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Editoriale

Pogba, l'asta è ripartita. Il Real lo vuole subito? Resta favorito il Barça. Ultimo assalto a Gundogan. La recompra di Morata. La lista di Conte per il Milan. Spalletti vuole Tonelli, Higuain resta a Napoli

Giornalista professionista e scrittore, editorialista del Quotidiano Sportivo che ha rifondato e diretto per cinque anni. Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni
15.01.2016 07.49 di Enzo Bucchioni   articolo letto 63577 volte
© foto di Federico De Luca

La decisione della Fifa di bloccare due sessioni di mercato del Real Madrid (giugno 2016, gennaio 2017) coinvolge pesantemente anche le strategie di mercato della Juventus. Inutile dire che il desiderio dei più importanti club europei si chiama Paul Pogba. Il Real aveva già manifestato grande interesse l'estate scorsa, ricorderete l'incontro tra il francese e Zidane allora allenatore della squadra B dei blancos, e Pogba è ancora il primo nome della lista della spesa di Florentino Perez.

L'idea era quello di prenderlo l'estate prossima, di strapparlo al Barca che è in vantaggio dopo una sorta di prelazione ottenuta l'estate scorsa.

Naturalmente la Juve sta alla finestra, i bianconeri sanno benissimo che sono riusciti a trattenere un anno in più del previsto Pogba a Torino, ma dovranno arrendersi per le offerte clamorose per il cartellino che arriveranno e per l'ingaggio stratosferico offerto al giocatore. Se l'anno scorso la Juve pensava di portare a casa 100 milioni, quest'anno Raiola, procuratore del centrocampista, ha già parlato di 130. Nessuno puo' dire no.

Ma cosa accadrà adesso? Se il Real a giugno non potrà comprare, è possibile che Florentino Perez faccia entro gennaio il tentativo di prendere Pogba?

La Juve lo teme e non potrebbe rifiutare una cifra con la quale ha già deciso di dare il via alla seconda parte della rifondazione iniziata l'estate scorsa. Il passaggio di Pogba al Real a campionato in corso complicherebbe molto le cose. Da oggi al primo febbraio ne vedremo delle belle. Ma non basta. Tra la Juve e il Real c'è anche da decidere il destino di Morata. Il diritto di recompra del Real è fissato a 30 milioni e scadrà a giugno. Anche qui è possibile che gli spagnoli decidano di farlo valere ora per aggirare la squalifica della Fifa.

La Juve, comunque, la sua strategia l'ha già disegnata. Spera di tenersi sia Pogba che Morata fino a giugno, poi il sacrificato sarà il centrocampista. Se il Real dovesse rimanere fuori dai giochi e la sentenza di condanna confermata in appello, allora l'asta per Pogba vedrebbe in vantaggio il Barca con Chelsea e City più defilati. Il Barca lo vuole assolutamente, la fisicità e al tempo stesso l'agilità del francese sono perfette per rinforzare il centrocampo dei blaugrana.

La Juventus ha già una sua linea disegnata. Con i soldi di Pogba comprerà un centrocampista di grande livello e un difensore. Non è un caso se Marotta e Paratici stanno per ripartire all'attacco di Gundogan. Sanno che prendere ora il giocatore del Borussia è complicato, ma la discussione se non altro potrebbe portare anche a mettere le basi per il trasferimento in estate.

Per il difensore l'idea Benatia è sempre viva, molto dipenderà da cosa deciderà Ancelotti. Parallelamente però la Juve sta scandagliando anche il mercato nazionale prendendo i giovani più interessanti come Mandragora e Sensi (in accordo con il Sassuolo) e altri arriveranno. Un caso Verratti non ci sarà più

Il discorso Morata, poi, potrebbe rimettere in moto anche l'idea di corteggiare Cavani caldeggiata a lungo l'estate scorsa. Se il giovane spagnolo dovesse tornare alla base, sull'ex napoletano tornerebbe l'interesse.

I dirigenti bianconeri si muovono attorno a un progetto tecnico ben definito e come hanno fatto con Dybala l'anno scorso, cercano di bruciare tutti sul tempo. Naturalmente non aspettano il parere dell'allenatore. Non è detto infatti che Allegri resti in bianconero, come vi abbiamo già detto, le critiche della proprietà e della dirigenza nel periodo difficile lo hanno ferito e lui è parecchio permaloso. Comunque, se dovesse arrivare qualche altro, come è tradizione a Torino la squadra la fa la Juventus e non l'allenatore.

A questo proposito, invece, c'è gente come Conte che la campagna acquisti la vuole vivere in prima persona. Il discorso con il Milan che vi abbiamo anticipato ormai tre mesi fa, sta andando avanti. I rossoneri stanno facendo di tutto per supportare Mihajlovic, sperano che il Milan si riprenda in classifica per fare arrivare il tecnico fino a giugno. Lippi non accetta di fare il traghettatore e un ruolo futuro da dirigente non lo interessa: vuole allenare. Difficile trovare un allenatore per sei mesi. A giugno, invece, Berlusconi vuol puntare tutto sul Ct, già contattato nella primavera del 2013. Per Conte è pronto un triennale da cinque milioni a stagione più bonus, ma i nomi dei giocatori che avrebbe richiesto hanno bloccato tutto. Conte, fra l'altro, ha estimatori anche all'estero e il Chelsea ha fatto dei sondaggi. Andrà da Abramovic con Sabatini dt.

Per anticipare gli inglesi e convincere Conte il Milan deve prima trovare un nuovo socio (oggi è previsto un incontro con mister Bee) e immettere liquidità per fare programmi più ambiziosi. Insomma la situazione è tutta da costruire.

Come sappiamo, Conte era stato contattato da Sabatini anche per la Roma e i due stavano ragionando. L'esonero di Garcia e l'arrivo di Spalletti voluto da Pallotta ha di fatto liberato il Ct. Anche Spalletti ha presentato una piccola lista della spesa, ma la sua attenzione è puntata soprattutto sui difensori, esterni e centrali. Si parla di un tentativo per Tonelli dell'Empoli . E' vero che il presidente Corsi continua a ritenere il difensore incedibile, ma la trentennale amicizia con il tecnico della Roma potrebbe far cadere l'ultimo muro. Spalletti ci spera.

Il blocco del mercato del Real forse sarà positivo anche per il Napoli. Ancelotti aveva chiesto con forza ai dirigenti del Bayern l'acquisto di Higuain per sostituire Lewandosky corteggiato dagli spagnoli. Salta tutto ancora prima di iniziare, ma ormai Higuain ha sposato il progetto Sarri, vuol provare a vincere a Napoli venticinque anni dopo Maradona. Un modo per restare nella storia.

Intanto la Fiorentina dovrebbe conoscere oggi Tino Costa di rientro dalla Russia. E' il primo dei tre acquisti. Il secondo sarà un esterno offensivo. Si lavora su Carrillo (simile a Cuadrado) e Tello ex Barcellona. Fumata bianca in arrivo. Più vicino anche Lisandro Lopez, ieri Luisao ha ricominciato ad allenarsi in gruppo e il Benfica entro una settimana dovrebbe dare via libera a Lisandro che Firenze vuole a tutti i costi. Ha già in tasca un accordo con i viola, guadagnerà il doppio rispetto al Benfica: anche per questo non molla.

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