VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Musacchio, Kessiè, Ricardo Rodriguez e André Silva. Quale nuovo acquisto del Milan vi piace di più?
  Mateo Musacchio
  Franck Yannick Kessié
  Ricardo Rodriguez
  André Silva

TMW Mob
Editoriale

Raiola non è una minaccia ma una condanna: Tavecchio vigili per il bene dei vivai. Juve, multa Dani Alves. Sabatini prepara i colpi. Serie C, final four "format" da rivedere

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
19.06.2017 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 59935 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Quello che in molti non capiscono, dirigenti e tifoserie lontane dai colori rossoneri, che la battaglia sul caso-Donnarumma non riguarda solo il Milan o solo Donnarumma. E' una battaglia di sistema. I tifosi, invece, la racchiudono frettolosamente nel colore sociale e si perdono nel vero significato della pericolosità di quanto accaduto la scorsa settimana. In Italia non c'è una normativa federale che consente alle società di calcio di bloccare i propri giovani, prima di una certa età, e - se ti trovi il Raiola di turno - tutto lo sforzo (economico e non) profuso nel vivaio va a farsi benedire. La premessa è doverosa: senza passaggio societario, il buon Donnarumma sarebbe rimasto a Milanello con un prolungamento, sicuramente con un ingaggio nettamente inferiore ai 5 milioni di euro per 5 anni proposti da Fassone e Mirabelli. La bomba è scoppiata perché la nuova dirigenza si è ritrovata, oltre i 75 milioni di euro di passivo e un parco calciatori privo di valore, l'unico ragazzo di valore in scadenza nel 2018. O un gravissimo errore tecnico dei vecchi dirigenti o una bruttissima dimenticanza. Non venite a raccontarci che non c'era alcun modo per bloccare Donnarumma perché non vogliamo passare per fessi. Male, male, male che fosse andata si imponeva a Mihajlovic di non farlo giocare tutte le partite per evitare che il ragazzo prendesse valore... per altri. La storia Donnarumma è piena di zone d'ombra sin dal suo arrivo al Milan. Il papà del ragazzo aveva già firmato per l'Inter, allora interviene il Milan e fa "pressioni" sulla famiglia, con i poteri magici riesce a convincerlo e il ragazzo passa immediatamente alla scuderia di Mino Raiola. All'Inter lo aveva portato Giocondo Martorelli, lo stesso che portò Bonaventura al Milan ma che poi perse proprio al Milan per il tradimento di Jack che poi andò da... Re Mino. Storia passata ma bisogna partire da lontano per fare chiarezza su una delle vicende più tristi del nostro mercato. E' come se la prossima estate Raiola portasse via Kean della Juventus. Un 2000, un anno più piccolo di Donnarumma e il discorso del contratto è uguale a quello di Gigio. Raiola fa il suo mestiere e nulla si può dire ma se ci sono delle regole, a volte scritte altre volte sono etiche, quelle regole vanno rispettate. Raiola dal Milan non avrebbe percepito soldi importanti per la commissione sul rinnovo, se andrà al Real Madrid quanto prenderà Mino che, in carriera, ha portato quasi 500 milioni di euro nelle sue casse tra intermediazioni e commissioni? Il Milan, così come la Juve, il Napoli, l'Inter o la Roma non può perdere un ragazzino figlio del vivaio, a 18 anni, perché l'agente decide di tirare per il collo una società. E la società ha già fatto follie ad offrire ad un ragazzino 5 milioni per 5 anni. Il principale colpevole è Donnarumma, forse, oppure la famiglia che lo avrebbe dovuto consigliare diversamente. Ma non ci meravigliamo di nulla dopo