HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Rinnovo Icardi: cosa farà il capitano dell'Inter?
  Resterà all'Inter senza rinnovo
  Rinnoverà il contratto in scadenza nel 2021
  Non rinnoverà e lascerà l'Inter in estate

La Giovane Italia
Editoriale

Ronaldo a secco per un solo motivo. Milan, un paradosso che preoccupa. Campionati partiti a metà, calendari rinviati e prime giornate ancora da scrivere. Mai più un’estate così…

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
27.08.2018 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 43603 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Allarme CR7. Nessun gol in 180 minuti. Avete visto che in Italia non avrebbe fatto quello che ha fatto in Spagna? E’ un flop? La verità è una sola: in Italia non abbiamo equilibrio. Né nei giudizi positivi né in quelli negativi. A giudicare siamo tutti bravi, perché siamo tutti giornalisti, allenatori e da qualche anno siamo tutti diventati Direttori Sportivi. Il vero problema è che il calcio è strano, imponderabile, e anche quando pensi di non aver trascurato nulla c’è sempre l’imprevisto dietro l’angolo. Torniamo a Cristiano Ronaldo. Se dobbiamo fare le prime pagine è un conto se, invece, vogliamo parlare di calcio è un altro. Ronaldo nelle prime due giornate ha fatto due ottime partite, nelle quali è mancato solo il gol. Un gol, però, l’ha fatto. Il problema è che non occupa le prime pagine dei giornali e non ha fatto gol in rovesciata. Quindi il tifoso non se ne accorge ma gli allenatori sì. Quando vedi che il più forte del Mondo, con una casa piena di palloni d’oro, di Champions e una vasca riempita con gli euro e non con l’acqua va a marcare il portatore di palla della Lazio nella propria metà campo significa che i tifosi juventini posso stare sereni: Ronaldo si è calato perfettamente nella parte. Quando Mourinho vinse la Champions con l’Inter chiese a Eto’o di fare il terzino. Quando una squadra raggiunge grandi traguardi è perché tutti si sacrificano. Anche se ti chiami Ronaldo. Il portoghese lo sta facendo e ha dimostrato, tra Chievo e Lazio, grande spirito di sacrificio. Questo è il gol più bello. Poi è naturale che tutti gli attaccanti, da Ronaldo a Carlos Franca, vivono per il gol e se non segni per 90 minuti impazzisci. CR7, però, non ha esultato solo per colpa dei due portieri avversari che hanno fatto due miracoli sui suoi tiri. Presto si sbloccherà e sicuramente punterà a fare tra i 20 e i 30 gol. Poi, se qualcuno si aspetta di vedere far fare a Ronaldo 40 gol in Italia, forse, non ha capito che il livello del nostro calcio seppur notevolmente ridotto rispetto ad anni fa è pur sempre tatticamente di elevata qualità. Una volta Allegri partiva male: Cagliari, Milan e Juventus. Adesso avrà cambiato la preparazione o si dimostra più cinico e non perde punti neanche più ad agosto. Segnale non positivo per il campionato.
Il Milan, invece, conferma quanto scritto sopra. Non c’è equilibrio e i professori del pallone giudicano solo il risultato e nessuno legge la prestazione. Gattuso era, per molti, il nuovo Ancelotti al 45’ mentre si è trasformato nell’ultimo Malesani al 90’. Punto primo: non aver giocato la prima giornata è penalizzante per ogni squadra. Un discorso è se salti una gara a novembre o dicembre o un altro discorso è se salti la prima di campionato. Affrontare il Napoli con 90 minuti di vero calcio nelle gambe ti cambia il mondo. Il Milan ha retto benissimo l’urto del San Paolo. Gattuso ha indovinato la formazione iniziale e per 55 minuti ha legittimato il colpaccio. Poi il