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La Giovane Italia
Editoriale

Rivoluzione? Invoco il Commissario… Juve, c’è un problema! Roma? Ha ragione Falcao…

22.11.2017 00:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 18061 volte

Sto ancora elaborando il lutto (l’esclusione dal Mondiale) ma mi sta anche salendo quella sana rabbia di chi pretende un cambiamento, non di facciata ma reale!!! Il popolo ha avuto il sangue che bramava: le teste di Ventura e Tavecchio sono rotolate sul selciato… Purtroppo, il resto dalla combriccola è rimasto dove è da tempo. Tutti inchiodati alle loro poltrone, nella speranza di eleggere un altro della “loro specie”. Eh no, Signori… Questo non accadrà o, meglio, non accadrebbe se dovesse arrivare, dal Coni, il tanto agognato Commissario. In questo caso, il potere di cambiare, di stravolgere e di riformare sarebbe nelle mani del Commissario. Una bella responsabilità ma, ne sono certo, difficile che, chiunque dovesse essere scelto come Commissario, possa sporcare il calcio italiano peggio di quanto è stato fatto ad oggi. Lo dico e lo ripeto: Tavecchio è stato un buon “politico del calcio”, sarà ricordato per la clamorosa eliminazione dell’Italia dal Mondiale 2018 ma anche per aver introdotto il VAR… Ma, ora, necessitiamo di un “uomo di calcio” e, soprattutto, di un “visionario rivoluzionario”. Di uno che abbia voglia di rischiare, di ribaltare tutto, uomini, strategie e politica. Io invoco il Commissario per un semplice motivo: è l’unica possibilità per inquinare un meccanismo senza futuro. Basta con le “alleanze politiche”, spazio ad “accordi sportivi”. Non me ne frega nulla che abbiamo uomini potenti nei salotti più importanti del calcio europeo, io pretendo che sia potente il nostro calcio… Ho rispetto della LND ma io, e con me milioni di appassionati, guardo e mi esalto per la Serie A!!! Insomma, il sistema non funziona. Commissario, pensaci tu, nell’attesa di avere una guida nuova e con programmi più calcistici e meno politici. Purtroppo nessuno di noi ha voce in capitolo, le scelte verranno fatte da altri. Tuttavia, rispetto al recente passato, c’è un intero popolo che osserverà e valuterà ogni decisione che verrà presa. Sapete perché? Perché, dopo 60 anni, c’è stato tolto il diritto di gioire (e soffrire) al Mondiale e questo è un affronto che non potrà mai essere perdonato. Chi resta ancorato alla propria poltrona non ha capito che il calcio, a differenza della politica, non ammette nessuna seconda chance se sei responsabile di un’apocalisse… Lo capiranno? Non credo ma il Commissario dovrà sempre ricordarglielo alle assemblee… Il dilemma è il seguente: ci sarà un Commissario? Dalla FIGC stanno facendo di tutto per evitarlo. Ancora una volta, pare tanto una questione di politica e di poltrona… Sibilia, ex “amico” di Tavecchio e ora “nuovo” possibile condottiero della FIGC, ci ha fatto sapere che “… 50 milioni di italiani chiedevano una riflessione e l’abbiamo fatta”. Ah davvero? Chi l’ha fatta? Gli stessi che non hanno levato i tacchi alla richiesta di Tavecchio di dimettersi?
Mi servirebbe un tranquillante, meglio soffermarsi su altro. Ho ricevuto una telefonata un giorno fa: “Direttore, la Juventus è finita… Allegri ha perso la testa!”. Non svelo il nome della persona che mi ha contattato ma posso dirvi che ha un cuore nerazzurro… Allora, la Juventus ha un solo problema: Paulo Dybala. Il ragazzo, 24 anni, è in una fase della vita in cui si passa dall’essere un giovane uomo al diventare una persona matura. Un periodo difficile in cui, spesso, fai cose di cui, nell’immediato futuro, ti penti. “Io alla Juve a vita? Non posso prometterlo. Ma non dico neanche che questo sarà il mio ultimo anno a Torino”, queste le sue dichiarazioni a France Football. Mi chiedo: è il momento giusto per parlare di tutto questo? Non credo… Ora sarebbe meglio concentrarsi sul gioco, solo sul gioco. Allegri, grandissimo allenatore ma ancor più grande stratega, sta usando la carota e il bastone con Dybala. Vuole “svegliarlo” affinché, con la sua classe, la Juventus possa tornare a volare. Il problema è tutto qui. Alla Juventus serve il miglior Dybala. Con lui al 100%, sono certo che la difesa tornerà a non distrarsi e l’attacco farà ancora più faville… Speriamo che la sfida con il Barcellona sia la partita giusta per gustare la vera Joya…
Chiudo con la Roma. Dato per scontato che, ad oggi, il Napoli è la favorita numero uno per lo Scudetto, io voglio puntare sulla Roma come vera antagonista dei partenopei. Intendiamoci, l’Inter è fortissima e la Juventus non è mai fuori dai giochi ma, onestamente, la Roma mi sta incantando. Il “turnover intelligente” di Di Francesco è moderno, corretto, funzionale al progetto. Ne ho parlato con Paulo Roberto Falcao, uno che ha trasformato quella che era una Rometta nella Maggica… Mi ha sorpreso una sua considerazione che sposo in pieno: “Noi eravamo pronti a tutto per seguire Liedholm. Ci faceva sentire tutti importanti”. Ecco, Di Francesco mi pare sulla buona strada per emulare il Maestro Liedholm. Da Dzeko a Gerson, tutti sono “coinvolti” nel progetto e questo, alla lunga, potrebbe pagare, non solo in campo ma anche extra campo. La Roma è una grande squadra ma, quest’anno, mi pare anche un grande gruppo con nessuno escluso…


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