Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniRisultati
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A AtalantaBeneventoBolognaCagliariCrotoneFiorentinaGenoaHellas VeronaInterJuventusLazioMilanNapoliParmaRomaSampdoriaSassuoloSpeziaTorinoUdinese
Canali altre squadre AkragasAlessandriaAscoliAvellinoBariBresciaCasertanaCataniaCesenaFrosinoneLatinaLecceLivornoMonzaNocerinaPalermoPerugiaPescaraPordenonePotenzaRegginaSalernitanaTernanaTrapaniTurrisVenezia
Altri canali Serie BSerie CChampions LeagueFantacalcioNazionali

Messi via: tutto vero. Al 50% lascia. Perché il Manchester City è ora in vantaggio, perché l’Inter è in partita, perché il PSG aspetta, l’ultima carta del Barcellona

Messi via: tutto vero. Al 50% lascia. Perché il Manchester City è ora in vantaggio, perché l’Inter è in partita, perché il PSG aspetta, l’ultima carta del BarcellonaTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 26 agosto 2020 12:24Editoriale
di Tancredi Palmeri

Tutto vero, ma non sono i Mondiali 2006, anche se è ugualmente epocale: Messi se ne va, e stavolta lo ha detto ufficialmente. Koeman è entrato da Rambo in ossequio al suo appellativo e dicendogli nell’incontro ‘sono terminati i privilegi’ ha finito per far precipitare la situazione. Ma non va sottovalutato il giro di telefonate per fare fuori gran parte del suo gruppo storico di compagni, da Suárez a Jordi Alba, a Vidal. Cioè, devi stimolare dei cambiamenti per convincerlo a rimanere, e le prime decisioni che prendi sono liquidare i suoi amici più vicini? O al Barcellona sono incapaci, o non vedevano l’ora che se ne andasse da solo.
Le percentuali sul suo addio sono ancora del 50%, perché ci sono alcune cose che devono verificarsi. Prima di tutto, Messi deve riuscire a dimostrare in sede legale che il termine del 30 giugno per la rescissione unilaterale sia posticipabile al 31 agosto in accordo al nuovo termine della stagione sportiva (dipenderà da cosa c’è scritto davvero nel contratto, ma certo c’è da confidare che prima di questa mossa in casa Messi si siano consultati e bene con chi di dovere). E poi, il Barcellona ha ancora una carta importante da giocarsi: ovvero le elezioni anticipate, che sono tutto quello che Messi e il gruppo storico vuole. Più che l’allenatore e gli acquisti, avere la certezza che cambi il presidente e la giunta direttiva. Ma da Barcellona rassicurano che le elezioni anticipate siano impossibili: in quel caso i candidati avrebbero il diritto di mettere mano ai conti del Barcellona prima che si chiuda il bilancio, e gli alti dirigenti rischierebbero di passarsela davvero brutta (si era diffusa una voce anche sulle dimissioni di Bartomeu, ma come spiega Marco Conterio su Tuttomercatoweb è impossibile perché entrerebbero in ballo le fideiussioni messe da Bartomeu a tutela del progetto). La carta delle elezioni, per quanto improbabili, è ancora in mano e fa tenere al Barcellona ancora il 50% di possibilità.
Ma in 10 giorni siamo passati dallo 0 al 50%, immaginarsi...
Come ho spiegato la settimana scorsa, sono solo tre le squadre che hanno le possibilità finanziare e politiche di permettersi Messi: Manchester City, Inter e PSG.
E le posizioni di forza sono ancora quelle, con il Manchester City che va prendendo vantaggio. Con un elemento nuovo: il contatto tra Messi e Guardiola avvenuto nei giorni scorsi. Contatto, dettaglio essenziale, per mano di Messi. Perché non si sono lasciati bene, e perché Guardiola per orgoglio mai sarebbe andato a cercare chi gli aveva tolto il comando della squadra facendolo diventare il numero 2. Il City aveva già la volontà politica, la capacità finanziaria, il sistema societario adatto con il duo Soriano-Begiristain, ma mancava il placet tecnico del numero 1 della squadra. E questo è un passaggio importantissimo, anche se non c’è ancora luce verde perché si sta ancora analizzando l’operazione economica. Ma attenzione al lavoro ai fianchi che Aguero, fratello di Leo, sta facendo su Pep.
L’Inter c’è, anche se negli ultimi giorni è stata ovviamente distratta. Ma c’è la volontà sistemica di effettuare un colpo da ascrivere alla nazione cinese, con un progetto unitario che coinvolgerebbe Messi in sponsorizzazioni e utilizzo d’immagine a livello planetario. Inoltre Messi diventerebbe re incontrastato della squadra, senza dover dividere il palcoscenico né con tecnici né con compagni di squadra nobili.
E rimane un poco più indietro il PSG, pure distratto ultimamente per altri ovvi motivi, che ha avuto l’entusiasmo smorzato dalla finale persa, e che ha due stipendi pesantissimi. Però anche in questo caso ci si sta giocando la carta sul personale con il lavoro ai fianchi di Neymar, altro fratello di Leo, e si aspetta per capire se davvero l’acquisto sarebbe a parametro zero, il che permetterebbe di scaricare la potenza di fuoco sullo stipendio.
Forse solo nel 2020 poteva succedere. E certo, ci sono ancora il 50% di possibilità che Messi rimanga al Barcellona. Ma già pensare che ci siano le stesse probabilità che vada via...

TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
Editor: TC&C srl web content publisher since 1994
Testata giornalistica Aut.Trib.di Arezzo n. 13/05 del 10/11/2005
Direttore Responsabile: Michele Criscitiello

Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione n. 18246
Aut. Lega Calcio Serie A e Serie B num. 53

Copyright © 2000-2020 - TUTTOmercatoWEB.com ®
Tutti i diritti riservati

P.IVA 01488100510

TMW Radio
TMW News
TMW Magazine
TMW Mob Calcio 2000