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Editoriale

Pogba ha deciso: resta un altro anno. Matic più di un'idea, Zaza può partire. Andre Gomes troppo caro, James Rodriguez l'alternativa. Mancini va al PSG? Sarri in alto mare...

06.05.2016 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 43306 volte
© foto di Federico De Luca

La Juventus non è soltanto la squadra più forte in campo, è anche la società più organizzata e molto più avanti rispetto alle rivali. I bianconeri non hanno ancora festeggiato il quinto scudetto consecutivo che stanno già formando la squadra per la prossima stagione con l'obiettivo neppure troppo nascosto di provare a vincere la Champions.

Il primo scoglio è stato aggirato alla grande: Pogba resterà. Quella che era una speranza da parte di Marotta ora è diventata realtà. Il giocatore aveva già manifestato l'intenzione di restare, ma adesso si è espresso decisamente anche il suo procuratore Mino Raiola con parole che non possono non essere condivise: conviene anche alla carriera del francese restare un altro anno a Torino.

L'offerta più concreta era quella del Chelsea (ottanta milioni più Oscar o Matic), ma è stata respinta.

La strategia di Marotta è chiara, vuole tenere tutto lo zoccolo duro di questa squadra matura e fortissima e poi con tre o quattro innesti di valore vuole puntare all'Europa. Servono un trequartista, un centrocampista, un difensore e un attaccante se andrà via Morata, tutti elementi di grande qualità. Il budget di spese è attorno ai cento milioni che la Juve può permettersi senza fare cessioni eccellenti.

Così i bianconeri, dopo aver rastrellato tutti i giovani italiani più in vista ( da Mandragora a Ganz), ora stanno facendo il mercato internazionale. I rapporti col Chelsea, nonostante il no a Pogba, sono buoni. Mentre Cuadrado tornerà in Inghilterra per volere di Conte, alla Juve piace molto il centrocampista serbo Matic e Oscar è un vecchio pallino. Il discorso è avviato, serve il definitivo ok di Conte che sta mettendo insieme organico e idee per la prossima stagione. Il Ct in scadenza non ama alcuni giocatori caratterialmente lontani dal suo modo di intendere il calcio, non dovrebbe opporsi a queste cessioni, ma aspetta di avere in cambio gli elementi che gradisce come Nainggolan che voleva già quando era alla Juve. La Signora ha però un attaccante come Zaza che Conte stima molto e ritiene adatto al calcio inglese. Alla Juve sta puntando i piedi per giocare di più, le ultime dichiarazioni non sono piaciute, potrebbe davvero essere una importante pedina di scambio.

Marotta però non si ferma la Chelsea, sta lavorando con il Real per tenere Morata. Le soluzioni sono due, l'acquisto definito della Juve a venti milioni oppure la recompra del Real a trenta con l'impegno di lasciare un altro anno l'attaccante in prestito a Torino. In cambio la Juve offrirebbe un'opzione sull'acquisto di Pogba, ma nel frattempo si è proposto James Rodriguez che non ha un buon rapporto con Zidane. Allegri ha dato l'ok, ma il giocatore guadagna troppo. Costa troppo, invece, Andrè Gomes. Il Valencia ha alzato il tiro fino a 60 milioni e quello che sembrava un affare già fatto si sta raffreddando. La Juve non partecipa ad aste, a quelle cifre Gomes resterà in Spagna. C'è anche chi vorrebbe ripiegare su Vazquez del Palermo, spalla ideale di Dybala, che quest'anno costa molto meno.

Per il difensore oltre a Benatia già bloccato, in attesa della chiusura della trattativa con il Bayern, si è offerto Savic che tornerebbe volentieri in Italia. La Juve ci pensa.

Dicevamo che mentre la Juve si muove e si muove bene, farà una squadra ancora più forte, le storiche rivali Milan e Inter sono ancora bloccate dalle vicissitudini societarie.

Senza i soci cinesi che vorrebbero comprare il venti per cento, Thohir non ha grande liquidità. O vende un gioiello (Jovetic?) o sarà difficile fare mercato. Mancini ha annusato l'aria e si guarda attorno. Se arrivasse la nazionale la prenderebbe al volo, ma nelle ultime ore si è fatto avanti anche il Psg e il Mancio ci pensa.

Il Milan, invece, aspetta la decisione di Berlusconi. Il consiglio di famiglia ha deciso: vendere.

Si stanno facendo le ultime valutazioni, si cercano garanzie bancarie, si vuole un ruolo futuro per il Cavaliere, ma dopo la finale di coppa Italia (21 maggio) se non prima, la riserva dovrebbe essere sciolta. Il mercato è fermo, l'unica follia è stato il rinnovo di Montolivo a 3.5 milioni di euro. Non ditelo ai cinesi.

Poco fondamento hanno invece le parole di Raiola che spingono Ibra al Milan. Raiola lo ha detto solo per dare una mano al suo amico Galliani in chiara difficoltà, ma Ibra per quello che guadagna, per le offerte che ha, non lo vediamo ritornare in un club che sta faticando a capire quale futuro avrà.

Il futuro di Sarri dovrebbe essere ancora a Napoli, ma De Laurentiis la fa troppo facile. Ribadisco che l'allenatore toscano ha intenzione di firmare per un altro anno solo se sarà stracciato il contratto vecchio e riformulato senza le clausole che considera vessatorie. Inoltre vuole come minimo due milioni di euro che merita per il campionato che ha fatto. Ora è giusto non fare polemiche per portare a casa il secondo posto meritato e Sarri non le fa, ma De Laurentiis non pensi di mettere un foglio sotto il naso dell'allenatore per ottenere l'ok. Non sarà facile.

Non è facile neppure la situazione a Firenze. Andrea Della Valle medita sul da farsi, ma gli ultimi rumors raccontano di un presidente moderatamente soddisfatto della stagione e del quinto posto che dovrebbe arrivare (manca un punto). Si poteva far meglio, ma con questo gruppo di lavoro (Sousa e Pradè compresi), evitando certi errori, rafforzando la squadra, Adv è convinto che si possa fare solo meglio. Ricambiare tecnico e ricominciare per Della Valle sarebbe più complesso e difficile. Tutti confermati? Possibile, probabile, ma non è detto. Ne sapremo di più quando l'Europa sarà certa.


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