VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2017/18?
  Real Madrid
  Bayern Monaco
  Roma
  Liverpool

Editoriale

Milan, Berlusconi takes it all. Il 4-3-3 di Montella. Mercato, il grande centravanti. Napoli, Mertens a Manchester

15.04.2017 00:00 di Mauro Suma   articolo letto 8224 volte

Il bene di famiglia non è più della famiglia, ma non tutto è perduto. Silvio Berlusconi è entrato, salutatissimo presidente della Storia rossonera, nel mito uscendo dalla quotidianità, il suo caro amico fidato Paolo Scaroni siede nel Cda di Casa Milan, sua figlia Barbara presiede Fondazione Milan e l'amico di una vita Adriano oltre ad essere stato l'unico ad essere stato ringraziato nella storica lettera del 13 Aprile, è anche e soprattutto presente nel cuore del suo grande gruppo, a via Paleocapa, Milano, sede centrale di Fininvest. E poi, scusate se è poco, ha ceduto il Milan alle cifre che voleva lui e alle persone che danno al Milan le prospettive di rilancio che voleva lui. I tifosi del Milan oggi sono felici, perchè si sono riconosciuti nel "Gigio" e nel "Vincenzo" pronunciati da Marco Fassone che per passo, realismo, ampiezza e dinamismo ha soddisfatto i milanisti ad ogni risposta nessuna esclusa. E tra loro, nel nostro piccolo, siamo contenti di aver sempre detto e scritto in questi mesi che questa era una trattativa vera e non strana o farlocca, detto e scritto senza la benchè minima pretesa di dare suggerimenti a nessuno che Franco Baresi fa parte del Milan, detto e scritto che con determinazione e bravura finanziaria Yonghong Li alla fine ce l'avrebbe fatta, detto e scritto che ai nuovi, grazie alla prima stagione tranquilla dopo alcune stagioni di turbolenze, veniva lasciata una squadra buona, con una bella identità e con una spina dorsale di rilievo, detto e scritto che Haixia e Huarong non erano due costellazioni lontane ma le basi di un nuovo grande progetto sportivo. E oggi aggiungiamo la garanzia che, avuta la riprova delle capacità di finalizzazione di Yonghong Li, l'intero establishment Cinese guarderà con più serenità e più convinzione allo sviluppo del progetto Milan da oggi in avanti. Quindi, il sabato si può essere d'accordo o non d'accordo, si può azzeccare o sbagliare, ma nessuno viene preso in giro.

Mettiamoci allora dunque ancora alla prova. Il principale attestato per Vincenzo Montella, da parte della nuova dirigenza e del nuovo management sportivo del Milan, non sono le parole o le dichiarazioni. Sono i fatti. E nel terreno concimato del calciomercato, tutti gli operatori, tutti gli addetti ai lavori sanno che le decine e decine di contatti preliminari del nuovo Milan hanno riguardato da settimane solo e un solo sistema di gioco per "fare" la nuova squadra rossonera: il 4-3-3, esattamente quello in cui crede Vincenzo Montella. Il tecnico campano si è sentito dire dai nuovi dirigenti per filo e per segno tutto quello che ci vuole per continuare ad essere, con entusiasmo, l'allenatore del Milan.

