrapposizioni, se possiamo evitarne qualcuna…

Marotta però sta già lavorando da settimane per l’Inter, presto prenderà possesso anche del suo ufficio, ma è operativo da un pezzo. Con Ausilio c’è stato un confronto per mettere sul piatto programmi, idee e mosse da fare sul mercato di gennaio, ma soprattutto in quello estivo. E’ ovvio che Marotta si porti dietro tutto il suo know how, i rapporti, le relazioni, le situazioni già imbastite in nome e per conto della Juventus che adesso possono diventare opportunità dell’Inter.

Nasce così un vero e proprio duello con Paratici su molti nomi che fino a ieri avevano monitorato assieme e adesso diventano terreno di scontro. Nomi pesanti, ma anche giovani di prospettiva. Inter contro Juve stasera in campo, ma una grande sfida a tutto tondo.

Milinkovic Savic per la Juve di Marotta è stato più di un obiettivo, la trattativa sottotraccia attorno ai cento milioni di euro è andata avanti per tutta l’estate scorsa. Poi Lotito ha detto no, l’ha voluto tenere e adesso Marotta forte della sua relazione e delle basi di una trattativa già avviata, sta cercando di portare Milinkovic all’Inter. La quotazione è calata, il campionato del centrocampista è in tono minore, ma l’Inter ci crede ancora. Anche la Juve non molla, l’interesse di Paratici c’è sempre, ma forse questo potrebbe non diventare un duello. Se è vero che Khedira e Matuidi hanno più di trent’anni e la Juve deve ringiovanire il centrocampo, l’esplosione di Bentancur potrebbe condizionare in positivo. Ma per il centrocampo c’è un altro nome, Barella del Cagliari, che vedrà le due società contrapposte. Due anni fa il ragazzo era praticamente della Juve, fu mandato in Sardegna il giovane Romagna come bonus, Marotta vanta grandi rapporti con Giulini. Poi c’è stato un raffreddamento e su questo ha lavorato Ausilio. Mi sento di dire che la coppia Marotta-Ausilio oggi è in vantaggio e l’interista Giulini chiede 50 milioni. Se l’Inter va avanti in Champions come tutti ci auguriamo, qualcosa deve fare a gennaio e Barella potrebbe sbarcare a Milano. Ma la Juve ha molte carte da mettere sul piatto, un rapporto positivo fra le due società che dura da anni. Altro scontro in vista.

Sempre a centrocampo, l’attenzione di Marotta e Paratici è anche sul baby Tonali del Brescia, un duemila che si ispira a Gattuso, ma ha qualcosa di Pirlo. Il presidente Cellino sta scatenando un’asta, Marotta e Paratici sono pronti al rialzo. Ma l’ex ad della Juve è soprattutto specialista nei parametri zero. Aveva messo gli occhi, e non solo, su Rabiot che non vuole firmare con il Psg. E’ vero che c’è anche il Barcellona, ma la Juve sembrava messa bene. Riuscirà Marotta a convincere Rabiot e portarlo all’Inter? Qui mi sembra più difficile, ma Marotta ci proverà.

Sempre in scadenza c’è anche l’attaccante Martial che non vuole accettare le offerte del Manchester. A Marotta piace, c’era sopra da un pezzo, e se un conto e trattare per la Juve, un conto è farlo per l’Inter, Marotta comunque proverà a rompere le scatole all’entourage di Martial e alla Juve. Non basta, Marotta e Paratici stavano lavorando assieme su un altro parametro zero, vale a dire il centrocampista Ramsey dell’Arsenal. Che succederà? Ovvio che Marotta abbia scatenato Ausilio anche su questa pista.

Passando alla difesa, piacciono a Marotta due giovani dell’ Atalanta (Mancini) e della Samp (Andersen) che, guarda caso, interessano anche la Juve che deve sostituire Barzagli e Benatia. L’ex viola Mancini è valutato 15 milioni, l’Inter sembra in vantaggio. Con la Samp dopo Skryniar, Ausilio vanta un ottimo rapporto, ma Andersen, valutato 25 milioni da Osti, ha attirato anche le attenzioni di Paratici. Fra i parametri zero guerra aperta per il giovane Todibo, 1999, difensore del Tolosa che Marotta voleva portare alla Juve. Lo porterà all’Inter? Qui in corsa c’è pure il Napoli.

Marotta ha messo gli occhi anche sul portiere Cragno, lo inserirebbe volentieri nell’affare Barella. La Juve non ha bisogno di portieri, ma comunque s’è messa in mezzo. Il ragazzo piace e se Perin si pentisse della scelta di fare la riserva a vita, meglio avere alternative.

Non basta, il livello sale. Marotta juventino aveva strappato un gentleman agreement a Cognigni presidente della Fiorentina: quando vendete Chiesa ditelo prima a oi. In cambio Marotta aveva detto ok al prestito di Pjaca. E adesso? Marotta interista si ritrova in pole position per il ragazzo viola che all’Inter andrebbe volentieri con il placet del babbo corteggiato da Spalletti. Operazione da 70 milioni, ma la Juve c’è perché il prestito di Pjaca, Marotta o non Marotta, è comunque in atto e Paratici potrebbe proporre ai viola anche l’attaccante Keane in prestito per sei mesi a gennaio per poi discutere tutto a giugno, da Pjaca a Keane per finire a Chiesa che i bianconeri vedono bene con Bernardeschi. Uno a destra, l’altro a sinistra del tridente.

Ma quello che ha in mente Marotta potrebbe diventare rivoluzionario. Lui che ha portato Dybala dal Palermo alla Juve, avrebbe confidato di voler provare a convincere il ragazzo e il suo entourage a seguirlo all’Inter. Fantacalcio? Probabile, ma Dybala ha sofferto l’arrivo di Ronaldo che gli ha rubato la scena, s’è adattato nel nuovo ruolo di ispiratore, giocare in attacco al fianco di Icardi potrebbe essere una nuova sfida. Marotta lavora. Sono convinto che la Juve non andrà mai a potenziare una rivale, ma il mercato è fatto anche di suggestioni e idee. E Marotta di idee ne ha tante.

Come si vede prima di stasera in campo allo Juventus Stadium c’è una partita a più ampio raggio. Del resto s’è ormai capito, Suning è l’unica proprietà solida che può diventare l’alternativa alla Juve. L’ingaggio di Marotta va in questa direzione.

E stasera? Spalletti prepara qualche mossa a sorpresa, vuol provare a mettere in difficoltà Allegri proponendo qualche novità. Difesa a tre che diventa a cinque con due esterni (Asamoah e D’Ambrosio) che spingono? E’ un’idea. Naingollan non ci sarà, anche per questo forse è giusto cambiare qualcosa. L’Inter staccata di undici punti non ha niente da perdere, deve provarci spinta da tutta l’Italia non b ianconera. Vedremo. Allegri è sereno e va sul sicuro, recupera Pjanic e potrebbe far riposare proprio Dybala per riproporre il tridente classico con Cuadrado o Bernardeschi sulla destra. La Juve sa di essere superiore e può gestire diversamente la gara.

Di sicuro, vent’anni dopo, ci sarà un altro Ronaldo in campo, a maglie invertite. E se gli fischiassero un rigore? Dai scherziamoci un po’ su…


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