HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Cristiano Ronaldo alla Juve: ora chi andrà via?
  Gonzalo Higuain
  Miralem Pjanic
  Daniele Rugani
  Paulo Dybala
  Alex Sandro
  Più di un big
  Nessuno

Editoriale

Sabatini non basta a Suning: c'è un altro super consulente. Spalletti, le avances all'Inter ti stanno screditando: perché non restare a Roma? Bravo Napoli, strappo alla regola necessario per il grande obiettivo

Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Comunicazione presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per Tuttomercatoweb.com dal 2008, è il vice direttore dal 2012
21.05.2017 10:16 di Raimondo De Magistris  Twitter:    articolo letto 71600 volte
© foto di TUTTOmercatoWEB.com

E' stata la settimana dei verdetti: Chelsea campione d'Inghilterra, Monaco campione di Francia, Feyenoord campione d'Olanda. E così via, col Real che può aggiungersi alla lista già questa sera: basterà un pareggio sul campo del Malaga. In Italia la Juventus ha alzato la Coppa Italia senza patire la Lazio. Tempo di metabolizzare un palo colpito da Keita in apertura e poi via, lontano, per alzare una Coppa che rappresenta solo l'antipasto di un finale di stagione tutto da scrivere.
E' stata anche la settimana del WyScout Forum. Allo Juventus Stadium, osservatori e dirigenti di tutto il mondo martedì e mercoledì hanno chiarito e svelato i propri obiettivi. Notizie curiose (La Fluminense ha acquistato un club in Slovacchia, ad esempio) e altre che ai tifosi italiani interessano più da vicino: la Juventus ha messo le mani su Patrik Schick, Mario Balotelli lascerà il Nizza e potrebbe rientrare in Italia. Il Milan ha chiuso per Ricardo Rodriguez, è a un passo da Kessié e punta Conti. Lavora a una doppia operazione con l'Atalanta da 45 milioni di euro.
Novità importanti anche sul fronte Inter. Se ci avete seguito su TMW, avete letto di una Inter seriamente interessata a sostituire Ivan Perisic (vuole andare via per giocare la Champions) con Angel Di Maria. L'argentino è il grande obiettivo del club nerazzurro, potrebbe arrivare in estate con un altro pezzo da novanta: Képler Laveran Lima Ferreira, meglio noto come Pepe. Trentaquattro anni, certo, ma ancora un top player, con quella personalità che quest'anno ai tesserati nerazzurri è mancata quando il treno ha cominciato a deragliare.
L'Inter va forte nonostante i disastri sul campo. Ma chi c'è dietro queste operazioni? Non solo Sabatini, appena arrivato. Né Ausilio, Kia Joorabchian o Giuliano Bertolucci (che restano comunque consulenti). C'è Jorge Mendes, il procuratore più importante al mondo. L'agente di Cristiano Ronaldo e Mourinho. E' lui che ha portato Pepe e lavora per Di Maria, è lui che ha proposto più volte alla proprietà il nome di Leonardo Jardim. Tecnico che piace, ma che resta nel limbo. Tra color che son sospesi.
Riuscirà Mendes a convincere Suning sulla bontà delle qualità del manager portoghese? Chissà. Sul tema, le parti si aggiorneranno eventualmente tra qualche giorno. Perché ad oggi, e ancora per qualche giorno, il mirino resterà solo su Antonio Conte. E indovinate chi ci sta lavorando con Sabatini? Sempre lui, Jorge Mendes. Anche per trattare con l'allenatore campione d'Inghilterra è stato mandato in avanscoperta il super-procuratore.
Non sarà semplice, anzi. Ad oggi la percentuale che Conte lasci Londra per sbarcare a Milano è molto bassa: non supera il 5%. L'Inter lo sa, ma non molla la presa e solo dalla fine della prossima settimana comincerà a sfogliare la margherita con le alternative. Ma quali nomi ci sono sui petali? Simeone è la prima scelta di Zanetti, ma è difficile da convincere quasi quanto Conte. Pochettino - tra i preferiti di Sabatini - ha dichiarato di voler restare al Tottenham. Poi, ad oggi, ci sono a pari merito Jardim e Spalletti.
Già, proprio l'allenatore della Roma. Il tecnico di Certaldo qualche settimana fa ha alzato la cornetta in prima persona per proporsi e spera, un giorno si e l'altro pure, in un'offerta di Suning. Anche se non è la prima scelta (ma nemmeno la seconda o la terza...), anche se sa che per tutti i dirigenti dell'Inter è un ripiego.
La domanda allora è lecita: perché? Perché continuare a svalutarsi in questo modo? Al netto di qualche chiaro errore di comunicazione, la stagione dello "Spalletti allenatore" è stata buona. La Roma è a un passo dal secondo posto finale e non ha vinto il tricolore solo perché davanti c'è una Juventus fortissima. La proprietà l'ha sempre sostenuto e anche nei momenti più difficili della querelle Totti s'è schierata dalla sua parte.
Nonostante le dichiarazioni al vetriolo, nonostante gli addii annunciati, nonostante questo e tanto alto la proprietà della Roma è dalla parte del suo mister. E la permanenza alla luce delle recenti parole del nuovo ds Monchi è possibile. concreta. Perché non restare nella Capitale? Tra l'altro il prossimo anno, per sua fortuna, non ci sarà più Francesco Totti da gestire.

