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Editoriale

Milan, ha vinto Galliani. Pippo ok ma sia tutelato come Allegri. Inter, Ausilio e Mazzarri ti faranno grande. Parma, io sto con Ghirardi. Ore 20: vi aspetto su Sportitalia

Nato ad Avellino il 30-09-1983 vive e lavora a Milano dal 2005. Direttore di Sportitalia. Direttore di Tuttomercatoweb. Organizzatore e conduttore del Gran Galà del Calcio Aic 2011 e 2012. Twitter: MCriscitiello
02.06.2014 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 47520 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Se nell'ultima settimana un uomo è andato sulla Luna e se il Papa ha lasciato il Vaticano, perdonatemi se non ne sono a conoscenza. Torna Sportitalia, l'unica tv sportiva sul digitale terrestre che fa servizio pubblico non a pagamento. Non faremo le vittime per quello che ci hanno tolto lo scorso dicembre (lavoro, sogni, passione e soldi) ma abbiamo capito che se cadi, per colpe altrui, quando ti rialzi è molto più bello. Nei mesi difficili riconosci gli amici (pochi) dai nemici (tanti). Alle ore 20.00 vi aspetto davanti al televisore. Fate la risintonizzazione automatica, contate 5 minuti e sul 153 rivedrete tutto lo sport in chiaro. Senza un euro, senza abbonamento, parabola o tessera. Un grazie lasciatemelo dire: Grazie a Tarak Ben Ammar, il magnate franco tunisino che ha creduto in un manipolo di giovani e ha riacceso i sogni e le speranze in ognuno di noi. In queste settimane il calcio è andato avanti, anche se tutti aspettano la risoluzione delle comproprietà e la fine del campionato di serie B; a proposito, i poteri forti vincono sempre. Evviva! Il Milan ha, finalmente, scaricato Seedorf. L'uomo double face. Luce rossa della telecamera accesa e luce rossa della telecamera spenta. W Inzaghi! Ma soprattutto ha vinto, ancora una volta, Adriano Galliani. A novembre e dicembre avevano e avevamo parlato di buonuscita, a febbraio ci hanno rimandato a giugno, gli avevano tolto anche le carte dal cassetto della scrivania ma non avevano e non avevamo fatto i conti con un cassetto infinito. Uno si chiude, l'altro si apre. Passa la linea Galliani. Il campo e i fatti gli hanno dato ragione. Uomo di calcio con il pelo sullo stomaco. Si è piazzato sulla collina a guardare tutti quando il Milan stava andando in frantumi, adesso si riprende il club anche se consapevole che ci vorrà tempo e sacrificio per risollevare la squadra. Inzaghi al Milan, da subito, ci piace. A due condizioni: che sia tutelato da Galliani e Berlusconi, come e più di Allegri, e che capisca che la vita da calciatore è finita. Formentera la vedrà in cartolina, l'Armani privè resterà con il divanetto vuoto e dovrà rendersi conto che è diventato grande all'improvviso; un pò come il film di Renato Pozzetto. Il mercato sarà importante. In entrata, come in uscita. Bisogna fare piazza pulita. A partire da Balotelli. Più giovani di prospettiva e meno prime donne. Anche perchè i soldi sono pochi.
Piace ed affascina il progetto Inter. Piero Ausilio è il miglior Direttore Sportivo italiano, in questo momento in circolazione. Giovane, onesto e preparato. Vede i calciatori sul campo e non in dvd o su internet. Nonostante la presenza di Branca ha svolto un ottimo lavoro, in passato. Adesso che tutto dipende da lui i tifosi possono stare tranquilli. Ausilio e Mazzarri è un binomio che piace. Se Walterone avesse raggiunto lo stesso piazzamento di Benitez e se avesse chiuso con gli stessi punti di Benitez, a Napoli, lo avrebbero appeso in piazza Plebiscito. A Milano sta ricostruendo dalle ceneri di Stramaccioni e soci. Ci vuole tempo ma ha le idee chiare e il progetto giusto. Il problema di Mazzarri è che sta sulle balle a tutti, un pò anche a noi per il suo carattere, ma siccome non dobbiamo andarci a dormire insieme ci limitiamo a giudicarlo per il professionista che è. Scommettiamo sull'Inter, a patto che Thohir non sia estremamente tirchio.
In chiusura un appunto sul Parma. #iostoconghirardi.... perchè l'Europa se l'è guadagnata sul campo, perchè se sbattono fuori il Parma dall'Europa dovrebbero aver fermato il campionato di 10 squadre di serie B, perchè la Figc doveva dirlo con tre mesi di anticipo "occhio Parma che se ti salvi va bene ma se arrivi in Europa non puoi andarci perchè hai questo debito maturato un anno fa", perchè le regole del gioco non si cambiano alla fine ma all'inizio. Ghirardi non vada via dal calcio, altrimenti avranno vinto "loro".


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