HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2019/2020?
  Liverpool
  Paris Saint-Germain
  Real Madrid
  Bayern Monaco
  Tottenham
  Manchester City
  Juventus
  Atletico Madrid
  Napoli
  Borussia Dortmund
  Barcellona
  Inter
  Chelsea
  Ajax

La Giovane Italia
Editoriale

Sarri-Chelsea, prove di intesa. La Juve non molla, ma il vero obiettivo resta Guardiola con un piano B. Anche Pochettino nel giro delle panchine. E attenti a Zidane in crisi con Perez. Allegri in preallarme

31.05.2019 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 53965 volte
© foto di Federico De Luca

Il domandone dell’anno, ovvero chi sarà l’allenatore della Juventus?, non ha ancora una risposta. Villaggio avrebbe detto: . Siamo più o meno lì.

Infatti fra le tante cose non vere, bugie di convenienza e depistaggi, l’unica cosa certa l’aveva detta l’altro giorno Paratici: decideremo dopo le finali delle coppe.

Tutto molto logico. La Juventus non può decidere da sola, sta puntando su allenatori sotto contratto, una mossa porterà ad altre mosse e tutto dovrà tornare come in un grande puzzle. L’empasse è tutto qui. La Juve deve aspettare le altre e le altre aspettano la Juve. Chi pensava che esonerando Allegri la Juve avesse già in mano l’accordo con un altro allenatore evidentemente si sbagliava e anche se dovesse averlo lo deve tenere segreto o negare appunto, perché il giro non si può ancora avviare.

Intanto però l’Europa League s’è giocata, ha vinto Sarri e questo potrebbe complicare un po’ le cose bianconere se davvero l’allenatore toscano è diventato il primo della lista di Agnelli.

Ho letto cose divertenti del tipo che Agnelli è andato a Baku nell’albergo del Chelsea per incontrare Sarri e fargli firmare il contratto. Qualcuno deve darsi alla fantascienza. Ma vi immaginate Agnelli chiedere appuntamento a Sarri poche ore prima della partita più importante della sua vita, distrarlo (non conoscete Sarri), e mettersi a trattare sotto i riflettori? Ma dai?

Quello era semplicemente l’albergo dell’Uefa, uno dei due alberghi, con gli invitati (Agnelli è presidente anche dell’Eca) per la finale. Punto.

Comunque, Sarri andrà o no alla Juve?

E torniamo al domandone.

Ieri Fali Ramadani, potente intermediario macedone, l’uomo che ha proposto Sarri alla Juve venti giorni fa, è volato a Londra con Pellegrini, l’agente di Sarri. Ci sono due aspetti da chiarire con il Chelsea.

Il primo capire cosa vuol fare il club londinese, se Abramovich è contento del lavoro, se ci sono idee (compatibili con l’Uefa) per cambiare la squadra sul mercato, se si può continuare assieme con reciproca soddisfazione. Il Chelsea, stando alle ultime, pare abbia intenzione di continuare con l’allenatore italiano. Una Europa League, il ritorno in Champions e una finale di coppa inglese non sono poca roba. E anche i giocatori giovani della rosa sono cresciuti con questi metodi di lavoro. Sarri ha sempre detto di amare il calcio inglese, se sentirà ancora la spinta del consenso forse, allora resterà. Ma sarà davvero così?

Se Ramadani dovesse avvertire perplessità e scetticismo, dubbi, ecco che allora metterebbe sul tavolo l’asso, la richiesta di rescissione del contratto per portare Sarri alla Juve.

Ramadani, del resto, è l’uomo che si era mosso per primo, proprio con la Juve quando Sarri si era sentito in difficoltà al Chelsea e si parlava di Lampard al suo posto. Si era pure incontrato tre settimane fa con il Milan per cercare un futuro al suo assistito.

Come finirà?

Se davvero il Chelsea ha una ritrovata fiducia e nuovi programmi con Sarri, sarà difficile ottenere la rescissione del contratto. Marina non scherza, guardate come è andata con Conte…

