HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi è la favorita per la Champions 2018/2019?
  Barcellona
  Juventus
  Manchester United
  Liverpool
  Manchester City
  Ajax
  Porto
  Tottenham

La Giovane Italia
Editoriale

Spalletti il grande imputato: il limite di carattere dell’Inter dell’ultimo mese rispecchia il valore della squadra o i limiti del tecnico? Napoli a testa alta, pagato solo il rodaggio iniziale di Ancelotti.Europa League: perché fa per il Napoli

Inviato di beIN Sports, opinionista per la CNN, ogni settimana presenta la Serie A in 31 paesi stranieri
12.12.2018 08:18 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 34160 volte

Cos’è peggio nella vita: un due di picche, o rimanere con il dubbio che sarebbe potuta andare bene se ci avessi provato? L’Inter esce dalla Champions manco fosse un adolescente impacciato, che si intreccia le mani mentre cerca in tasca il coraggio per rivolgere la parola alla ragazzina con cui si scambia gli sguardi, e mentre perde tempo arriva lo studentello inglese in trasferta che dice due scemenze e la bella se la porta via.
Sarebbe anche quasi romantico se fosse così, e invece è francamente deprimente la maniera in cui l’Inter ha buttato giù per l’Europa League praticamente un anno e mezzo di lavoro.
Alla fine hanno pensato tutti al Camp Nou, pure i giocatori, ed è ovvio che sarebbe stato così, ma non è ovvio come Spalletti si sia fatto trascinare dagli eventi. Ancora una volta, come era successo a Londra - dove però la sconfitta ci poteva stare.
O come forse è stato quasi sempre nei momenti topici della carriera del vate di Certaldo, una carriera con uno standard minimo sempre di alto livello, ma inciampando praticamente sempre nel momento topico, facendolo prima nella testa che nel gioco.
Perché l’Inter era entrata anche bene in partita, sfiorando tre volte il gol, e l’inizio del disastro di Asamoah che aveva regalato il gol andavo registrato alla voce “episodi di gioco”, che sono poi il 50% nel calcio.
Però gli episodi capitano, quello che non può capitare è perdere la testa dopo 20 minuti. Un’Inter che si è buttata modello assalto all’arma bianca, sfilacciata, alla ricerca del pareggio, manco fosse l’80’ invece che il 25’, un atteggiamento senza logica che ha ricordato la clamorosa eliminazione con il Villarreal del 2006, quando l’Inter forse esteticamente più bella degli ultimi 30 anni passò gli ultimi 30 minuti di gioco a singhiozzare invece che a giocare, sapendo di perdere la possibilità di un’autostrada per la finale.
Quella però era un’altra Inter, questa è invece una a cui bisogna certo dare merito di aver lottato con squadre superiori fino all’ultimo minuto.
Ma il problema è che non è uscita per meriti degli altri come sarebbe stato naturale e giustificabile, ma per demeriti propri.
E non per demeriti tecnici, come sarebbe stato naturale e giustificabile, me per demeriti psicologici.
A Londra smise di giocare negli ultimi 10 minuti, sperando che bastasse. Contro il PSV, dopo il pareggio, ha aspettato che passassero i minuti, confidando nella vittoria del Barcellona. E quando è arrivato il pareggio, non ha avuto alcuna reazione, nemmeno uno sconclusionato assedio finale per cercare la fortuna.
Non si sa se l’Inter può crescere, ma ha avuto paura di farlo.
E’ questo il limite massimo dell’evoluzione possibile con Spalletti?

La questione Napoli è profondamente diversa. Ha perso solo 1-0, certo sul piano del gioco avrebbe meritato una sconfitta più larga, ma del resto ha anche sprecato due gol fatti. Era forse il massimo che si potesse fare nel gruppo, e il rimpianto rimane per i due punti persi a Belgrado, davvero l’unica cosa che si può appuntare ad Ancelotti.
Da quel punto di vista il Napoli non ha imparato la lezione: tanto l’anno scorso quanto quest’anno, il calendario gli aveva proposto immediatamente una partita dove perdere punti avrebbe potuto già ammazzare le opzioni. E conta relativamente che il Napoli poi si fosse portato avanti in classifica, perché la trasferta a Liverpool era una sentenza solo rinviata.
A giustificazione di Ancelotti c’è che quello era ancora il periodo di rodaggio e di adattamento, e insomma forse doveva semplicemente andare così.

Adesso in Europa League abbiamo sicuramente Napoli, Inter e Lazio, e il Milan avrebbe molte opzioni di aggiungersi. Se ovviamente il Napoli ha più forza delle altre per puntare al successo, ma chi davvero deve pensarci di più?
Di nuovo, proprio il Napoli: perché le altre sono coinvolte in una lotta per la Champions che le terrà impegnate fino alla fine, e l’Europa League può essere una perdita di tempo letale, quando ovviamente per la sopravvivenza economica la qualificazione al bersaglio grosso è quella che conta molto di più.
Il Napoli invece, se la Juve non commetterà un suicidio improbabile anzi impossibile, allora dovrebbe veleggiare pacificamente a distanza di sicurezza tanto dal primo quanto dal terzo posto.
E un successo europeo - o un successo di qualsiasi tipo, a dire il vero - manca davvero a una squadra giunta a piena maturazione.
E se c’è un allenatore capace di darti consapevolezza in Europa, quello è Ancelotti (a cui manca solo quella coppa tra quelle ancora esistenti).
E allora forza. Visto che il Napoli è stato eliminato in Inghilterra, chissà che la partita di Liverpool non possa tra qualche mese essere ricordata con l’espressione inglese “a blessing in disguise”, una benedizione nascosta.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Inter, Politano sarà riscattato, c’è anche l’idea Bergwjin. Roma, per la panchina il favorito è Sarri. Senza Champions Under e Manolas potrebbero partire. Napoli, riflettori accesi su Lazzari, ma piace anche Lazaro dell’Hertha Berlino 23.03 - La sosta ci riporta inevitabilmente a parlare di mercato. Le grandi manovre stanno cominciando. L’Inter ha in mente di fare molte operazioni. È chiaro che tanto dipenderà anche dalle uscite. In attacco Politano verrà sicuramente riscattato dal Sassuolo. Perisic potrebbe invece partire....

