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Messi ci ripensa, resta un anno e si libera per l’Inter. E vuole Suarez, Juve addio? Dzeko resta in pole. Vidal per Conte, fatta. Milan, ecco Bakayoko. Napoli, Sokratis, Boga e Veretout con i soldi di Koulibaly. Bonaventura, ok viola

Messi ci ripensa, resta un anno e si libera per l’Inter. E vuole Suarez, Juve addio? Dzeko resta in pole. Vidal per Conte, fatta. Milan, ecco Bakayoko. Napoli, Sokratis, Boga e Veretout con i soldi di Koulibaly. Bonaventura, ok violaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 04 settembre 2020 00:00Editoriale
di Enzo Bucchioni

Barcellona d’improvviso è diventata il grande spartiacque del mercato italiano e dal futuro di Messi dipenderanno molte delle scelte anche di Juve e Inter fra Suarez, Vidal e non solo. Sono ore convulse, fatte di incontri e di vertici, l’intreccio è massimo e l’incertezza altissima. Che succederà?

Al momento è difficile avere uno scenario esatto, ma quello che valeva soltanto due giorni fa (Messi va via), da ieri non vale più (Messi può restare). Per tutta la giornata c’è stata febbrile attesa per un comunicato ufficiale che fino a tarda notte non era ancora arrivato.

Dunque?

Al momento siamo fermi alle dichiarazioni sfuggenti del padre di Messi che dopo un incontro con gli avvocati, ieri in tarda mattinata ha detto: “Un altro anno a Barcellona? Possibile”.

Quello che è successo è facilmente immaginabile. Il Barcellona ha fatto capire di essere pronto alla linea dura fino in fondo, uno scontro feroce tra avvocati e tribunali, finirebbe per far male anche a Messi, cercare un compromesso e continuare da separati in casa forse è la strada. In fondo, nessuno in questo momento (neppure il City) è in grado di avviare una operazione economica così imponente e ci sono molti dubbi sul fatto che Messi possa avvalersi della clausola rescissoria per andar via. Con la guerra totale si profilerebbe una battaglia legale senza fine con l’ipotesi di un anno di inattività per Messi. Il presidente del Barcellona Bartomeu per favorire l’intesa avrebbe garantito l’annullamento di tutte le multe e delle richieste legali già partite, insomma si potrebbe ricominciare facendo finta che non sia successo niente. Un compromesso furbo per salvare la faccia a tutti, ancora insieme per necessità. Andrà a finire così?

In Argentina sono sicuri al 90 per cento che alla fine Messi resterà in Spagna.

E’ chiaro che a questo punto il giocatore potrebbe anche avanzare richieste tecniche per il futuro della squadra affidata a Koeman. Guarda caso ieri Messi è stato visto con Suarez, uno dei giocatori epurati dall’allenatore olandese. Alcuni media spagnoli parlano di pranzo fra amici. Si rafforza la loro intesa? Messi probabilmente chiederà la conferma dell’uruguagio con il quale si intende benissimo e la cessione di Griezmann con il quale invece non lega? Scenari. Certo è che ieri l’idea della Juve di portare il pistolero a Torino non ha fatto passi avanti. E forse conviene anche al Barcellona accontentare i due attaccanti visto che pure Suarez per andar via chiedeva lo stipendio per intero e una buonuscita con altri possibili strascichi legali. Dunque, tutto torna improvvisamente in stand-by e si riaprono anche vecchi scenari che interessano l’Inter.

Il colpo di rabbia di Messi e il suo “voglio andar via” dopo l’ 8-2 col Bayern, avevano messo in difficoltà anche gli intermediari che stavano lavorando per portare l’argentino da Suning l’anno prossimo quando potrà davvero essere un giocatore libero. Se resterà nella Liga sarà più facile farlo diventare nerazzurro fra un anno, senza più avere a che fare con il Barcellona, ma soltanto pagando l’ingaggio monstre di Messi e tutto il suo carrozzone economico. Nerazzurro nel luglio del 2021? E’ una possibilità.

A ore, comunque, ci dovrebbe essere un altro vertice, questa volta con Bartomeu in persona che ha sempre resistito alle pressioni di Messi e alla spinta popolare e non si dimesso come aveva sperato l’argentino.

