VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2017/2018?
  Real Madrid
  Barcellona
  Bayern Monaco
  Manchester United
  Manchester City
  Juventus
  Chelsea
  PSG
  Atletico Madrid
  Roma
  Napoli
  Monaco
  Liverpool
  Borussia Dortmund
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Pirlo, non solo l'Inter ora ci pensa anche la Juve. Lavezzi, pronto un biennale. Witsel torna di moda, via Hernanes. Rugani, no al prestito

06.11.2015 07:26 di Enzo Bucchioni   articolo letto 79488 volte
© foto di Federico De Luca 2014

Chi l'avrebbe mai detto che un ragazzo di 36 anni, dato per finito dai più, sarebbe tornato ad essere un grande obiettivo di mercato. Stiamo parlano di Andrea Pirlo che dopo qualche mese nel campionato Usa, ora che il pallone in nord America si ferma, è tornato ad essere l'oggetto del desiderio.

Il primo a pensare a Pirlo è stato Roberto Mancini. Ufficialmente tutto tace, le conferme non arrivano, ma si parla della solita telefonata del Mancio che evidentemente è molto convincente. L'allenatore nerazzurro si è accorto che il suo centrocampo è troppo muscolare, Melo ha geometria, ma rallenta il gioco, Medel non può inventare nulla e fa il compitino. Un po' di genio darebbe ai nerazzurri molte possibilità in più, non esclusa quella di risolvere le gare con le famose palle inattive. Il contatto c'è stato, Pirlo ci pensa.

Ma, adesso si è mossa anche la Juventus. Il club bianconero, in evidente difficoltà proprio a centrocampo, si è fatto anticipare dall'Inter perché Pirlo aveva dato ampie assicurazioni sul fatto che la sua fosse anche una scelta di vita, senza ritorno, un cambiamento sostanziale anche per i figli, per l'inglese, la scuola e tutta una serie di motivazioni personali. La Juve, però, non ha fatto i conti con la grande passione che Pirlo ha per l'azzurro, quella passione che l'aveva fatto vacillare a giugno dopo aver già deciso di andare negli Usa.

In questi mesi si è accorto che giocando in America è più difficile tenere il ritmo e l'intensità, Conte non l'ha chiamato, spuntano giovani interessanti e il rischio di saltare l'Europeo sta diventando concreto. Proprio per questo l'idea di tornare per sei mesi in Italia, la proposta di Mancini, lo sta facendo vacillare.

Ora anche i bianconeri ci pensano, ma la sensazione è che siano arrivati tardi e Pirlo, soprattutto, non gradirebbe tornare dove ha chiuso pochi mesi fa, ma sarebbe tentato solo da una nuova esperienza, anche sentimentale.

All'Inter troverebbe nuovi stimoli, un ambiente da scoprire per andare oltre le abitudini degli anni bianconeri, e tanta adrenalina in più. Unito al fatto del grande ritorno nell'ambiente dove ha cominciato a frequentare il grande calcio.

Ma, come ha detto Thohir, l'Inter a gennaio farà anche altre operazioni. Una proposta dall'Inghilterra porta il nome di Radamel Falcao. Dopo essere stato scaricato da Mourinho, il giocatore ha chiesto di tornare al Monaco proprietario del cartellino. Al Chelsea è in prestito pagato nove milioni. In corsa si è messo anche il Barcellona, ma gli attaccanti da gestire diventerebbe troppi per Luis Enrique e Falcao rischierebbe di giocare più o meno come al Chelsea.

Un intermediario di mercato ha suggerito un'operazione all'Inter che prevede uno scambio tra Icardi e Falcao. L'argentino piace a Mourinho mentre invece fatica a dialogare con Jovetic e Perisic e non a caso sta segnando pochissimo fino a manifestare di recente la sua insoddisfazione. L'idea è appena nata, ma siccome Mancini non ha mai stravisto per Icardi mentre ama gli attaccanti di maggior movimento come Falcao, il discorso potrebbe avere un seguito. Falcao ha 29 anni, Icardi appena 22 e grandi margini di miglioramento, questo però frena l'Inter. Fra l'altro in estate alle richieste pervenute i nerazzurri avevano sparato cifre sopra i quaranta milioni. Un discorso, comunque, da tenere d'occhio oltre a quello di Pirlo. L'Inter, come sappiamo, ha la necessità di conquistare subito almeno la Champions e giocatori in grado di dare un grande apporto nell'immediato in questo momento sono più utili di quelli di prospettiva. Come successo con Kovacic al Real, potrebbe accadere anche per Icardi al Chelsea. Se dovesse arrivare Pirlo, partirebbe di sicuro Gnoukouri e forse anche Guarin. Ma all'Inter piace anche Widmer dell'Udinese.