vuoto. Cosa è successo? Semplice: più che un crollo fisico che, comunque, c’è stato a questa squadra paradossalmente è venuto il braccino del tennista. Il Milan difetta in personalità. Con ha veri leader e queste situazioni le paghi. Bonucci era uno dei pochi ed è andato via. Se il Milan non avesse subito l’1-2 subito avrebbe portato a casa la partita. Quel gol ha tagliato le gambe ai rossoneri che poi si sono fatti sommergere dall’onda azzurra. Non c’è un vero leader in questa squadra e il carattere dell’allenatore non basta. La squadra è forte, ben messa in campo ma difetta di personalità. L’offesa più grande per una squadra allenata da Gattuso. Il problema, però, è questo. Per il futuro occorre un Milan più cinico e concreto. Se stai vincendo 2-0 al San Paolo, ad inizio ripresa, non puoi perdere 3-2. Fai volare la palla in tribuna Posillipo o all’Edenlandia (parco giochi alle spalle del San Paolo per chi non è mai stato a Fuorigrotta), buttati per terra, perdi tempo o fai melina ma non puoi prendere mai 3 gol in 30 minuti. Il Milan deve crescere, soprattutto, sotto questi punti di vista.
Nel frattempo, per una serie A che è partita, c’è una B che è iniziata ma saprà solo il 7 settembre se va rifatto il calendario e il format, la serie C non conosce ancora gironi e calendario, idem la serie D e il campionato Primavera. E siamo al 27 agosto. Se raccontiamo, in Inghilterra, quello che stiamo vivendo questa estate non ci crederanno. Però abbiamo copiato la chiusura del mercato alla Premier. Un giorno prima dell’inizio del campionato perché fa figo. Poi, prendete il mercato di C. Fabbricini, a poche ore dalla chiusura, dice: abbiamo scherzato, chiuderà il 31. La Federazione è allo sbando. A gestire la FIGC occorre un uomo di calcio. Non si può improvvisare sempre. Gravina sarebbe la persona più adatta. Adesso c’è una sinergia in atto Gravina-Sibilia, in vista delle elezioni di ottobre. L’avessero fatta a marzo, quando lo dicevamo noi, oggi saremmo tutti felici e contenti. Il calcio così perde credibilità. Le società sono stufe di non conoscere presente e futuro immediato e non si possono cambiare le regole dopo aver pagato iscrizioni e fideiussioni. Va rivisto tutto. Il commissariamento della FIGC doveva portare un’aria nuova; così non è stato. I Presidenti di alcun club devono pensare alle loro società e non alla politica del pallone. Serve gente di calcio in via Allegri che possa prendere decisioni e non scrivere dettati di altri.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Milan: l'esempio Gattuso contro i nemici del Diavolo (Higuain-Piatek e altre acrobazie). Inter: l'arma in più non arriva dal campo (e Barella...). Da Ancelotti a De Zerbi: finalmente c'è chi ha voglia di parlare di calcio 22.01 - Ieri era il compleanno di mio padre. Ne ha fatti 83, tipo mummia. È tifoso accanito del Milan. Ha visto la sua squadra vincere, ha mangiato la pizza alla diavola, ha bevuto una birra media, due fette di torta con su scritto "Auguri Celso", tre grappe Berta per le quali va matto e,...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Milan, così non va. Da Gonzalo a Piatek, segnale di debolezza. Visto Muriel? Balata e una Lega B allo sfascio. Lecce, esempio di mercato. Si scrive Juve, si legge Stabia 21.01 - Se la scorsa estate Leonardo e Maldini avessero portato al Milan Piatek al posto di Higuain avrebbero preso 3 su tutte le pagelle del mondo. Arrivò Gonzalo e si sprecarono i 7 per il grande affare fatto con la Juventus, ridando indietro quel pacco vecchio di Bonucci prendendo il futuro...