In sintesi potrebbe accadere che Messi resti per un altro, chieda acquisti e cessioni e punti alla riconferma dell’amico Suarez. Vedremo. La Juve resta sempre vigile, piaceva e piace l’idea di portare Suarez a Torino, c’era già una sorta di intesa economica (dieci milioni netti) anche se la burocrazia (passaporto comunitario) e la buonuscita del Barcellona erano ancora ostacoli. Poi, anche il bilancio bianconero uscito ieri che porta le perdite di gestione a settanta milioni potrebbe diventare un freno per Agnelli su input della casa-madre in mano a John Elkann. E questo è un altro discorso da tenere presente. La Juve ha bisogno di fare grandi plusvalenze per rimettere in ordine i conti e dovrà avere a che fare presto con il difficile rinnovo di Dybala che chiede dieci milioni netti per restare in bianconero. Così Suarez potrebbe essere accantonato? O se invece dovessero arrivare Suarez e Dzeko (un altro in stand-by) finirebbe sul mercato Dybala? A naso, tutti sembrano troppi per il bilancio, ma anche per l’allenatore.

Come si vede l’orizzonte è frastagliato. Non tutto dipende da Messi, ma l’occhio a Barcellona e al suo futuro c’è eccome.

Ma non soltanto dal parte della Juve. Come detto, l’Inter si augura che Messi resti blaugrana per continuare a lavorare per averlo l’anno prossimo e per l’immediato spera che Vidal si liberi prima possibile. E’ un altro degli epurati, lui non vuole buonuscita per l’ultimo anno di contratto e il Barcellona lo sta accontentando liberandolo a zero, già oggi potrebbe diventare nerazzurro a sei milioni a stagione con un contratto fino al 2022.

E Dzeko alla Juve? Prima che arrivasse il ciclone Suarez, questa operazione era fatta ma in frigorifero in attesa che la Roma e il Napoli trovassero un accordo per portare Milik in giallorosso e Under da Gattuso. Poi il Napoli ha chiesto anche Veretout e la vicenda s’è complicata. Ma la Juve l’accordo con Dzeko l’ha trovato da un pezzo.

Nel frattempo Paratici continua a fare mercato in uscita con Romero all’Atalanta e Khedira (quasi) allo Zenit. Nel frattempo l’Atalanta ha ceduto Castagne al Leicester con una bella plusvalenza. Alla Juve restano diversi altri esuberi, a cominciare da Higuain e Douglas Costa.

Anche l’Inter sta cercando di piazzare giocatori che non rientrano più nei piani di Conte per trovare quella disponibilità economica (70 milioni) che consenta l’assalto a Kantè ed Emerson Palmieri. Ma sia Skriniar che Brozovic hanno già fatto sapere di voler rimanere a Milano. Andranno convinti. Poi c’è sempre Eriksen, oggetto misterioso o oggetto in vendita? Nel frattempo dovrebbe arrivare Darmian dal Parma.

Il Milan intanto tiene accesi i riflettori su Chiesa e Milenkovic, ma un’operazione di scambi (Paquetà è stato bocciato) e prestiti con la Fiorentina non funziona. Stamani firmerà Brahim Diaz, a un passo anche Bakayoko. Proprio la Fiorentina sta chiudendo per Bonaventura che il Milan ha lasciato libero. Due anni di contratto e opzione sul terzo per due milioni e mezzo netti l’anno oltre bonus si può fare, tanto più che il giocatore è sempre stato intrigato da una piazza come Firenze.

E il Napoli? De Laurentiis è nervoso, polemizza con tutti. Ha capito di aver sbagliato due anni fa a non vendere Koulibaly per 110 milioni al City e Allan per sessanta al Psg. Oggi per il secondo ha preso un ventino dall’Everton e per il secondo al massimo ne avrà 70 sempre dal City e non 80 come vorrebbe lui. Dovrebbe cedere a giorni anche perché con quei soldi Giuntoli proverà a portare a casa Sokratis, difensore dell’Arsenal, Boga dal Sassuolo e Veretout dalla Roma.

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