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Editoriale

Oltre 900 milioni investiti tra la scorsa estate e gennaio per rinforzarsi: è tempo di bilanci per i 20 club di A. Paradosso Atalanta, capolavoro Samp. Inter, smarcati da Kia. Napoli esempio da seguire

Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Comunicazione presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per Tuttomercatoweb.com dal 2008, è il vice direttore dal 2012
30.04.2017 08:45 di Raimondo De Magistris  Twitter:    articolo letto 49007 volte
© foto di TUTTOmercatoWEB.com

Fine aprile, pochi verdetti ancora in bilico e, adesso si, la certezza che non sarà questo finale di stagione a sovvertire i giudizi. Come è andata la stagione dei calciatori che la scorsa estate, o lo scorso gennaio, sono stati acquistati dai venti club di Serie A?
Gli investimenti nelle ultime due sessioni di calciomercato sono stati importanti: 730 i milioni di euro messi in gioco la scorsa estate, poco meno di 200 a gennaio per calciatori che sono stati pagati (o verranno pagati) 'troppo', il 'giusto prezzo' o 'troppo poco'. Di seguito l'analisi squadra per squadra.

ATALANTA
Una delle migliori stagione della storia del club orobico arriva, paradossalmente, dopo uno dei mercati estivi peggiori. Gian Piero Gasperini s'è rivelato il demiurgo ideale per far esplodere le potenzialità di un settore giovanile unico in Italia. Però, i dieci milioni di euro incassati dalla cessione di de Roon sono stati investiti per calciatori non utili alla causa del tecnico di Grugliasco: Bryan Cabezas, protagonista solo di una comparsata all'Olimpico lo scorso 15 aprile, e Alberto Paloschi. Per l'attaccante scuola Milan spesi oltre sette milioni di euro.

BOLOGNA
Una stagione modesta, a tratti molto deludente, ma anche la consapevolezza che i tanti giovani inseriti in rosa la scorsa estate produrrebbero, già adesso, plusvalenze significative. Nagy, Verdi, Krejci e Di Francesco, acquistati complessivamente per circa otto milioni di euro, hanno fatto intravedere con discontinuità potenzialità importanti e risultano acquisti azzeccati.
Stagione deludente per Donsah, riscattato per cinque milioni di euro, e sostanzialmente interlocutoria per l'acquisto più costoso della scorsa estate: Luca Rizzo, laterale riscattato dalla Samp per circa sei milioni di euro.

CAGLIARI
Il presidente Giulini la scorsa estate s'è affidato quasi esclusivamente agli innesti d'esperienza, Borriello e Bruno Alves su tutti. La strada migliore per assicurarsi la permanenza nella categoria, ma non quella ideale per accrescere il valore della rosa. Mauricio Isla, in parabola discendente, ha dimostrato di non valere i quattro milioni di euro investiti, mentre dare un giudizio su Artur Ionita - fuori per quasi tutta la stagione causa infortunio - è pressoché impossibile.

CHIEVO VERONA
Giudizio pressoché nullo. Patron Campedelli ha effettuato pochissimi investimenti: tantissimi prestiti, qualche svincolato e praticamente nessun acquisto significativo. Samuel Bastien l'unico vero investimento in rosa (M'Poku s'è trasferito in Grecia per rilanciarsi), ma Maran per questa stagione s'è affidato alla vecchia guardia.

EMPOLI
Fabrizio Corsi ha concentrato i suoi investimenti unicamente sulle infrastrutture e i risultati si sono visti con una salvezza a poche giornate dal termine non ancora al sicuro. Puntare su giocatori d'esperienza come Gilardino e Pasqual non ha pagato. Tra i pochi innesti di valore Omar El Kaddouri - l'unico investimento di gennaio - è l'unico che ha dato un apporto significativo all'undici titolare di mister Martusciello.

FIORENTINA
Tanti giovani, tante scommesse e nessun affare. Il Corvino bis a Firenze è partito col piede sbagliato. Giocatori come Diks e Dragowski, pagati complessivamente più di cinque milioni di euro, non hanno praticamente mai visto il campo. Male, malino o malissimo - a seconda dei casi - anche gli altri giocatori che il deus ex machina del mercato viola ha acquistato la scorsa estate in prestito oneroso: da Toledo a Milic, passando per Salcedo, Sanchez e Cristoforo. Tutti innesti non all'altezza di una Fiorentina che ha l'ambizione di voler lottare per il terzo-quarto posto.
Tiro parzialmente corretto a gennaio: l'acquisto di Riccardo Saponara - circa dieci milioni di euro tra prestito e obbligo di riscatto - va nella direzione giusta.