Editoriale DI: Raimondo De Magistris

Leonardo non conosceva Higuain? Il Milan ha sopravvalutato il Pipita. Troppa ipocrisia su Wanda Nara: l'unico errore sarebbe quello di non comportarsi come gli altri procuratori 20.01 - Gonzalo Higuain è stato il miglior centravanti visto in Italia dopo Zlatan Ibrahimovic. Ha riscritto la storia dei cannonieri della Serie A battendo nel 2016 il record di Nordhal che resisteva da 65 anni. Diciassette, poi 18, 36, 24 e 16 gol in cinque stagioni di Serie A, 111 in cinque...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Higuain al Chelsea e Piatek al Milan ormai ci siamo. Nell’operazione anche il ritorno di  Bertolacci al Genoa. Su Barella per giugno l’Inter di nuovo in pole position. Napoli, Lozano se in estate parte uno tra Mertens e Callejon 19.01 - Higuain al Chelsea, Piatek al Milan, Morata all’Atletico Madrid, Il gioco è fatto. Tutti gli incastri al posto giusto per un grande valzer di attaccanti. E allora andiamo a ricostruire quello che accadrà a breve. Higuain presto volerà a Londra per le visite mediche e si metterà a...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Juve-Milan falsata, l’ultimo scandalo. Con questo VAR aumentano solo le polemiche e non si fa giustizia. Banti, che delusione. Higuain, che vergogna. Piatek al Milan, che rischio. Icardi rinnoverà 18.01 - Gli arbitri italiani stanno diventando dei piccoli Tafazzi: sono riusciti nell’impresa ciclopica di falsare perfino una gara tutto sommato non complicata come la Supercoppa italiana e farsi ancora una volta travolgere dalle polemiche. Autolesionismo puro, incredibile ma vero, come...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Higuain-Chelsea, ci siamo. Le alternative del Milan per sostituirlo: Piatek ma non solo... Iniziano a muoversi gli attaccanti... attenzione! 17.01 - Era sicuramente uno dei temi più intressanti da analizzare in questo mercato invernale. Dopo la giornata appena finita è diventata una vera e propria telenovela, con dei colpi di scena (più mediatici che reali) che starebbero bene in una sceneggiatura da soap opera. Higuain, è evidente,...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Il triangolo scaleno del mercato Milan-Chelsea-Atletico: tutte le parti in causa vogliono che Higuain, Morata e Piatek si muovano. Ma manca ancora molto: ecco esattamente le cifre in questo momento delle tre trattative 16.01 - Il mercato di gennaio che in verità non si muove mai particolarmente, ringrazia l’asse Milano-Londra-Madrid che va a incidere profondamente su Serie A, Premier e Liga, e sarà la vera trattativa principale del calciomercato invernale. Non solo adesso, ma fino alla fine, fino all’ultimo...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve-Milan con Higuain in mezzo: ma i rossoneri si meritano di più (e le voci su Piatek…). Inter: l’incontro con Icardi (non ancora fissato) e l’obiettivo del club. Stadi chiusi: ecco l’occasione per dimostrare del buonsenso 15.01 - Ciao. Uno ieri mi ha detto “Buon anno”. È stato molto gentile, ma dopo l’Epifania la vivo come una presa per il culo. Oggi è il 15 gennaio. Secondo il calendario originale la sessione di mercato sarebbe dovuta terminare tra tre giorni. Invece andrà avanti fino al 31. Che bello, così...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Inter-Icardi, Mauro indossa tu i pantaloni. Ridateci l'albo degli agenti e basta con mogli improvvisate. Gonzalo, resta dove sei. Capotondi, per favore risparmiaci le lezioni e torna a fare cinema 14.01 - La "telenovela" Icardi è un finto problema per l'Inter ma quando il campionato è fermo fa tutto brodo. Per Wanda, per i giornali e per le tv. Parliamo di Icardi perché fa notizia. La notizia, comunque, non c'è se non che Mauro vuole più soldi ma ancora non ha capito come fare le trattative...

Editoriale DI: Marco Conterio

La caccia al nuovo sogno mercato della Juventus passa dai conti. E dall'inevitabile partenza di un big. Icardi, decimo stipendio della A: con l'Inter è braccio di ferro economico 13.01 - Kylian Mbappè. Come sogno e come chimera. Come grande obiettivo, perché "adesso la Juventus deve puntare i nuovi Cristiano Ronaldo". E chi meglio del crack francese che col portoghese si scattava le foto da giovane e imberbe talento? Chi meglio di un giocatore che a Parigi non vive...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510