Lo scorso agosto il Napoli ufficializzò il rinnovo del contratto di Marek Hamsik fino al 2020. Un accordo che avrebbe dovuto rappresentare uno spartiacque nella politica del club: quattro milioni di euro netti a stagione più bonus al capitano azzurro. Solo al capitano azzurro. Lui il più pagato dopo l'addio di Higuain, soprattutto dopo dieci anni di permanenza e dichiarazioni d'amore dell'ex Brescia. Poi tutti gli altri, a scalare dai più importanti a quelli meno decisivi.
Conti fatti senza l'oste, senza tenere conto di una stagione positiva oltre le più rosee aspettative che ha fatto anche emergere qualche rimpianto. E ha fatto cambiare idea e obiettivi anche a un presidente che da questo punto di vista sembrava non volerci sentire.
Partiamo dalle indicazioni arrivate dal rettangolo verde: cosa hanno detto 37 giornate di Serie A? Hanno spiegato che questo Napoli, metabolizzato l'addio di Higuain e capito come sostituire l'infortunato Milik, ha iniziato a viaggiare a un ritmo non inferiore a quello della Juventus. Anzi. Il gap tra le due squadre s'è creato tutto nelle prime 10-12 giornate, poi Napoli e Juventus hanno conquistato gli stessi punti.
Un vero peccato per i partenopei, un errore da non commettere nuovamente la prossima estate. Adesso a Napoli c'è entusiasmo, il giusto felling con l'allenatore, con la piazza e un gioco ben definito. C'è la possibilità di partire tra un anno con possibilità concrete come non mai nell'era De Laurentiis di lottare per il titolo.
Serve allora continuità su tutta la linea, c'è un errore da non commettere: smantellare il giocattolo. Anche a costo di mandare in archivio la rigida politica ingaggi e concedere a Insigne e Mertens, come accaduto nelle ultime settimane, stipendi pari a quelli del capitano.
Se il Napoli vorrà seriamente lottare per il titolo dovrà accontentare i suoi pilastri e respingere le offerte degli altri club. Anche se il Chelsea tornerà a bussare a Castel Volturno con una valigetta da 55 milioni di euro per Koulibaly bisognerà dire di no: perché ripartire con Maksimovic o Tonelli e senza il senegalese non è la stessa cosa. Confermare i titolari di questa stagione è la condizione essenziale per credere realmente nella conquista dello Scudetto. Poi, solo dopo aver chiarito questo concetto, bisognerà aggiungere uno-due tasselli, non di più: un terzino sinistro e un'alternativa credibile (e più giovane) a Reina.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Bonucci, Donnarumma e Suso via dal Milan: oggi si saprà. Sarri vuole Reina, in ballo Morata. Cavani e il Napoli, dalla Francia insistono. E la suggestione continua anche per Luigi De Laurentiis... 20.07 - Soltanto oggi sapremo se il Milan giocherà o meno l’Europa League, il Tas si è preso qualche ora in più per decidere. Da questa sentenza dipenderà molto del futuro di Bonucci, Donnarumma e Suso. Senza l’Europa ci sarà un’altra perdita di una ventina di milioni e una ricaduta negativa...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Alisson al Liverpool e il giro dei portieri, la Juve fra Higuain, Rugani e Pjanic. Il Milan fra TAS, Elliot e mercato. Un mese in apnea (non solo per il mercato) 19.07 - Ormai Alisson è un giocatore del Liverpool. E così a spuntarla è stata il terzo, che si prende uno dei portieri più forti del mondo, sicuramente il più caro. Lo ha seguito il Real che però non ha mail voluto affondare il colpo perché non convinto di voler spendere così tanto. Ci ha...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

