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Editoriale

Pronti per gennaio: il Milan più attivo ecco i primi nomi. E poi attenzione: parametri zero pazzeschi!

15.11.2018 07:39 di Luca Marchetti   articolo letto 39324 volte
© foto di Federico De Luca

Il mercato si avvicina alla velocità della luce. Sarà più corto del previsto, visto che chiuderà il 18 gennaio, ma non per questo sarà meno intenso. Se dovessimo sbilanciarci potremmo dire che per il Milan potrebbe essere una sessione di primo livello. Nel senso che a gennaio Elliot, insieme naturalmente a Leonardo e Maldini, potrà completare quello che ha iniziato con ritardo nel mercato estivo. Un acquisto è già in cassaforte (Paquetà), ma gli infortuni gravi (Biglia e Bonaventura su tutti), quelli che stanno recuperando (Conti e Caldara e lo stesso Strinic), il cambio di sistema di gioco e qualche certezza in più necessaria per rendere il quarto posto ancora più accessibile renderanno la sessione invernale importante. Uno degli ultimi nomi accostati al Milan è Rodrigo Caio, difensore del San Paolo, con passaporto comunitario. Il Milan lo sta seguendo anche perché può fare non solo il difensore centrale ma anche il centrocampista davanti alla difesa. I brasiliani hanno posto alcuni parametri: cessione definitiva a 7/8 milioni oppure prestito con obbligo a 12/13. Un contatto con il San Paolo pare esserci già stato fra ds, in settimana il suo agente dovrebbe arrivare in Italia per fare un giro di orizzonte (tempo fa si era interessata anche la Lazio). L’altro nome è Ibra sul quale conferme dirette (nonostante le interpretazioni di interviste e biografie di Ibra) non sono arrivate, ma neanche le smentite. Ibra e Milan sono un connubio molto forte e se davvero Zlatan avesse voglia di rimetterei in pista in Europa consapevole di un ruolo centrare ma non da stakanovista, nel nuovo attacco a due punte di Gattuso spazio lo troverebbe eccome. Tanto più che adesso le uniche due punte sono Higuain e Cutrone. Poi ci sarà spazio per le riflessioni ad ampio raggio: possono tornare di moda i nomi dell’estate? Difficile pensare ad operazioni a tre cifre, quindi servirà avere occhi aperti per cercare di capire le strategie di un Milan superabbottonato almeno per quanto riguarda le strategie preliminari. Le altre che lo precedono in classifica al momento non sembrano proprio aver bisogno di fare interventi pesanti sulla rosa. Non la Juve, non il Napoli, non l’Inter. Qualcosa in più la Roma, forse su situazioni di aggiustamento (anche in uscita) della rosa. Anche in virtu delle condizioni fisiche di alcuni elementi ritenuti chiave in estate come Pastore per esempio, che ancora di fatto Di Francesco non ha mai potuto utilizzare. Lo spostamento sulla trequarti (e la conseguente esplosione) di Lorenzo Pellegrini hanno aperto un piccolo spazio a centrocampo?
Di sicuro gennaio è il momento giusto per poter intavolare discussioni proficue con i futuri parametri zero. I nomi li avevamo fatti qualche settimana fa e state pur certi che in tanti, ancora, non hanno rinnovato.
De Gea per esempio ha in mano io rinnovo del Manchester United, ma ancora non ha messo l’autografo sotto. Così come il suo compagno di squadra Martial, forse fra i futuri parametri zero, quello con più appela insieme ad Adrien Rabiot, del Psg. Le italiane? Beh Inter e Martial, un paio di anni fa sono stati piuttosto vicini (in prestito) così come la Juventus e Rabiot (e la sua mamma procuratrice). Ramsey ha già fatto sapere a tutti che se ne andrà via a zero... e dove? Purtroppo questo ancora non l’ha annunciato. Il Manchester è su una polveriera visto che anche Ander Herrera, Jones, Smalling e Juan Mata non hanno firmato il rinnovo (l’unico che ha detto che rimane è Pogba, che considera Manchester la sua casa!).
Vi interessano i difensori? Alderweireld, Vertonghen, Godin, Luiz, Mangala sono a scadenza. Anche Giroud è ancora a scadenza ed è uno dei pochi che potrebbe fare due trasferimenti a zero. Dembele se dovesse l’Inter ancora essere interessata è a scadenza... come dite? Sono tutti inglesi? La maggior parte, vero, c’è anche Herrera del Porto però, Salvio del Benfica o Brahimi del Porto. E se De Gea è troppo caro sappiate che Areola è in scadenza dal PSG è non è felicissimo al momento.
Insomma c’è da divertirsi, davvero. Da fiutare l’affare per non essere risucchiati dal vortice delle commissioni e del salario troppo alto. Perché parametro zero è un modo di dire, ma anche al netto delle commissioni e ingaggio più alto rimane comunque un’opportunità da non perdere.
Vi interessano gli italiani: ecco la top five per valore (secondo transfermarkt): Balotelli, Darmian, Bertolacci, Pellé e Ranocchia. Insomma non certamente gente a fine carriera. Perché poi al di là degli over 30 c’è qualche giocatore su cui puntare come Donati (ora al Mainz, ora) o come Jose Mauri che al Milan non ha trovato spazio ma ha ancora 22 anni, c’è Nicola Rigoni del Chievo o Rispoli, capitano del Palermo.
Bisognerà essere concentrati, insomma. Accorti. Chirurgici, come faranno i dirigenti delle società impegnate sul mercato. E nel frattempo in bocca al lupo a Ranieri che torna ad allenare in Inghilterra nella squadra ultima in classifica. La voglia di tornare in panchina ha fatto molto, ma soprattutto la voglia di firmare un’altra impresa. Nulla sarà mai paragonabile al Leicester. Ma nulla sarà paragonabile a Ranieri!


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