HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2018/19?
  Barcellona
  Ajax
  Liverpool
  Tottenham

La Giovane Italia
Editoriale

Ronaldo illumina, la Juventus si trasforma in europea. Torino e il rischio di un altro anno a vuoto. Ventura non fa miracoli, anzi... Squadre B inutili, serie B e serie C da rifare, Gravina cambi subito il mercato

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
29.10.2018 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 20027 volte

Gattuso vince e lascia Donadoni al Ristorante che si presta a dichiarazioni ufficiali senza rispetto del collega in panchina. La risposta è arrivata: 3 gol e un Milan d'assalto. La squadra non è con Rino, la squadra è di Rino. Tutti tranne uno. I tifosi sono con Rino che se dovessero sostituire con Gattuso con Conte, forse, non ci penserebbero due volte ma siccome le alternative non sono valide il tifoso è ancora capace di intendere e di volere. Nel frattempo a Napoli ha vinto la Juventus. Il Napoli ha giocato e meritato il pari, la Roma l'aveva quasi spuntata ma il punto a testa è giusto in un campionato che per lo scudetto non è mai iniziato.
Capitolo Juventus: la differenza tra un top player e un fuoriclasse è che il secondo quando decide di vincere da solo una partita lo fa. Ronaldo solo in Italia poteva ricevere critiche nelle prime giornate. Adesso che inizia a segnare con frequenza, oltre a milleduecento tiri che fa a partita, qualcuno non può più parlare e deve solo ammirare. Sabato si è vista una partita dove l'Empoli non ha fatto pesare l'enorme differenza tra le due squadre e, sinceramente, meritava anche qualcosa in più. Esce senza punti ma, contro Allegri, Andreazzoli ha dimostrato che la squadra ha il suo DNA e una fisionomia ben precisa. La Juventus, mettiamolo in conto subito, qualcosa dovrà perdere prima o dopo la Champions. L'ha fatto prima di Manchester e ha rischiato di perdere 2 punti anche dopo. E' andata bene ad Allegri che inizia ad avere una mentalità sempre più europea. Prima la Champions, poi lo scudetto. Lo dicono le stesse prestazioni. In Europa serve il 101% in ogni giornata; in Italia, a volte, ti può bastare anche il 70% per vincere una partita. Ronaldo è la fotografia del suo successo e della sua ricchezza. Il calciatore più forte del mondo che entra nella realtà bianconera avrebbe potuto tirarsela, fare il fenomeno e giocare per conto suo. La squadra, invece, lo sostiene, lo aiuta e lo ama proprio perché il fenomeno non fa il fenomeno. E' la grandezza del portoghese. Chiede aiuto e lo riceve. Dà una mano anche quando non serve e si è calato subito nella parte qui in Italia. Al Real Madrid non tornava a centrocampo, non faceva il centrocampista aggiunto perché tanto in una squadra di grandi campioni ognuno occupava la sua mattonella. Entrare nel sistema tattico italiano non era facile. Lui ci è riuscito alla grande e ricopre ogni tipo di ruolo gli richieda Allegri. Lo vedi lontano dalla porta ma all'azione dopo arriva e calcia. Le statistiche lo premiano e, ogni domenica, la sua crescita è evidente e costante. Alla faccia di chi lo dava per un flop.
Il Toro, invece, non riesce a trovare una sua dimensione. Al terzo tentativo consecutivo rischia di non raggiungere un posto in Europa. Sarebbe un fallimento per Urbano Cairo che, almeno da due anni, dichiara ufficialmente l'obiettivo. In avanti la coppia Zaza-Belotti non ingrana e la squadra non convince mai appieno. Troppi problemi, un mercato monco e la mancanza di convinzione nel fare quel salto in alto che consentirebbe alla società un'altra dimensione. Cairo ha fatto grandi cose per il Toro, ma se dopo 13 anni non entri nel cuore dei tifosi significa che qualcosa hai sbagliato. Sicuramente ha dato una stabilità economica in un momento difficile al club. Ma se sei al Torino e hai una tifoseria così passionale sei, quasi, obbligato ogni anni a fare un passo in più. Il problema del Torino è invece che è sempre fermo lì. Certamente ci sarebbe di peggio. E, a Torino, qualcosa ne sanno. Ma ora sarebbe arrivato il momento di spiccare il volo. Fin qui la gestione Mazzarri è anonima e sinceramente ci aspettavamo qualcosa di più dal tecnico di San Vincenzo.
Problemi grossi a Verona, dove c'è un Chievo Verona in picchiata. Il club deve ringraziare già che quest'anno è ancora in A ma se poi vuoi autodistruggerti sei libero di farlo. Il declino del Chievo inizia con l'esonero di Rolando Maran, vero punto di forza di tutta l'organizzazione. Tutti andavano messi in discussione tranne Maran. Malissimo anche aver perso un direttore come Nember ma capiamo che forse lì possano aver preso il sopravvento altre dinamiche. Quando confermi Romairone dietro la scrivania e prendi Ventura in panchina non puoi neanche invocare gli dei se le perdi tutte.
