VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Dove giocherà Schick la prossima stagione?
  Resterà alla Sampdoria per il primo vero anno da titolare
  E' pronto per il grande salto: andrà alla Juventus
  All'Inter come prima grande alternativa a Icardi
  Andrà al Milan per il dopo Bacca
  In Premier League

TMW Mob
Editoriale

Pogba è il problema della Juve. Ecco perché non è stato venduto. Milan, le bufale Ibra e Ancelotti. Napoli, la verità su Hamsik. Fiorentina su un difensore subito

Giornalista professionista e scrittore, editorialista del Quotidiano Sportivo che ha rifondato e diretto per cinque anni. Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni
04.09.2015 10.44 di Enzo Bucchioni   articolo letto 270885 volte
© foto di Federico De Luca 2014

Lo zero in classifica, come un Carpi qualsiasi, un numero che non è da Juve. Ma non è il momento degli allarmi e forse non lo sarà mai perché la squadra bianconera è comunque forte in ogni reparto e per Allegri le soluzioni tattiche non mancano. Riflettevo l'altro giorno e leggendo la rosa di questa squadra mi è venuta in mente quella della prima Juve di Conte: oggi i bianconeri sono nettamente più forti. In corsa per lo scudetto, naturalmente. Forse sarà più difficile in Champions.

Detto questo, comunque sul mercato qualcosa non è andato. La macchina messa in moto da Marotta con largo anticipo, a un certo punto si è inceppata e nessuno vi spiegherà mai il perché. Avete visto? Preso Dybala, poi Khedira, Rugani, Zaza, Neto, tutto stava filando liscio quando le cose hanno cominciato a incartarsi. Perché?

Dobbiamo tornare alla scorsa primavera, ma anche fine inverno quando i bianconeri hanno fatto i loro piani futuri. Sapendo dell'addio di Pirlo e Tevez, in società hanno deciso di vendere Pogba per incassare quei cento milioni che avrebbero consentito di fare un mercato sontuoso senza chiedere troppo alle casse bianconere. Proprio per questo era stato dato mandato a Raiola di sondare i possibili acquirenti e poi di stringere verso l'offerta ritenuta più valida. I motivi della decisione erano economici, ma anche tecnici. La Juve di sicuro smentirà, ma il giocatore da qualche mese sembra un altro, ha come la testa altrove, ha sentito attorno tutto il clamore sul suo futuro, sulle sue qualità, sulle sue valutazioni ed è come se volasse un metro sopra la terra. Anche per questo la Juve aveva deciso di metterlo sul mercato, certi giocatori e certi atteggiamenti ai bianconeri non piacciono.

Poi però i piani sono cambiati forzosamente. Durante la coppa America c'è stato il famoso incidente di un Vidal non propriamente sobrio. La tensione con la Juve è salita anche perché da tempo il giocatore era di difficile gestione anche a Torino, e così il centrocampista ha chiesto di essere ceduto.

Questa è stata la svolta, non potendo cambiare completamente tutto il centrocampo, la Juve allora ha deciso di vendere Vidal e di tenersi Pogba sperando che il ragazzo ritornasse a lavorare con la concentrazione e la determinazione di un tempo in attesa di tempi migliori. L'idea di venderlo tenendolo in prestito ancora un anno è stato l'ultimo tentativo con il Barcellona di ipotecare il futuro, poi via libera a Vidal e stop a Pogba.

Veniamo ad oggi, alle prime due giornate. Quello che temeva la Juve si è puntualmente verificato. Pogba è nervoso, riprende i compagni in campo, litiga, ha un atteggiamento da fenomeno e incide poco sulle gare. Il commento di Allegri è da leggere attentamente: . Una ammissione mascherata delle difficoltà attuali. Senza Pirlo e Vidal non è in grado di gestire da solo la situazione, non è maturo e poi sembra davvero convinto di essere un fenomeno, l'atteggiamento è questo. Recuperare Pogba è la prima missione della Juve che comunque sta già pensando al futuro visto che proprio Marotta ieri ha detto . Ha già messo il cartellino sul giocatore.

Tornando al mercato, il mancato arrivo dei 100 milioni e il dover cambiare obiettivo per buttarsi su un trequartista-fantasista a lavori in corso, diverso da quelli ipotizzati negli scambi con varie società nell'affare Pogba, ha messo in crisi Marotta che è stato costretto ad andare su obiettivi che non erano quelli di partenza. Hamsik compreso. Il resto è già storia e si chiama Hernanes.

