VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2017/2018?
  Real Madrid
  Barcellona
  Bayern Monaco
  Manchester United
  Manchester City
  Juventus
  Chelsea
  PSG
  Atletico Madrid
  Roma
  Napoli
  Monaco
  Liverpool
  Borussia Dortmund
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Nainggolan e Belotti meglio di Dembelè. Kalinic, crudo ma chiaro. Niang come Cerci? Keita: sarà vera ritirata quella della Juve?

19.08.2017 08:27 di Mauro Suma   articolo letto 43871 volte

Tre anni fa era l'estate dell'Ice Bucket Challenge. Nato per scherzo e diventato virale. Questa è invece l'estate dell'I go where i want. E' altrettanto virale, anche se evidentemente non è un hashtag o qualcosa di definito. E' la moda, inaugurata da Neymar e Dembelè, di prendere la propria strada senza temere le reazioni, le multe e le raccomandate del proprio Club di appartenenza. Lo fa uno e poi lo fanno tutti. I casi social che diventano giurisprudenza. O più semplicemente, virali. L'acqua geleta in testa la prendono le società, a torto o a ragione. Sono tutti casi diversissimi fra loro. Da Neymar che vuol bene a Messi ma che non vuole più esserne il comprimario nella considerazione dei tifosi a Dembelè che sente puro e semplice, forte e chiaro, il richiamo del denaro. Da Kondogbia che capisce con l'autogol virale, anche quello, che se non cambia strada la sua carriera agonistica rischia di finire su un binario morto, ad altri casi legati a Fiorentina, Lazio,. Milan e Juventus cui stiamo per fare cenno. Hanno resistito a questa tentazione, due giocatori in particolare: il Ninja Nainggolan e il Gallo Belotti. Il primo sembrava che scrutasse l'orizzonte sui social per scegliere la strada migliore per raggiungere Milano e che ha invece finito per rinnovare il contratto senza imitare il caso di Emerson di qualche anno fa, anzi di 13 anni fa, il famoso caso dell'esaurimento nervoso bianconero del brasiliano. Il secondo è rimasto disciplinatamente e rispettosamente, da anti-personaggio acqua e sapone qual è, delle scelte di mercato del Torino e accanto alla fede dei suoi tifosi.

Eccoci invece al caso di Nikola Kalinic. Il giocatore, un croato dalla scorza dura e dalla forza emotiva altrettanto tosta, era stato citato a inizio estate, in tempi non sospetti, anche da Pantaleo Corvino come esempio di giocatore che ci mette la faccia e che dice pane al pane e vino al vino: "Considero chiusa l'esperienza viola e voglio andare al Milan quest'estate o mai più". Lo voleva anche Sarri un anno fa, ma poi l'attaccante rimase a Firenze. Il pensiero di Kalinic lo ha espresso a tutti nel ritiro viola: "Mettetevi d'accordo, fate quello che volete fare, voglio andare al Milan". La Fiorentina, legittimamente e in maniera sacrosanta trattandosi di un suo giocatore, aveva preso le sue posizioni. Anche agli occhi dei propri tifosi, che sta per ritrovare allo stadio nella seconda di Campionato...In cuor suo Kalinic si è detto: sono partiti ilicic, Borja, Vecino e Bernardeschi, perchè devo rimanere solo io? La Fiorentina dal canto suo ha fatto valere, pur arrivando sostanzialmente all'accordo con il Milan nella serata di ieri, il proprio libero arbitro nella conduzione della trattativa con il Milan e nella valutazione economica del proprio giocatore. Garanzie? Banche? Il Milan sa come trapelano le cose, ma ha fatto buon viso ed è rimasto dentro la trattativa fino al momento giusto. Soprattutto nel rispetto di un giocatore molto importante e molto funzionale che stava aspettando da diverse settimane proprio i rossoneri. La valutazione del Milan era di 25 milioni di euro, la trattativa è proseguita in quel solco. E' stato così per Conti ed è stato così per Biglia, nervi saldi e dialogo fino al risultato. Vicenda risolta, Kalinic è pratico, essenziale, intelligente, fa gol e farà crescere Andrè Silva. Caso diverso quello di Niang. Come per Donnarumma, è molto importante che chi lo consiglia sappia e gli trasmetta il concetto che i tifosi del Milan lo vivono e lo vedono come il Cerci di un anno e mezzo fa. A buon intenditor...Anche perchè il mercato in uscita del Milan è stato così ingiustamente sottovalutato che non merita di essere inibito da una operazione che lo porterebbe al realizzo di 70 milioni di euro in entrata. Impresa nell'impresa.