Qualcosa a gennaio dovrà fare anche la Juve alle prese con un organico che non riesce a stimolare Allegri e qualche infortunio di troppo (Khedira soprattutto). Non c'è il famoso trequartista per il 4-3-1-2 che l'allenatore ama, ma è difficile trovare un nome giusto a gennaio, serve un profilo pronto subito per cercare la difficile rimonta in campionato e il percorso in Champions. Ecco allora che la pista Lavezzi, già battuta qualche mese fa, sta tornando di attualità. In Francia parlano già di un accordo raggiunto sulla base di un biennale a quattro milioni con opzione sul terzo anno con una serie di bonus che avrebbero convinto il giocatore ad accettare il ritorno in Italia. Il suo contratto con il Psg è in scadenza, più facile quindi ottenere il via libera a gennaio dai francesi, la Juve ha offerto cinque milioni.

Con Lavezzi la Juventus potrebbe giocare il 4-3-3 con un attacco con Lavezzi a destra e Cuadrado a sinistra, giocatori che saltano l'uomo e cercano la porta, ma tornano anche molto per aiutare il centrocampo. Ma Lavezzi potrebbe anche fare il finto trequartista, è un giocatore duttile e generoso nonostante i trent'anni.

Il problema del gol non è il solo per i bianconeri. Serve anche un centrocampista che apporti qualità e quantità visto il flop di Hernanes pagato (fra l'altro) undici milioni. Fra i giocatori inseguiti a lungo in estate si è quindi riaperta la pista Witsel dello Zenith. Approfittando dello stop invernale e della voglia del belga di riavvicinarsi, la Juve cerca di inserirsi su una pista che sta già battendo da tempo il Milan, ma fatica a chiudere. I bianconeri vorrebbero mettere sulla bilancia proprio Hernanes che in un campionato come quello russo dove si gioca con meno tatticismo e a ritmi più bassi, potrebbe essere ancora importante.

Non partirà invece il giovane Rugani. Lo vorrebbe comprare il Napoli, la Fiorentina lo prenderebbe volentieri in prestito, ma la Juve lo vuol far crescere all'ombra di Chiellini, Bonucci e Barzagli. Il problema è che non giocando mai, il ragazzo potrebbe perdere fiducia e qui entra in ballo Allegri che forse pecca di coraggio. Tra gli insoddisfatti anche il portiere Neto, preso a parametro dalla Fiorentina. Sperava di giocare di più, s'è giocato la nazionale. A fine anno si profila il divorzio con una bella plusvalenza per la Juve che pensa di prendere Marchetti in scadenza con la Lazio.

A proposito di insoddisfazioni varie, Andrea Stramaccioni ci ricasca. Dopo aver toppato con l'Inter e con l'Udinese, riparte da una squadra importante come il Panathinaikos. Evidentemente non ha ancora capito che per la sua carriera sarebbe più utili ripartire dal basso, farsi le ossa e soprattutto l'esperienza che non ha. Dovrebbe trovare un giocatore che ha allenato disposto a dirgli in faccia quello si dice di lui negli spogliatoi dove ha allenato, forse allora capirebbe che insistere senza avere le basi giuste può rivelarsi un boomerang, il rischio di perdere tutto è altissimo. Comunque auguri.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve, ormai vincere in Italia non basta. Pecchia e Baroni, i conti non tornano. Sassuolo, il mercato non perdona. Visto Montella? Bastava metterli dentro... 18.09 - La Juventus vince e passeggia in Italia ma, ormai, non basta più. Vedere Dybala segnare e realizzare triplette non fa più un certo effetto perché, anche se il nostro campionato è leggermente migliorato, la Juventus è ancora troppo avanti sulla concorrenza. Certo, il Napoli c'è e anche...
Telegram

