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Editoriale

Thohir, Moratti e la sentenza a sorpresa sul destino di Mazzarri all'Inter. Juve dei misteri: qualcuno non la conta giusta. Roma e la "strategia Garcia": tutto bene, ma manca un tassello. E attenti al Milan...

21.10.2014 00.00 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 42367 volte
© foto di Federico De Luca

Dieci cose/fatti/persone (sportive e non) che ho visto nell'ultima settimana e che mi sono rimaste particolarmente in mente:

1) Ho visto Inter-Napoli a San Siro. Ero seduto in una zona mista di tifosi napoletani e interisti. Molti erano concordi sul fatto che Mazzarri si crede la reincarnazione di Elvis Presley. Altri sostenevano che in realtà Mazzarri "è" Elvis, soprattutto quando fa la formazione. Altri si sono concentrati su Benitez. Per qualcuno era più grosso del solito tanto che non vedendo per un attimo Michu, un piccolo gruppo di fan dello spagnolo s'è allarmato: "Ommamma se l'è magnato! Sputalo Rafa, sputalo!". C'era un clima comune di gran goliardia, insomma. Almeno fino all'80'.
Al gol di Callejon si scatena il delirio (fatti realmente accaduti): un giovane tifoso napoletano urla di gioia "tutti a casaaaa uagliò!". E una signora di circa 734 anni che pare Moira degli elefanti: "Se per caso pareggiamo vedi dove ti mando!". Segna Guarin. La signora si trasforma in belva umana: "Napoliiii, guardami Napoliiiii! Te l'ha sparata il Guaroooo!! Il Guaroooo!! Te l'ha sparata nel..." (Fate voi...). La carampana non fa in tempo a smettere di sbraitare che Callejon raddoppia. E il tizio: "Signoraaaaa, mutaaaaa, mutaaaa! Beccati 'sto babà!!! &&()&€;::;!!!!!". E lei: "Io te lo dico, se per caso pareggiamo ti mangio il cuore!". Segna Hernanes. E lei: "Vieni qua figlio di zoccola!!! Vieni da mamma tua che ti dà il biberoooon!!" (Praticamente si auto-definita zoccola, tra l'altro). Si rischia la colluttazione ma, come per magia al triplice fischio esplode l'amore: baci, abbracci, persino un selfie. Il bello del calcio insomma.
Nel frattempo Mazzarri era già negli spogliatoi dopo aver dato indicazioni "sincronizzate" per tutto il match con il vice Frustalupi. La sua Inter non ha giocato bene, ma certo ci ha messo il cuore. È la prova che quantomeno lo spogliatoio non l'ha abbandonato. Non basta però. Per lunghe settimane abbiamo parlato di "atteggiamenti sbagliati", "conferenze allucinanti" di "allenatore antipatico ma preparato che però deve imparare a diventare interista". Tutte cose giuste che al momento passano decisamente in secondo piano. Con la conferma del tecnico da parte di Thohir (per questioni economiche più che altro) e le successive parole di Moratti (sibilline, per carità, ma comunque pro-Walter: del resto l'ha scelto lui) la priorità è solo una: fare punti ad ogni costo. La media dell'ultimo mese è francamente imbarazzante e annienta ogni altro tipo di considerazione. Il tutto magari evitando di ribadire l'inutile concetto "stiamo lavorando per migliorare". Eh, grazie al piffero.

2) Ho visto il "Loco" Bielsa poggiare il sacro culone su di un caffè rovente. Lui, il Loco, s'è imbestialito avvolto nel tutone blu dell'Olympique Marsiglia, indossato per coprire una panza clamorosa. Se l'è presa con quel fessacchiotto del suo assistente, il Loco, del resto altrimenti l'avrebbero chiamato "l'Accomodante". Ebbene, Bielsa comanda la Ligue1 con una tonnellata di punti nonostante una squadra costruita con 4 soldi, nonostante il Psg, nonostante il Monaco, nonostante debba fare i conti con una vescica sul culo a forma di caffè.
Qualche tempo fa lo voleva l'Inter, quella di Moratti. Non se ne fece niente.

