VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A 2017/18: chi vincerà la classifica cannonieri?
  Edin Dzeko
  Ciro Immobile
  Paulo Dybala
  Dries Mertens
  Mauro Icardi
  Cyril Thereau
  Fabio Quagliarella
  Andrea Belotti
  José Callejon
  Luis Alberto
  Adem Ljajic
  Alejandro Gomez
  Lorenzo Insigne
  André Silva
  Nikola Kalinic
  Duvan Zapata
  Leonardo Pavoletti
  Gonzalo Higuain
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Neymar va oltre il calcio-business, ci vuole un'inchiesta. Ora saltano gli equilibri a cominciare dalla Juve con Dybala. Vendere o non vendere? Il Barça insiste, lui vacilla. Di Maria vuole l'Inter

04.08.2017 08:22 di Enzo Bucchioni   articolo letto 71266 volte
© foto di Federico De Luca

Lo sceicco non perde tempo, già oggi presenterà al Parco dei Principi il suo giocattolino tutto nuovo, fra ricchi premi e cotillons. E adesso non venitemi a raccontare che il trasferimento di Neymar dal Barcellona al Psg altro non è se non una normale conseguenza del calcio-business. Non è così, almeno non è solo così. Siamo di fronte al più importante affare della storia del calcio e questo è certo, ma anche al più scandaloso. Spendere seicento milioni (fra annessi e connessi) per un giocatore è una bestemmia economica, ma anche tecnica.Una clamorosa prova di forza di chi ha tanti soldi da poter fare quel che vuole, oltre ogni logica calcistica. Ma anche l’evidente tentativo politico di riposizionare l’immagine di un paese, il Qatar, che ospiterà i mondiali nel 2022 e non è certo all’apice della popolarità e della considerazione politica a livello internazionale per molteplici problemi che vanno ben oltre il calcio. Insomma, il calcio viene usato. E il calcio dovrebbe ribellarsi.

Invece, al di là di qualche inchiesta, di qualche commissione, non succederà un bel niente. Le regole non sono state violate perché le regole non ci sono e se ci sono possono essere facilmente aggirate. Si sapeva e si sa. Ma in questi anni nessuno ha voluto far nulla per mettere un freno vero a certe spese folli, per restringere il solco fra pochissime squadre d’élite e tutto il resto del movimento calcistico. Il solco in realtà si è allargato, vincono e vinceranno sempre le solite, la bolla del calcio-business prima o poi esploderà perché alla fine gli sceicchi e i loro amici si accorgeranno che per vincere non basterà fare follie, non basterà Neymar, ma serve fare calcio serio, con programmazione e investimenti oculati. Ma fra la regolamentazione che manca inserisco anche quella relativa ai fondi di investimento e al raggio d’azione dei procuratori. Una jungla che nessuno vuole disboscare. E non venitemi a dire che Real, Barcellona, Manchester ed altre hanno fatto e faranno lo stesso. E’ vero, erano un’esagerazione anche i 100 milioni per Bale, ma anche i 120 per Pogba, ma questi vanno inseriti in un contestato tecnico che funziona, in società che fanno certi colpi mirati per continuare a lavorare sul perfezionamento e potenziamento delle loro squadre. Neymar no, Neymar è lo sfizio di un supericco che vuole andare oltre, un colpo di teatro che sicuramente non basterà al Psg per vincere la Champions perché le grandi squadre sono fatte con i campioni, ma anche con i giocatori giusti, con un progetto tecnico credibile. Non mi sembra che tutto questo sia il Psg, un posto dove si spendono tanti soldi da anni con giocatori di tutti i tipi, si comprano i nomi e con i nomi riempi le prime pagine dei giornali per dieci giorni, ma non vinci. Neymar da solo non potrà cambiare le sorti di una squadra che squadra non è mai stata, ma un gruppo di grandi giocatori. E’ profondamente diverso, spiegatelo al signor Al Khelaifi.

Il caso Neymar, a caduta, ora sconvolgerà gli equilibri del calcio europeo. Il Barcellona dovrà rispondere immediatamente per far vedere tutta la sua potenza, per tenere il livello tecnico altissimo anche senza Neymar, per calmare i tifosi che ieri sera in piazza bruciavano le maglie del brasiliano.

