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Editoriale

Pirlo, non solo l'Inter ora ci pensa anche la Juve. Lavezzi, pronto un biennale. Witsel torna di moda, via Hernanes. Rugani, no al prestito

06.11.2015 07.26 di Enzo Bucchioni   articolo letto 79471 volte
© foto di Federico De Luca 2014

Chi l'avrebbe mai detto che un ragazzo di 36 anni, dato per finito dai più, sarebbe tornato ad essere un grande obiettivo di mercato. Stiamo parlano di Andrea Pirlo che dopo qualche mese nel campionato Usa, ora che il pallone in nord America si ferma, è tornato ad essere l'oggetto del desiderio.

Il primo a pensare a Pirlo è stato Roberto Mancini. Ufficialmente tutto tace, le conferme non arrivano, ma si parla della solita telefonata del Mancio che evidentemente è molto convincente. L'allenatore nerazzurro si è accorto che il suo centrocampo è troppo muscolare, Melo ha geometria, ma rallenta il gioco, Medel non può inventare nulla e fa il compitino. Un po' di genio darebbe ai nerazzurri molte possibilità in più, non esclusa quella di risolvere le gare con le famose palle inattive. Il contatto c'è stato, Pirlo ci pensa.

Ma, adesso si è mossa anche la Juventus. Il club bianconero, in evidente difficoltà proprio a centrocampo, si è fatto anticipare dall'Inter perché Pirlo aveva dato ampie assicurazioni sul fatto che la sua fosse anche una scelta di vita, senza ritorno, un cambiamento sostanziale anche per i figli, per l'inglese, la scuola e tutta una serie di motivazioni personali. La Juve, però, non ha fatto i conti con la grande passione che Pirlo ha per l'azzurro, quella passione che l'aveva fatto vacillare a giugno dopo aver già deciso di andare negli Usa.

In questi mesi si è accorto che giocando in America è più difficile tenere il ritmo e l'intensità, Conte non l'ha chiamato, spuntano giovani interessanti e il rischio di saltare l'Europeo sta diventando concreto. Proprio per questo l'idea di tornare per sei mesi in Italia, la proposta di Mancini, lo sta facendo vacillare.

Ora anche i bianconeri ci pensano, ma la sensazione è che siano arrivati tardi e Pirlo, soprattutto, non gradirebbe tornare dove ha chiuso pochi mesi fa, ma sarebbe tentato solo da una nuova esperienza, anche sentimentale.

All'Inter troverebbe nuovi stimoli, un ambiente da scoprire per andare oltre le abitudini degli anni bianconeri, e tanta adrenalina in più. Unito al fatto del grande ritorno nell'ambiente dove ha cominciato a frequentare il grande calcio.

Ma, come ha detto Thohir, l'Inter a gennaio farà anche altre operazioni. Una proposta dall'Inghilterra porta il nome di Radamel Falcao. Dopo essere stato scaricato da Mourinho, il giocatore ha chiesto di tornare al Monaco proprietario del cartellino. Al Chelsea è in prestito pagato nove milioni. In corsa si è messo anche il Barcellona, ma gli attaccanti da gestire diventerebbe troppi per Luis Enrique e Falcao rischierebbe di giocare più o meno come al Chelsea.

Un intermediario di mercato ha suggerito un'operazione all'Inter che prevede uno scambio tra Icardi e Falcao. L'argentino piace a Mourinho mentre invece fatica a dialogare con Jovetic e Perisic e non a caso sta segnando pochissimo fino a manifestare di recente la sua insoddisfazione. L'idea è appena nata, ma siccome Mancini non ha mai stravisto per Icardi mentre ama gli attaccanti di maggior movimento come Falcao, il discorso potrebbe avere un seguito. Falcao ha 29 anni, Icardi appena 22 e grandi margini di miglioramento, questo però frena l'Inter. Fra l'altro in estate alle richieste pervenute i nerazzurri avevano sparato cifre sopra i quaranta milioni. Un discorso, comunque, da tenere d'occhio oltre a quello di Pirlo. L'Inter, come sappiamo, ha la necessità di conquistare subito almeno la Champions e giocatori in grado di dare un grande apporto nell'immediato in questo momento sono più utili di quelli di prospettiva. Come successo con Kovacic al Real, potrebbe accadere anche per Icardi al Chelsea. Se dovesse arrivare Pirlo, partirebbe di sicuro Gnoukouri e forse anche Guarin. Ma all'Inter piace anche Widmer dell'Udinese.

Qualcosa a gennaio dovrà fare anche la Juve alle prese con un organico che non riesce a stimolare Allegri e qualche infortunio di troppo (Khedira soprattutto). Non c'è il famoso trequartista per il 4-3-1-2 che l'allenatore ama, ma è difficile trovare un nome giusto a gennaio, serve un profilo pronto subito per cercare la difficile rimonta in campionato e il percorso in Champions. Ecco allora che la pista Lavezzi, già battuta qualche mese fa, sta tornando di attualità. In Francia parlano già di un accordo raggiunto sulla base di un biennale a quattro milioni con opzione sul terzo anno con una serie di bonus che avrebbero convinto il giocatore ad accettare il ritorno in Italia. Il suo contratto con il Psg è in scadenza, più facile quindi ottenere il via libera a gennaio dai francesi, la Juve ha offerto cinque milioni.

Con Lavezzi la Juventus potrebbe giocare il 4-3-3 con un attacco con Lavezzi a destra e Cuadrado a sinistra, giocatori che saltano l'uomo e cercano la porta, ma tornano anche molto per aiutare il centrocampo. Ma Lavezzi potrebbe anche fare il finto trequartista, è un giocatore duttile e generoso nonostante i trent'anni.

Il problema del gol non è il solo per i bianconeri. Serve anche un centrocampista che apporti qualità e quantità visto il flop di Hernanes pagato (fra l'altro) undici milioni. Fra i giocatori inseguiti a lungo in estate si è quindi riaperta la pista Witsel dello Zenith. Approfittando dello stop invernale e della voglia del belga di riavvicinarsi, la Juve cerca di inserirsi su una pista che sta già battendo da tempo il Milan, ma fatica a chiudere. I bianconeri vorrebbero mettere sulla bilancia proprio Hernanes che in un campionato come quello russo dove si gioca con meno tatticismo e a ritmi più bassi, potrebbe essere ancora importante.

Non partirà invece il giovane Rugani. Lo vorrebbe comprare il Napoli, la Fiorentina lo prenderebbe volentieri in prestito, ma la Juve lo vuol far crescere all'ombra di Chiellini, Bonucci e Barzagli. Il problema è che non giocando mai, il ragazzo potrebbe perdere fiducia e qui entra in ballo Allegri che forse pecca di coraggio. Tra gli insoddisfatti anche il portiere Neto, preso a parametro dalla Fiorentina. Sperava di giocare di più, s'è giocato la nazionale. A fine anno si profila il divorzio con una bella plusvalenza per la Juve che pensa di prendere Marchetti in scadenza con la Lazio.

A proposito di insoddisfazioni varie, Andrea Stramaccioni ci ricasca. Dopo aver toppato con l'Inter e con l'Udinese, riparte da una squadra importante come il Panathinaikos. Evidentemente non ha ancora capito che per la sua carriera sarebbe più utili ripartire dal basso, farsi le ossa e soprattutto l'esperienza che non ha. Dovrebbe trovare un giocatore che ha allenato disposto a dirgli in faccia quello si dice di lui negli spogliatoi dove ha allenato, forse allora capirebbe che insistere senza avere le basi giuste può rivelarsi un boomerang, il rischio di perdere tutto è altissimo. Comunque auguri.


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