Ma di quale squadra? Una squadra forte, ha sospirato e sottolineato Fassone. Una squadra che a metà del mese di Settembre del 2018 dovrà giocare il Match Day 1 della Group Stage della Champions League, la competizione che il Milan ha vinto 7 volte. La struttura del prossimo mercato del Milan appare abbastanza chiara: un budget da 120 milioni di euro e un programma di 5 nuovi arrivi, dopo i quali il mercato dovrà essere autofinanziato. Le priorità di consolidamento sono tre: Donnarumma, Montella e Suso. La priorità invece per le trattative in entrata è un grande centravanti. Non Aubameyang, che è stato sondato (quindi il calibro del nuovo arrivo sarà quello) ma che non ama i ritorni, per cui ha progetti diversi rispetto al ritorno al Milan. Morata? Attenzione. Sanchez? Attenzione. Altri? Attenzione. Negli altri reparti, Musacchio e Kolasinac continuano ad essere segnalati in fortissimo avvicinamento, anche se il difensore argentino ha dichiarato di voler restare al Villarreal e sul laterale a parametro zero c'è un po' di concorrenza e finchè non c'è la firma bisogna stare con gli occhi aperti. La concorrenza è la stessa che il Milan, supportato dall'agente, starebbe portando su Kessiè ai "danni" della Roma. Il nome di Luiz Gustavo non viene accostato al Milan per caso. Deulofeu? La grande esplosione che ha avuto in rossonero lo potrebbe in effetti riportare a Barcellona, ma il Milan non demorde e nel frattempo pensa anche a Keita e ad un nome nuovo della Ligue 1. In uscita restano da verificare le decisioni del Watford sul riscatto o meno di Niang (18 milioni), gli orizzonti di Bacca e le decisioni finali di Mattia De Sciglio. Due giocatori attualmente in rosa che piacciono molto alla nuova dirigenza sono Calabria e Kucka. Il reparto che comporterà le maggiori riflessioni è quello del centrocampo, perchè Pasalic è un giocatore di proprietà del Chelsea e perchè Bertolacci ha un recente passato di campo e gli orizzonti di mercato davanti a sè entrambi difficili. Ecco perchè le ipotesi riguardanti Pellegrini, insidiato però dalla Juventus, non sono da ritenere campate per aria. Grandi le aspettative infine sui recuperi dagli infortuni di Abate e Bonaventura.

Napoli, c'è una buona notizia: Lorenzo Insigne sarà la bandiera della squadra azzurra. Non sarà un accordo economicamente indolore per Aurelio De Laurentiis, ma "Lorenzo" sa che il Napoli è la "sua" squadra e che quella azzurra è la "sua maglia". Sarà un contratto compreso fra i tre milioni e mezzo e i quattro milioni di euro, ma arriverà. C'è una notizia meno buona invece che riguarda Dries Mertens: nella prossima stagione sarà un giocatore del Manchester United. Il cassiere del Napoli esulta perchè i Red Devils accontenteranno in tutto e per tutto il Club italiano in tutte le sue pretese economiche, ma il belga è comunque un giocatore importante che dovrà in qualche modo essere sostituito. Che la partenza di Mertens possa intaccare e contaminare gli stimoli di Sarri? Sono due caratterini quelli dell'allenatore e del presidente, come sappiamo, per cui mai dire mai. Ma se Sarri dovesse entrare nell'ordine di idee di lasciare e De Laurentiis entrasse nell'ordine di idee di affidare la panchina non più al Maestro con cui sta collaborando oggi ma ad un allenatore normale in grado di schierare in alternanza almeno sia Milik che Pavoletti, ecco che la Roma sarebbe pronta ad accontentare in tutto e per tutto il tecnico visionario, il tecnico toscano, un tecnico unico nel suo genere.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Allegri non pervenuto. Sarri, colpo Gobbo a Torino. Milan, che dolore il colpo della strega. Crisi Udinese, Oddo non pronto per questi livelli. De Canio e la bacchetta magica... 23.04 - Se la Juventus prepara una finale scudetto in questo modo, molto colpe sono del suo allenatore. Squadra scarica, zero tiri in porta, gente che passeggia in campo e neanche il 10% della carica agonistica che ti aspetti per chiudere i conti e ammazzare il tuo rivale. Juventus ai minimi...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Juventus-Napoli, solo un crollo verticale può salvare la A dalla monotonia. Roma può diventare come Londra, ma dipenderà dallo stadio. Che bella la lotta salvezza 22.04 - Questa sera andrà in scena la madre di tutte le partite. Almeno per una fetta, consistente anzichenò, del nostro calcio. Perché tutti coloro che non tifano Juventus proveranno a vedere, finalmente, la speranza di avere una nuova regina del calcio italiano. Il Napoli incarna Davide...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Morata-Juve per ora solo un’idea, ma il ritorno non è impossibile. Per Torreira il Napoli tenta l’affondo. Mancini CT, lo Zenit frena: i tempi potrebbero allungarsi 21.04 - La sfida scudetto di Torino è dietro l’angolo ma anche il mercato continua a regalare spunti interessanti e per certi versi clamorosi. Parto subito forte e vi dico che il ritorno di Morata alla Juventus non è impossibile. Al momento è solo un’idea, destinata a rimanere tale se la...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-Napoli, ecco come giocheranno. Sui bianconeri le maggiori pressioni. Dybala è il dubbio. Pjanic recupera. Milik in vantaggio su Mertens. Restare o andar via? Il futuro di Allegri e Sarri passa da questo scudetto. Italia, Mancini CT 20.04 - Hai nove punti di vantaggio, praticamente già vinto lo scudetto e pochi minuti dopo scopri che quei punti si riducono a quattro e ritorna tutto in discussione. Non deve essere simpatico. Non è un momento semplice per la Juve alla vigilia dello scontro diretto col Napoli, pochi giorni...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Juventus-Napoli, sfida totale. Un finale di campionato elettrizzante… 19.04 - Un finale di campionato così è letteralmente da sogno. Per tutti i tifosi, di tutti i colori. Perché vivere un duello così bello, così intenso, con così tanti colpi di scena concentrati in pochi minuti o in poche giornate. Lo scontro diretto è ormai alle porte e viverlo con queste...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