Con 222 milioni in mano, da spendere, il Barca sta bussando a più porte e parlando con più giocatori. Il Liverpool è destinato a perdere Coutinho. L’accordo con il giocatore c’è, gli inglesi hanno detto no a 100 milioni, ma l’offerta si alzerà presto attorno ai 120. Impossibile dire ancora no. Ma Coutinho non può bastare, l’altro grande obiettivo è Dybala. Nessun segreto, l’argentino piace da sempre. Il Barca prepara un’offerta da 120 milioni.

Come reagirà la Juventus? Il giocatore saprà resistere?

Domande alle quali per ora tutti rispondono "resterà in bianconero". La Juve non lo vuole vendere, il giocatore dice di voler restare. Riparliamone fra qualche giorno.

Se il Barca non riuscirà a completare l’organico, a prendere i giocatori che sta puntando, Dybala diventerà il grande colpo mediatico, può essere l’unico giocatore in grado di far dimenticare subito Neymar. Sono diversi, è chiaro, ma nell’immaginario calcistico Dybala è un giocatore da Barca.

Il problema è non tirare le cose per le lunghe. La Juve sa che con certe cifre investite bene potrebbe uscire più forte anche senza Dybala. Situazioni difficili da gestire, con equilibri molto complessi.

Chi potrebbe comprare la Juve se andasse via Dybala?

Su questo interrogativo stanno lavorando Marotta e Paratici, i nomi non mancano. Per ora, però, l’attenzione è concentrata sul centrocampista e il Psg che qualcosa deve anche vendere, potrebbe finalmente liberare Matuidi. Ci lavora da giorni Raiola e i tempi non saranno infiniti, una settimana al massimo.

Ma attorno al Psg c’è anche l’interesse dell’Inter. Di Maria avrà ancora meno spazio, ha chiesto di andar via, ha l’accordo con l’Inter e anche qui è questione di giorni. Parallelamente i nerazzurri stanno vendendo Candreva al Chelsea per 25 milioni. Gli inglesi hanno proposto come contropartita il difensore Christensens, 21 anni. L’Inter ci ragiona.

E qualcuno ha suggerito al Milan di ragionare su Cavani. Con l’arrivo di Neymar come si sentirà il Matador? Ricordate quanto ha sofferto la presenza in squadra di una stella come Ibra. Con Neymar sarà ancora peggio per l’effetto di questo acquisto-monstre. E allora qualche intermediario ha cominciato a grattargli la pancia per capire se Cavani potrebbe essere una alternativa ai vari Belotti e Aubameyang sui quali Fassone e Mirabelli lavorano da mesi. Nel giro potrebbe finire perfino il povero Bacca che Emery ha lanciato nel Siviglia. Si lavora sotto traccia, vediamo cosa maturerà.

Di sicuro il Milan l’attaccante di grande valore lo prenderà anche per completare un organico superlusso, già in grado di far sognare i tifosi rossoneri. Lo spettacolo di San Siro stracolmo per un una semplice gara di qualificazione all’Europa League, racconta di quanta voglia di Milan ci sia in giro e di quanta attesa ci sia attorno a questa squadra piena di talento e solidità, costruita ben issino con colpi mirati che vanno oltre le cifre spese. Si vede che dietro la costruzione del Milan c’è scienza calcistica, ogni pedina è pensata e mirata in ottica equilibrio tattico. Non hanno speso poco Fassone e Mirabelli, tutt’altro, ma hanno speso dopo aver fatto un progetto tecnico al quale ispirarsi. Spiegatelo allo sceicco Al Khelaifi, o magari glielo spiegherà Cavani fra qualche giorno….


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
I cinque motivi della crisi Milan. Napoli e Inter giocano per la Juve. Benevento, svegliati che è un incubo. Giulini alla Cellino ma con una differenza... 23.10 - Dalla vittoria dello scudetto estivo al buio profondo del 21 ottobre. Il Milan aveva fatto un'impresa: conquistare in un mese la fiducia dei tifosi rossoneri che avevano riempito, di nuovo, con orgoglio San Siro. E' durato il tempo di una preghiera. Se si spendono 220 milioni di euro...
Telegram

