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Editoriale

Quanti soldi ci vogliono per costruire una grande squadra? Ecco come sono messe le italiane (Juventus compresa)

13.10.2016 00:00 di Luca Marchetti   articolo letto 26238 volte
© foto di Federico De Luca

In questi giorni in cui si discute molto del nuovo Milan dei cinesi (e sulle capacità di spesa), in cui si cerca di capire quali possono essere gli eventuali limiti di Suning nella costruzione della nuova Inter, in cui si celebra la grande solidità della Juventus arrivata al tavolo delle grandissime d'Europa senza alcun timore reverenziale anche sotto il profilo del fatturato, la domanda viene spontanea.
Ma quanto ci vuole per costruire una grande squadra? Cioè quanto hanno speso finora le squadre in giro per l'Europa e l'Italia per avere la rosa che hanno ora a disposizione (e che teoricamente è la migliore possibile).
Bene, partiamo da un dato. Come succede da diverso tempo ormai il trend è sicuramente segnato. Soprattutto dalle inglesi e dalle due big spagnole che guidano questa speciale classifica (stilata dal Cies). Non ti sbagli... potremmo recitare la litania a memoria. Manchester United (non a caso la squadra più ricca del mondo) primo con 718 milioni di euro spesi per acquistare tutti i giocatori che sono attualmente in rosa. Secondo? Il Real ovvio con 634. Poi il City (611). Queste tre sono le più spendaccione: quelle che per avere i big non hanno mai lesinato spese. Un portafogli quasi sempre aperto: ma (decima a parte) con un ritorno decisamente inferiore a livello di titoli. Soprattutto se confrontate con il Barcellona che ha spesso 485 milioni (quindi più di 100 mln spesi in meno del City terzo)...
Seguendo a leggere troviamo poi il Chelsea, il PSG e infine la Juventus che per avere questa squadra ha speso quasi 400 milioni (nello specifico 395). Ma la vera differenza sta nella natura della proprietà: e qui torniamo al discorso iniziale, ovvero della bravura e delle capacità della Juventus di potersi inserire nel tavolo dove si punta pesante, senza avere complessi di inferiorità.
Le squadre prima della Juve (in questa classifica) non sono in mano a un proprietario straniero (né tantomeno all'azionariato popolare). Troviamo russi, arabi o americani. La famiglia Agnelli è la prima conduzione "familiare" elevata alla potenza internazionale.
E' stata questa la battaglia fondamentale condotta (e al momento vinta) dalla dirigenza bianconera Anche perché questi soldi spesi per comporre la squadra non hanno gravato sul bilancio con un rosso clamoroso, anzi. Da sempre Agnelli ha detto che la Juve avrebbe dovuto saper sopravvivere da sola, senza interventi continui da parte della controllante.
Ecco perché la domanda successiva, cioè quella che faranno le nuove proprietà straniere a Milano, diventa interessante... Le avvisaglie di Inter nella coda del mercato, da questo punto di vista, sono particolarmente interessanti, tanto è vero che l'Inter si è issata all'11esimo posto, come spesa, nonostante negli ultimi anni abbia cercato soprattutto soluzioni a lungo investimento.
La Roma americana (201 milioni) e il Napoli di De Laurentiis (200) hanno speso più o meno lo stesso e forse non è un caso che negli ultimi anni abbiano ottenuto dei risultati analoghi. E il Milan (ultima delle big italiane) ne ha spesi 156: a dimostrazione di come sia calato anche il potere di acquisto dei rossoneri e che la voglia di rivalsa in mano ai cinesi dovrà essere incanalata nei giusti binari. E chissà che con poche sessioni di mercato il nuovo Milan non possa scalare posizioni, come sperano i tifosi rossoneri, a suon di colpi di mercato (come peraltro previsto anche dal preliminare).
Altre curiosità dalla classifica. Nelle scorse settimane abbiamo analizzato "chi più spende meglio spende?" e la risposta sinceramente è stata complessa. Ma analizzando questa ricerca fatta dal Cies forse verrebbe da dire che chi meno spende rischia... Delle italiane, quelle che hanno speso di meno per la costruzione della propria rosa, sono Crotone (14 milioni), Pescara ed Empoli (22 milioni). Sono le ultime tre della classifica più importante, quella di A. Ma la speranza è poter fare come il Chievo: 25 milioni spesi, terzo posto in classifica. Come spendere poco, ma spendere bene...


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