Siamo comunque sicuri che una società come la Juve farà capire in fretta a Pogba il suo ruolo e le sue responsabilità, magari facendo un patto per la cessione a fine anno, e presto il francese tornerà quel giocatore che fa la differenza.

La differenza la dovrebbe fare anche l'Inter con la squadra che ha messo su. Sicuramente è da scudetto, con un centrocampo muscolare, un attacco fatto di giocatori che possono vincere le partite da soli (Jovetic e Icardi, ma anche Ljiaic) e una difesa finalmente forte nei due centrali. Fra i gialli di questo mercato c'è proprio la scommessa di Thohir che ha costruito uno squadrone rispettando i parametri Uefa, ma ricorrendo ai pagherò. In sostanza Thohir ha scommesso su se stesso con un ragionamento semplice: investo ora, pagherò quando arriveranno i soldi della Champions. Andare nella coppa che conta diventa quindi obbligatorio. E se non dovesse riuscirci, visto che nel calcio non c'è niente di scontato? Semplice, per restare nei parametri Uefa l'anno prossimo Thohir sarebbe costretto a rivendere gran parte dei giocatori presi oggi e mollare quelli presi con riscatto non obbligatorio. Un bel cul de sac.

Ma è stato molto divertente anche il mercato del Milan andato su giocatori quasi annunciati per poi prenderne altri. Galliani in certe cose è un fenomeno. Racconta le bugie così bene che forse alla fine ci crede anche lui. Le più grosse dell'estate sono quella di Ancelotti in panchina e di Ibra in campo.

Ricorderete la famosa cena a Madrid con Carletto? Era solo una roba tra amici, Ancelotti aveva già detto a Galliani da giorni, prima che partisse da Milano, che non avrebbe accettato la panchina del Milan. , più o meno il tono di Ancelotti. A un certo punto, mediaticamente, invece sembrava già fatta, tra una paella e l'altra. Ancora più grande la vicenda Ibra.

Tutti sapevano (persino noi) che Ibra non avrebbe mai lasciato Parigi. Ma voi se guadagnate dodici, vi tagliereste l'ingaggio a sette? A parte questo, anche Ibra aveva detto subito no grazie ( a giugno), ma Galliani ha saputo tenere viva la vicenda fino a fine mercato, con tanti ringraziamenti da alcuni giornali. Peccato per la sputtanata finale. Al contrario di Ancelotti che non parlerà neppure sotto tortura, Ibra ha spiattellato tutto alla prima occasione. Noblesse non oblige.

Chiudiamo con Hamsik alla Juve. Sapete cosa è arrivato a chiedere il buon Aurelione? Trenta milioni e fin qui ci siamo, poi tutto Sturaro, il prestito di Rugani per due anni e il 20-30 per cento sui guadagni di una eventuale rivendita del giocatore. Poi anche un fiasco d'olio. Marotta ha risposto in italiano: qui nessuno è fesso.

Poi ci chiediamo: come mai non è stato venduto Higuain? Per un motivo molto semplice, non è arrivata l'offerta da 70-80 milioni per la quale sempre Aurelione si sarebbe mosso come aveva detto a un pool di agenti che ha cercato di portare in fondo l'operazione. Sarà per il prossimo anno...

Sarà per gennaio, invece, l'arrivo di un difensore per la Fiorentina. E' l'unico colpetto che è mancato ai viola per completare un buon organico, ma Rogg e Pradè sono ancora molto attenti. Tutti gli svincolati sono stati monitorati, se dovesse esserci un problema, i viola sono pronti a ingaggiare anche subito un centrale senza aspettare la riapertura del mercato, ma Sousa è convinto che pure il giovane Bagadur possa crescere in fretta. Auguri....

