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La Giovane Italia
Editoriale

Sarri al Chelsea con Zola. E vuole Higuain. L’incontro con Abramovich. Napoli, arriva David Luiz. De Laurentiis, cento milioni sul mercato per Ancelotti. Inter, a luglio riproverà per Rafinha. Icardi può partire. Milan, mercato bloccato

25.05.2018 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 49075 volte
© foto di Federico De Luca

L’arrivo di Ancelotti al Napoli è il trionfo di Aurelio De Laurentiis e delle sue strategie. Da mesi, sott’acqua, con il sorriso sulle labbra e i complimenti pubblici a Sarri, in realtà aveva già annusato l’aria di divorzio e stava lavorando al futuro senza l’allenatore toscano. Proviamo a ricostruire. Tutto è cominciato a gennaio quando Sarri ha ricevuto una telefonata da Marina. All’inizio sembrava uno scherzo e la battuta di Sarri con lo staff fece sorridere: “Di Marina c’ho già la mi moglie….”.
Marina è la Granovskaia, braccio destro di Abramovich che, guarda caso, si chiama come la moglie di Sarri. Bene. Quella Marina che ha telefonato a Sarri era proprio la Granovskaia, potentissima amministratrice del Chelsea che gli ha detto più o meno così: “Si tenga pronto perché la vogliamo al Chelsea, il suo gioco piace molto ad Abramovich.
Il magnate russo si era innamorato di Sarri e del suo Napoli un paio di mesi prima vedendolo giocare contro il Manchester City.
Naturalmente Sarri non ha nascosto la soddisfazione, ma non ha detto no, ha chiesto tempo. Ci sono stati altri contatti, ma tutto rinviato alla primavera. Quasi sicuramente, però, De Laurentiis è venuto a sapere di quanto stava accadendo. C’è qualcuno che oggi racconta che la decisione di non fare mercato sia proprio dovuta a questo, all’idea di spendere, di portare giocatori che piacciono a un allenatore potenzialmente in partenza.
De Laurentiis, però, ha provato anche a mettere Sarri con le spalle al muro. Vi abbiamo raccontato della proposta fatta a febbraio all’allenatore per il rinnovo del contratto con innalzamento subito oltre i due milioni, per arrivare a quattro con l’abolizione della clausola rescissoria, e un incarico nel lungo periodo alla Ferguson e responsabilità di tutta l’organizzazione tecnica del Napoli.
Sarri ha preso tempo rimandando tutto a fine stagione e De Laurentiis non ha gradito.
Comunque poi l’incontro con il Chelsea c’è stato e qui siamo quasi a primavera. Abramovic ha organizzato un primo appuntamento a Londra che però è saltato. L’aereo privato che doveva andare a prendere Sarri a Milano ha avuto un problema. Il dodici marzo, però, dopo la gara con l’Inter, con l’aereo privato, di nascosto, Sarri è arrivato a Londra e da in auto nell’abitazione del magnate russo.
L’incontro è stato cordiale, alla presenza del mediatore internazionale Ramadani. C’è stata una stretta di mano, ma nessuna decisione definitiva. Sarri ha manifestato il grande attaccamento per Napoli, la voglia di provare a vincere lo scudetto. Ha chiesto tempo. Nello stesso tempo, però, è stato altrettanto chiaro che il Chelsea aveva il problema della clausola rescissoria di Conte fissata a venti milioni di euro. Non spiccioli neppure per Abramovic.
Il contatto, però, è rimasto vivo tanto che Sarri avrebbe già cominciato a pensare al futuro. Secondo indiscrezioni, Sarri avrebbe chiesto a Zola di entrare nel suo staff incassando l’ok dell’ex centrocampista. Come sappiamo Zola al Chelsea è un’icona e sarebbe un grande ritorno. Probabilmente Zola con Sarri sarebbe il team manager o roba del genere. Fra i giocatori un nome solo sul tavolo di Abramovic: Higuain. E il Pipita tornerebbe volentieri con il suo Profeta.
Forse Sarri, però, ha sottovalutato De Laurentiis o forse non ha pensato che qualcuno del gruppo potesse tenere informato il presidente.
E qui siamo al colpo di teatro di un grande produttore.
Cosa ha fatto De Laurentiis? Informato dei contatti segreti con il Chelsea del suo allenatore e non riuscendo a stringere con lui per un rinnovo, lo ha scavalcato a sinistra decidendo di contattare Ancelotti. E qui siamo a fine aprile, inizio maggio. L’incontro è stato positivo, De Laurentiis ha strappato la disponibilità dell’ex allenatore del Real. C’è stato un pre-accordo.
