VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2017/2018?
  Real Madrid
  Barcellona
  Bayern Monaco
  Manchester United
  Manchester City
  Juventus
  Chelsea
  PSG
  Atletico Madrid
  Roma
  Napoli
  Monaco
  Liverpool
  Borussia Dortmund
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Tifosi troppo esigenti o qualità pessima? Forse siamo solo stressati...

Nato a Magenta il 28/4/1974, giornalista professionista dal 2001. Vanta collaborazioni con diverse testate web e cartacee, oltre ad esperienze da telecronista. Opinionista Campionato dei Campioni. Direttore del mensile cartaceo CALCIO2000
22.10.2014 00:00 di Fabrizio Ponciroli   articolo letto 20763 volte
Tifosi troppo esigenti o qualità pessima? Forse siamo solo stressati...

Se ne stanno vedendo di tutti i colori. Icardi che chiede al popolo nerazzurro di non fischiare, Gasperini che duella, dialetticamente parlando, con i tifosi del Grifone, Galliani che "sente un profumo diverso a San Siro" e, nello stesso tempo, predica massima collaborazione dai propri sostenitori. Ma perché? Mi sono fatto questa domanda e fatico a trovare una risposta plausibile. Di colpo, sembra che tutto dipenda dall'umore dei tifosi. Senza il loro apporto, tutto crolla... Mazzarri, si legge, è "rimasto deluso dai fischi al suo indirizzo durante Inter-Napoli". E ancora mi chiedo: ma perché? Cosa sta accadendo? Una prima ipotesi: ci sono ormai talmente così pochi tifosi allo stadio che si cerca di valorizzarli per non perdere anche quelli. Debole congettura, più facile che la verità sia altrove. Ad esempio potrebbe essere che chi paga il biglietto sia diventato talmente esigente da "pretendere" che la propria squadra vinca sempre. Non importa che si giochi bene, l'unica cosa che interessa è la vittoria. Già meglio come soluzione ma ancora non mi convince. Ci sarebbe la storia del "bel gioco". Una volta le gare del calcio italiano erano divertenti, ben giocate, imprevedibili, ora la noia regna sovrana (tranne qualche eccezione, Roma in primis). Forse è così, o forse no... Allora vengo al nocciolo della questione: e se fossimo solo tutti troppo stressati? Una volta, e dall'alto dei miei 40 anni posso dirlo, si andava a vedere la partita con meno pressioni. Certo, vincere era fondamentale ma l'ironia regnava sovrana. Se un arbitro sbagliava, regnava un senso di "presa in giro". Insomma, ci si arrabbiava meno. Ora sembra tutto completamente diverso. La settimana pre gara è diventata una sorta di preparazione alla battaglia sportiva. Ci si carica come molle, pronte ad esplodere allo stadio. Se solo qualcosa va storto, magari la salamella del paninaro di turno leggermente bruciata, ed ecco che si parte a testa bassa, come fanno i bisonti. Non ci basta più nulla e si può (e si deve) fischiare a prescindere. Noi stressati e, di riflesso, giocatori e allenatori sempre più isolati nel loro mondo. Irraggiungibili eroi, dannati perché guadagnano troppo e giocano male ma insostituibili perché solo quelli abbiamo da fischiare... In una sorta di "Una giornata di ordinaria follia", splendido lungometraggio con protagonista Michael Douglas, non siamo più in grado di vedere il calcio ma solo quello che lo circonda. E, allora, che fare? A noi tifosi dico che, a volte, fa bene prendersi una pausa. Il tifo non è per forza uno sfogo, può essere anche una piacevole sensazione, a prescindere dall'andamento del match (basta guardarsi la sciarpata dei tifosi del Liverpool per capire che intendo). A calciatori ed allenatori consiglio di prendere spunto da altri sport dove l'interazione tra il campione e il tifoso è "umana" e "vera". Viviamo in una società stressata, sarebbe bello se il calcio restasse un gioco. Lo so, il treno e già passato da un pezzo e sono solo parole al vento. Forse sarà anche per questo che mi diverto maggiormente a vedere giocare quelli della Premier e della Bundes...


