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Mercato di gennaio: da quale big i colpi più importanti?
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Editoriale

Montella, questo Milan ha bisogno di identità. Verona, in "Pecchiata" verso il baratro. Baroni, è stato bello... Juve e Napoli, avanti così!

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
25.09.2017 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 27596 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Quest'ultima giornata di campionato ci consegna diverse cartoline. Una da Milano: una volta l'Inter queste partite non le avrebbe mai vinte, invece, anche se non indovina la domenica giusta Spalletti fa punti. Nel calcio si dice: sono segnali. Seconda cartolina da Torino: Mihajlovic sta perdendo la brocca. Va bene caricare la squadra ma essere così duro, frenetico e "cattivo" non aiuta soprattutto perché può essere mal interpretato dai più giovani. Un derby in casa della Juventus si carica da solo non c'è bisogno che Sinisa porti ulteriore benzina. Ci spiace ma questa volta non ci è piaciuto. L'ultima volta lo difendemmo. Cartoline da Genova, Verona e Crotone. Va bene che non si usano più nell'era degli iphone e dei tablet ma noi abbiamo fatto il giro delle cartolibrerie. Abbiamo comprato un francobollo e abbiamo fatto il giro di Genova per trovarne uno che raffigurasse la faccia di Vincenzino Montella. Ribadiamo quanto già espresso: Montella è un ottimo allenatore, bravo con delle idee, ma questo Milan aveva bisogno di un altro condottiero. Il Milan ha bisogno di idee e di gioco e avrebbe bisogno anche di vincere quelle partite "sporche" dove non brilli ma fai comunque risultato. Vedi Spalletti sopra. Il Milan ha bisogno di amalgamarsi e, come diciamo da due mesi, quest'anno per lo scudetto sarebbe stupido pensare ai rossoneri. L'unico e grande obiettivo è il ritorno in Champions. I rossoneri devono fare la corsa sulla Roma e stare attenti a questa Lazio che sembra, quasi, una macchina perfetta. Fassone e Mirabelli, la scorsa estate, hanno fatto tutto bene ma avrebbero dovuto cambiare il pilota dell'aeroplanino. Un motivo su tutti: non puoi fare una rivoluzione e tenerti l'allenatore che ha scelto un'altra dirigenza. Montella non è l'allenatore adatto a questo Milan e, siccome un anno non si può perdere, si vada avanti con lui ma l'errore di base resta. La squadra c'è e va fatta giocare con il modulo che valorizzi i singoli. Ci vuole pazienza? La avremo. Ma da Genova non puoi uscire con le ossa rotte.
Cartolina da Verona: ciao amore, ti salutano Giulietta e Romeo. Ma sai che il Verona ha un allenatore che con con la serie A non ha nulla in comune? Ciao amore, Verona è bellissima ma di questo passo il prossimo anno Milan, Inter e Juventus verranno in gita di nuovo una volta sola. Ci dispiace per il Verona? No. Per i suoi tifosi? Sì. Una società che non capisce, da un anno, che il problema principale è l'allenatore non merita di avere giustificazioni. Fusco e Setti devono fare una cosa elementare: prendere un vero allenatore in panchina (Ballardini, Guidolin, Iachini, Di Carlo fate quello che volete) e progettare già il mercato di gennaio. Per fortuna ci sono diverse squadre non all'altezza ma la storia e il blasone del Verona dovrebbero avere maggiore peso. La squadra non è forte, è un dato di fatto ma il Verona non brillava neanche lo scorso anno in B dove era di altra categoria. Cosa c'è dietro che non fa prendere decisioni sulla posizione di Fabio Pecchia? Non abbiamo nulla contro il Mister che è un bravo ragazzo e si presenta bene ma più di fare l'allenatore in una medio-bassa serie B non può ambire. Ci sono almeno 7-8 allenatori in B più capaci di Pecchia. Qualche nome, giusto per essere scortesi? Novellino, Vivarini, Longo, Tedino e tanti altri. Non ha più alibi neanche Baroni a Benevento. Una partenza così non se la aspettava neanche il più pessimista degli stregoni. I peggiori numeri in Europa. Record su record per una squadra che doveva far sognare e che questo sogno della serie A lo ha cullato tutta una vita e a fine settembre sembra già diventato un incubo. Ma come, con Napoli e Roma puoi prenderli 10 gol? Innanzitutto no. Ci vuole dignità come sta facendo la Spal e se lasci le penne anche a Crotone c'è davvero poco da salvare. Comunque Vigorito ha pronto il piano B e il piano C ed è pronto alla rivoluzione non solo in panchina. Questione di tempo. Baroni, purtroppo, peggio di così non poteva giocarsi le sue carte e c'è anche da dire che se pensi di fare la serie A con Coda e Iemmello significa che, prima, la A l'avevi vista solo su Sky.
Quest'anno tifo per Juventus e Napoli. Poi devo mandare il conto a Pedullà che ha perso una scommessa su Juventus-Torino e non vuole pagarla. Pedullà è fan di Sarri da quando io giocavo a subbuteo però quando sabato gli ho detto: la Juve vince il derby 3-0, aveva qualche dubbio. Credeva in Sinisa e nelle corna che ha il Toro. La Juve ha vinto 4-0. Certo, se Baselli... Se la Juve non avesse segnato subito... Se Belotti... Se... Se... Nulla da fare. Signori, in Italia la Juve è sempre una marcia avanti, come lo è indietro in Europa. Ci resta solo il Napoli. Quest'anno Sarri vince anche partite che lo scorso anno non avrebbe portato a casa. Merito di questa squadra che gioca il miglior calcio italiano e merito di un allenatore che ora passa anche alle cose formali e concrete. A Ferrara contava solo vincere e hai vinto, contro un avversario che ti aspettava da una vita e che ha grande dignità e organizzazione di gioco. Preghiamo San Gennaro che il Napoli non molli un centimetro perché un altro campionato deciso a febbraio non piace più a nessuno.


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