Poi finalmente c’è stato anche l’incontro con Sarri della settimana scorsa. L’intesa sui programmi e sul mercato non s’è trovata. Sarri ha chiesto un rinnovamento, giocatori adatti al suo calcio, ma De Laurentiis che già aveva l’asso Ancellotti nella manica, non ha accontentato il suo tecnico.
De Laurentiis, fra l’altro, molto infastidito dal rapporto fra Sarri e la tifoseria, dalle manifestazioni d’affetto di tutto lo stadio durante la gara con il Crotone, nel timore di finire all’angolo, ha deciso di accelerare nel suo piano di divorzio.
Sarri, invece, stava cercando di prendere tempo perché la firma con il Chelsea non c’è ancora, ma solo un pre-accordo. Abramovich spera infatti che Conte trovi una squadra per non pagare la clausola, ma il valzer delle panchine (soprattutto quella del real) ci sarà soltanto dopo la finale di Champions di sabato prossimo.
Questa situazione per De Laurentiis era diventata insopportabile ed ha deciso di esonerare (vedremo in che termini) Sarri e di chiudere con Ancelotti. Siamo ad oggi. Un grande colpo, qui esplosivo. Una grande idea e una grande strategia. Per mollare un allenatore straordinario, amato dalla piazza, ne prendo uno più famoso, di livello internazionale rilancio per non aver problemi con l’addio a Sarri. Non poteva prendere Giampaolo. Prendo Ancelotti e rilancio. Fra l’altro Carletto non si opporrà a cessioni eccellenti. L’importante che vengano fatti acquisti graditi e che alla fine la squadra sia di livello assoluto. Così De Laurentiis potrà vendere Koulibaly o altri, incassare grandi cifre e reinvestire su altri giocatori che a Napoli vengono volentieri perché c’è Ancellotti. Un po’ come successe con Benitez nel dopo-Mazzarri.
Ora Sarri andrà al Chelsea?
Il pre-contratto c’è, ma gli ostacoli pure. Tutto si deciderà la prossima settimana. Abramovic offrirà al Napoli il cartellino di David Luiz per aggirare la clausola rescissoria di Sarri che ha un contratto con il Napoli fino al 2020. E se Conte non dovesse trovare squadra, comunque pare ormai deciso che sarà pagata la penale di venti milioni. Il magnate russo vuol voltare pagina, non può permettersi di ricominciare con lo scarso rapporto fra Marina e Conte con il rischio di buttare via un’altra stagione. Un finale comunque tutto da scrivere. Sarri, nel caso, può aspettare. Il contratto con il Napoli è valido e il mercato non gli manca, eventualmente, anche a stagione in corso.
Sempre in tema allenatori, Spalletti ha rivelato quello che si sapeva: l’Inter deve rispettare il fair play finanziario. Oggi non può riscattare Rafinha e Cancelo. Oggi no, ma probabilmente sì dopo il trenta giugno, per il nuovo bilancio. E comunque si cercherà un’altra soluzione con il Barcellona, magari un prestito-bis o roba del genere. E poi? All’ordine del giorno c’è anche la posizione di Icardi. Vendere il giocatore a più di cento milioni (Real?) potrebbe essere una soluzione per andare poi a reinvestire e così aggirare i paletti economici. Si riflette, ma anche qui bisogna aspettare la fine del giro degli allenatori.
I guai del Milan sono più profondi. Se non salterà l’Europa League quasi sicuramente sarà bloccato il mercato in entrata. E qui potrebbero sorgere problemi per Reina preso a zero, ma con un contratto che grava sui bilanci per sei milioni per tre anni. Comunque il fondo Elliott e Goldman Sacks stanno lavorando per spalmare il debito e soprattutto trovare partners affidabili per il signor Li. Ci sarebbe un fondo del Qatar da tempo alla finestra, come vi abbiamo già detto, ad aspettare l’evolversi della situazione per intervenire al momento giusto. Ambienti del Milan lo hanno confermato anche a un grande allenatore contattato tempo fa nel caso in cui Gattuso non avesse conquistato l’Europa League e fossero nati dei dubbio sulla sua riconferma.


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