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Allenatori, la rivoluzione silenziosa: il vento è realmente cambiato? Tra podio, sottovalutati e chi ha tutto da dimostrare: ecco il nuovo trend dei presidenti di Serie A 17.09 - Parto da una rapida riflessione, prima di arrivare al nocciolo della questione: se Conte o Simeone a maggio avessero accettato la mega-offerta dell'Inter, questa estate probabilmente solo due club di Serie A avrebbero cambiato allenatore per la stagione appena iniziata. I nerazzurri,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, da Romagnoli a Conti. Inter e Juve: primo, minimizzare. Roma, Il Ninja sbuffa 16.09 - Il Milan della scorsa stagione, pur con una rosa più stretta e meno qualitativa, ha superato le lunghe degenze di Montolivo prima, di Bonaventura poi e di Abate da Febbraio in poi. Il Milan di questa stagione è e deve essere in grado, con tutta la sua attrezzatura, di fronteggiare...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ecco tutti gli errori fatti a Barcellona. Processo a Allegri. Douglas Costa non serve. Paragonare Dybala a Messi è follia. Donnarumma deve scegliere il Milan o Raiola. Inter, contatto per Chiesa 15.09 - Conosciamo troppo bene il calcio per non sapere che tirare conclusioni a settembre è roba da ricovero. Soprattutto quando si parla di Juve e di Allegri. Ricordate l’anno dei dodici punti in dieci partite? E comunque la non brillantezza, le partenze in salita a settembre, sono una...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Una brutta Champions e una speciale classifica: ecco quanto costano le squadre in Europa, che sorprese! 14.09 - Certo che questa due giorni di Champions non ci lascia con buoni pensieri... le italiane vanno male, un punto in tre partite, e comunque con una gara di sofferenza più che di sfortuna. La Juve che dimostra ancora di non essere al livello del Barcellona (e Dybala con alcune curve ancora...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Dybala-Messi, la differenza è abissale! Di Francesco, cena per Alisson… Inter, pensieri da grande! E brindiamo con Rooney… 13.09 - La Juventus ha perso al Camp Nou. Ci ha pensato Leo Messi a spegnere i sogni di gloria dei bianconeri. Tutti aspettavamo la consacrazione, l’ennesima, di Paulo Dybala. Non è andata benissimo… Ancora una volta, la Pulce ha confermato, a suon di giocate e leadership, di essere il numero...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: la questione europea e l'obiettivo già raggiunto. Milan: è il momento del silenzio (e delle scelte). Inter: c'è qualcosa che va oltre il campo. Napoli: 90' studiati a tavolino 12.09 - Buonanotte, tra brevissimo parleremo di calcio. È andato in onda lo show denominato Miss Italia, che poi è il celeberrimo concorso di bellezza. Una volta funzionava così: un gruppo di ragazze molto belle si metteva in mostra e il pubblico decideva (“Questa è la più bella, questa...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Caro Marotta, ecco perché non ha senso chiudere prima il mercato. E ridateci le comproprietà! Presidenza di A: Brunelli la scelta migliore... 11.09 - Gli inglesi chiudono prima il mercato? Bene, allora facciamolo anche noi. Siamo il Paese del "copia e incolla". Senza senso e senza ragione. Non abbiamo una nostra idea e dobbiamo replicare, male, quelle degli altri. Il problema del nostro calciomercato non è, come dice Marotta, la...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Il PSG e il fair play finanziario, sempre più aggirato. L'Inter imbrigliata, la Juventus parte in prima fila. Il Milan punta su altri mercati e modelli esteri, ma senza sponsor rischia di star dietro 10.09 - Il Paris Saint Germain, in settimana, ha presentato Kylian Mbappé. Sula carta uno degli investimenti più onerosi di sempre, secondo solo a quello per Neymar Jr. 180 milioni di euro che, però, sono ancora da investire, perché il Monaco lo ha ceduto in prestito con diritto di riscatto...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan: soldi veri, soldi precisi. Come Verratti? Gigio e Lorenzo pensateci. Mercato: la Premier va capita, non scopiazzata 09.09 - Le cifre vanno e vengono. Una volta che entra in scena il campo, lasciano il tempo che trovano. Ma intanto "passano". Esattamente come due anni fa, estate 2015, insistevamo sul fatto che il calciomercato del Milan fosse stato di 80 milioni e non di 100, allo stesso modo, senza virgole...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.