Ad una settimana dall'insediamento della nuova governance del calcio italiano facciamo due riflessioni: la prima è che vanno abolite le squadre B. Anzi, la squadra B. La sola Juventus non serve a nulla per il sistema ma anche per il club stesso. O si fa una riforma che comprenda tutto o sono solo perdite di tempo. La Juventus infilata nel campionato di serie C è utile come la forchetta nel brodo il giorno di Natale. La scorsa settimana abbiamo vissuto un'altra pagina di satira del nostro calcio. Di nuovo fermo il campionato di serie C per Catania, Ternana, Siena, Novara e Pro Vercelli mentre dell'Entella non si hanno più notizie. Qui siamo arrivati ad un punto di non ritorno e c'è ancora chi fa finta di nulla. Dopo il parere del Tar, Gravina deve intervenire duro. Ci sarebbe solo una soluzione: sanguinosa ma l'unica che possa mettere ordine. B a 22, Lega Pro come è senza le ripescate, campionato da far ripartire senza falsarlo alla prima di novembre e mercato aperto, solo quest'anno, a dicembre e gennaio. Ma come, è follia! No, è follia pensare di introdurre tre squadre alla decima giornata con 10 partite da disputare. Iniziamo il campionato a novembre, lo finiamo il 30 giugno tanto i calciatori sono tutelati dal contratto fino al 30 giugno. In estate non ci sarà il Mondiale e anche se finissimo dopo nessuno ci correrebbe dietro. Il prossimo anno inizieremmo a fine agosto. Dov'è il problema? Ma come il Pescara primo, i punti che hanno conquistato, sarebbe una beffa e bla bla bla... Avete ragione ma chi è causa del suo mal pianga se stesso. I 19 Presidenti hanno votato per una irregolarità, sono andati contro le norme e oggi pagano. Non possono 19 imprenditori prendere delle decisioni senza conoscere le conseguenze giudiziarie. I campionati di B e C vanno rifatti. Un altro calendario, altre date e si riparta in maniera seria. Ogni altra decisione sarà comunque inutile ai fini della regolarità dei campionati. Sarebbe una presa di forza, certo, come lo è stata questa estate. Il pasticcio è stato fatto, il buco c'è, ma mettere la toppa sbagliata finisce di rovinare ulteriormente l'abito. E' la pagina più assurda del nostro calcio ma ormai siamo abituati a far passare tutto in cavalleria. Il Commissario ci ha salutati e speriamo di non vedere mai più commissari così nel nostro calcio. Oggi contiamo morti e feriti. Prima, almeno, ci fermavamo a malati gravi ma pur sempre coscienti. Gravina deve prendere subito le prime decisioni. Il mercato è una priorità. Senza dover aspettare l'estate dove la sessione estiva va riportata con chiusura al 31 agosto, deve pensare a gennaio. Due settimane di mercato non ha il minimo senso logico. A maggior ragione quest'anno dove molte squadre di serie B e serie C ancora non hanno iniziato a giocare. Più che ridurlo a due settimane, quest'anno andrebbe protratto fino al 15 febbraio.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Icardi ha rifiutato Atletico e PSG! Braccio di ferro con il club per avere la Juventus? E attenzione: Conte ha chiesto tempo all’Inter: c’è dietro l’interesse del Milan che ha scaricato Gattuso e si propone per il post-Benitez? 24.04 - Si vis pacem, para bellum - dicevano i latini, e non solo Lotito. Se vuoi la pace, prepara la guerra. Se qualcuno davvero si possa essere fatto traviare dalla pace post-pausa internazionale tra Icardi e l’Inter, allora si è sbagliato di grosso. La notizia è che l’ex capitano...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: lo scudetto, le riflessioni sul futuro, un difensore in più e... la posizione di Allegri. Milan: l'Atalanta fa paura, ora Gattuso pretende risposte. Inter: i numeri di Spalletti e la "sfida" con Conte. Evviva Fognini, anche quando perde 23.04 - Ciao. La festa è finita e si torna a lavorare. Anzi no, molti fanno il megaponte fino all’1 maggio, alcuni fino al 2 giugno, altri non tornano proprio. Il megaponte è per molti, ma non per tutti. Non per noi “grandi eroi” di tuttomercatoweb che anche oggi ve ne diciamo di tutti i...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Basta spot elettorali! Il calcio italiano crolla in Europa ma noi pensiamo ai finti progressi. Juve, festa amara. Napoli, serviva Ancelotti per una stagione così? Pippo, vedi come vola il Bologna… 22.04 - Sabato pomeriggio avrei voluto vedere, al mare, la festa della Juventus e invece mi sono ritrovato senza calcio e sprofondato sul divano a rivedere un film nuovo che davano alla tv: Quo Vado! La scena più bella è quando Checco (a proposito, che fine hai fatto? Quando torni a regalarci...