E Keita? Beh, qui la Lazio ci ha messo del suo. Non solo lo ha escluso dalla rosa della Supercoppa, ma l'ha anche vinta. Agli occhi dei tifosi biancocelesti, il talento offensivo di Inzaghi è un orpello capriccioso e inutile. E' davvero finita e fra un anno il contratto scade. Keita è abbastanza esasperato e la partita a scacchi continua. La Juventus dice che si ritira, ma è verità o tattica? Nel senso che ritira l'offerta estiva, ma si prepara a ricevere il giocatore bello gratis a Gennaio? Se la Juventus avesse davvero accantonato la pista, a questo punto rientra nei giochi il Napoli con i suoi 25 milioni di euro proposti alla Lazio: ma con un presidente come ADL, che in qualche tono e in alcuni modi ricorda proprio Claudio Lotito, riusciranno mai Roberto Calenda e Keita a trovare un accordo duraturo? O che possano essere una Inter da inversione a U rispetto a Schick o un Milan da ultimissime ore di mercato l'extrema ratio, la soluzione mozzafiato del rebus Keita Balde? Intanto inizia il Campionato, poi si vedrà. Ma risparmiamoci prediche e articolesse. Il calcio cambia, così come non esistevano fino a pochi mesi fa banche e fidejussioni e adesso sono invece le protagoniste del calcio parlato e mediatico, dobbiamo abituarci, e sarà una ruota che gira per tutti, al calcio dei progetti in stallo e dei giocatori che li forzano. Volenti o nolenti.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Il Napoli è devastante, Juve alla tedesca. Il duello è appena iniziato... 21.09 - Impossibile non parlare di calcio giocato nella sera dell'infrasettimanale. Impossibile non parlarne dopo una serata piena di emozioni e che regala al campionato dopo 5 giornate le due prime della classe lassù in testa alla classifica a punteggio pieno con una dimostrazione di forza...
Telegram

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Inter, buon carattere…. Mondi diversi: Patrick vs Patrik! Sarri perché non parla? E poi CR7 a Lisbona! 20.09 - L’Inter si ferma a quattro vittorie. A Bologna, i nerazzurri non vanno oltre l’1-1. Straordinari i giocatori di Donadoni, bravi a non mollare quelli di Spalletti. Onestamente Icardi (altro gol) e compagni non hanno incantato. Nella prima frazione, il Bologna ha dominato con un Verdi...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: l'incoerenza di chi non vuol vedere (occhio a Higuain...). Inter: c'è un nemico alle porte (ma anche una soluzione). Milan: il rebus del "9" e altre malignità. Napoli: se il problema è fuori dal campo 19.09 - Ciao. Stasera c’è il campionato, domani pure, dunque qualunque cosa io scriva rischia di essere usata contro di me. Per questo e per altri motivi ragioneremo su cose frivole. Per esempio, non so se avete letto, ma la migliore amica della piacente cantante Selena Gomez le ha donato...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Juve, ormai vincere in Italia non basta. Pecchia e Baroni, i conti non tornano. Sassuolo, il mercato non perdona. Visto Montella? Bastava metterli dentro... 18.09 - La Juventus vince e passeggia in Italia ma, ormai, non basta più. Vedere Dybala segnare e realizzare triplette non fa più un certo effetto perché, anche se il nostro campionato è leggermente migliorato, la Juventus è ancora troppo avanti sulla concorrenza. Certo, il Napoli c'è e anche...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Allenatori, la rivoluzione silenziosa: il vento è realmente cambiato? Tra podio, sottovalutati e chi ha tutto da dimostrare: ecco il nuovo trend dei presidenti di Serie A 17.09 - Parto da una rapida riflessione, prima di arrivare al nocciolo della questione: se Conte o Simeone a maggio avessero accettato la mega-offerta dell'Inter, questa estate probabilmente solo due club di Serie A avrebbero cambiato allenatore per la stagione appena iniziata. I nerazzurri,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, da Romagnoli a Conti. Inter e Juve: primo, minimizzare. Roma, Il Ninja sbuffa 16.09 - Il Milan della scorsa stagione, pur con una rosa più stretta e meno qualitativa, ha superato le lunghe degenze di Montolivo prima, di Bonaventura poi e di Abate da Febbraio in poi. Il Milan di questa stagione è e deve essere in grado, con tutta la sua attrezzatura, di fronteggiare...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ecco tutti gli errori fatti a Barcellona. Processo a Allegri. Douglas Costa non serve. Paragonare Dybala a Messi è follia. Donnarumma deve scegliere il Milan o Raiola. Inter, contatto per Chiesa 15.09 - Conosciamo troppo bene il calcio per non sapere che tirare conclusioni a settembre è roba da ricovero. Soprattutto quando si parla di Juve e di Allegri. Ricordate l’anno dei dodici punti in dieci partite? E comunque la non brillantezza, le partenze in salita a settembre, sono una...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Una brutta Champions e una speciale classifica: ecco quanto costano le squadre in Europa, che sorprese! 14.09 - Certo che questa due giorni di Champions non ci lascia con buoni pensieri... le italiane vanno male, un punto in tre partite, e comunque con una gara di sofferenza più che di sfortuna. La Juve che dimostra ancora di non essere al livello del Barcellona (e Dybala con alcune curve ancora...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Dybala-Messi, la differenza è abissale! Di Francesco, cena per Alisson… Inter, pensieri da grande! E brindiamo con Rooney… 13.09 - La Juventus ha perso al Camp Nou. Ci ha pensato Leo Messi a spegnere i sogni di gloria dei bianconeri. Tutti aspettavamo la consacrazione, l’ennesima, di Paulo Dybala. Non è andata benissimo… Ancora una volta, la Pulce ha confermato, a suon di giocate e leadership, di essere il numero...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: la questione europea e l'obiettivo già raggiunto. Milan: è il momento del silenzio (e delle scelte). Inter: c'è qualcosa che va oltre il campo. Napoli: 90' studiati a tavolino 12.09 - Buonanotte, tra brevissimo parleremo di calcio. È andato in onda lo show denominato Miss Italia, che poi è il celeberrimo concorso di bellezza. Una volta funzionava così: un gruppo di ragazze molto belle si metteva in mostra e il pubblico decideva (“Questa è la più bella, questa...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.