GENOA
Protesta la piazza per risultati non all'altezza dell'importanza del club, non se la passa male Preziosi. Plusvalenze su plusvalenze che certificano la bontà di un lavoro di scouting positivo. Gli acquisti estivi più costosi della scorsa estate, Giovanni Simeone e Diego Laxalt, andranno probabilmente via in estate per cifre molto più alte rispetto a quelle sborsate.
A gennaio solo una piccola parte dei soldi incassati per Pavoletti e Rincon sono stati reinvestiti sui cartellini di Beghetto e Morosini, protagonisti recenti in Serie B che non hanno ancora dimostrato il loro valore nel massimo campionato. Ma l'età è tutta dalla loro parte.

INTER
La scorsa estate, con Kia Joorabchian nei panni di regista, Suning ha investito 70 milioni di euro per João Mário e Gabriel Barbosa. Troppi, troppi, troppi: ogni ulteriore commento sarebbe superfluo.
In linea con le attese Antonio Candreva, giocatore che ha lasciato la Capitale per trasferirsi a Milano in un periodo di piena maturità calcistica. Banega, nonostante una stagione con alti e bassi, a costo zero è sempre un colpaccio da sottolineare. I circa 30 milioni messi sul piatto per Gagliardini sembrano già pochi rispetto all'impatto che il centrocampista scuola Atalanta ha avuto con la sua nuova realtà: un predestinato.

JUVENTUS
Sui 90 milioni spesi per Gonzalo Higuain, in questi mesi, s'è detto di tutto di più. Da 'troppi' a 'troppo pochi' ci sono tutta una serie di giudizi che settimana dopo settimana sono stati accuratamente esaminati e sviscerati senza mai arrivare a un giudizio univoco.
Una sola certezza in questa vicenda: il Pipita, che va verso i 30 anni, è stato un investimento pensato senza badare troppo al reale valore di mercato, definito per completare una squadra che a questo punto della stagione si trova esattamente dove voleva essere: in corsa su tutti i fronti e con buone possibilità di vincere la Champions.
Troppo presto per giudicare il talentuoso Marko Pjaca. Troppo 'normale' l'apporto di Miralem Pjanic: per 32 milioni di euro la Juve s'è assicura un titolare (e non è poco...), ma non è lui il giocatore che serviva per far fare il salto di qualità al reparto. Utilissimo Juan Cuadrado, mentre innesti come quelli di Tomas Rincon non aggiungono o tolgono nulla: il target di giocatori utili a questa Juventus è nettamente superiore al valore del centrocampista venezuelano.

LAZIO
Circa 30 milioni di euro spesi la scorsa estate per Bastos, Lukaku, Wallace, Immobile e Luiz Alberto. Azzeccatissimo l'investimento sul centravanti campano, un po' meno gli altri: solo il difensore brasiliano può considerarsi un calciatore prezioso per Inzaghi che s'è affidato al suo gruppo storico per una stagione fino a questo momento soddisfacente.

MILAN
S'è chiusa un'era ultratrentennale dopo due sessioni di calciomercato che hanno poco o nulla in comune col Milan di Berlusconi: 25 milioni di euro spesi per Lapadula, Gustavo Gomez e José Sosa, cioè tre comprimari. Gerard Deulofeu l'unico giocatore arrivato dal mercato che ha aggiunto valore alla squadra, ma trattasi di un premio di valorizzazione visto che lo spagnolo potrà tornare al Barcellona per una cifra già stabilità.

NAPOLI
Per fatturato, la naturale collocazione del Napoli è al quinto posto in classifica. Per valore reale, questa squadra è ormai da qualche anno la seconda/terza forza del campionato. Un dato che evidenzia il lavoro positivo che il club da diversi anni sta svolgendo: commettendo qualche errore, certo, ma meno degli altri.
Per 90 milioni di euro la cessione di Higuain era inevitabile, è servita per aprire un nuovo ciclo e abbassare l'età media investendo quei soldi su giovani che in alcuni casi - Amadou Diawara e Piotr Zielinski su tutti - hanno già sensibilmente incrementato il loro valore.
Ci sono stati però anche acquisti che non hanno reso secondo le attese: su tutti, quello di Nikola Maksimovic. Quasi 30 milioni di euro per un difensore che doveva imporsi da subito come titolare e, invece, nelle gerarchie di Sarri oscilla tra la quarta e la quinta posizione.
Troppo 'frettolosi' gli acquisti di Tonelli (9.5 milioni) e Pavoletti (13 milioni). Troppo talentuosi per non continuare a puntarci a mani basse Rog e Milik, calciatori costati complessivamente 45 milioni di euro.