il "tradimento" all'Inter a contratto già firmato. Hanno parlato tutti i familiari di Donnarumma, dal cognato al fratello, come se il diretto interessato non avesse diritto alla parola. C'è qualcuno che dice "ma è solo un ragazzo di 18 anni", alt! No! Non trattiamo Donnarumma come un ragazzino indifeso di 18 anni. Se vuole guadagnare 7 milioni all'anno, lo trattiamo da milionario capace di intendere e di volere. Se guadagni 7 milioni all'anno ti chiediamo scusa ma almeno la rottura di scatole la devi mettere in preventivo, soprattutto dopo che nessuno ti aveva chiesto di baciare la maglia quando eri ancora minorenne. L'Avvocato di Raiola dice che il Milan non potrà spedire Gigio in tribuna per tutto l'anno. Vero! I calciatori sono più tutelati dei malati in Italia. Ma nessuno potrà vietare al Milan di spedire Donnarumma, classe '99, in Primavera considerato che è nell'annata della Primavera e volendo anche in panchina se Gattuso non lo riterrà pronto per fare il titolare tra i giovani. Chi fa il paragone del caso Donnarumma con la trattativa Conti è fuori strada. Ci sono almeno 5 punti che fanno la differenza. 1) Conti, lo scorso anno, ha rinnovato con l'Atalanta. Donnarumma no. 2) Al momento del rinnovo Conti e l'Atalanta erano d'accordo di lasciarsi, ognuno per la propria strada, se fosse arrivata un'offerta da una big. 3) A Donnarumma il Milan ha offerto 5 milioni a stagione per 5 anni. Conti guadagna 300.000 euro a Bergamo. 4) L'Atalanta con Conti farà cassa pari al valore del ragazzo: 20-25 milioni di euro, il Milan sarà obbligato a svendere il suo giovane portiere o a perderlo a parametro zero. 5) L'Atalanta non ha mai dichiarato incedibile Conti, i Percassi vogliono trattenerlo solo per accontentare Gasperini che fa i capricci, negando l'occasione della vita a Conti (11 milioni netti in 5 anni) come se qualcuno avesse negato a lui l'opportunità della vita: andare all'Inter e tornare a casa con le ossa rotte perché oltre la Provincia il Gasp non va come un turbo.
Non sappiamo sinceramente se l'addio annunciato da Higuain fosse vero o un errore di Gonzalo, sta di fatto che se Dani Alves non lascerà la Juventus sicuramente il brasiliano a Torino ha perso la stima di molti. Essendo un tesserato, le parole dette in Brasile andrebbero multate da una società attenta e rigorosa come la Juventus. Consigliare a Dybala di andare via dalla Juventus, per crescere, è illogico e immorale nei confronti del tuo datore di lavoro e anche se lo pensi non puoi dirlo pubblicamente. Peggio ancora se lo hai detto consapevole che il prossimo anno giocherai in un'altra squadra. Dybala gioca nella migliore squadra italiana, tra le prime 5 del mondo e se non cresce tatticamente a Torino non vediamo dove possa migliorare. Dani Alves doveva tenere la bocca chiusa perché questi campioni in campo sono fenomeni ma, spesso, nelle dichiarazioni fanno più danni di una tempesta improvvisa a ferragosto. La Juventus ha solo bisogno di altri 2-3 top player e poi sarà davvero la squadra dei sogni. Se Paratici oggi acquista un calciatore deve farsi prima una domanda: giocherebbe titolare in una ipotetica finale di Champions? Se la risposta sarà affermativa, allora, Fabio acquistalo altrimenti non ha senso prendere gente come Sturaro, Rincon e altri per allungare la panchina in serie A ma poi inutilizzabili nelle grandi occasioni che ti capitano nella vita.
