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Editoriale

Mercato e rinnovi, Calleri fra Inter e Chelsea. Pogba in visita a Manchester. Si avvicina il Natale, si avvicina il mercato

03.12.2015 00.00 di Luca Marchetti   articolo letto 26443 volte
© foto di Federico De Luca

Sarà l'atmosfera del Natale, sarà il freddo che è arrivato, sarà che nelle squadre tra chi va bene e chi va male c'è voglia di cambiare o di vedere se è proprio necessario farlo.
Sarà che ora quando vedi un procuratore in giro non lo saluti e basta. Pensi solo: e ora cosa starà facendo?
Insomma è iniziato il mercato, dai. Dicembre. Meno di un mese all'apertura. E mai come in questa stagione, dopo un'estate travolgente, il mercato è imperscrutabile. Anche perché in molti lavorano anche per la prossima estate. E la domanda principe che si fanno in tanti è: ora che le cose vanno bene devo davvero cambiare? Dipende dall'occasione ovvio.
Prendete la Juve: in Champions obiettivo centrato in un girone tutt'altro che facile, con una giornata d'anticipo. Allegri ha assemblato una rosa che a un certo punto sembrava leggermente squilibrata (con un sistema di gioco mancava tizio, con un altro mancava caio). Ora che le cose vanno bene l'arma in più è davvero Lavezzi. E nient'altro. Movimenti di aggiustamento: Rugani forse a fare minuti, Zaza idem (soprattutto se entra il Pocho) con grandi benefici per chi riuscirà a prenderli perché al di là dell'utilizzo questi sono comunque due grandi calciatori. Ma quello che tiene banco in casa Juve ora riguarda Morata e Pogba: rimangono o se ne vanno?
Ognuno ha la ricetta a casa sua. Dello spagnolo si parla tanto, ma l'unico che sa con certezza cosa farà è solo lui. Sembra una frase fatta ma in realtà la Juve non può nulla: prezzo fissato. Se Morata dirà sì al Real allora andrà via, altrimenti rimane. E allora adesso molti cercano di interpretare il pensiero di Alvaro. Dico anche io la mia: vorrei anche io un allenatore che mi dice "pensa a divertirti, se ti vedo con la testa bassa di cambio"...
Pogba è un'altra storia. Lui a Manchester è andato a cenare, non credo proprio a vedere com'è il clima. Se lo fai è difficile che ti beccano. Peraltro lui Manchester non ha bisogno di vedere come è, la conosce bene. Questo non significa che non possa partire e tornare di nuovo in Inghilterra. Ma servono i soldi. Il suo procuratore fra Gioconde, Munch, Modigliani e compagnia ha messo su una bella galleria d'arte. E si sa che i pezzi pregiati costano. Ma Paul ha dimostrato di avere le idee chiare. Finora chi lo ha cercato con più insistenza è stato il Psg insieme al Chelsea. Vedremo cosa succede. E a proposito di Chelsea: due incroci con le italiane. Il primo è proprio con la Juventus e il famoso trequartista: Oscar è da sempre un pallino di Paratici. I corteggiamenti così lunghi non sempre vanno in porto, ma se riesci a conquistare la bella allora è amore vero. L'altro riguarda invece Calleri, attaccante del Boca Juniors. Proprio il Chelsea sta mettendo i bastoni fra le ruote all'Inter che sta seguendo molto da vicino il ragazzo. La novità è che il Boca lo sta trattando anche con un fondo, ma questo potrebbe spostare di poco le trame di mercato. L'Inter sta valutando attentamente la situazione e addirittura in queste ore sta cercando di capire quali delle squadre che hanno ancora un posto da extracomunitario può essere interessata all'acquisto, visto che ora non potrebbero prenderlo. Insomma piace eccome, ma non è semplice e non sarebbe per ora.
Tornando a chi deve aggiustare: il Napoli meno fa meglio sta. Il fratello procuratore di Higuain ieri era a Castevolturno, sempre con il telefonino all'orecchio. Naturalmente si deve parlare di rinnovo (e non solo del suo). Ecco i rinnovi saranno un tema importante in casa De Laurentiis. Gli altri sono quelli di Mertens, Jorginho e Insigne. Più Ghoulam che ha già incontrato la società. Intanto sul mercato vorrebbe un difensore, ma sa che per acquisire le dinamiche di lavoro di Sarri ci vuole tempo. E allora visto che Tonelli ha rinnovato proprio ieri, l'unico candidato è Rugani (di cui abbiamo parlato sopra). Ma la Juve lo cederebbe al Napoli?
A proposito di rinnovi e di difensori che avrebbero potuto giocare con un altra maglia. Vi ricordate di Maksimovic? Il Napoli era arrivato quasi a 18 per portarlo via al Torino. Che aveva sempre detto: o ce ne porti 25 o rimane e rinnova. Entrambe le promesse mantenute. Fino al 2020 Nikola sarà legato al Torino: diverso da dire che ci rimarrà per sempre, anzi. Ma intanto è un gesto eccezionale (visto che il ragazzo è infortunato, frattura al piede) e misura la forza del Torino, che va avanti senza troppe variazioni rispetto al suo spartito.
Enigmatica la situazione della Roma. Di sicuro si sta cercando un portiere per prossimo anno (Allison piace molto), potrebbe servire anche un difensore centrale già pronto per il campionato italiano. Iturbe non vuole/può più rimanere a Roma. Insomma di movimenti ce ne saranno. E in questo momento di difficoltà è ancora più complicato trovare la strada giusta senza tentennamenti. In queste ore intorno alla società, allenatore e squadra abbiamo sentito, scritto, detto, letto, fatto di tutto. Veramente di tutto. E alcune cose le ho trovate nuove, alcune interessanti, altre populiste. Io non sono un profondo conoscitore delle vicende giallorosse ma visto da (un po') fuori mi sembra che la Roma (fatto salvo che lo scivolone con l'Atalanta e la brutta figura di Barcellona sono comunque indicatori) sia a 4 punti dalla testa della classifica (con lo scontro diretto ancora da giocare) abbia la possibilità di passare il turno di Champions e che ultimamente sia senza due degli uomini chiave del gioco di Garcia. Che sicuramente avrà fatto degli sbagli (nessuno lo nega, credo neanche lui): ma da qui a definirlo un disastro ce ne corre. Sicuramente il trend è negativo: ma basta poco (almeno dal mio punto di vista) a invertire la rotta. Poi è difficile anche mandar giù certi risultati, soprattutto in una piazza come Roma. Ma si cade per rialzarsi...
E visto che il cerchio bisogna chiuderlo proprio a Roma è stato Mino Raiola, nelle scorse ore. Incontrate Roma e Lazio. Opere d'arte anche qui? Certo, come può essere altrimenti... Le chiacchierate comunque ci risultano fronte Lazio su Kishna soddisfatto della personale stagione con i biancocelesti e un passaggio giallorosso con H'Maidat del Brescia, obiettivo da diverso tempo. Non prioritario d'accordo. Ma nel mercato vale tutto...


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