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Chi deve rinforzarsi di più a gennaio?
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La Giovane Italia
Editoriale

Radja, che colpo. Finalmente Inter! Gattuso e Mirabelli vittime di questo Milan. Parma, sms comici. La Procura indaghi su cose serie. Crac Cesena, Lugaresi vittima e carnefice

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
25.06.2018 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 51473 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Si doveva infiammare e si sta infiammando il mercato italiano. Tra uno sbadiglio e l'altro, durante le partite dei Mondiali, il mercato inizia a decollare. Perché è più interessante uno Zaniolo alla Roma che un'Inghilterra che si allena, in un Mondiale, con il Panama. Non facciamo come la volpe e l'uva. Noi non ci siamo, quindi, fa tutto schifo. Anche con l'Italia in campo dovevamo metterci di impegno per farci trascinare da questo Mondiale. Le africane sono quasi tutte Nazionali pessime. E la Fifa per raccogliere consensi allargherà anche alla Nazionale Padana, la prossima competizione iridata. Se Salvini si farà rispettare anche da Infantino, allora, ci saranno buone occasioni di vedere i verdi di Matteo sfidare Germania e Francia nel 2022. Tra Ventura e Infantino ci hanno tolto un divertimento estivo che durava un mese, ogni 48 mesi. Fate voi. Consoliamoci con una tiepida domenica di giugno. Radja sta arrivando a Milano. Allora piazziamo una telecamera fissa sul Melià e iniziamo a pedinare l'agente di Nainggolan, Beltrami, che si presenta in hotel alle 16 per preparare le ultime carte. Oggi le visite e la firma. Il grande colpo di Ausilio è arrivato. Quest'anno il belga non è andato benissimo ed è ora che si fanno gli affari. Un anno fa Radja valeva 50. Gli affari si fanno o quando nessuno conosce il calciatore oppure quando il calciatore è reduce da un'annata, piuttosto, negativa. Negativa fino ad un certo punto. Il belga ha un ruolo e l'ha valorizzato Spalletti. Centrale nel 4-2-3-1. Di Francesco se ne faceva poco, visto che lo utilizzava mezzala. E sicuramente non è il ruolo più adatto a Nainggolan. Ausilio ha fatto un'ottima operazione senza svenarsi. Certo, perdere Zaniolo è un peccato ma tutto dalla vita non si può avere. Forse, il vero colpo Ausilio l'ha fatto liberandosi di Santon. Vedremo le visite mediche se questa volta faranno ancora brutti scherzi.
L'Inter di oggi sembra il Milan di 12 mesi fa. Le copertine erano tutte per i rossoneri. Oggi, invece, il Milan si aspetta la mazzata dalla Uefa. Un anno senza Coppe e 30 milioni di multa. Se finisse così saremmo quasi contenti. Il rischio di non fare per due anni la Coppa è concreto e, allora, sarebbe una vera tragedia sportiva. Quest'anno il Milan giocherebbe per la salvezza. Speriamo di no. Le vere vittime di questa situazione, oltre i tifosi, sono allenatore e Direttore. Gattuso e Mirabelli. Vi spiego perché: entrambi sono reduci dalla gavetta e arrivare al Milan, nel momento peggiore in cui non puoi dimostrare il tuo valore, è una doppia beffa. Non puoi fare quello che vorresti e quando tutti si saranno dimenticati di questo mese tragico sapranno giudicare solo il campo. Due sconfitte e via con le critiche. Gattuso non è capace. Mirabelli è scarso... e così via. Ma non è possibile che, mentre tutte programmano la stagione, Gattuso e Mirabelli abbianole mani legate. Questa situazione dovrà essere chiara a tutti. Non è giusto che due professionisti vengano giudicati partendo da una situazione ai limiti del paradossale. Gattuso, dal suo arrivo, ha avuto una media da Zona Champions. Questo vuol significare che senza Montella, il mercato dello scorso anno avrebbe portato risultati migliori di quelli ottenuti con Rino in panchina. Ora, ditemi voi, come si potrà giudicare il nuovo Milan, quando a fine giugno non ha potuto fare ancora mezzo acquisto. Il tempo passerà e tutti si saranno dimenticati che questa società, sul mercato, è completamente ferma nonostante trattative avviate ma senza possibilità di chiusura.