Giugno è stato il mese del Milan e dei botti di inizio anno, luglio sarà il mese dell'Inter. Sabatini studia e osserva. A breve piazzerà il colpo. Anzi, i colpi. Dovrà cambiare mezza squadra, ridisegnarla a uso e consumo di Spalletti e fare cassa con i calciatori in partenza. Poi dentro solo grandi nomi perché le scommesse di Sabatini sono come l'uovo di Pasqua. Sai che c'è la sorpresa dentro ma non sai mai, fino all'ultimo, se è una bella sorpresa o una cattiva sorpresa. L'Inter di Suning non ha bisogno di fare plusvalenze e scommesse. Questa Inter deve andare sul sicuro e provare a vincere lo scudetto e obbligatoriamente entrare nelle prime 4 della serie A. A Roma, con Pallotta, bisognava fare plusvalenze, qui c'è da vincere. Anche subito.
In chiusura una riflessione sulle final four di serie C. Provare qualcosa di nuovo è sempre stimolante ed è giusto provare. Solo vedendo il risultato finale possiamo capire se l'esperimento sia andato a buon fine oppure no. In questo caso la nuova formula, lo diciamo senza polemica ma con spirito critico, non ci è piaciuta. Onore a Gravina e Ghirelli che hanno provato un qualcosa di nuovo ma, in futuro, meglio cambiare. Così come hanno fatto bene a tornare al vecchio nome: serie C! La Lega Pro sembra un altro sport. Il significato dei play off è importante e se lo raggiungono 20 società perde il fascino della sfida spareggi. Troppo lunghi e noiosi. Anche il vino si può allungare con l'acqua ma poi dobbiamo essere consapevoli che il gusto è completamente diverso. La parte peggiore, però, sono state le final four. Giocare in uno stadio di 30.000 posti e avere due terzi dello stadio vuoto è un peccato e un danno di immagine. Siamo passati dal calore e dai pienoni di Pisa e Foggia, ad una mezza curva piena dell'Alessandria e una curva quasi piena del Parma. Complimenti ad entrambe le tifoserie, giunte in massa, ma capite che geograficamente raggiungere Firenze non era il massimo. Figuriamoci in settimana per le semifinali. Se ci fosse stata una finale Pordeone-Catania sarebbe stata da mani nei capelli. E non è detto che il prossimo anno non ci sia. In semifinale accendevi la tv e vedevi i vuoti sugli spalti, su tre partite una l'abbiamo saltata, la finale l'abbiamo giocata davanti a 9.000 spettatori in uno stadio da 35.000 posti, con un caldo asfissiante alle ore 18.00. Complimenti alla Lega di serie C per l'esperimento. Ci hanno provato ma non è riuscito. Adesso, al prossimo anno, torniamo alle vecchie e buone abitudini portando le finali nelle città che si sono meritate quelle partite e non penalizziamo ulteriormente i tifosi con due viaggi, in tre giorni, di centinaia e centinaia di chilometri. In caso di finale, il tifoso del Pordenone avrebbe dovuto fare Pordenone-Firenze, Firenze-Pordenone, Pordenone-Firenze e Firenze-Pordenone in 3 giorni. Champagne. Ci vuole il fisico ma anche i soldi. Vogliamo fare il campo neutro perché è più figo? Bene, scegliamolo dopo aver saputo le finaliste. Parma-Alessandria? Giochiamola a Genova o a Bergamo. Non a Firenze perché è la sede istituzionale della Lega.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Alex Sandro vale 70 milioni, chissà quanto valeva Cafù. Troppi giovani non fanno vincere niente, così come spendere soldi. Donnarumma è solo un portiere, Spalletti un allenatore. De Laurentiis non può decidere per tutti 25.06 - Il candidato svolga, al netto dell'attuale situazione patrimoniale, le quotazioni di mercato dei seguenti calciatori. Berardi, Bernardeschi, Alex Sandro, Salah, Manolas, Belotti, Pellegri. Niente di più semplice per chi segue un pochino il chiacchiericcio che negli ultimi giorni si...
Telegram

