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Cristiano Ronaldo alla Juve: ora chi andrà via?
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Editoriale

Pressione per sei: il campionato riparte col botto! Incroci e scontri, arriva il primo bivio. Con una considerazione (ancora) sulla Nazionale...

12.10.2017 00:00 di Luca Marchetti   articolo letto 11402 volte
© foto di Federico De Luca

Riapre il campionato. E come riapre. Le prime sei della classifica contro, e potrebbe succedere di tutto. Potrebbe esserci la fuga del Napoli o potrebbero esserci (potenzialmente, visto che la Roma deve recuperare un turno) 4 squadre in 2 punti, oppure ancora 3 squadre in testa alla classifica...
E' il primo vero bivio del campionato, quello che non decide nulla ma che potrebbe indirizzare i nostri ragionamenti, le nostre impressioni, ma soprattutto che potrebbe indirizzare il futuro di qualcuno dei protagonisti, nel bene e nel male.
Il primo su tutti, senza girarci troppo intorno, è il Milan. E' bello, giusto e anche ovvio che i dirigenti rossoneri difendano a spada tratta la tranquillità di Montella. Ma è altrettanto evidente che non solo dipende dal risultato del derby, ma soprattutto da come arriva. Se dovesse arrivare un'altra sconfitta, ma soprattutto una sconfitta dura da digerire sarà difficile ascoltare le stesse parole. Dovesse succedere ci troveremo di fronte a una società, che nonostante si sia insediata da poco, ha già un grande grado di maturità. Abbiamo sempre detto - almeno noi - che per un progetto completamente nuovo come quello che il Milan ha in testa ci vuole pazienza. Finora il Milan ha avuto dei passaggi a vuoto: uno in più potrebbe fare la differenza? Dipende, obiettivamente. Dipende da come. L'impressione che abbiamo da fuori è che i giocatori non abbiano abbandonato Montella: questa dovrebbe essere la discriminante per giudicare il lavoro dell'allenatore, nonostante i risultati (che però devono e hanno un peso). E' per questo che la pressione sostanzialmente è sulle spalle dell'aereoplanino. Dalla parte sua Spalletti è come se non avesse nulla da perdere: ma il trittico post Nazionali ci dirà quanto vale l'Inter. Può pensare al bersaglio grosso: derby, Napoli e poi la Samp una delle più belle realtà di questo campionato, ce lo diranno loro. Ma Spalletti sa che tipo di risposte può dare la squadra e ha anche pochi dubbi rispetto alla formazione (visto che il dilemma trequartista lo ha risolto l'infermeria)...
Anche il Napoli ha pressione. La pressione della prima in classifica. Ha stupito e meravigliato tutti. In Italia e in Europa e legittimamente è lassù, davanti a tutti. Contro c'è una Roma molto rinnovata: da Di Francesco all'addio di Totti, dal mercato con il FFP che ha costretto a cedere e con il mercato che ha fatto in modo che queste partenze non siano poi così gravi. Sarri il conservatore, contro Di Francesco che sta rivoluzionando la Roma. Il miglior attacco del campionato, contro la seconda miglior difesa: 4 gol subiti di cui 3 tutti contro l'Inter nell'altro scontro diretto. L'altro gol lo ha segnato l'Udinese (in campionato) perdendo. Reggerà anche l'urto dei tre moschettieri azzurri? O ci sarà ancora (anche qui la pressione) la cabala negativa di Insigne che alla Roma non ha mai segnato?
E poi, anzi prima di tutti, Juventus Lazio. La miglior squadra in trasferta (con il Napoli) contro quella che in casa non perde mai. Numeri impressionanti all'Allianz Stadium. Dall'ultima sconfitta contor l'Udinese (29 agosto 2015) 50 vittorie e 4 pareggi... Ce la farà la Lazio a invertire la tendenza? Di sicuro bisogna fare un grande applauso ai biancocelesti, preventivo. Parliamo spesso di fatturati: ecco la Lazio con una capacità di spesa decisamente inferiore rispetto alle 5 grandi rimane lassù e non solo da quest'anno. Merito di Inzaghi sicuramente. Merito anche di Tare e del mercato: sono stati scovati dei giocatori funzionali al progetto, presi a poco in grado di fare la differenza. La Juventus è di fronte all'ennesima sfida: rimanere al vertice per l'attacco al settimo scudetto consecutivo con una squadra profondamente rinnovata: e chissà che ora non sia proprio il momento di Douglas Costa e Bernardeschi i due crack (insieme a Matuidi) del mercato estivo. Dopo che hanno riposato in questo weekend di nazionali (uno non convocato l'altro pochi minuti in campo) e che finora non sono stati spremuti da Allegri...
Ci sarà da divertirci. Senza dubbio. Sarà un bel weekend. Di sicuro non ci siamo divertiti con la Nazionale. E a tutti i ragionamenti che abbiamo fatto (ognuno di noi) sui motivi di questa fine farraginosa per la qualificazione ai mondiali ne aggiungo uno.
In italia le migliori squadre del campionato, esattamente queste prime sei, utilizzano moltissimi stranieri. Forti per carità, alcuni fanno sognare i propri tifosi, Napoli 82%, Lazio e Inter 80%, Roma 78%, Juventus 73%. Il Milan è l'unica non in classifica con il 54% dei minuti effettuati da giocatori stranieri. Lo so è un discorso "vecchio", ma forse qualche riflessione la può portare...


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