VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2017/2018?
  Real Madrid
  Barcellona
  Bayern Monaco
  Manchester United
  Manchester City
  Juventus
  Chelsea
  PSG
  Atletico Madrid
  Roma
  Napoli
  Monaco
  Liverpool
  Borussia Dortmund
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Milan, da Romagnoli a Conti. Inter e Juve: primo, minimizzare. Roma, Il Ninja sbuffa

16.09.2017 00:00 di Mauro Suma   articolo letto 10290 volte

Il Milan della scorsa stagione, pur con una rosa più stretta e meno qualitativa, ha superato le lunghe degenze di Montolivo prima, di Bonaventura poi e di Abate da Febbraio in poi. Il Milan di questa stagione è e deve essere in grado, con tutta la sua attrezzatura, di fronteggiare una lunga degenza da parte di Andrea Conti che resta un patrimonio importantissimo del Club. A destra c'è Abate, a destra c'è Calabria, che con la difesa a 3 ha meno compiti difensivi, ma possono essere schierati in quella zolla in caso di emergenze gli stessi Gomez, Zapata e financo Kessie. Si stanno dunque purtroppo passando il testimone Romagnoli e Conti. Dopo oltre tre mesi di stop di Romagnoli, tocca adesso a Conti. Ma se l'infortunio di Romagnoli era complesso e strategico, perchè anello di congiunzione fra difesa a 3 e difesa a 4, lo stop di Andrea non comporta intoppi sulle scelte del sistema di gioco. Non resta che dare l'in bocca al lupo a Conti dopo il comunicato ufficiale che ha sancito, lui solo, l'entità dell'infortunio e prendere atto del Milan di Vienna. L'argenteria c'è come dimostrano Calhanoglu e Andrè Silva (certi "giudizi" preventivi sono una garanzia totale e assoluta), Bonaventura e Suso. E c'è anche il capitano, reduce dal percorso netto dell'Ernst Happel Stadion e dal colloquio di fine gara di domenica scorsa in cui ha fatto niente meno che il capitano. Sul 4-1, Immobile corre per tutto il campo per fare il cazziatone, lui Immobile e non Bonucci, a Kalinic che, a torto o a ragione, si stava lamentando di essere stato strattonato in area, a quel punto a Bonucci non restava che fare una cosa. Il capitano. E lo ha fatto parlando a Immobile dell'episodio e presentandosi davanti alle telecamere nel post-partita per parlare della sconfitta.

Non possiamo sapere se fra un mese ci sarà davvero Suning Commerce Group nella lista nera del governo di Pechino. Ma sappiamo già che minimizzare non serve. Già lo scorso 19 Luglio, quando la Tv di stato cinese CCTV criticò la scelta di Suning di acquistare un Club indebitato come l'Inter, a Milano si scelse di innalzare cortine fumogene e di far finta di niente, coltivando un po' di complottismo di maniera. Scelta che ha pagato fino ad oggi, perchè Spalletti è bravo, perchè la squadra è comunque forte e perchè l'entusiasmo della tifoseria nerazzurra tiene. Ma se davvero fra un mese Suning dovesse essere considerata disonorevole secondo i canoni cinesi illustrati dalla Commissione nazionale per lo sviluppo, non basterà far trapelare una generica rassicurazione. Bisognerà spiegare la situazione e raccontare il futuro. E' sempre mediatica la perplessità suscitata dalle richieste di ieri della Procura Figc su Andrea Agnelli e sulla Juventus in generale. Come possono esserci richieste così pesanti su una vicenda totalmente dimenticata dai media negli ultimi mesi e rispolverata in fretta e furia il giorno prima della requisitoria della Procura federale? Delle due l'una, o è la Procura federale a sovrastimare il caso biglietti o tutto l'attrezzato apparato mediatico italiano se ne intende molto di più di coperture finanziarie che di rapporti con gli Ultrà. Se fossimo nel secondo caso sarebbe un peccato e verrebbero da chiedersi molte cose.

Edin Dzeko ha certamente rettificato sulla distanza dai compagni in attacco e sulla nostalgia più o meno canaglia per Totti e per Salah. E il presidente Pallotta ha sicuramente chiarito di non aver criticato pubblicamente Di Francesco. Ma il lungo e tormentato post-partita di Roma-Atletico Madrid era iniziato un po' prima, a bordo campo, con l'inviato Raimondi che ha rivolto a Radja Nainggolan una generica domanda di approccio sulla prestazione giallorossa appena conclusa. Da parte del popolare Ninja c'è stata prima una mezza smorfia, poi un attimo di attesa e quindi un "bisogna portare pazienza perchè c'è un nuovo sistema di gioco". Ma la domanda era sulla partita non sul gioco...Non solo: la pazienza chi la deve portare? L'ambiente o i giocatori? Anche lo stizzito tecnico ex Sassuolo che non sente i fischi, ancorchè non assordanti, al termine della gara con l'Atletico e poi polemizza addirittura con Massimo D'Alema, non cancella tutte le ombre. Che sembrano concentrarsi su uno spogliatoio poco compatto e poco convinto. Del resto la Roma in Campionato ha vinto di misura a Bergamo, ha perso con l'Inter e ha rischiato grosso in Champions contro il Cholo Simeone. Anche i risultati suffragano le ipotesi non solo più maliziose ma anche legate a tutte le sfumature e ai boatos giallorossi di questi giorni. Essere in fibrillazione a Settembre, nonostante le smentite e i distinguo, non è mai un buon segnale.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve: l'incoerenza di chi non vuol vedere (occhio a Higuain...). Inter: c'è un nemico alle porte (ma anche una soluzione). Milan: il rebus del "9" e altre malignità. Napoli: se il problema è fuori dal campo 19.09 - Ciao. Stasera c’è il campionato, domani pure, dunque qualunque cosa io scriva rischia di essere usata contro di me. Per questo e per altri motivi ragioneremo su cose frivole. Per esempio, non so se avete letto, ma la migliore amica della piacente cantante Selena Gomez le ha donato...
Telegram

