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Editoriale

Mercato, soldi e Cina. Ecco cosa è successo a gennaio

09.02.2017 09:01 di Luca Marchetti   articolo letto 25213 volte
© foto di Federico De Luca

Tutti a dire che è stato forse il peggior mercato invernale della storia. E forse per emozioni (anche dell’ultimo giorno) è anche vero. Ma non siate così sicuri però. Anzi andate a guardare i numeri, guardiamoli insieme.
Il Cies ha preso in analisi i trasferimenti delle big five e in totale sono stati trasferiti 142 giocatori per un totale di 921 milioni di euro. La metà o quasi di questi trasferimenti sono stati interni: 450 milioni pari al 48,8%. Ma il dato più interessante riguarda proprio l’altro flusso di denaro perché quasi 180 milioni di euro sono per trasferimenti nei club che non appartengono al big five (quindi non Inghilterra, Spagna, Italia, Germania e Francia). Addirittura 120 milioni sono stati “cinesi”: più del 13% del mercato europeo quindi dipende ormai dalla potenza economica dei cinesi.
Ma che il mercato in Italia non sia stato scoppiettante anche dai numeri si capisce. Perché queste sono valutazioni Europee, con uno sguardo, naturalmente anche al “mondo”. All’interno dei maggiori camionati UEFA è l’Inghilterra che ha spesso di più: 443 milioni di euro. Seconda, pensate, la Francia, con 225 (praticamente la metà) ma nettamente superiore all’Italia (169 milioni di euro spesi).
E le sorprese non finiscono qui. Perché generalmente eravamo noi quelli che spendevamo di più (dopo gli inglesi) e invece ora siamo in fondo alla classifica (solo la Spagna ha speso meno). Ma la sorpresa più grande è che in Inghilterra non hanno perso. Anzi: il saldo è positivo per 51 milioni di euro. Mentre è nettamente in rosso quello francese che con gli acquisti di Draxler, Payet, Depay o Guedes) ha avuto un disavanzo di quasi 150 milioni di euro.
Insomma cambia la fisionomia del mercato. Molto più internazionale, molto più variegato. Pochi acquisti ma di grande valore. E questo trend, di spese più forti è nettamente visibile anche dallo storico dei mercati invernali. Dal 2010 a ieri si è passati da 147 milioni ai 742 di questa sessione (fra i big five, Cina esclusa quindi) con un dato sempre crescente.
A questo studio manca la cessione di Hernanes alla Cina. Ma noi che di Cina abbiamo tanto parlato: volete sapere quanti affari ha fatto in Italia? Uno solo, il Profeta, appunto. Quindi per esempio stavolta non ne abbiamo “approfittato”: anzi forse ne siamo stati vittima. Qualche giocatore (come Witsel) ha preferito rinunciare alla A, qualcun altro ha rinunciato all’affare economico pur di rimanere in un campionato competitivo (come Kalinic). Ma comunque la serie A rimane l’unica Lega che non è stata foraggiata dalla Cina.
La Cina ha finanziato la Premier, soprattutto: 89 milioni di euro. Che a sua volta ha speso di più verso le altre Leghe (non le migliori 5). Escludendo il “mondo” la Ligue1 ha comprato soprattutto in Inghilterra (per 50 milioni), la Premier in Italia (23 mln), la Bundes in Spagna (10 mln). L’Italia e la Spagna hanno preferito non fare particolari affari (in entrata) con le altre leghe forti.
Analisi di flussi, mercati che si evolvono. Ma alla fine conta sempre il campo.


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