EditorialeDI: Mauro Suma

Gigio firma subito ed esci dal tritacarne! Mercato Juventus, adesso tocca alla difesa. Città in rivolta: Borja Valero come Hernanes? Roma e Napoli: Milan e Inter snobbate 24.06 - La visita di Vincenzo Montella a Castellammare di Stabia ha riportato la vicenda nel suo ambito, quello della casa e della famiglia. Il PSG e il Real Madrid sono stati una tentazione, drenata e gestita da Mino Raiola, e possiamo comprenderlo. Ma oggi che anche il presidente del Senato...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, Bonucci non è incedibile. Se vuole può partire. Douglas Costa o Bernardeschi? Iniesta con Cuadrado al Barça. Agnelli rimane presidente. Milan, Donnarumma resta 23.06 - Dalla notte di Cardiff sta nascendo il mercato della Juventus e neppure le liti (presunte o vere), i lunghi coltelli (veri o presunti) dello spogliatoio, potranno far cambiare idea a Marotta e Paratici. Avanti con questo gruppo, anche se i ritocchi saranno pesanti. E se qualcuno pensa...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Gli incastri della Juve, le mosse dell'Inter, le attese del Milan. E tutte le trattative di giornata... 22.06 - La Juventus comincia a muoversi per sostituire Dani Alves. E per farlo deve stare attenta agli incastri. Perché i nomi su cui si è concentrata in queste ore sono Darmian (che per il Manchester non è più incedibile) e Danilo (che però è extracomunitario). E soprattutto i dirigenti...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Milan-Donnarumma, la soluzione c’è! Roma, le idee (giuste) di Monchi… Juve, ansia Alex Sandro! Ma Ibra? 21.06 - Ogni estate ha il suo tormentone calcistico… Il 2017 lo ricorderemo, a parte per il caldo asfissiante, per le “bizze” legate a Gigio Donnarumma. Neanche i sceneggiatori di Beautiful (soap opera che va in onda, in Italia, dal 1990) potevano creare un intrigo simile… Dal bacio alla...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: c’è un nome per sostituire D.Alves (ma fa a “pugni” con D.Costa…). Milan: attenti alla novità “per forza” su Donnarumma (e Conti…).  Inter: tutto quello che Spalletti ha chiesto dal mercato. Napoli: Raiola ci ha fatto un regalo 20.06 - Per iniziare salutiamo tutti assieme Luigi di Sciacca, filibustiere siciliano incontrato sabato sera a Como. “Ciao, tu scrivi chilometri di robe su tmw. Ti leggo per addormentarmi”. Gli ho offerto un birrone bello fresco perché mi sembrava un complimento. A mente fredda rivorrei...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Raiola non è una minaccia ma una condanna: Tavecchio vigili per il bene dei vivai. Juve, multa Dani Alves. Sabatini prepara i colpi. Serie C, final four "format" da rivedere 19.06 - Quello che in molti non capiscono, dirigenti e tifoserie lontane dai colori rossoneri, che la battaglia sul caso-Donnarumma non riguarda solo il Milan o solo Donnarumma. E' una battaglia di sistema. I tifosi, invece, la racchiudono frettolosamente nel colore sociale e si perdono nel...

EditorialeDI: Marco Conterio

E' il calciomercato più bello del nuovo millennio. Casi shock e trasferimenti record: la top ten dei tormentoni ma siamo solo all'inizio 18.06 - E' un'estate calda, ma questo non è certo una novità. Solo che quest'anno, sotto l'ombrellone, ci stiamo già godendo la più bella e divertente sessione di mercato da anni a questa parte. In ordine sparso: la bomba Cristiano Ronaldo con il Real Madrid. L'avvento dei cinesi del Milan...

EditorialeDI: Mauro Suma

Donnarumma: costi quel che costi. Suning tra ex juventini ed ex milanisti. Da Cardiff a Castellammare 17.06 - Non l'ha ordinato nessuno ai tifosi del Milan di innamorarsi di Donnarumma. Nemmeno ai bambini ai quali, come per Kakà, e torneremo su questa nemesi, è particolarmente difficile spiegare cos'è successo. Ma non è il tempo del pistolotto moralistico: solo analisi e solo dettagli. Era...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Donnarumma, ecco perché va via. Una storia scandalosa. Il Real lo aspetta, ma anche la Juve. Tornerà in Primavera o andrà in tribuna. Piace Neto. Inter, via Perisic. Nel mirino Bernardeschi e Borja Valero. Allegri aspetta Iniesta 16.06 - Donnarumma, una storia scandalosa. Una società investe sul settore giovanile, fa crescere un bambino, lo lancia in serie A, gli offre cinque milioni di ingaggio per cinque anni (una follia) e lui che fa? A diciotto anni dice no, vuole andar via per più soldi e forse più gloria. Una...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.