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Juve, ormai vincere in Italia non basta. Pecchia e Baroni, i conti non tornano. Sassuolo, il mercato non perdona. Visto Montella? Bastava metterli dentro... 18.09 - La Juventus vince e passeggia in Italia ma, ormai, non basta più. Vedere Dybala segnare e realizzare triplette non fa più un certo effetto perché, anche se il nostro campionato è leggermente migliorato, la Juventus è ancora troppo avanti sulla concorrenza. Certo, il Napoli c'è e anche...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Allenatori, la rivoluzione silenziosa: il vento è realmente cambiato? Tra podio, sottovalutati e chi ha tutto da dimostrare: ecco il nuovo trend dei presidenti di Serie A 17.09 - Parto da una rapida riflessione, prima di arrivare al nocciolo della questione: se Conte o Simeone a maggio avessero accettato la mega-offerta dell'Inter, questa estate probabilmente solo due club di Serie A avrebbero cambiato allenatore per la stagione appena iniziata. I nerazzurri,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, da Romagnoli a Conti. Inter e Juve: primo, minimizzare. Roma, Il Ninja sbuffa 16.09 - Il Milan della scorsa stagione, pur con una rosa più stretta e meno qualitativa, ha superato le lunghe degenze di Montolivo prima, di Bonaventura poi e di Abate da Febbraio in poi. Il Milan di questa stagione è e deve essere in grado, con tutta la sua attrezzatura, di fronteggiare...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ecco tutti gli errori fatti a Barcellona. Processo a Allegri. Douglas Costa non serve. Paragonare Dybala a Messi è follia. Donnarumma deve scegliere il Milan o Raiola. Inter, contatto per Chiesa 15.09 - Conosciamo troppo bene il calcio per non sapere che tirare conclusioni a settembre è roba da ricovero. Soprattutto quando si parla di Juve e di Allegri. Ricordate l’anno dei dodici punti in dieci partite? E comunque la non brillantezza, le partenze in salita a settembre, sono una...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Una brutta Champions e una speciale classifica: ecco quanto costano le squadre in Europa, che sorprese! 14.09 - Certo che questa due giorni di Champions non ci lascia con buoni pensieri... le italiane vanno male, un punto in tre partite, e comunque con una gara di sofferenza più che di sfortuna. La Juve che dimostra ancora di non essere al livello del Barcellona (e Dybala con alcune curve ancora...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Dybala-Messi, la differenza è abissale! Di Francesco, cena per Alisson… Inter, pensieri da grande! E brindiamo con Rooney… 13.09 - La Juventus ha perso al Camp Nou. Ci ha pensato Leo Messi a spegnere i sogni di gloria dei bianconeri. Tutti aspettavamo la consacrazione, l’ennesima, di Paulo Dybala. Non è andata benissimo… Ancora una volta, la Pulce ha confermato, a suon di giocate e leadership, di essere il numero...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: la questione europea e l'obiettivo già raggiunto. Milan: è il momento del silenzio (e delle scelte). Inter: c'è qualcosa che va oltre il campo. Napoli: 90' studiati a tavolino 12.09 - Buonanotte, tra brevissimo parleremo di calcio. È andato in onda lo show denominato Miss Italia, che poi è il celeberrimo concorso di bellezza. Una volta funzionava così: un gruppo di ragazze molto belle si metteva in mostra e il pubblico decideva (“Questa è la più bella, questa...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Caro Marotta, ecco perché non ha senso chiudere prima il mercato. E ridateci le comproprietà! Presidenza di A: Brunelli la scelta migliore... 11.09 - Gli inglesi chiudono prima il mercato? Bene, allora facciamolo anche noi. Siamo il Paese del "copia e incolla". Senza senso e senza ragione. Non abbiamo una nostra idea e dobbiamo replicare, male, quelle degli altri. Il problema del nostro calciomercato non è, come dice Marotta, la...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Il PSG e il fair play finanziario, sempre più aggirato. L'Inter imbrigliata, la Juventus parte in prima fila. Il Milan punta su altri mercati e modelli esteri, ma senza sponsor rischia di star dietro 10.09 - Il Paris Saint Germain, in settimana, ha presentato Kylian Mbappé. Sula carta uno degli investimenti più onerosi di sempre, secondo solo a quello per Neymar Jr. 180 milioni di euro che, però, sono ancora da investire, perché il Monaco lo ha ceduto in prestito con diritto di riscatto...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.