VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Chi è stato il calciatore rivelazione della stagione di Serie A?
  Andrea Conti
  Mattia Caldara
  Federico Chiesa
  Piotr Zielinski
  Gianluigi Donnarumma
  Franck Kessie
  Sergej Milinkovic-Savic
  Roberto Gagliardini
  Emerson Palmieri
  Roberto Inglese
  Diego Falcinelli
  Giovanni Simeone
  Gerard Deulofeu
  Patrik Schick
  Lucas Torreira
  Lorenzo Pellegrini
  Jakub Jankto
  Amadou Diawara

TMW Mob
Editoriale

Napoli, ora che frittata-Champions è stata fatta si dia corso a quanto promesso in estate: lo Scudetto. Caro Benitez, la tattica senza strategia è solo una splendida teoria: si faccia spiegare da Conte come e quando cambiò la Juve...

31.08.2014 00.00 di Raffaele Auriemma   articolo letto 43424 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Spesso si dice che il modo migliore per cancellare certe cocenti sconfitte sia quello di scendere subito in campo, sfidare un altro avversario e batterlo per quanta rabbia hai in corpo. L'occasione per attutire il tonfo di Bilbao, il Napoli ce l'ha, stasera allo stadio Luigi Ferraris per il derby abbracci e lacrime (saranno ricordati i due tifosi morti, Claudio e Ciro) con il Genoa gemellato da 34 anni. Vincere all'esordio in serie A avrebbe il valore di una secchiata d'acqua gelida per un risveglio immediato su quelle ambizioni spesso ripetute dal presidente De Laurentiis: lottare fino alla fine per lo scudetto. Lo aveva detto, il patron, più volte nel corso del ritiro a Dimaro e ha ribadito il concetto alla squadra anche giovedì mattina, in aereo, di rientro dalla nottataccia di Champions. Partire in campionato con il piede giusto diventa fondamentale adesso che la curiosità lascia spazio alle intenzioni, anche per capire se il buon Benitez utilizzerà finalmente Inler e Zuniga, due titolarissimi della passata stagione che stranamente non sono stati impiegati neanche un minuto durante la doppia sfida contro l'Athletic. E poi, io personalmente fremo nell'attesa di capire quanto l'esterno colombiano e il play maker svizzero siano tanto più indietro atleticamente rispetto a Ghoulam e Gargano, cioè, due calciatori spesso utilizzati in queste partite e che al pari loro erano reduci dal mondiale in Brasile. Ormai tutti gi effettivi possono essere considerati pronti, anche quel De Guzman, la cui utilità potrebbe essere sperimentata già stasera, magari a sfida in corso ed al posto di Dzemaili, del quale continuo a pensare che l'olandese ne sia naturale sostituto. Solo Dzemaili e Pandev si trovano tra "color che son sospesi, perché desiderosi di trovare altre opzioni, ora che sono stati collocati ai margini del progetto Napoli. Vedremo se nelle ultime ore di mercato sarà possibile chiudere per qualche altro elemento che abbia esperienza, ma lo zoccolo duro della squadra è quello di cui disporrà stasera Benitez a Marassi, cioè lo stesso gruppo sul quale aveva puntato, ancor prima della sua inopportuna considerazione sul valore da dare al doppio match con il Bilbao. "Non sarà una tragedia se dovessimo perdere, perché il nostro progetto andrà avanti ugualmente. Ci sono tanti obiettivi da raggiungere, lo scudetto, la Supercoppa, l'Europa League e la Coppa Italia", è stata un'ingenuità inspiegabile per un allenatore esperto come Benitez, concedere un'alibi tanto grande ai calciatori: andare o no in Champions, sarebbe stata la stessa cosa. Ma ormai la frittata è fatta e ci aspettiamo che si proceda spediti verso il piano B descritto dal coach spagnolo, probabilmente deluso ma non di certo all'oscuro di quelle che sarebbero state le linee guida di questo mercato, tracciate ed esposte direttamente da Aurelio De Laurentiis. Lo fece il 17 luglio scorso, nel corso della presentazione del secondo sponsor sulle maglie del Napoli. "Io devo difendere il calcio Napoli, perché il club resta mentre gli allenatori passano. Devo fare forte il Napoli in assoluto e non solo per una stagione. Quindi, devo contestare sempre l'acquisto di calciatori che costino tanto, perchè se poi non dovessero rendere per quanto speso, a chi li do? Su questo punto sarò sempre inflessibile e non mi convincerà del contrario mai nessun allenatore", parola per parola fu questo il concetto, duro e reale, che il presidente espose pubblicamente e di cui lo stesso Benitez ne era sicuramente a conoscenza. Di fronte ad una tale limpidezza di progetto, ad un allenatore non resta che prendere o lasciare. Benitez ha preso e adesso dovrà fare di necessità-virtù, utilizzando al meglio l'organico di cui dispone. E' una constatazione amara, soprattutto per i tifosi ai quali era stato girato un messaggio al termine della stagione scorsa: a quel Napoli servivano soltanto un paio di innesti, di qualità e di esperienza. Non sono arrivati ed al loro posto, finora, sono stati presi elementi la cui validità andrà verificata sul campo. Il caro don Rafè dovrà organizzarsi per il meglio, cominciare a farsi furbo, perché in Italia è diverso che altrove. Benitez punta tutto sulla liturgia esasperata del modulo, mentre in Italia così non funziona. Magari se lo faccia spiegare da Antonio Conte come si vincono tre scudetti consecutivi e perché prima di Napoli-Juventus, stagione 2011-2012, l'attuale ct della Nazionale decise di affrontare al San Paolo la bestia nera Napoli, cambiando il modulo dal 4-4-2 in un 3-5-2 più adatto ai calciatori a sua disposizione. La Juve pareggiò 3-3, dopo anni di pesanti batoste a Fuorigrotta e da quel momento nessuna più l'ha fermata. Prenda esempio Benitez da quell'episodio-svolta, perché in serie A bisogna aguzzar l'ingegno: la tattica, senza la strategia, resta solo una splendida, inutile teoria.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Finalmente è finito uno dei campionati più brutti degli ultimi anni. Il pagellone semiserio da 10 a 0: tra il closing più lungo di una soap, il tatuaggio di Baccaglini, il Pallone d'Oro a Buffon, la carriera di Totti e un addio che ha stufato 28.05 - Finalmente uno dei campionati più brutti e scontati di cui abbia memoria è finito. Doveva vincere la Juventus e lo ha fatto. Dovevano retrocedere Pescara, Palermo e Crotone con l'Empoli a rischio e ci siamo quasi. Dovevano andare in Champions League il Napoli e la Roma e l'hanno fatto....
Telegram

