VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A 2017/18: chi vincerà la classifica cannonieri?
  Edin Dzeko
  Ciro Immobile
  Paulo Dybala
  Dries Mertens
  Mauro Icardi
  Ciryl Thereau
  Fabio Quagliarella
  Andrea Belotti
  José Callejon
  Luis Alberto
  Adem Ljajic
  Alejandro Gomez
  Lorenzo Insigne
  André Silva
  Nikola Kalinic
  Duvan Zapata
  Leonardo Pavoletti
  Gonzalo Higuain
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Milan-Inter: derby senza soste. Allegri il cannibale: è a Cardiff, ma pensa a Doha. Chelsea: Antonio Conte come Diego Costa. Inter: i casi Medel e Gagliardini

13.05.2017 07:48 di Mauro Suma   articolo letto 27494 volte

Il Milan tira dritto in silenzio. Lavora di giorno sotto la luce dei riflettori di Casa Milan e di notte, senza luci e senza riflettori. E forse quando si tireranno le fila del mercato estivo rossonero, si scoprirà che si è trattato di notti produttive. Degna di nota, esattamente un mese dopo il closing, la saldezza di nervi della dirigenza milanista, anche sotto i colpi di un derby sotto traccia che non si vede ma c'è. Eccome se c'è. Prima della partita di Crotone, spunta dal nulla la voce di Donnarumma all'Inter. Nessuno che la riprende e nessuno che la rilancia. Forse che fosse solo una notizia di "disturbo" per il Milan impegnato in Calabria, anche per evitare "scomodi" paragoni nei due risultati? A ridosso della partita con la Roma, ecco invece Mancini al Milan. Un classico, un evergreen di queste settimane. Rispetto al quale, il Milan non costruisce una linea, ma racconta la verità: massima stima, legittima, personale, professionale di chi ha lavorato con lui, ma non esiste. Poi, l'inserimento su Kessiè. Dopo il mancato saluto al derby per un peccato veniale e dopo tutta la tiritera sul recupero di Inter-Milan (a proposito 7 minuti, esattamente come 7 minuti erano stati allo Scida per Crotone-Inter), insomma il derby continua. L'Inter non vuole che il Milan si inserisca fra le prime quattro, così come non lo vuole il Napoli che dice no per Ghoulam e così come non lo vuole la Roma che lascia che si scriva di Montella. Oggi lo sport è anche questo e non facciamo le verginelle. Ma è in questi grovigli che ci si inizia a fare un'idea. E visto che dall'esterno tra sgambettini, sorrisini, battutine e paternali, il clima è questo, è utile prendere atto il Milan non lo patisce. Sta in silenzio ed è tutta polpa, riempie le sue giornate e non solo quelle, lavora per l'Europa e fa la squadra, lascia che ci provino e lascia che straparlino. Senza fare la vittima e senza fare il piacione. Un mese dopo è un Milan preciso, attento e realistico quelle che muove i suoi primi passi. In attesa dei prossimi, naturalmente.

Sta vincendo lo Scudetto, è a 90 minuti dalla Coppa Italia, fa la Finale di Champions League a Cardiff contro il Real Madrid. Eppure, Doha non gli è ancora andata giù come noi ben sappiamo. L'Allegri che stiamo "scoprendo" in questa stagione, è un perfezionista cannibale. In quanti finali di partita, con il risultato al sicuro, si sente da bordocampo la voce, vabbè un po' stridula, del tecnico di Livorno, che urla, richiama, sprona. In una società non dilaniata dalle fazioni e tutta protesa a fornirgli i migliori giocatori possibili come la Juventus di oggi, Allegri si rivela quello che è sempre stato. Un professionista pratico, chirurgico e competitivo. Lo conferma anche quel suo continuo pensare a Doha: non certo per rivalità nei confronti del Milan, sono cose nelle quali Allegri non si perde. Al Mister bianconero non interessano i fronzoli e le beghe, ma solo i risultati. Poi non li festeggia in prima fila, non ci costruisce sopra teatrini, ma li vuole tutti, li marca stretti. Pensare ancora a Doha mentre sei a Cardiff, è una forza. Che, nelle condizioni ideali, il livornese sprigiona. Sappiamo da tempo quanto abbia voluto e sognato in ormai diversi anni di carriera la Champions. Ci sono tanti indizi che ci fanno percepire che Allegri è maturo. Bisognerà vedere che ne pensa il destino sopra Cardiff.