Qui Radio Mosca: c’è qualcosa che nessuno vi ha detto sul Mondiale. Che forse sentite lo stesso. Perché chi se ne frega che abbia vinto la Francia o la Croazia (beh certo, fosse stata l’Italia…) 18.07 - Qui Radio Mosca, è l’ultima corrispondenza di Russia2018, siamo sul treno per San Pietroburgo per disperdere la malinconia per questo Mondiale che si allontana nel tempo e che dice a ognuno di noi che si chiude un periodo della nostra vita, ché ammettiamolo: tutti ragioniamo scandendo...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: la lezione di Ronaldo, il nodo-Higuain e gli alibi agli avversari. Inter: da Perisic a Icardi, il cambio di rotta dei critici a prescindere (e occhio a centrocampo). Napoli "vede" Cavani. E il Milan sceglie il suo bomber (Morata o...) 17.07 - “Cristiano Ronaldo fa la cacca anche lui”. Era la grande lezione di vita di mio nonno: “Quando qualcuno ti sembra inarrivabile, lontano, quando hai paura e ti senti in difetto, ricordati che fa la cacca anche lui. In un attimo lo vedrai sotto altri occhi”. Questa grande pillola di...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Benvenuti al Ronaldo day. Tra depistaggi e ombre. Higuain, giusto andare. Milan, cambiare ora non avrebbe senso. Napoli, ripetersi così è difficile... 16.07 - Ci siamo! Il momento, di mercato, più atteso degli ultimi 30-50 anni è arrivato. Ronaldo, il più forte del mondo, alla Juventus, la più forte d'Italia. In questa settimana il calcio italiano si è diviso in due; come sempre: c'è chi ha visto il vantaggio solo per la Juventus e chi,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

CR7 a Torino è un colpaccio per la Juventus, non per la Serie A. In Italia (e non solo) va avanti il monopolio e il risultato finale sarà uno solo: la nascita della Superlega 15.07 - Se ne sono dette tante, troppe. E forse è anche giusto così. Perché Cristiano Ronaldo è un acquisto che almeno per qualche giorno ha riportato l'Italia al centro del mondo calcistico. Ha risvegliato i sogni e riportato con la memoria indietro nel tempo, quando i grandi campioni -...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Inter, assalto a Vrsaljko e Dembelé. Per Milinkovic Savic ora c’è il Real. Higuain e Rugani verso il Chelsea, che pensa anche ad Alisson. Florenzi rinnova fino al 2023 14.07 - L’Inter non si ferma e tenta il doppio colpo. Ausilio continua a lavorare per provare a chiudere altri due acquisti. A centrocampo l’obiettivo è Dembélé. Il belga è fortemente tentato dall’idea di misurarsi nel campionato italiano. La presenza di Nainggolan è uno stimolo in più per...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Cavani è la risposta del Napoli a Ronaldo. De Laurentiis tratta con il Psg, ingaggio da spalmare. Ma è il Milan il futuro di Giuntoli con Conte in panchina. Sarri e Zola firmano per il Chelsea. Juve lascia via libera al Real per Milinkovic Savic 13.07 - De Laurentiis ha incassato da signore (o quasi) il colpo del secolo messo a segno dalla Juventus. E adesso come risponderà all’acquisto di Ronaldo? Chi lo conosce bene sa che le dichiarazioni di questi giorni sono fumo per mascherare le intenzioni e la realtà. Non si prende un allenatore...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Non solo Cristiano Ronaldo... la serie A risponde 12.07 - Cristiano Ronaldo alla Juventus ha avuto un’eco mediatica incredibile. E questo è solo l’assaggio di quello che succederà in Italia da adesso in poi. A cominciare da lunedì, quando ci sarà il CR7-day. Arrivo, visite mediche, conferenza stampa e presentazione. Poi da lì in poi inizierà...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

La Juventus porta avanti il calcio italiano riportando indietro l’orologio di 20 anni: entriamo in una nuova era. Nella storia del calcio italiano solo il passaggio di Ronaldo all’Inter è paragonabile, ecco perché 11.07 - Qui Radio Mosca, ma il terremoto di Torino è arrivato a ondate fino a qua. Qua dove sono io adesso, nel Media Center dell’astronave aliena della Krushovka Arena di San Pietroburgo, qua dove c’era una semifinale dei Mondiali. Ah, c’era una semifinale dei Mondiali? Se ne sono accorti...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy