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Editoriale

Nazionali e mercato, periodo di riflessioni. Ecco chi manca a chi...

05.10.2017 17:12 di Luca Marchetti   articolo letto 12710 volte
© foto di Federico De Luca

Weekend dedicato alle Nazionali. Pausa di riflessione, si tirano le somme rispetto a quanto visto in questo primo scorcio di campionato e si comincia a ragionare già in ottica di gennaio.
C'è chi ha convinto e chi ancora non ha ingranato. Chi sa già dove deve intervenire, chi invece già sa che ha le spalle coperte e non ha bisogno di fare molto. Prendete il Napoli per esempio. E' una macchina da tutti definita perfetta. Già sa che Inglese è più che un'opportunità per gennaio, soprattutto per concedere a Milik un recupero più sereno (visto che non si può forzare troppo, considerato che anche l'altro ginocchio è reduce da operazione) e contemporaneamente concedere un giro di riposo (soprattutto) a Mertens. Che neanche in Nazionale si risparmia. Al contrario di quello che succede in casa Juve. Dove se Matuidi è riuscito ad imporre la sua personalità in mezzo al campo, ancora questo non è successo a Douglas Costa, a Bernardeschi e Howedes (che ancora deve recuperare). E questa potrebbe essere anche la chiave per il testa a testa che durerà per l'intera stagione. Il Napoli gioca a memoria, ha praticamente tutti gli interpreti tirati a lucido (fatta eccezione per qualcuno che sta cominciando ad ingranare). Alla Juve (che non è riuscita a fare l'en plein per un rigore fallito da Dybala) ci sono ancora dei terreni inesplorati: sia a livello tattico (il 433) sia a livello personale. Dei nuovi non ancora al top abbiamo appena detto: dopo la sosta Allegri avrà a disposizione anche gli infortunati. Magari non tutti ma una buona parte sì, e anche questo potremmo definirlo un bell'acquisto di questo mercato "nazionali".
Sarà un lungo testa a testa. Peraltro speriamo. Speriamo per la bellezza del campionato, per la vivacità e speriamo anche che la rosa possa rimanere allargata. Perché è vero che Juventus e Napoli sono le più attrezzate, hanno già dimostrato la loro forza ma è anche vero che per esempio l'Inter è lì. Potete chiamarla fortuna, potete chiamarlo calendario più semplice. Oppure potete chiamarlo fattore Spalletti che ha dato un'anima e un'identità all'Inter. A cui però manca ancora qualcosa: quel famoso trequartista o centrocampista assaltatore tanto caro al nuovo allenatore dell'Inter. Per il momento sta cercando, Spalletti, una soluzione interna. Ma il mercato potrà aiutarlo. DI nomi concreti ancora in casa nerazzurra non ne sono stati fatti. Difficile che ci possa essere una spesa molto importante al mercato di gennaio perché a quanto ci risulta la situazione per l'Inter è sempre rimasta quella di qualche mese fa. Solidità sì, grandi spese no. Ma se dovessimo scommettere se i nerazzurri dovessero effettuare un'operazione sarebbe in quella zona del campo. E un difensore. Perché di un difensore (almeno a livello numerico) c'è bisogno.
Alla Roma dovranno capire prima di che pasta è fatto Schick con la maglia giallorossa. Ed eventualmente dopo fare anche altre valutazioni tecniche. Di Francesco è stato molto onesto (e molto bravo): ha detto che eventualmente sarebbe pronto anche a cambiare. Finora il suo gioco sta dando frutti più che buoni: sono lontani anni luce le critiche post Atletico. Da allora la Roma ha solo vinto, Milan compreso.
Che al momento è quella più in difficoltà. Ma che sul mercato quello che doveva fare ha fatto. Tutti si interrogano sul futuro di Montella. Posto che è evidente che il destino di un allenatore dipende sempre dai risultati, Montella paradossalmente è stato più in discussione dopo la sconfitta con la Samp che dopo la seconda consecutiva contro la Roma. Dovesse andar male con l'Inter? Sarebbe sicuramente un bel problema. Ma ad oggi - che ancora manca molto - la sensazione è che non si cambi comunque. Sarà interessante seguirlo, come sempre. Non possiamo però fare i maghi!
La notizia di mercato della giornata è però un'altra. Il ritorno in serie A di un direttore sportivo di grandissima esperienza e che per amore del calcio e del suo lavoro è sceso fino in Lega Pro. Giorgio Perinetti corteggiatissimo dal Genoa sta per diventare il nuovo responsabile tecnico dei rossoblu. Ha seminato benissimo a Venezia, ma alla serie A è difficile dire di no. La sua esperienza al servizio di Preziosi quindi. In bocca al lupo.


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