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Editoriale

Solo Barbara può cambiare questo Milan. Braida "tradito" dai suoi fedeli. Juve, Pogba vale più di Pirlo. Dopo scommessopoli pronto un nuovo terremoto...

Nato ad Avellino il 30 Settembre 1983, dirige Tuttomercatoweb dal 2007. Ha diretto la redazione Calcio di Sportitalia dal 2007 al 2013. Conduttore ed organizzatore del Gran Galà del Calcio Aic 2011 e 2012. Twitter:@MCriscitiello
13.01.2014 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 75090 volte
© foto di Federico De Luca

Il Milan gioca con le figurine, si esalta per qualche gol di Kakà ma non guarda al futuro e il futuro non può essere certo Kakà. L'Inter è di Thohir ma sembra che sia ancora di Moratti: solo una nostra impressione o bisognerebbe andare un po' più a fondo ad una cessione ancora con qualche ombra? Il Napoli c'è ma se gli va di lusso ripete il campionato dello scorso anno. La Juventus è tornata quella della triade. Regina assoluta in Italia ma ancora con poco Dna europeo.
Cosa serve a questo Milan per cambiare rotta? Un investitore con i soldi, tanti soldi. In assenza del magnate, in attesa di Squinzi, ci vuole solo Barbara Berlusconi che prenda le decisioni per il bene della sua società. E' l'unica che può far tornare la voglia al papà di non passare la mano ed è l'unica che ragiona per il bene del club e non per il proprio. Barbara, come tutti i giovani imprenditori di questo Paese, ha un limite. Appena prova a fare la rivoluzione viene fermata sul più bello, deve fare le lotte con le faide e deve difendersi dagli attacchi esterni. Perché cambiare fa sempre paura, quindi meglio restare nell'anonimato, seppur da perdenti. Dovrà andare fino in fondo Lady B. deve essere un po' giornalista e un po' magistrato. Anche se in casa non è proprio un mestiere che si sogna da bambino. Se ha avuto dei sospetti deve avere delle prove. Se crede che questo Milan davvero può cambiare, allora, lei ha il diritto e il dovere di provarci. Maldini, da un mese, aspetta ancora una sua chiamata. Il giro di procuratori che non le piaceva è ancora lì in prima linea. Vedrete che tra un annetto, se tutto resterà così, faranno passare per paranoica e pazza la Berlusconi che vedeva il marcio dove invece era tutto sereno. Indaghi Barbara e prenda delle decisioni. Il Milan è suo e non di chi lo usa. Ha pagato Braida. Ci scusi ma è andato via chi aveva meno colpe. Il Direttore ha dimostrato sempre puntualità e signorilità. Zero magheggi, zero affari sporchi e dove ha commesso qualche errore è stato solo per buona fede o errata valutazione. Braida è stato sfruttato e gettato nel frullatore dai suoi fedelissimi. Ha portato la croce per 28 anni e se oggi è ancora apprezzato dai grandi campioni con i quali ha avuto a che fare un motivo ci sarà. La passione per il calcio, come quella per i quadri. Giuda era in casa.
La Juventus ha un rullo compressore. Non ha rivali in Italia perché dietro la Juve ci sono squadre come Roma e Napoli non abituate a vincere gli scudetti. Marotta pensa a fare il mercato. E' l'unica cosa che interessa ai tifosi bianconeri. Anche il più scaramantico è consapevole che anche questo scudetto è andato, per la felicità di Prandelli che in Brasile si porterà mezza Vinovo. A questo punto, non era meglio dare la Nazionale ad Antonio Conte? Pensateci, avremmo avuto un vantaggio non da poco. Ai Mondiali abbiamo quasi tutta la Juventus, con l'aggiunta di qualche calciatore di valore (pochi) delle altre squadre e con la rabbia di Conte potremmo battere anche la Spagna. Prandelli, dopo tre Ave Maria, spera nella buona sorte e nel blocco dei bianconeri. Tornando al mercato di Marotta: evviva il rinnovo di Pirlo, il miglior calciatore italiano degli ultimi tre anni ce lo teniamo in casa ancora un po'. Però più importante del rinnovo di Pirlo c'è il rinnovo di Pogba. Il francese è presente e futuro Imprescindibile per i successi in Europa. Conte sa bene che Pogba è unico e non c'è scambio con Verratti che tenga. Il rischio è di essere ostaggi di Mino Raiola ma con la diplomazia è una partita che si può vincere.
In chiusura lanciamo un altro allarme. Parlammo di uomo nero nel calcioscommesse e che tra il 10 e il 17 dicembre ci sarebbe stata un'altra retata. Attenzione: a breve, non sappiamo dirvi quando, scenderà in campo la guardia di finanza. E, per la prima volta, nell'occhio del ciclone finiranno i procuratori. Mandati, commissioni, percentuali sulle cessioni, bolli blu, rossi e riciclaggio. Le fiamme gialle hanno tutto in mano. Un nuovo terremoto sconvolgerà il calcio italiano.


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