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Mercato: gran fermento Milan. Ritiro misura mediatica: Pioli scivola. Juventus: il Monaco non è il Barcellona 29.04 - Il Milan ha perso contro l'Empoli, molle e male, e lo sa. Ma sgombriamo il campo dalla mozzarella sfatta del sesto posto che nessuno vuole. Il Milan che scende in campo a San Siro otto giorni dopo il derby, ha al primo minuto pronti-via la possibilità tutta piena e tutta aperta di...
Telegram

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Di Maria, De Sciglio, Verratti, Tolisso, Caldara, Spinazzola: tutti i nomi della nuova Juve. Milan su Dzeko. Inter, Simeone si complica 28.04 - Allegri resterà alla Juventus anche se dovesse essere triplete (tifosi della Signoira toccate ferro), non è Mourinho. La sua è un’altra storia. Vi abbiamo già anticipato la settimana scorsa che è stata raggiunta un’intesa di massima per prolungare il contratto fino al 2020 con un...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Ricostruzione Inter,  i rinnovi di Napoli e Milan. La Roma di Monchi 27.04 - Nessuno si sarebbe mai aspettato una situazione in casa Inter così complicata un mese fa. La dirigenza nerazzurra dà piena fiducia a Pioli, considerato in questo momento senza alcuna ipocrisia il migliore. Non il migliore in assoluto. Il migliore in questa situazione. Dichiarare fallito...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve, un giallorosso nel mirino… Schick? Non solo offerte italiane! Milan e Inter, non solo acquisti 26.04 - La Juventus è una meraviglia. Lo Scudetto, il sesto di fila, è pratica in via di chiusura. C’è poi una finale di Coppa Italia da giocarsi e una Champions League che fa ben sperare. Una squadra magnifica. Migliorabile? Risposta affermativa ma con interventi accorti… La rosa è super,...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: il segreto di una macchina perfetta (e una guida sul Monaco). Inter: terremoto in panchina, occhio ai nomi (e alle priorità). Milan: il pessimismo sui cinesi, la mossa sul mercato e 2 appunti a Montella. Napoli: non scherziamo su Sarri 25.04 - Come ogni anno dal lontano 2006 è iniziato il drammatico torneo di calcetto dedicato ai giornalisti: si chiama “Press League”, lo organizza un tizio di nome Luca Mastrorocco che poi è il papà di “Zona Gol” (questa citazione dovrebbe valere almeno due arbitraggi “comodi”: Luca, ci...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Inter, prima il mercato dei dirigenti poi quello dei calciatori. Milan, tutto come previsto: c’è poco o nulla da salvare. Calori e Liverani, la bacchetta magica nascosta. Foggia-Pisa: mondo capovolto 11 mesi dopo 24.04 - Se volessero farlo apposta non ci riuscirebbero. I calciatori dell’Inter hanno gettato la croce su Pioli togliendo dall’imbarazzo i dirigenti dalla difficile decisione se confermare o meno l’allenatore per la prossima stagione. Con un finale così osceno hanno “esonerato” Pioli ma...

EditorialeDI: Andrea Losapio

La fortuna di Suning passa dai risultati deludenti, la Juve non ne ha bisogno. De Laurentiis pensa a un'innovazione ogni tre minuti, Pallotta e Monchi al prossimo tecnico 23.04 - L'Atalanta è a un passo dall'Europa, l'Inter un bel po' meno. Da una parte ci sono nerazzurri che vincono e convincono - a parte ieri, partita brutta nonostante i cinque gol - dall'altra una squadra che vorrebbe diventare grande senza passare dalla necessaria anticamera. L'Inter attuale...

EditorialeDI: Mauro Suma

In Cina adesso sanno chi è Li Yonghong. Gabigol costa come Dybala. E la Juve pescò il castigamatti 22.04 - Le cinque squadre più conosciute in Cina, le cinque squadre percepite dalle masse cinesi sono Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Bayern Monaco e Milan. E' questa la forza che sarà respiro alla nuova proprietà del Milan. E, conoscendo i nostri chicken, respiro non significa...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ora pesca il Monaco. Cento milioni dalla Champions. Allegri rinnova fino al 2020. Isco primo obiettivo. Milan, Morata dice no. Inter, 60 milioni per Berna 21.04 - La vera impresa della Juventus d’Europa credo sia quella di non aver preso neppure un gol dal Barcellona in due partite. Questo dato freddamente numerico racconta di una squadra straordinaria che nella fase difensiva rasenta la perfezione pur giocando con quattro attaccanti di ruolo....

EditorialeDI: Luca Marchetti

La Juve fra le top 4, ecco come vuole rimanerci. I progetti di Milan e Inter per tornare fra le grandi. Napoli Insigne: accordo raggiunto 20.04 - I complimenti sono d’obbligo, scontati e sentiti. La Juventus per la seconda volta in tre anni è in semifinale in Champions. E’ il trionfo di una società granitica che difficilmente sbaglia mosse sul mercato e sul campo. E’ il trionfo di Allegri che in 180’ contro il miglior attacco...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.