I dolori del giovane Andrea Agnelli: se gli obiettivi futuri della Juventus valgono davvero questo danno d'immagine, per il club stesso, e per Gigi Buffon. Gravissima l'accusa di malafede a Collina 18.04 - È passato tutto in cavalleria. No, non di certo le parole di Buffon o di qualcun altro. Le uscite dei giocatori hanno fatto molto clamore, anche se qua in Italia si è trattato solo di rumore, mentre all'estero è stato disgusto e condanna, in un tragico giro del mondo che ha fatto...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: la corte a Marotta e il futuro di Allegri. Milan: il piano di Gattuso per la prossima stagione (e Donnarumma?). Inter: quanti processi senza senso. E a Buffon il 432esimo consiglio non richiesto 17.04 - A Milano è iniziata la Settimana del Mobile. Alla Settimana del Mobile è difficilissimo trovare dei mobili e la cosa, converrete, è molto curiosa. Molto più facile trovare gente di merda. Di quella sono piene le vie. Sembra che tutti vadano nelle feste esclusive, fanno a gara a dirtelo,...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Ecco perché Buffon va assolto. Il suicidio della Lazio senza un perché. L'Inter senza Icardi ha un problema. Empoli verso la A: bastava esonerare Vivarini 16.04 - Ci siamo lasciati alle spalle la settimana europea più folle di sempre per il calcio italiano. Istanbul a parte, una roba del genere non l'avevamo mai vista. Nel bene (la Roma) e nel male (la Lazio). E la Juve è bene o male? Vi starete chiedendo. Assolutamente nel bene. La Juventus...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Il problema non è il contatto Benatia-Vazquez, il problema è tutto il resto: Ceferin faccia subito un passo indietro. La UEFA ha due scuse, ma non bastano per giustificare questo atteggiamento: ha ragione Gattuso 15.04 - Andò peggio, molto peggio, un anno fa. Erano sempre i quarti di finale di Champions League, c'era sempre il Real Madrid, ma i blancos al Bernabeu non avevano di fronte la Juventus, bensì il Bayern Monaco, sconfitto 2-1 all'andata. I bavaresi, allora guidati da Carlo Ancelotti, nei...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Juve, il sogno è sempre Isco, c’è anche Bernat per la fascia sinistra. Sarri pensa solo al campionato, il futuro a fine aprile. Chelsea e Monaco alla finestra. L’Inter torna forte su Verdi 14.04 - L’eliminazione in Champions League non cambia i piani. Marotta è stato chiaro. La Juventus aumenterà la sua qualità con un mix tra giovani e giocatori più esperti. E anche qualche sogno. Uno di questi è Isco. Il corteggiamento parte da lontano. Sono due anni, che i bianconeri sondano...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.