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La Giovane Italia
Editoriale

Milan, gli alibi sono finiti. Inter, adesso dimostra a Torino chi sei. Napoli, sono pochi 13 calciatori per lo scudetto. Sassuolo, quando paga Angelozzi?

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
04.12.2017 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 31814 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Siamo tutti professori senza cattedra ma è il bello del nostro mestiere dove giudichiamo ma non siamo giudicati perché alla fine parlare è facile ma fare calcio è davvero complicato. Puoi spendere soldi, puoi fare progetti ma il calcio è bello e maledetto proprio perché può stravolgerli. E' forse l'unica scienza inesatta che esista, insieme alla Medicina. Puoi postulare teorie e puoi pensare di gestire il calcio come un'azienda ma quello che, giustamente, i tifosi non capiranno mai è che questo sport ti riserva sorprese, belle o brutte, ogni domenica. Parliamo del Milan. Tanto per cominciare. Chi avrebbe pronosticato un fallimento così evidente dopo la campagna acquisti estiva? Adesso siamo tutti bravi e siamo tutti professori senza cattedra, tanto a dire che il Milan è insoddisfacente oggi è semplice. Così come è semplice dire che l'Inter è fortissima. Quando il Benevento conquista il suo primo punto storico in serie A, contro il Milan, e il primo punto porta la firma del portiere al 96' capisci che quest'anno è bene che finisca in fretta. Non ci sono Santi a proteggerti. Il Milan rischia di diventare una polveriera perché stagioni così non le sistemi neanche con due viaggi a settimana a Lourdes. Il Milan ha sbagliato campagna acquisti? Sicuramente avrebbe dovuto fare qualcosa di diverso. Non lo diciamo noi ma lo sta dicendo il campo. Il Milan avrebbe dovuto avere un allenatore serio da inizio stagione? Certamente. Il Milan avrebbe dovuto lasciare Gattuso a lavorare bene, come stava facendo, con la Primavera? Sì, probabile. Mirabelli è diventato uno spiantato? No. Anche Marotta, al primo anno di Juve, era dato per bollito e fallito. La Curva, non lo dimentichiamo, intonava il solito coro..."Luciano Moggi". Oggi il Milan ha visto le streghe, nel vero senso della parola: un autore di un film horror non sarebbe potuto essere più crudele nei confronti di Gattuso. Adesso è iniziata la corsa a chi chiede la testa di Mirabelli. Facile il gioco. C'è chi rivorrebbe Galliani e si è dimenticato cosa diceva o scriveva sei mesi fa. Quest'anno è stato fallimentare, ma una seconda chance, il nuovo Milan, la merita. Certo è che lavorare con una proprietà assente non è facile per nessuno. Oggi vorrei essere nei panni di tutti ma, sinceramente, non in quelli di Rino. Non c'è un'idea per far uscire questo Milan dalla crisi e, se non vinci neanche a Benevento, forse hai finito di pensare anche al piano zeta.
Noi siamo quelli che hanno esaltato il mercato del Milan e scritto che Montella era inadeguato. Siamo anche quelli che hanno inserito l'Inter in corsa per lo scudetto. Premesso che lo scudetto lo può perdere solo la Juventus - perché resta avanti a tutte - ma il Napoli e l'Inter potrebbero rappresentare valide alterative se Allegri si distraesse qualche altra settimana o, forse meglio, mese. Spalletti ha grandi meriti e glieli riconosciamo tutti. Sabatini ha fatto pochi acquisti ma è stato bravo ad indovinarli ed è stato fortunato a non aver perso Perisic quando era già con la testa da Mourinho. Questa Inter può arrivare fino in fondo ma la prova del nove ci sarà già il prossimo week end in casa della Juventus. I bianconeri sono abituati alla vittoria, forse troppo e questo è un pericolo, ma l'Inter è solida e ha un grande mister che in passato ha conquistato tantissimi punti ma è stato un eterno secondo. Arrivare secondo quest'anno sarebbe comunque un trionfo anche se, oggi, il tifoso dell'Inter un pensiero lo sta facendo sul serio. Gioca bene ed è cinica la squadra di Spalletti e con l'entusiasmo ritrovato può davvero rendere più bello questo campionato.
Il Napoli è uno spettacolo: a Sarri va data la palma d'oro, ma il problema che si ripropone è quello che sventoliamo ai sette venti da luglio. Se vuoi vincere il campionato devi avere 18-20 calciatori super competitivi. Soprattutto se, al contrario dell'Inter, giochi anche in settimana. Il Napoli avrebbe dovuto fare mercato in estate. Non lo ha fatto per il braccino di De Laurentiis. Non servivano prime scelte ma ottime alternative. Il Napoli è corto dietro ma anche avanti, dove è vero che è stato anche sfortunato. Qualche ricambio in più a centrocampo ma parliamo, pur sempre, di giovani di valore ma non di calciatori che fanno la differenza. Alla lunga scoppi e tenere questi ritmi diventa quasi impossibile. Peccato perché il Napoli ha solo questa stagione per giocarsi il jolly della vita; dopo diventerebbe quasi impossibile fare il colpo che, in questo campionato, puoi tentare a fatti e non a parole.
In chiusura torniamo sul Sassuolo che, anche a Firenze, con il nuovo allenatore ha preso schiaffi e pugni. Povero Iachini, non avrà un compito facile. Carnevali è un manager lungimirante e preparato anche se la parte tecnica non è il suo forte. Proprio per questo motivo al suo fianco ha bisogno di un vero Direttore Sportivo e non di un cantastorie senza esperienza e senza successi in serie A. Il Sassuolo è passato da società modello a modello di improvvisazione. Il Presidente Squinzi, gran persona, si affeziona ai calciatori (errore più grave non lo può commettere un Presidente) e il DG non può intervenire sul mercato non avendo le competenze tecniche. Ti affidi al Direttore Sportivo che, però, è inadeguato per un compito così importante. Angelozzi parla di numeri senza avere la calcolatrice. Vuole che la squadra giochi 4-3-3 ma non ha gli uomini e soprattutto ha tanti doppioni. Giocatori scoppiati per età o per mancanza di fame. Altri calciatori, da sempre sopravvalutati, che adesso pagano il conto. In estate cosa faceva Angelozzi quando il risultato era sotto il naso di tutti e lui pensava ancora a Di Francesco? Che senso ha aver tenuto Berardi che più che un calciatore timbra il cartellino come un dipendente delle poste? Che senso ha aver tenuto Acerbi, Politano e Matri contro voglia? Oppure Cannavaro reduce da difficoltà nell'ultima stagione? Un Direttore sveglio queste cose le deve capire prima che accadano, figuriamoci se non le capisce quando gli accadono sotto il naso. Per il Sassuolo sarà decisivo un mercato invernale intelligente. Mai come quest'anno. Per evitare guai seri al buon Beppe. Carnevali ha intelligenza e potere per capire che prima dei calciatori ha bisogno, sul mercato, di un Direttore Sportivo di serie A.


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