Quindi, se Sarri non dovesse liberarsi? Io tengo sempre fari accesi su Guardiola, ma non perché sono un pazzo scatenato e non credo a nessuno, semplicemente perché c’è chi sta ancora lavorando per portare in porto un’operazione iniziata mesi fa, nel lontano marzo, e mai abbandonata fra alti e bassi. Ricordiamo che l’idea di sostituire Allegri non è arrivata per l’eliminazione in Champions, ma ben prima. Zidane era il prescelto, poi è tornato al Real. Conte ha fatto sapere di essere disponibile, ma Agnelli ha detto no. Piaceva e piace anche un altro numero uno, Pep Guardiola. Trattativa difficile, complessa. Una grande investimento, ma soltanto con un allenatore così la Juve può svoltare anche a livello internazionale, andando oltre i risultati e Agnelli lo sa. Risulta che ci siano anche grandi sponsor internazionali disposti a mettere sul piatto soldi veri per favorire questa operazione, pur di vedere Guardiola sulla panchina della Juve. Un binomio che viene giudicato perfetto anche dai guru del marketing. I no pronunciati sono di facciata, fotografano la situazione, ma non quello che c’è dietro. Ma anche qui, Guardiola ha un contratto e il City non è un osso facile. C’è una sentenza in arrivo sul Fair play finanziario che potrebbe condizionare e penalizzare il City, come vi abbiamo già detto, Guardiola senza Champions potrebbe liberarsi. Tutte queste cose sono ancora in ballo. Sospese fra i grandi tessitori del puzzle panchine. E per il City, se dovesse mollare Guardiola, come finirebbe?

Ecco pronto Pochettino che, guarda caso, ieri ha detto che quasi sicuramente andrà via dal Tottenham, ma domani deve giocare una finale non da poco.

Come vedete le bocce non sono ferme, diceva il famoso filosofo de noantri e questa è la verità, almeno a ieri sera.

Leggo troppe certezze in giro, quando certezze non ce ne sono. Ipotesi, tentativi di accordo, incontri per arrivare a dama tanti e frequentissimi, ma nessuna carta firmata.

O meglio, fra tante incertezze una certezza c’è: se la Juve ha licenziato Allegri penso che non possa presentarsi al via con un allenatore senza un grandissimo pedigree.

E qui allora torniamo a Guardiola. Sullo spagnolo si sta ancora lavorando, sott’acqua, ma si lavora molto.

Sarri non è una seconda scelta, ma è nato al seguito delle difficoltà con Guardiola, una alternativa importante nel solco aperto da Agnelli: prendere un allenatore che sappia anche far giocare bene le squadre, che diverta, che faccia catalizzare attorno alla Juve l’interesse dal calcio mondiale.

Non sarà facile portare a Torino nessuno dei due.

Su Guardiola abbiamo detto, la sentenza Uefa potrebbe essere la spinta decisiva. Ma quando arriverà? La Juve non aspetterà più di un’altra settimana, dieci giorni al massimo. Su Sarri, che ha dato la sua disponibilità alla Signora e sarebbe pronto, ci sono gli ostacoli legati al contratto e all’atteggiamento che terrà il Chelsea e del quale sapremo molto oggi. In teoria, se Marina libera Sarri l’allenatore toscano potrebbe passare in pole position, il più facile da portare a Torino nel giro di pochi giorni.

La finale di Champions di domani sera darà una mano per capire qualcosa in più, un altro pezzetto di puzzle potrebbe comporsi, ma lasciatevi molte porte aperte.

E qui siamo quasi al fantacalcio. Non passa giorno che da Madrid non arrivino allarmi o notizie burrascose sul rapporto fra Zidane e Florentino Perez. Alcuni giornali hanno scritto che il francese avrebbe addirittura minacciato le dimissioni. Possibile? E chi lo sa. Nel calcio mai dire mai. E c’è anche chi va oltre, si dice che Florentino Perez che già aveva contattato Allegri un anno fa, abbia rimesso in moto la stessa idea: mollare il bizzoso Zidane e prendere Allegri più docile sul mercato.

Ma qui mi fermo per ribadire: non so come andrà a finire. E sono convinto che oggi non lo sappia neppure Agnelli. Ci sono due-tre soluzioni gradite, una più dell’altra, ma di poco. Ancora qualche giorno per le ultime mosse e poi sapremo. Così, ma solo per divertirci, faccio la mia griglia. Guardiola ancora in testa, Sarri quasi alla pari. Ma attenzione, se Guardiola non viene alla Juve e Pochettino non va al City, potrebbe essere proprio Pochettino, sul filo di lana, il prescelto da Agnelli. Zidane invece osserva dai box e altri scaldano i motori, ma sanno benissimo che difficilmente toccherà a loro.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

La Juve di Sarri (forse) non nascerà, ma Maurizio ha un piano. Milan: il problema di Giampaolo è nell’estate (e il mercato non c’entra). Inter: il lavoro di Marotta e...il pensiero di Conte. Napoli: c'è il Liverpool, alla faccia dei comunicati 17.09 - Buon martedì. Eccoci qui a parlare di calcio. Ho perso al fantacalcio perché hanno annullato il gol a Joao Pedro. Non si fa. Ma veniamo a noi. Il calcio fa ammattire tutti e infatti spuntano le polemiche come funghi. Spunta la polemica su Sarri che parla degli orari di giuoco “e poi...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

A Sarri serve tempo ma Conte non ne concede. Inter concreta ma non bella. Cellino ci riprova con lo stadio... a Cagliari finì male. Samp, tra Vialli e Ferrero perde Di Francesco 16.09 - Se passi da Massimiliano Allegri a Maurizio Sarri devi preventivare che il passaggio possa risultare traumatico e, soprattutto, che ci voglia del tempo. Lo diciamo da due mesi: ai bianconeri, quest'anno, servirà tanta pazienza. Sarri è un allenatore vero e non impari i suoi schemi...

