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La Giovane Italia
Editoriale

Ronaldo, una vergogna. In certi casi è vietato tifare. Juve su James Rodriguez e Rabiot. Milan, dopo Paquetà tutto su Barella. Derby con l’Inter per Ramsey

12.10.2018 07:56 di Enzo Bucchioni   articolo letto 53140 volte
© foto di Federico De Luca

Attorno alla vicenda personalissima che coinvolge Cristiano Ronaldo stiamo scrivendo un’altra pagina imbarazzante. E dico poco.
Fatevi questa domanda: avete elementi seri che vi possano far pensare che Cristiano Ronaldo sia colpevole di stupro?
La risposta sensata, quasi obbligata, è no.
Fatevi un’altra domanda: avete elementi seri che vi possano far pensare che Cristiano Ronaldo sia assolutamente innocente?
Anche qui la risposta sensata, quasi obbligata, è no.
E allora cosa vi autorizza a prendere posizione, a parteggiare per l’una o per l’altra soluzione di questa brutta storia? I tribunali del popolo sono chiusi da un pezzo e speriamo che non riaprano mai più.
Non voglio dare lezioni a nessuno, né ritornare al giornalismo british che forse tanto british non è più, ma la regola che in certi casi non si possa andare oltre il raccontare i fatti come vengono narrati dall’una o dall’altra parte, in maniera assolutamente asettica, dovrebbe essere obbligatoria.
E invece, anche qui, c’è stata una discesa in campo di massa.
Orribile. Come possiamo commentare noi una cosa che è successa, se è successa, nove anni fa a Las Vegas, i cui contorni sono così nebulosi?
Non si tratta di un fatto di cronaca realmente accaduto, raccontato e documentato dagli inquirenti che mostrano prove, danno spiegazioni sul reato commesso, fanno denunce, sul quale sarebbe logico farsi un’opinione. In questo caso, per ora, non c’è niente di concreto da valutare. Siamo uno contro un altro. Una versione contro un’altra. Su tutto, anche sui motivi dell’accordo e sui soldi versati da Cr7 alla ragazza. Ci deve essere uguale rispetto per le accuse di lei e per la difesa di lui.
Dunque, Ronaldo colpevole a prescindere o Ronaldo innocente a prescindere è inaccettabile. Purtroppo, invece, in attesa che si pronuncino giudici o tribunali, ne sentiremo e leggeremo ancora tante in nome o per conto del tifo. O anche di una semplice antipatia o simpatia per un personaggio pubblico, per un signore ricco, bello, famoso.
Brutta storia per tutti. E bruttissima deriva dei social, ma non avevamo bisogno di conferme.
Sul perché si parli soltanto ora pubblicamente di questa vicenda per una volta però voglio pensare male: se Ronaldo fosse rimasto al Real credo che non sarebbe mai uscito nulla. Ma potrei sbagliare.
Nel frattempo non sbagliamo se pensiamo a una Juve ancora più forte. Lo ha detto lo stesso Ds Paratici nella sua prima uscita pubblica nel dopo-Marotta. La Juve, ovvio, si sta già muovendo in diverse direzioni per rafforzare e soprattutto ringiovanire. Di Pogba abbiamo già detto tante volte. La situazione è chiara e congelata, dipenderà da molte cose. L’affondo deciso di Paratici ora è su un altro centrocampista, Rabiot del Paris Saint Germain corteggiato da molto tempo. Andrà in scadenza a giugno, la Juve si è mossa con largo anticipo e vuole ripetere l’operazione Emre Can. Ma l’obiettivo più grosso è un altro e si tratta dell’ennesimo giocatore della scuderia di Mendes, il mega-procuratore, amico di Paratici. Dopo aver portato Ronaldo in bianconero ci riprova con James Rodriguez. Il Bayern lo ha in prestito con diritto di riscatto dal Real, valore attorno agli ottanta milioni. Mendes sta cercando di portarlo a Torino lavorando sui sessanta. Un altro obiettivo, ma non da oggi, è Federico Chiesa per il quale c’è un gentleman agreement con la Fiorentina: quando i viola decideranno di venderlo, la Juve sarà informata per prima. Domanda: dove prenderà i soldi la Juve per tutto questo mercato? A parte il fatturato aumentato e il grande business commerciale attorno a Ronaldo, in sospeso c’è sempre la posizione di Dybala che dovrà convincere appieno, altrimenti potrebbe essere una grande carta da giocare.
Il primo colpo dell’anno, però, è del Milan che come sapete ha preso il brasiliano Paquetà dal Flamengo per 35 milioni. Arriverà a gennaio. Non dirò di più, non lo conosco e non faccio il fenomeno come tutti quelli che fino a ieri mattina neppure sapevano chi fosse e da ieri stanno dicendo “che qui”, “che la”, “che sotto”, “che sopra”. Non resta che fidarsi del talento del ragazzo visto su You Tube e, soprattutto, di Leonardo. Ma il Milan, come detto e prima che arrivino le sanzioni Uefa, a gennaio vuol fare altro. Ibra è in stand-by, si lavora. L’obiettivo vero ora è diventato Barella del Cagliari. L’anno scorso su di lui c’era la Juve, sembrava fatta, poi ha mollato quando ha preso a zero Emre Can. L’Inter ha fatto tentativi estivi andati a vuoto, il Cagliari è un osso duro. Il Milan prepara l’affondo, lo vorrebbe per gennaio, ma il Cagliari aspetta per capire che campionato sarà e, soprattutto, la posizione di classifica nel periodo del mercato. Si potrà permettere una cessione così importante? Per ora Giulini dice no.
Un altro giocatore sul quale c’è un vero e proprio derby, ma forse anche di più, è Ramsey, centrocampista dell’Arsenal. E’ in scadenza e non vuole rinnovare. La Juve lo segue da parecchio, per qualcuno è in pole-position. Sul giocatore c’è anche l’Inter e Ausilio ha già avuto contatti e fatto proposte, ma l’ad Gazidis dall’Arsenal al Milan potrebbe cambiare gli scenari. Il dirigente ha un ottimo rapporto con Ramsey e il suo entourage. Il Milan sarebbe pronto a fare un’offerta all’Arsenal già a gennaio e gli inglesi, pur di non perderlo a zero a giugno, potrebbero anche accontentarsi di 5-6 milioni.


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