Se non dovesse arrivare Antonio Conte, l'Inter sarà fra Pochettino e Spalletti. il primo è un "pallino" di Walter Sabatini, il secondo sempre con il suddetto Sabatini ha collaborato per molto tempo. Per il Chelsea si tratta di un deja vu. La scorsa estate Diego Costa e l'Atletico Madrid continuavano a sentirsi: ecco perchè, puntuti come sono dalle parti di Stamford Bridge, minacciarono di rivolgersi alla FIFA. Siamo curiosi di vedere come andrà a finire con il tecnico italiano che, oggi, ebbene sì, anche se parla il dialetto salentino in allenamento, prendiamoglielo questo Lukaku se lo vuole. Ogni riferimento al potere contrattuale di Conte è puramente casuale. Dovesse approdare a Milano sponda Inter che lo pressa senza soste, la squadra nerazzurra diventerebbe immediatamente la favorita per il titolo insieme alla Juventus. Non riuscisse a liberarsi Conte, i tifosi interisti inizieranno invece, ebbene sì, a scongiurare l'arrivo di Luciano Spalletti. Che con i suoi atteggiamenti eccentrici e dovuti alla tensione e al nervosismo che gli ha messo addosso Francesco Totti, si è giocato, almeno a livello di luoghi comuni e di umori dei tifosi, un po' di grandi piazze nel Campionato italiano.

Chiunque sarà il prossimo allenatore nerazzurro, dovrà un po' ripartire, oltre che da Icardi e da altre questioni, anche dagli ultimi due casi che sembrano essersi profilati in casa interista. Il primo riguarderebbe Gary Medel, la cui promozione decisa da Stefano Pioli a titolare al centro della difesa fin da Novembre, avrebbe causato all'interno dello spogliatoio qualche forte risentimento nei confronti del tecnico emiliano a lungo andare emerso sempre più in superficie. Quindi Gagliardini: pagato molto, ragazzo serio, partito bene. Però poi, un po' di casi. Prima la risposta critica a Piero Ausilio dopo la sconfitta di Crotone, poi quella presenza variamente commentata dai tifosi allo Stadium per Juventus-Barcellona e ieri la smentita ad un virgolettato sulle fazioni e sui triumviri. Sono momenti che vanno e vengono per un giovane, ma tre casi, grandi o piccoli che siano, anche un po' forzati se vogliamo, in un mese e mezzo restano un po' troppi. Gagliardini deve abbassare la media.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve come Tony Montana… Icardi, sms a Sampaoli! Mourinho, il futuro non è in Italia. La Svezia? Il “biscotto” ci motiva… 18.10 - Alla fine ce la giocheremo con la Svezia. Per nostra grazia, Re Zlatan ha deciso di non indossare più la casacca della nazionale e, altra fortuna, è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio. Personalmente, Grecia a parte, la considero un’avversaria decisamente “alla nostra...
Telegram

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Inter: goduria da derby, ma occhio al tranello! Milan: quel che sarà di Montella. Juve: ricordatevi dello “schema Allegri”. Napoli: l’evoluzione di Sarri (in campo e fuori) 17.10 - Ciao. In questo momento è in onda il mondeinait Verona-Benevento, ma non è che dobbiamo storcere il naso. Abbiamo assistito al derby di Milano, a Roma-Napoli, a Juve-Lazio e comunque poteva andare peggio: poteva esserci Verona-Benevento con la nebbia. Oppure Verona-Benevento con speaker...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Allarme Juve. Simone, prenota il posto di Max. Che goduria questo Napoli. Torino, così in Europa non ci vai... 16.10 - Il paradosso del calcio è sempre lo stesso. Molte favole nascono dalla coincidenza, poi c'è quello bravo che le sfrutta (Simone detto Inzaghino perché in campo dei due era il più scarso, anzi, il meno forte) e chi invece sale sul treno sbagliato nel momento sbagliato (vedi Seedorf,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