EditorialeDI: Andrea Losapio

Serie A a 18 squadre, che assurdità. La Juventus ha qualche piccolo problema, il Milan decisamente di più. Europa, qualcosa è cambiato. Ed è merito di Lazio e Atalanta 22.10 - C'è un momento per parlare di calcio giocato e un altro di politica del pallone. Credere che il secondo sia più importante del primo è, certamente, presunzione. Ma pensare che uno non influenzi direttamente l'altro è, davvero, un errore pacchiano. Abbiamo provato, nelle ultime settimane,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Montella: sarto no, stilista sì. Dzeko: il mercato invece dorme. Sarri: attenti alle "facce..." 21.10 - No, Montella non è Lizzola. Nè, per la verità ha fatto discorsi da Lizzola. Chi era intanto costui? Si tratta del sarto che era bravissimo, secondo i racconti di Silvio Berlusconi, a fare i vestiti con la stoffa che aveva. Invece, in quel Marzo 2000, il Milan di Helveg e Bierhoff...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Ancelotti tra Juve e Milan, ma prima i mondiali con l’Italia? Inter, Ramires il centrocampista low cost. Il ritorno su Vidal. Milan su Kakà, quanti dubbi. E mister Li deve rifinanziare il debito 20.10 - Ancelotti se la rideva l’altra sera a Stamford Bridge, divertito da Chelsea-Roma, senza dubbio una gara emozionante. Rideva anche perché nonostante l’esonero del Bayern, è sempre corteggiato da tantissime squadre. Giustamente aggiungo io. Dell’interesse del Milan sappiamo da tempo,...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Roma che sorpresa, Juve di misura: ecco cosa ci regala la due giorni di Champions. E le risposte del Milan 19.10 - Chiusa la due giorni di Champions e possiamo vedere anche il bicchiere mezzo pieno. La sconfitta del Napoli era probabilmente pronosticabile, come la vittoria della Juve. Il pareggio della Roma è prestigiosissimo sia per come è arrivato sia per il risultato in sé. Del Napoli si è...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve come Tony Montana… Icardi, sms a Sampaoli! Mourinho, il futuro non è in Italia. La Svezia? Il “biscotto” ci motiva… 18.10 - Alla fine ce la giocheremo con la Svezia. Per nostra grazia, Re Zlatan ha deciso di non indossare più la casacca della nazionale e, altra fortuna, è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio. Personalmente, Grecia a parte, la considero un’avversaria decisamente “alla nostra...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Inter: goduria da derby, ma occhio al tranello! Milan: quel che sarà di Montella. Juve: ricordatevi dello “schema Allegri”. Napoli: l’evoluzione di Sarri (in campo e fuori) 17.10 - Ciao. In questo momento è in onda il mondeinait Verona-Benevento, ma non è che dobbiamo storcere il naso. Abbiamo assistito al derby di Milano, a Roma-Napoli, a Juve-Lazio e comunque poteva andare peggio: poteva esserci Verona-Benevento con la nebbia. Oppure Verona-Benevento con speaker...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Allarme Juve. Simone, prenota il posto di Max. Che goduria questo Napoli. Torino, così in Europa non ci vai... 16.10 - Il paradosso del calcio è sempre lo stesso. Molte favole nascono dalla coincidenza, poi c'è quello bravo che le sfrutta (Simone detto Inzaghino perché in campo dei due era il più scarso, anzi, il meno forte) e chi invece sale sul treno sbagliato nel momento sbagliato (vedi Seedorf,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

La moda delle clausole e i giocatori che trattano l'addio (al momento del rinnovo...) prima dei club: così il calciomercato sta cambiando le sue regole e i suoi codici. Donnarumma come Higuain e Neymar: Raiola non ha cambiato idea 15.10 - Non viviamo certamente nel miglior periodo storico possibile. Se ci pensate, a guardarle per un attimo con un occhio quanto possibile esterno, le relazioni umane sono giunte oggi a un livello quantomeno buffo. Tendente al preoccupante. Tutto si svolge tramite il medium dei social,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Andrè Silva, turbolenze e derby. Juve: giri di valzer sulla VAR. Sarri: facile essere belli? 14.10 - Montella non vuole più essere "usato" per detrarre qualcosa ad Andrè Silva. E dal momento che il giocatore sta raggiungendo livelli di rendimento molto importanti, non ci sarà più la sponda del tecnico rossonero. Chi vorrà storcere il naso su Andrè Silva, dopo 9 gol in 10 partite...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.