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Andrè Silva: a Suso era andata molto peggio. Moratti: ruolo operativo non significa quote. Napoli: e goditela una volta per tutte! 23.09 - C'è qualcosa di psicologicamente ossessivo e di calcisticamente patologico nei detrattori di Andrè Silva. Dopo la tripletta di Vienna, era la fine del mondo se un talento del genere non giocava contro l'Udinese. Dopo la Spal, è tornato un boomerang da usare contro la campagna acquisti...
Telegram

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Campionato falsato, subito la riforma e premio-promozione. I limiti dell’Inter, a gennaio uno fra Ozil, Draxler e Vidal. Juve, i nodi di un mercato modesto. Howedes rotto, Douglas Costa fantasma. Con Uva in Uefa l’Italia più forte 22.09 - Dopo cinque giornate è già abbastanza chiaro che il campionato è falsato. Facendo una proiezione, a dicembre, ma forse prima, la situazione sarà già ben delineata con 7-8 squadre in corsa per i posti che contano, quattro o cinque in lotta per non retrocedere e le altre (troppe) senza...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il Napoli è devastante, Juve alla tedesca. Il duello è appena iniziato... 21.09 - Impossibile non parlare di calcio giocato nella sera dell'infrasettimanale. Impossibile non parlarne dopo una serata piena di emozioni e che regala al campionato dopo 5 giornate le due prime della classe lassù in testa alla classifica a punteggio pieno con una dimostrazione di forza...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Inter, buon carattere…. Mondi diversi: Patrick vs Patrik! Sarri perché non parla? E poi CR7 a Lisbona! 20.09 - L’Inter si ferma a quattro vittorie. A Bologna, i nerazzurri non vanno oltre l’1-1. Straordinari i giocatori di Donadoni, bravi a non mollare quelli di Spalletti. Onestamente Icardi (altro gol) e compagni non hanno incantato. Nella prima frazione, il Bologna ha dominato con un Verdi...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: l'incoerenza di chi non vuol vedere (occhio a Higuain...). Inter: c'è un nemico alle porte (ma anche una soluzione). Milan: il rebus del "9" e altre malignità. Napoli: se il problema è fuori dal campo 19.09 - Ciao. Stasera c’è il campionato, domani pure, dunque qualunque cosa io scriva rischia di essere usata contro di me. Per questo e per altri motivi ragioneremo su cose frivole. Per esempio, non so se avete letto, ma la migliore amica della piacente cantante Selena Gomez le ha donato...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Juve, ormai vincere in Italia non basta. Pecchia e Baroni, i conti non tornano. Sassuolo, il mercato non perdona. Visto Montella? Bastava metterli dentro... 18.09 - La Juventus vince e passeggia in Italia ma, ormai, non basta più. Vedere Dybala segnare e realizzare triplette non fa più un certo effetto perché, anche se il nostro campionato è leggermente migliorato, la Juventus è ancora troppo avanti sulla concorrenza. Certo, il Napoli c'è e anche...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Allenatori, la rivoluzione silenziosa: il vento è realmente cambiato? Tra podio, sottovalutati e chi ha tutto da dimostrare: ecco il nuovo trend dei presidenti di Serie A 17.09 - Parto da una rapida riflessione, prima di arrivare al nocciolo della questione: se Conte o Simeone a maggio avessero accettato la mega-offerta dell'Inter, questa estate probabilmente solo due club di Serie A avrebbero cambiato allenatore per la stagione appena iniziata. I nerazzurri,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, da Romagnoli a Conti. Inter e Juve: primo, minimizzare. Roma, Il Ninja sbuffa 16.09 - Il Milan della scorsa stagione, pur con una rosa più stretta e meno qualitativa, ha superato le lunghe degenze di Montolivo prima, di Bonaventura poi e di Abate da Febbraio in poi. Il Milan di questa stagione è e deve essere in grado, con tutta la sua attrezzatura, di fronteggiare...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ecco tutti gli errori fatti a Barcellona. Processo a Allegri. Douglas Costa non serve. Paragonare Dybala a Messi è follia. Donnarumma deve scegliere il Milan o Raiola. Inter, contatto per Chiesa 15.09 - Conosciamo troppo bene il calcio per non sapere che tirare conclusioni a settembre è roba da ricovero. Soprattutto quando si parla di Juve e di Allegri. Ricordate l’anno dei dodici punti in dieci partite? E comunque la non brillantezza, le partenze in salita a settembre, sono una...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Una brutta Champions e una speciale classifica: ecco quanto costano le squadre in Europa, che sorprese! 14.09 - Certo che questa due giorni di Champions non ci lascia con buoni pensieri... le italiane vanno male, un punto in tre partite, e comunque con una gara di sofferenza più che di sfortuna. La Juve che dimostra ancora di non essere al livello del Barcellona (e Dybala con alcune curve ancora...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.