ROMA
Giudizio complessivamente da 6: qualche ottima intuizione, qualche flop, qualche innesto da ordinaria amministrazione. Partiamo dalle note liete: Federico Fazio, arrivato per meno di cinque milioni di euro, vale già il triplo e sarà il pilastro difensivo della Roma almeno per un'altra stagione. Al suo fianco Antonio Rüdiger, tedesco classe '93 riscattato con lungimiranza la scorsa estate.
Dai guizzi all'ordinario ecco Bruno Peres e Stephan El Shaarawy, costati complessivamente 30 milioni di euro. Non giudicabili per motivi diversi Alisson e Mario Rui, flop clamoroso il brasiliano Gerson: 16 milioni di euro per un calciatore che dopo una stagione non ha nemmeno una precisa collocazione tattica.

SAMPDORIA
Si muovono tanto, si muovono bene. Menzione speciale per la squadra osservatori blucerchiata in giro per l'Europa che anche la scorsa estate ha definito acquisti che ben presto si tramuteranno in plusvalenze. Se Dennis Praet, prelevato dall'Anderlecht per undici milioni di euro, rispetta sostanzialmente il valore di mercato, Karol Linetty e soprattutto Patrik Schick hanno già moltiplicato il loro valore.
Lavoro più 'normale' nelle trattative italiane, con l'inserimento di comprimari e titolari che non fanno la differenza come l'ex Bohemians o, facendo un passo indietro, Milan Skriniar, esploso agli ordini di Giampaolo dopo sei mesi di adattamento. Ante Budimir (2 milioni di euro) e Luca Cigarini (3.5 milioni) i due bocciati.

SASSUOLO
Non è stata la stagione migliore, sia sul campo che in sede di calciomercato. Nell'estate in cui sono andati via Vrsaljko e Sansone, per un incasso complessivo di quasi 30 milioni di euro, serviva qualcosa in più di tanti 'piccoli' investimenti da 3-4 milioni di euro come quelli per Letschert, Iemmello e Ragusa.
Sacrosanti i riscatti di Duncan e Politano, lungimirante l'acquisto di Ferrari, difensore che s'è messo in mostra a Crotone.

TORINO
La strategia adottata da qualche anno dal presidente Cairo funziona e la strada da seguire è chiara, anche in una stagione in cui non è stato centrato l'obiettivo estivo: concludere il campionato tra le prime sei. I soldi incassati dalle cessioni di Glik e Maksimovic sono serviti in buona parte per rinforzare il reparto avanzato con Ljajic e Iago Falque (costati complessivamente meno di 20 milioni di euro). La difesa è peggiorata, le scommesse non hanno pagato, ma puntare sui giovani non solo per una-due stagioni permette a Cairo e Petrachi di avere a disposizione tante potenziali plusvalenze in rosa che possono far dormire sonni tranquilli ai tifosi granata.

UDINESE
Il progetto è ripartito. Dopo qualche anno di magra, l'Udinese con Delneri e Bonato ha messo finalmente alle spalle l'epoca d'oro dei Sanchez e dei Di Natale e ha palesato la sua nuova fisionomia. I soldi incassati dalla cessione di Zielinski al Napoli sono serviti per inserire in rosa calciatori come Perica, Fofana o de Paul che hanno almeno già raddoppiato il loro valore. Al momento, l'unico vero investimento definito la scorsa estate che non ha pagato è stato quello di Ewandro.

LE ULTIME TRE IN CLASSIFICA - Pochi investimenti possibili per Pescara e Crotone. Con un budget estremamente ridotto, le due neopromosse hanno fatto il possibile e sbagliato diversi acquisti. Peggiore, comunque, il giudizio sull'operato del Delfino che s'è presentato ai nastri di partenza con una rosa più debole rispetto a quella che ha ottenuto la promozione in Serie A.
Disastrosi gli ultimi mesi dell'era Maurizio Zamparini. L'ex presidente rosanero ha speso più per le commissioni che per i cartellini di calciatori che - in alcuni casi - farebbero fatica a giocare anche in B. Dopo stagioni importanti adesso il Palermo sta facendo i conti con mesi bui e la speranza è che Paul Baccaglini alle tante belle parole di queste settimane faccia seguire i fatti.


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