3) Ho visto Balotelli sbagliare un gol che se lo sbagliavi tu che stai leggendo all'oratorio, i tuoi amichetti per punizione ti mettevano una lucertola nelle mutande per espiare la colpa. Lui invece si è preso un po' di insulti qua e là sui tabloid. Poco male: venerdì come di consueto ritirerà la paghetta settimanale corrispondente a più di 100mila euro.
In settimana invece Marione ha pensato bene di mandare affanbagno Prandelli, prima di tentare una patetica captatio benevolentiae: "È giusto che il Ct Conte non mi convochi". Di questo passo - è triste da scrivere ma è così - ci scorderemo di lui, salvo poi ridestarci quando farà il ganassa in qualche squadra di media classifica in serie A.
Sveglia Mario, stai perdendo l'ultimo treno. Soprattutto ti conviene controllare per bene: Gerrard ti ha certamente messo una lucertola nelle mutande.

4) Ho visto Vidal parecchio stizzito che twitta il suo fastidio. Dice che lui la multa da 100mila cucuzze per la faccenda della discoteca non l'ha ricevuta e di sicuro non l'ha pagata.
Dice che se si parla di lui è colpa di taluni media che gli vogliono male e che il suo rapporto con la Juve è molto buono. Gli crediamo, per carità, ma allora Marotta che disse "commineremo una multa di almeno 100mila euro" ha chi l'ha data in realtà? A Giovinco? E Giovinco cosa ha combinato? È andato al concerto di Violetta senza chiedere il permesso? Ha pucciato il vietatissimo pane-burro e zucchero nel latte e Nesquik? Qualcuno ci illumini.

5) Ho visto Allegri finire sotto i riflettori per aver conquistato in campionato "solo" 19 punti su 21. Roba da matti. Altri invece se la son presa con l'arbitro Banti che, in quanto livornese come Allegri, avrebbe fatto attenzione a non favorire lo stesso Max per non figurare come quello che "dà una mano al suo concittadino". Francamente ci pare un'esagerazione.
La verità è che il bivio della stagione della Juve e di Allegri arriva domani in Grecia. Perdere qualche punto in campionato si può, steccare in Champions invece non è consentito. Criticare prima di vedere come finisce il match del Pireo è totalmente inutile e pretestuoso.

6) Ho sentito Garcia parlare apertamente di scudetto. E non ha detto "proveremo a vincerlo" ma "lo vinceremo!". Ora, o il francese era strafatto di cacio&pepe farcita di bulloni arrugginiti o la sua è pura e semplice strategia mourinhiana. Propendiamo per la seconda. Di sicuro una scelta intelligente che carica l'ambiente e trova, tra l'altro, riscontro nei risultati.
Solo una considerazione: il mister dice "vinceremo lo scudetto", alcuni suoi giocatori dicono "con la Juve di mezzo non si può ottenere più del secondo posto per cause di forza maggiore". Qualcosa non torna.

7) Ho visto Inzaghi che è super e non per caso. Vince a Verona meritatamente, magari con un filo di chiappa, ma diciamolo: quella per antonomasia sta sempre dalla parte dei vincenti. In particolare Pippo può già dare lezioni di comunicazione a molti suoi colleghi. Dire: "Preferisco vincere attaccando anche se si rischia qualcosa dietro" significa aver capito alla perfezione chi è e cosa vuole il tuo datore di lavoro.
Al resto per il momento sta pensando un tizio con gli occhi a mandorla apparso in Italia meno di un anno fa. Pareva un bidone buono per la differenziata (il sottoscritto lo definì "Birsa con un buon ufficio stampa") e invece con poche parole, molto lavoro e soprattutto una buona cura che gli ha permesso di superare i problemi alla tiroide, il ragazzo si è preso il Milan sulle spalle. Si chiama Honda e merita tutte le copertine del mondo. A dirla tutta le merita anche Galliani, che in Italia l'ha portato e che (sempre dal sottoscritto) è stato spesso criticato. Restano da vincere le scommesse Torres e Diego Lopez (al momento in bilico), ma certo il campionato è ancora molto lungo.

