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Mourinho no all’Inter, subito al Real. Icardi, il problema è Spalletti non la fascia. 60 modelle a cena con i giocatori della Juve: Allegri conferma. Si scalda ancora di più la sfida con l’Atletico. Incontro con Agnelli. Ranieri, che figuraccia

08.03.2019 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 62959 volte
© foto di Federico De Luca

Premessa: ognuno della sua vita privata fa quel che vuole.

Precisazione: i giocatori sono abituato a valutarli sul campo, il gossip mi interessa il giusto, quasi zero.

Detto questo, però, quando l’allenatore della Juventus conferma che c’è stata davvero in un albergo di Torino una cena tra una sessantina di bellissime modelle provenienti da mezza Italia e quasi tutti i giocatori della Juventus (pare mancassero solo Bernardeschi e Barzagli), trattasi di notizia non banale. Allegri è un grande anche in questo e ci ha scherzato su . Magari c’è pure rimasto male per non essere stato invitato. Tutto bene, allora?

Può darsi, ma dopo la sconfitta dell’andata e alla vigilia della sfida con l’Atletico di Madrid che vale una stagione intera, una vicenda del genere non può non destare perplessità e non prestarsi alle più svariate supposizioni e ovvie considerazioni.

Per quel che mi riguarda penso che una cena anche se in buona compagnia, non possa incidere sul rendimento dei giocatori, chi non vuole fare vita da atleta credo abbia mille occasioni segrete tutti i giorni e non decide certo di farsi vedere in un albergo del centro di Torino. La serata in questione invece può essere servita a divertirsi, a stemperare, in fondo trattasi di un gruppo di ragazzi, magari hanno scaricato positivamente le tensioni. Però, e qui arriviamo ai però, i giocatori della Juventus in quanto scafati professionisti dovrebbero sapere che oggi viviamo in un mondo mediatico, è difficile separare la vita pubblica da quella privata (il caso Icardi insegna) e certe situazioni forse andrebbero evitate o gestite meglio. (La Juve sapeva?) La riservatezza oggi è un valore. I giocatori della Juve, ripeto, possono fare quello che vogliono, ma non devono mai dimenticare di essere giocatori della Juve con tutto quello che comporta.

E’ ovvio quindi che questa vicenda stia scaldando ancor più la vigilia della Champions, i commenti nel Popolo Bianconero si sprecano. E’ altrettanto ovvio che una eliminazione esporrebbe questo gruppo a critiche ancora maggiori e questa serata potrebbe diventare un boomerang. I tifosi sanno essere straordinariamente vicini ai loro giocatori, ma anche straordinariamente feroci. Mi chiedo: ma una cena del genere c’era proprio bisogno di farla nel momento decisivo della stagione? E se gli organizzatori hanno creduto che una roba del genere potesse rimanere segreta trattasi di ingenuità colossale.

Comunque se di frittata trattasi, la frittata ormai è fatta. Non resta che provare a rigirarla in positivo. I giocatori della Juventus oggi devono avere una motivazione in più da aggiungere alle mille che già avevano, per provare a battere l’Atletico. Se vinceranno, la cena sarà benedetta da tutti e dimenticata. Se dovessero uscire sarà anche colpa di quella cena e di un comportamento che i tifosi di sicuro contesteranno.

Comunque, visto che Allegri è molto raffinato, aver confermato pubblicamente questo gossip ci dice che qualcosa non torna. C’erano mille altri modi per affrontare un argomento del genere, di solito si nega, o si fa lo gnorri, la conferma non viene a caso e deve far riflettere.

E non è stata casuale o routinaria neppure la cena dell’altra sera con Agnelli. Rimandare ogni decisione sul futuro dell’allenatore a fine stagione (come è stato detto) non torna, i giochi si fanno oggi e non a giugno. E il divorzio ci sarà. C’è la speranza (ovvio), di andare avanti in Champions e la speranza è come un tappo, ma prima o poi tutto verrà fuori. Allegri, come vi abbiamo già detto, guarda all’Inghilterra. La Juve ha trovato Zidane perplesso (aspetta il Chelsea?) e sta virando decisamente su Deschamps.

Secondo tutti i media spagnoli al Real torna Mourinho. Il crollo in Champions ha indotto Florentino Perez ad accelerare il cambio in panchina: via Solari, torna Mou l’unico libero fra i papabili. Ma la decisione sarà ufficializzata soltanto lunedì prossimo.

In attesa di certezze, Mourinho come sappiamo era anche uno degli allenatori nel mirino di Marotta, sponsorizzato a Zhang molto fortemente da Moratti. Ora il primo della lista è Conte. Spalletti? Non lo salverà neppure la Champions, forse l’abbinata Champions-vittoria Europa League, ma è tutto difficile. Icardi che sta riflettendo sulle proposte di Marotta, ha detto chiaramente all’ad dell’Inter che il problema per tornare non è la fascia, ma il rapporto difficile con l’allenatore che non lo ha difeso e con Brozovic e Perisic. Le diplomazie sono al lavoro, ma la strada è in salita.

La Roma è ancora più nel caos. Di Francesco, caso mai, doveva essere cacciato dopo il 7-1 di Firenze, oggi non ha senso. La società aveva bisogno di dare qualcuno in pasto ai tifosi e lo ha fatto. Per prendere chi, poi? Ranieri.

Vogliamo parlarne? Parliamo del signor Barricate e Contropiede che dall’alto del suo curriculum e del suo freschissimo esonero dal Fulham, accetta tre mesi di contratto come fosse l’occasione della vita? Mah…


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