La moda delle clausole e i giocatori che trattano l'addio (al momento del rinnovo...) prima dei club: così il calciomercato sta cambiando le sue regole e i suoi codici. Donnarumma come Higuain e Neymar: Raiola non ha cambiato idea 15.10 - Non viviamo certamente nel miglior periodo storico possibile. Se ci pensate, a guardarle per un attimo con un occhio quanto possibile esterno, le relazioni umane sono giunte oggi a un livello quantomeno buffo. Tendente al preoccupante. Tutto si svolge tramite il medium dei...

EditorialeDI: Mauro Suma

Andrè Silva, turbolenze e derby. Juve: giri di valzer sulla VAR. Sarri: facile essere belli? 14.10 - Montella non vuole più essere "usato" per detrarre qualcosa ad Andrè Silva. E dal momento che il giocatore sta raggiungendo livelli di rendimento molto importanti, non ci sarà più la sponda del tecnico rossonero. Chi vorrà storcere il naso su Andrè Silva, dopo 9 gol in 10 partite...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Donnarumma andrà via, è lui il big sacrificato dal Milan. Petkovic farà il traghettatore, c’è l’ok. Inter, per la difesa attenti a Jedvaj del Bayer. Capello fa tremare Ventura 13.10 - Fassone è di sicuro un ottimo dirigente e il curriculum parla, ma nelle ultime interviste non ha dato il meglio di sé. Forse risente del momento del Milan. Dopo la sconfitta di Genova, ho già detto, ha sbagliato nel mettere in discussione pubblicamente tutto e tutti. Certe cose vanno...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Pressione per sei: il campionato riparte col botto! Incroci e scontri, arriva il primo bivio. Con una considerazione (ancora) sulla Nazionale... 12.10 - Riapre il campionato. E come riapre. Le prime sei della classifica contro, e potrebbe succedere di tutto. Potrebbe esserci la fuga del Napoli o potrebbero esserci (potenzialmente, visto che la Roma deve recuperare un turno) 4 squadre in 2 punti, oppure ancora 3 squadre in testa alla...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Italia-Conte? Mai nella vita… Spareggi? Evitiamo James McClean! Istituiamo la Pallina d’Oro! Avete sentito? Ibra è uno Jedi… 11.10 - Ho un sogno: trasformarmi in Ant-Man, rimpicciolirmi e ascoltare lo sfogo, tra le propria mura, di Giampiero (Ventura) con la propria consorte Luciana… In TV, il nostro CT, cerca di mantenere il classico aplomb inglese ma, ne sono certo, nella sua mente ha un Santo per ognuno… Appena...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: che vergogna a Bruxelles. Inter: la ridicola “insidia” di Spalletti. Napoli: il top player che non c’era. Pausa per la Nazionale: istruzioni per l’uso (la strana scelta di Ventura) 10.10 - Ciao. È appena terminata Albania-Italia. Capite benissimo che il tempo è poco. Mentre Candreva la buttava dentro, su Canale 5 Belen e la Blasi limonavano. Gliel’ha chiesto Signorini in “onore dell’omosessualità”. Loro hanno eseguito e tutti erano felici e applaudivano. Io mica...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Pallotta predica bene e razzola male. Più che un'avventura sembra una disav-ventura. Milan, un derby per la svolta. Allegri, comunque vada a fine stagione è consigliato l'addio 09.10 - La polemica della scorsa estate che fece rumore. Pallotta, Presidente della Roma, che grida allo scandalo per le spese folli del Milan che non rispettavano alcuni parametri economici. Detto da un Presidente non è mai bello. Ci furono botta e risposta alla distanza, Fassone che replicò...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.