8) Ho visto una gentil signorina in una tv privata leggere una schedina. Presentatore: "E ora i risultati!". La gentil signorina: "Livorno-Crotone dieci!". E lui: "Si dice uno a zero...". E tutti a prenderla per il culo. Pare che per punirla questa settimana le abbiano affidato il basket: "Cantù-Avellino settemilaquattrocentosessantacinque!". Infami.

9) Ho visto Renzi andare dalla D'Urso e farsi un selfie apocalittico: per la perfezione mancava solo Tina Cipollari. L'ho visto anche annunciare con giubilo che alle nuove mamme sarà concesso un plus di 80 euro per far crescere con gioia bimbi e bimbe.
Il problema è che in contemporanea ho visto genitori che incautamente si sono concessi una pizza al sabato e per farlo hanno lasciato la prole a avidissime baby-sitter. Risultato: con 80 euro magari la pizza fai in tempo a mangiarla, ma il caffè è meglio se lo bevi a casa prima che scatti l'orario notturno e la baby-sitter si fotta l'argenteria.

10) Ho infine pagato la maledetta Tasi. Appena in tempo tra l'altro.
Vi rimando al post pubblicato con non poco fervore mercoledì su Facebook:
Post ultramegapopulista che mi viene la pellagra solo a scriverlo.
Ora, orcaeva, ditemi voi che razza di Stato è quello in cui tu, cittadino, sei tenuto a sapere che:
domani scadono i termini per il pagamento della TASI, che purtroppo non è una bella figa cecoslovacca di quelle che torni dal w-end goliardico a Praga con gli amici e dici "mi son fatto la Tasi con la lingua". No, la Tasi è solo una tassa con un nome di merda.
E tu devi saperlo per bene perché "loro" non ti mandano il bollettino a casa con scritto "scusi ma proprio abbiamo bisogno dei suoi soldi: compili qui... faccia così... Le spieghiamo per bene cosa deve fare e ci perdoni se può", macchè, devi fare tutto da te.
Cioè, per intenderci, "loro" pretendono il grano ma non sanno quanto di preciso e quindi "noi" dobbiamo portarglielo sotto casa infiocchettato. Neanche al tempo dei vassalli e valvassori e maledetti valvassini, dico io.
Che poi nel Medioevo almeno decidevi tu cosa offrire in dono: due ovetti appena covati, una manciata di grano saraceno, il cd con il meglio di Fausto Leali. Ora invece devi sapere per bene qual è la tua rendita catastale. E guai se non sai far di conto, figlio mio, ché se sbagli "loro" ti vessano con la sanzione pecuniaria e il dito puntato come a dire "ladro schifoso figlio di troiaccia truffatore dello Stato!".
E il bello è che se vai a leggere (perché proprio non c'hai una fava da fare), scopri che la Tasi altro non è che la tassa per mantenere i servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale, l'illuminazione comunale o magari proprio l'invio dei bollettini sanguisuga per agevolare la cittadinanza.
Cioè, correggetemi se sbaglio, ma a me sembra di capire che mi stiano dicendo "calcola e paga, coglione, così la prossima volta avremo i soldi per mandarti il bollettino a casa con il quale ci darai i soldi per mandarti il bollettino a casa con il quale ci darai i soldi per mandarti il bollettino a casa con il quale ci darai i soldi per mandarti il bollettino a casa...". E così via all'infinito.
Non bestemmio solo perché credo fermamente in una vita esentasse nell'aldilà dove, tra l'altro, tutti potranno tracannare pinte di caffè Lavazza. (Twitter: @FBiasin).


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