EditorialeDI: Mauro Suma

Gigio guardalo, è il tuo Milan. L'inevitaible egoismo di Totti. Bonucci e United esempi veri 27.05 - Ci sono in giro due tentativi di contaminare il momento magico del Milan. Che non è il sesto posto, ma è il mercato di svolta fatto con intensità e coraggio, il buon senso che si legge in tante scelte e in tanti atteggiamenti, l'eccezionale stato di forma dei tifosi. Che non si sono...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, Mancini in corsa per il dopo Allegri. Ma piacciono anche Sousa e Spalletti. Via libera a Bonucci. Inter, Sabatini prepara la sorpresa in panchina. Milan, Morata vuole il Real. Bernardeschi in vendita per 60 mln 26.05 - Resta o non resta? Il futuro di Allegri è il grande rebus di questo finale di stagione. La sensazione, più che diffusa, è una e una sola: se ne andrà. E questo la Juve l’ha ampiamente capito. Le motivazioni sono abbastanza semplici, normali e condivisibili, dopo tre scudetti e tre...

EditorialeDI: Luca Marchetti

La rincorsa di Inter e Milan: panchina e campo. La Roma irrompe su Schick. Juve in sordina 25.05 - Vi avevamo avvertito: sarebbe bastato che il campionato desse i suoi verdetti (anche non tutti) e poi sarebbe partito il mercato. Quella che sembra occuparsene di meno (sembra) è la Juventus, concentrata sull'Europa della Champions. Ma non credeteci troppo: chiedete a Keita e Schick...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Totti Day, niente scherzi! Donnarumma, tanta paura… Inter? 11 con le valigie, con possibile scambio con la Juve… 24.05 - Domenica 28 maggio, ore 18.00, Stadio Olimpico in Roma. Ultima giornata di Serie A con i giallorossi vogliosi di blindare il secondo posto. Ci dispiace, non è questo il “titolo ad effetto” che ci interessa… Domenica 28 maggio andrà in scena il Totti Day, non c’è altro che abbia senso…...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Il futuro di Allegri e della Juve, al di là di Cardiff. Inter, Spalletti ma non solo (e su Gabigol…). Milan: i legittimi festeggiamenti e il "benefattore" dietro Li. Napoli: il piano di Sarri per fare ancora meglio 23.05 - Succedono un sacco di cose. Una è che settimana scorsa mentre scrivevo codesta articolessa sul cellulare ho preso una capocciata devastante contro un palo della luce. Ve lo giuro. Sono un cretino. Mi sono fatto talmente male che ho deciso di prendermi una settimana di pausa: per la...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Capolavoro Juve: Agnelli vince tutto ma la famiglia lo ostacola. Inter, Sabatini ha "scelto" Spalletti. Roma, blitz decisivo per Di Francesco. Sassuolo e Bari, in due per Bucchi 22.05 - Fanno più effetto le immagini del "trionfo" del Milan che quelle dei festeggiamenti della Juventus. La fotografia di San Siro che lancia in aria Montella e del giro di campo della squadra che festeggia un preliminare di Europa League è il riassunto di quanto abbia lavorato male in...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Sabatini non basta a Suning: c'è un altro super consulente. Spalletti, le avances all'Inter ti stanno screditando: perché non restare a Roma? Bravo Napoli, strappo alla regola necessario per il grande obiettivo 21.05 - E' stata la settimana dei verdetti: Chelsea campione d'Inghilterra, Monaco campione di Francia, Feyenoord campione d'Olanda. E così via, col Real che può aggiungersi alla lista già questa sera: basterà un pareggio sul campo del Malaga. In Italia la Juventus ha alzato la Coppa...

EditorialeDI: Mauro Suma

Giù le mani da Kessie! Milan-Atene e Juve-Cardiff. Inter: la guerra di Piero 20.05 - Ma Kessie inventeranno, se davvero il centrocampista dell'Atalanta verrà ufficializzato come nuovo giocatore del Milan? Fino a metà stagione, era il simbolo della freschezza e dell'energia dell'Atalanta, era il vero crack del centrocampo bergamasco anche più di Gagliardini, era il...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Milan, ecco i piani di Fassone e dei cinesi. Subito grandi, non solo Musacchio, Kessie e Rodriguez. Kalinic si può. Inter, Sabatini-Ausilio decidono su Spalletti 19.05 - Chissà dove saranno adesso quelli che vagavano per la Cina suonando ai campanelli con scritto mister Li per poi annunciare in Italia: non risponde nessuno, non esiste. Pensando che la Cina sia come Abbiategrasso. Chissà dove saranno le vedove di Galliani, delle cravatte gialle...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.