Editoriale DI: Andrea Losapio

Il caso Mandzukic è chiaro: accetta il Qatar, aspetta la Cina o inguaia la Juventus?  La sicurezza di Koulibaly e la bacchetta magica di Conte. Il Milan riuscirà a ritornare grande? 15.09 - Doveva essere l'attacco di Mauro Icardi e Mario Mandzukic, sarà probabilmente di Gonzalo Higuain e Paulo Dybala. I due argentini erano sul mercato ad agosto, nella speranza di trovare una sistemazione e una plusvalenza. Due motivi diversi per la permanenza: il primo non voleva lasciare...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Juventus, Mandzukic verso  il Qatar. Per gennaio ipotesi scambio Emre Can-Rakitic. Inter, per il centrocampo idea Matic. De Paul, oltre alla Fiorentina  attenzione anche al Milan 14.09 - Gennaio è lontanissimo, ma il mercato non si ferma, mai. Anche perché la chiusura della sessione estiva ha lasciato alcune situazioni in sospeso. In casa Juventus ci sono due vicende aperte: Mandzukic e Emre Can. Il futuro dell’attaccante (escluso dalla lista Champions e assente anche...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Sarri seduto su un vulcano. Torna dove perse lo scudetto e chi esclude Matuidi o Rabiot? Khedira o Emre Can? E Dybala? Mandzukic sta in panca o va in Qatar? E Montella rischia già. Conte fra Lautaro e Sanchez 13.09 - Penso a Sarri e ancora una volta ho come la sensazione che esista davvero la Dea Eupalla, come sosteneva il mitico Gianni Brera del quale abbiamo parlato giustamente tanto in questi giorni. O se non esiste, credo che da qualche parte almeno si nasconda un Folletto malizioso capace...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Chi spende e chi vince: non sempre coincide, anzi... le classifiche in Europa e in Italia 12.09 - Manca poco meno di una settimana e poi inizierà anche la Champions League. E le ambizioni delle squadre che parteciperanno i "pronostici" possono arrivare anche da un'analisi economica. E ci viene in aiuto una ricerca fatta dal CIES, pochi giorni fa, che testimonia come la voglia...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

I problemi delle grandi. Juventus: difesa fragile, scontenti rumorosi. Inter: esterni in prova, l’Europa di Conte. Napoli: poca intensità, cazzimma da trovare. Roma: nazionali senza filtro, e senza storia. Milan: poche idee ma confuse 11.09 - Tra le sette piaghe bibliche inflitte all’umanità non c’era ancora la pausa per le Nazionali a settembre solo perché ancora in quel tempo non era iniziato il campionato, ma nell’anno 2019 di grazia del Signore la sosta di inizio settembre si piazza come indice di gradimento esattamente...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Balle da post-mercato: occhio alle fregature. Nazionale: la retorica ci ucciderà. Zhang-DeLaurentiis e la sfida per l’Eca: molto più di una poltrona. 10.09 - Rieccoci. Non è che ci sia molto da dire. Del resto siamo al 43242° giorno di pausa per la nazionale, una calamità capace di uccidere persino taluni virus rari. Durante la pausa per la nazionale c’è talmente poco da dire che il livello di balle raggiunge l’iperuranio. Per dire, il...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Adesso inizia il campionato. Figc-Lega, aria di bufera. Gli inglesi ci copiano. La tv della Lega, da sogno a (quasi) realtà 09.09 - Il vero campionato inizierà nel week end. Come sempre le Nazionali rovinano tutto e le prime due giornate vengono considerate "fase di rodaggio" poi si è chiuso il mercato e solo ora, tra infrasettimanali e Coppe, si parte seriamente. Dove la classifica inizierà, lentamente, a prendere...

Editoriale DI: Marco Conterio

L'estate dei grandi agenti: da Raiola a Giuffrida, da Pastorello a Lucci, da Branchini a Busardò, fino alle grandi potenze europee. Chi c'è dietro a tutte le trattative e ai sogni del mercato 08.09 - Abbiamo vissuto una grande estate di calciomercato. Fatta di sogni, talvolta di fantasie e illusioni, ma soprattutto di grandi trattative. Di panchine che cambiano, dell'era Allegri che finisce alla Juventus, di quella Sarri che si apre. Di Conte all'Inter, ma anche di Milan e Roma...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510