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La Giovane Italia
Editoriale

Milan-Inter, derby in campo e scambio di portoghesi... Juve, gennaio made in Italy! Roma, addio Defrel

27.12.2017 00:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 31723 volte

Un giorno destinato a segnare il futuro delle milanesi… Oggi, per i quarti di finale di Coppa Italia, va in scena Milan-Inter. Un Derby decisamente peculiare. Sia Milan che Inter non possono permettersi di restare con un pugno di mosche in mano. Il Diavolo è alle prese con una crisi senza apparente fine. L’esonero di Montella non ha giocato a nessuno (sempre sostenuto che fosse una cantonata quella di cambiare l’Aeroplanino). Tra ritiri, polemiche e poco grinta (fatta eccezione per Ringhio, fin troppo “esasperato”), i rossoneri assomigliano tanto al Titanic… Stanno affondando. Alla dirigenza del Milan sono rimaste solo due scialuppe di salvataggio. Una porta la scritta Europa League ma pare poco governabile, la seconda ha, come meta finale, il trofeo della Coppa Italia. Approdare in semifinale permetterebbe a Ringhio di calmarsi un po’ e poter lavorare con meno pressioni… E l’Inter? Due sconfitte consecutive hanno minato le tante certezze che i nerazzurri avevano costruito in questa prima mezza stagione. Spalletti ha chiamato tutti ad un pronto riscatto. Uscire dalla Coppa Italia significherebbe non avere altri obiettivi se no il campionato e , soprattutto, fare un grosso favore al Milan… Insomma, sarà un Derby vero, nervoso, adrenalinico tra due società che, paradossalmente, potrebbero, invece, farsi un reciproco favore di mercato. L’Inter ha un Joao Mario a caccia della propria vera identità e, soprattutto, di più spazio. Il Milan ha un André Silva che sembra essere diventato la terza scelta offensiva di Gattuso, dopo Kalinic e Cutrone. Uno scambio potrebbe aiutare entrambi i giocatori e permettere alle società di risolvere una grana…
Il mercato è già in gran fermento. In tanti si chiedono come approccerà la finestra di mercato invernale la Juventus… Sarà, quasi certamente, un mercato Made in Italy e, probabilmente, “pensato per il futuro”. Non è una supposizione ma ciò che emerge analizzando gli ultimi sei anni di mercato invernale (i sei anni “tricolori”) della Vecchia Signora. Nel 2012, i bianconeri prendono Caceres e Borriello in prestito e investono cinque milioni su Padoin. L’anno seguente, oltre alla “mossa mediatica” Anelka, arriva, sempre in prestito, Peluso. Nel 2014, ecco un altro prestito: Osvaldo. Nel 2015 si comincia a guardare anche al futuro: Rugani (cinque milioni) e Cassata (1,5 milioni), oltre al “solito” prestito (Matri). Nel 2016 si punta su Mandragora (6,5 milioni). Lo scorso anno, arrivano le operazioni per il futuro legate ad Orsolini (sei milioni) e Caldara (15 milioni), oltre all’acquisto di Rincon. Insomma, tanti prestiti, tanti italiani e tante operazioni a medio/lungo termine. Quest’anno non è da escludere che Marotta e soci si comporteranno in maniera simile rispetto al passato. Scovare qualche buon prospetto italiano su cui investire per il futuro (Cristante) o, perché no, un prestito da inserire immediatamente nella rosa. E a livello di cessioni? Il nome più chiacchierato è quello di Alex Sandro. In estate, la Juventus ha rifiutato circa 60 milioni di euro per il brasiliano. Non è da escludere che gli estimatori di Alex Sandro si faranno nuovamente avanti a gennaio. Difficile che Allegri decida di privarsene, soprattutto pensando al rendimento di Alex Sandro nella scorsa stagione…
Uno che, invece, potrebbe davvero cambiare maglia a gennaio è Defrel. L’ex Sassuolo, nonostante la presenza del suo “maestro” Di Francesco a Roma, non ha ingranato e, complice la volontà del tecnico di puntare sempre più su Schick, è probabile che per il 26enne attaccante francese non ci sarà più tanto spazio. Il problema? Defrel è costato, in tutto, 23 milioni alla dirigenza giallorossa. Non sarà semplice evitare di rimetterci tanti soldi…
Un’ultima battuta sui rumors che vorrebbero il Manchester Unitedsu Dybala. Possibile, sempre che Mourinho sarà confermato sulla panchina dei Red Devils, eventualità non tanto scontata…il buon Special One sta perdendo un po’ i colpi…


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