Editoriale DI: Andrea Losapio

Juve, le plusvalenze non fanno vincere la Champions. Il Milan se ne frega del fair play finanziario, l'Inter riparte da Spalletti? Conte, Tuchel, Sarri e altre leggende 21.04 - La festa Scudetto non è tale quando esci dai quarti di Champions League per mano dell'Ajax. E soprattutto quando potevi farlo una settimana prima, con un pari tranquillo a Ferrara, invece di inserire giocatori di Serie C oppure giovani. La formazione era più forte di quella della...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Juventus, risalgono le quotazioni di Conte. Dybala in partenza, Bayern in prima fila ma c’è anche il Liverpool in un possibile scambio con Salah. Per la difesa spunta anche Jérôme Boateng. Marotta e Paratici, che sfida per Chiesa 20.04 - A fine stagione ci sarà un cambiamento inevitabile. Per la Juventus è già cominciata la fase di riflessione. Il primo nodo resta sempre Allegri. E’ vero che ci sono state le conferme del presidente Agnelli e dello stesso allenatore su un futuro ancora bianconero, ma la sensazione...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Allegri non resterà. Agnelli punta tutto su Conte, l’unico grande motivatore. Arriverà un giocatore super per reparto. Il tentativo per Guardiola di due mesi fa. Napoli, fine del ciclo. Insigne un caso 19.04 - Andrea Agnelli ha confermato Allegri a caldo, subito dopo la bruciante eliminazione dalla Champions e sinceramente penso sia stata soltanto una mossa mediatica. Il tentativo, un classico in questi casi, e niente di più di cercare di deviare l’attenzione dal dramma sportivo per far...

Editoriale DI: Luca Marchetti

La Juve, la Champions, i soldi e il mercato. I programmi della Roma e la “nuova” recompra 18.04 - La mancata qualificazione alle semifinali per la Juventus non è semplicemente una sconfitta che fa male. Perché tradisce le aspettative dei tifosi della Juventus, prima ancora che le ambizioni della società a del suo presidente Agnelli. L’Ajax ha frantumato la Juventus, ha scoperto...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

E’ la disfatta di Allegri, checché ne dica Agnelli: vincere non era l’unica cosa che conta? La Juventus ha giocato solo quando ha dovuto reagire. Rilassatasi con l’Ajax, è crollata. Gli juventini vogliono Allegri? 17.04 - Il ranking. Il nuovo tormentone è il ranking. Uscire da questa disfatta - né più, né meno - contro l’Ajax, e parlare da parte di Agnelli di ranking e degli ultimi cinque anni sempre nei Quarti, ha lo stesso effetto dell’ingaggiare un make-up artist da Oscar per fare agghindare un...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: i rischi della super sfida e il moralismo senza senso sui “ragazzotti”. Inter: la verità tra le parole di Marotta (Icardi, Spalletti e... Conte). Milan: il futuro di Gattuso, spiegato nel presente. Napoli: la coerenza non è un optional 16.04 - Mentre scriviamo brucia Notre Dame e c’è davvero poco da ridere. Qualcuno fa grassa ironia “in fondo non è morto nessuno!”. Ah, pisquani, quanta pochezza. Brucia Notre Dame e noi siam qui a parlare di pallone, del resto di arte capiamo nulla, ma che fastidio accendere la tv e vedere...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Milan, angeli e demoni. Inter, traguardo vicino. Napoli, che horror! Chievo giustamente in B. Gravina, prima i veri problemi poi il resto... 15.04 - Le lotte per il quarto posto, e per il terzultimo, sono le uniche rimaste a farci divertire. Penserete, giustamente, come sia caduta in basso la serie A. Vero! La Juventus, ormai, deve fare i calcoli per quando festeggiare. Deve decidere solo la data e si organizza per la passerella,...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510