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Editoriale

Napoli sul velluto ma Hamsik rosica. Conte al Milan solo se… Higuain? Falso problema! La rivincita di D’Ambrosio…

27.09.2017 00:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 29599 volte

Tutto come da copione. Il Napoli si è sbarazzato di un modestissimo Feyenoord, brindando al primo successo nel girone di Champions League. Sorrisi per tutti, in particolare per Reina. Il discusso portierone si è tolto la soddisfazione di respingere un calcio di rigore comunque ben tirato da Toornstra. Bene per Reina, bene per il Napoli (gol nel recupero a parte). E Hamsik? Niente da fare, ancora una volta non ha terminato la partita. Al 71’ è stato richiamato in panchina. I motivi della sostituzione non mancano (farlo riposare, dare spazio ad altri, tenerlo “sulla corda” e via dicendo) ma, onestamente, non mi è parsa una grande idea. Magari, nei minuti finali, avrebbe potuto trovare quel gol che tanto gli manca e, almeno per una volta, chiudere un match in campo e non seduto in panca. Sarri, attenzione a non tirare troppo la corda… Forse, considerato l’infortunio a Milik, sarebbe stato più utile togliere Mertens, uno che, conti alla mano, non può essere sostituito e, soprattutto, non può farsi male. Archiviata la “questione” Napoli, doveroso soffermarsi sul Milan. Tutti agitati a Milanello. Alla nuova proprietà non piace perdere e, soprattutto, non piace vedere i tanti milioni investiti non rendere al meglio. Poiché mettere sotto accusa i giocatori, vero capitale della società, non è una buona idea, ecco che, sotto inchiesta, è finito Montella. Già si discute se sia o meno l’allenatore giusto per questo Diavolo. Assurdo, davvero… Fino alla prima sconfitta stagionale con la Lazio era un genio, ora potrebbe “non essere adatto”. Siamo sempre i soliti… Io credo ciecamente in Montella, l’ho sempre stimato e continuerò a farlo anche se il nuovo progetto rossonero dovesse naufragare. Eppure, sono sincero, credo che l’Aeroplanino possa chiudere, anzitempo, la sua avventura a Milano. Il motivo? Antonio Conte. Se l’attuale allenatore del Chelsea, a fine stagione, dovesse davvero decidere di tornare in Italia, beh sarebbe difficile dirgli di no. Il Diavolo l’ha tentato per tutta la scorsa estate, dovesse “liberarsi”, sarebbe un’occasione irrinunciabile. Insomma, anche se Montella dovesse fare il suo dovere (ingresso in Champions League), davanti all’opportunità Conte, il Milan non potrebbe dire di no o, meglio, farebbe davvero fatica a non accogliere il buon Antonio… Il futuro di Montella, oltre dai risultati del suo Milan sul campo, dipende dalle volontà di Conte. Così gira il mondo…
Gira, male, il mondo di Higuain. Il Pipita ha perso lo smalto dei vecchi tempi. Non segna più mentre Dybala va in gol anche ad occhi chiusi. I tifosi inneggiano al giovane argentino. Di colpo i quasi 100 milioni spesi per il Pipita sembrano una follia. Ancora una volta, si sta esagerando!!! Uno che ha segnato, ad oggi, 261 gol in 514 gare da professionista, può aver dimenticato come si va in rete? Bravo Allegri a pungolarlo, giusto aspettarlo. Solo un insignificante consiglio: “Pipita, basta con smorfie e incazzature. I grandi campioni aspettano il momento con grazia ed eleganza”. Solo questo…
Chiudo con Danilo D’Ambrosio, di professione esterno di difesa. Tempo fa l’ho intervistato per Calcio2000. Ricordo che era esaltatissimo all’idea di essere un giocatore dell’Inter. Bene, ogni stagione sento giudizi negativi nei suoi confronti. In tanti non lo considerano all’altezza dell’Inter. Non ha le doti necessarie per essere il titolare, non spinge, non difende, non sa giocare… Sarà, eppure, se l’Inter ha vinto con il Genoa, il merito va proprio a questo bistrattato terzinaccio. Non sarà un fenomeno, eppure, quando le partite si fanno sporche, uno come D’Ambrosio può tornare utile e Spalletti lo sa bene. Inoltre, aggiungo, se uno gioca più di 110 partite ufficiali con l’Inter, siamo proprio certi che sia proprio inguardabile? Rispetto per i D’Ambrosio di tutto il mondo…


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