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Editoriale

Roma che sorpresa, Juve di misura: ecco cosa ci regala la due giorni di Champions. E le risposte del Milan

19.10.2017 07:04 di Luca Marchetti   articolo letto 21773 volte
© foto di Federico De Luca

Chiusa la due giorni di Champions e possiamo vedere anche il bicchiere mezzo pieno. La sconfitta del Napoli era probabilmente pronosticabile, come la vittoria della Juve. Il pareggio della Roma è prestigiosissimo sia per come è arrivato sia per il risultato in sé.
Del Napoli si è detto molto, probabilmente tutto. Obiettivamente la prima mezz'ora è stata devastante in tutti i sensi. Ma bisogna fare un'ulteriore considerazione: la qualità del gioco di Sarri non ha avuto il grande merito di avvicinare due pianeti che viaggiano a distanze siderali, ancora. Pensate soltanto che per costruire questo City nel corso degli anni sono stati spesi per i cartellini 853 milioni. Per costruire questo Napoli il presidente De Laurentiis ha speso 240 milioni. Bravissimi dunque tutti gli interpreti a rendere umani i 610 milioni di differenza nella spesa. E direi che non sono proprio pochi, tanto più che secondo playratings, comunque la differenza è ancora molto alta, fra le valutazioni attuali di mercato dei giocatori in rosa. Per comprare tutti i giocatori del City servirebbero 564,4 milioni di euro, per comprare quelli del Napoli poco meno di 410. Ecco perché il Napoli, nonostante la sconfitta deve essere contento della prestazione, dei complimenti (non ruffiani) di Guardiola e del processo di crescita che sta attraversando.
Anche perché pur perdendo il Napoli ha dimostrato di essere in forma. Di non temere l'avversario più forte e un palcoscenico di prima grandezza. Mentre la Juve, pur vincendo, non ha ancora pienamente convinto. Ci si aspettava una serata di gloria, di rivalsa per Higuain e Dybala. Invece i due sembra che abbiano girato un po' a vuoto. Non sono riusciti a graffiare come avrebbero voluto. Qualche guizzo sì. Ma senza essere decisivi. La Juve senza nessun nuovo acquisto in campo fa fatica. E ha bisogno dell'ingresso di Douglas Costa per la scossa, dopo una manciata di secondi. Di Douglas Costa e dell'infallibile Mandzukic, che ora ne ha messi 4 su 4 partite di Champions. Allegri è stato molto onesto nel post: "non siamo tutti connessi". Ma intanto la Juventus ha vinto e il problema se lo porrà in seguito, ma ha individuato il problema. Più che altro, rispetto agli altri anni, bisognerà capire al di là del momento di forma in questo momento non esaltante dei due superattaccanti di Allegri come mai i nuovi innesti non riescono ad incidere (Matuidi a parte soprattutto in campionato) come probabilmente i dirigenti (e i tifosi juventini) speravano. I nuovi, storicamente, nella Juve di Allegri hanno bisogno di un po' di tempo per capire i meccanismi e il mondo bianconero. Ora però è il momento di fare la differenza.
La sorpresa, va sottolineato, è la Roma. 60% di possesso palla, più tiri del Chelsea, partendo dallo 0-2 è una grande prova di forza. E' quello che serviva a Di Francesco e ai suoi ragazzi per prendere coraggio e consapevolezza dei proprio mezzi. Pur in mezzo a difficoltà (dovute agli infortuni e quindi alle poche scelte a disposizione dell'allenatore giallorosso) la Roma ha messo in piedi una partita maiuscola supportata da uno Dzeko sontouso: ha festeggiato le 100 presenze con la Roma (e 59 reti) con una doppietta fantastica: 10 gol in 10 partite...
Ora aspettiamo risposte dal Milan che in Europa ha trovato le sue certezze, perse in campionato. E' vero che le partite europee non sono state con avversarie di pedigree importante, ma in questi casi serve rimettersi in carreggiata. Le 4 sconfitte in campionato pesano eccome. Anche se sono arrivate con delle prestazioni non da buttare come quella nel derby. E proprio dal derby partirà Montella: due punte più Suso e Chanaloglu a centrocampo... basterà per riprendersi il Milan (posto che la fiducia non è mai mancata)?


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