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

La Juve prova il grande colpo: Salah in cambio di Dybala. Paratici ha in mano Chiesa e Zaniolo. Una cena col romanista. Marotta punta Andrè Gomes. Icardi accordo per l’addio. Veretout al Napoli 22.03 - In Inghilterra svelano una nuova, clamorosa pista del mercato della Juventus: i bianconeri hanno offerto Dybala al Liverpool per avere Salah. L’indiscrezione è forte, ma anche consistente e ci conferma che l’estate prossima la Juventus farà grandi cose, soprattutto ha in cantiere...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Icardi-Inter: telenovela finita? E un altro cambio in panchina: le difficoltà di un progetto 21.03 - Potremmo essere arrivati alla fine. Sicuramente alla fine delle cure. Icardi scende dal lettino delle cure fisioterapiche al ginocchio (day35) e dovrebbe essere guarito. Si allenerà con il gruppo, salvo sorprese. Si allenerà in realtà con quello che rimane del gruppo visto che molti...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Dybala ha detto no all’Inter! Ecco i dettagli. La Juventus può perderlo, ma ecco le squadre in Premier per Paulo. Real Madrid insiste per Icardi, e venerdì è lcardi-day: quello che succederà, da cui dipende il futuro 20.03 - Essere interista non è mai normale, come recita lo stesso inno nerazzurro. E così può capitare che al giovedì ti umilino in casa in Europa League, e poi alla domenica tu giochi uno dei derby più gagliardi degli ultimi anni e in una delle condizioni più difficili. Allo stesso modo,...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve vs. Uefa: la decisone su Ronaldo (e quella già presa a prescindere). Inter: i 5 segreti di una battaglia vinta col cuore (e l'incontro pre-derby di Icardi). Milan: su Gattuso il solito banco degli imputati (con un’incredibile compagnia) 19.03 - Complimenti per la trasmissione. La differenza tra la pausa per la nazionale e la pausa per la nazionale dopo una vittoria è che ti rompi le balle lo stesso, ma con una bella faccia di tolla stampata sul volto. Il qui scrivente c’ha la faccia di tolla, perché temeva di essere suonato...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Le scuse ad Allegri e le scuse di Spalletti: trova la differenza. Napoli, la strada per essere grande si fa in salita. Bologna, Sinisa ha smontato la testa. Gravina-Brunelli-De Siervo, asse contro Di Maio che vuole far perdere al calcio 2 miliardi 18.03 - La Toscana non è uguale in tutte le sue città. Firenze non è Livorno, Siena non è Pisa e Forte dei Marmi non è Grosseto. Ognuna di queste ha le sue bellezze. Anche i toscani sono diversi tra di loro. Ci sono quelli simpatici che fanno ridere e quelli che vogliono fare i simpatici...

Editoriale DI: Marco Conterio

Il Mondo capovolto: la Juve clamorosamente tra le grandi favorite Champions. Ajax, talenti e delusioni cocenti. Messi o Cristiano Ronaldo? Lo scontro possibile e il derby di oggi. Tutto di un altro pianeta 17.03 - Adesso che il cerchio si stringe, su Tuttomercatoweb.com abbiamo aperto il sondaggio che di per se ha poco d'originale, tanto di banale ma che ha il gran dubbio della risposta finale. "Chi è la favorita per la Champions 2018/2019?". Otto opzioni, di fatto i lettori ne stanno votando,...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Napoli: Insigne, Koulibaly e Allan restano. Per il centrocampo c’è Fornals, in attacco Lozano prima scelta. Per il futuro di Allegri bisogna aspettare ancora, Conte e Deschamps nomi da monitorare. Il Real ripensa a Milinkovic Savic 16.03 - I motori si stanno scaldando. La Primavera in arrivo sta accendendo il mercato. Il Napoli è sempre molto attivo. Ancelotti e la società sono convinti di poter crescere ancora e per questo l’obiettivo è tenere tutti i big. Non c’è alcuna volontà di prendere in considerazione offerte...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Inter fuori dall’Europa paga caro il caso-Icardi. Un capitano vero avrebbe giocato. Zhang furioso lo vuole sul mercato. Derby ad alto rischio. Spalletti via, Conte ha chiesto tempo. Il caso Mourinho. 15.03 - L’Europa League era uno degli obiettivi stagionali, ora per non fallire completamente la stagione, all’Inter non resta che la caccia alla Champions, con il Derby alle porte, in un momento complicatissimo. Questa situazione drammatica è il frutto amaro del caso Icardi che da oltre...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Una Champions da sballo e il dominio inglese. L’orgoglio italiano di Napoli e Inter e la rivoluzione in casa Real 14.03 - Ora abbiamo le favolose 8 d’Europa. E nei giorni in cui si discute tantissimo della Brexit, le squadre della Premier danno un chiaro indirizzo: in Champions vogliono dettare loro la legge. L’ultima volta che si era verificato un evento del genere era esattamente 10 anni fa: Arsenal,...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510