Saranno giorni delicati per il Parma che deve fare i conti con la Procura Federale e con regole che non le avrebbero scritte neanche nella Federazione congolese. Avrei capito se la Procura si fosse scomodata per un sms di Calaiò con scritto: cazzettin, ci vediamo all'autogrill solito alle 22.15, porta la valigia che ho 200.000 euro per te. E forse neanche avremmo capito la Procura. Perché, in quel caso, sarebbe stata da certificare la responsabilità del club. Mandare all'aria una promozione storica per un sms ingenuo e cretino di un solo tesserato è follia. E' un caso isolato. Inoltre senza malizia ma solo figlio della banale ingenuità. La Procura Federale dovrebbe indagare sulle cose serie che ci sono nel nostro sistema e se scavasse, senza aspettare le denunce di altri, troverebbe pane per i suoi denti. La responsabilità oggettiva andrebbe abolita. Una società non può, materialmente, governare tutti i suoi dipendenti. Mettetevi d'accordo con il garante della privacy, con norme sempre più restrittive. Se controllo dove vanno, cosa scrivono e cosa fanno i miei calciatori mi denuncia l'autority. Se non li controllo e non spio i loro cellulari mi ritrovo con la cancellazione di una promozione. Siamo al 2018 e certe regole andrebbero riscritte quanto prima. Il nostro calcio si preoccupa dei bacini che manda Calaiò a De Col e, per anni, non si è accorto che faceva partecipare regolarmente al campionato di serie B il Cesena. Tutti sapevamo che i debiti erano fin sopra il collo ma chi doveva controllare non controllava. Solito discorso del Parma, del Modena e del Vicenza. Abolite, per favore, la Co.Vi.Soc. che non serve a nulla. Deve controllare i conti dei club, invece, controlla solo le carte che i club presentano di spontanea volontà. Lugaresi, in una lettera, ha minacciato di suicidarsi. A Lugaresi vorremmo soltanto dire che la vita è l'unico dono che Gesù Cristo ci ha concesso e solo pensare queste fesserie è un'eresia. Figuriamoci poi per il calcio. Pres, non sarai il primo e neanche l'ultimo ad avere questi problemi. Sei vittima per come ti hanno messo in mezzo, sei una brava persona e in questo mondo le brave persone non fanno strada. Sei, però, anche carnefice perché ti saresti dovuto fermare molto tempo prima. Non puoi arrivare ad accumulare debiti se, ad inizio stagione, sei già a -40. Speravi nel jolly della serie A? Ti è andata bene una volta, quasi impossibile che ti potesse andare bene anche la seconda volta. Il Cesena andava fermato. Lugaresi andava fermato. Adesso, il Presidente è giusto che paghi. Tribunali, Agenzia delle Entrate e chi più ne ha più ne metta. Ma la vita non va mai messa in discussione. Tra un anno, anche prima, tutti si saranno dimenticati di questa triste storia. Il Cesena ripartirà dalla serie D. 2-3 anni, qualche investimento giusto, e sarà di nuovo in serie B. Lugaresi, veda Parma, Padova e tante altre... Il tempo cancella tutto. Il calcio non cancelli una vita. Meglio un fallito perbene che un fallito delinquente. Forza Cesena...


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En plein probabile, chi l'avrebbe mai detto: la Serie A è di nuovo la casa dei grandi difensori. De Laurentiis aveva ragione: Ancelotti vale un top player. Calo Juventus? Non c'è da fidarsi 11.11 - Kalidou Koulibaly, Milan Skriniar e Kostas Manolas. Poi la difesa della Juventus che può andare ad Harvard per dare lezioni sulla fase difensiva. Sono loro il miglior spot di una Serie A che quest'anno in Champions ha buone possibilità di portare tutte le squadre almeno agli ottavi...

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Juve: i problemi di cui non si parla perché tanto... è la Juve. Milan: la zona Champions e le "indiscrezioni" su Wenger. Inter: il giorno del Barcellona. Napoli, vendicaci tutti 06.11 - Prima le cose importanti. Mi scrive Antonio Portaccio, lo trovate su messenger, ha una barba da competizione: “Ciao Fabrizio, io non ti ho scritto per i biglietti per il derby, inoltre ti leggo sempre. Se ci troviamo in giro ti offro un caffè, sono su Milano. Mo’ veniamo al favore,...

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